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TEMI degli articoli



Piano casa: demoricostruzione nella Regione Campania
L'art. 5 della L.R. Campania 19/2009 non consente di demolire il fabbricato e di ricostruirne la volumetria con una dislocazione in fabbricati distinti realizzati in diversa area di sedime, in quanto tale norma non ha l'intento di stravolgere la nozione stessa di intervento di demolizione e ricostruzione con il possibile esito di moltiplicare gli immobili insistenti sull’area d’intervento.

Il Piano casa in Campania: mutamento della destinazione d'uso
Il mutamento di destinazione d'uso da residenze turistico-alberghiere ad abitazione ai sensi dell'art. 7, co. 6-bis, L.R. Campania 19/2009 è ammesso anche qualora la destinazione alberghiera sia «esclusiva», posto che in questo caso il requisito della «prevalenza» risulta posseduto in maniera assoluta.

Normative regionali relative al Piano casa: Friuli Venezia Giulia e Lazio
L'art.58 della L.R. Friuli Venezia Giulia 19/2009 va interpretato nel senso che le due condizioni in essa contenute siano tra loro complementari e non alternative: è necessario sia che l'intervento rispetti le specifiche disposizioni tipologico-architettoniche e di allineamento degli edifici previste dagli strumenti urbanistici comunali sia che l'eventuale sopraelevazione non sia vietata dagli strumenti urbanistici comunali e non superi l'altezza massima delle costruzioni prevista per la ZTO

La L.R. Liguria 49/2009 sul Piano casa
La demolizione e ricostruzione di un fabbricato ai sensi dell'art. 6 L.R. Liguria 49/2009 è estranea al concetto di di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione di cui all’art. 3, co. 1, lett. d), D.P.R. 380/2001, trattandosi della realizzazione di un fabbricato completamente diverso per sagoma e volumetria da quello preesistente e quindi di un intervento di nuova costruzione.

Il Piano casa nella normativa regionale della Lombardia
La legge regionale Lombardia 13/2009 intende promuovere un’azione straordinaria dei soggetti pubblici e privati per conseguire la massima valorizzazione e utilizzazione del patrimonio edilizio ed urbanistico presente nel territorio lombardo e per rispondere ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie, attraverso la tempestiva ed urgente riqualificazione dello stesso, nel rispetto dei suoi caratteri identitari, contestualmente contribuendo al rilancio del comparto economico interessato

Normative regionali relative al c.d. «Piano casa»: Marche
La legge Regione Marche 22/2009 consente ai Comuni di stabilire la totale inapplicabilità della legge per determinate parti di territorio.

La gestione del «Piano casa» in Puglia e Sardegna
I limiti posti dall'art. 6 L.R. Puglia 14/2009 all'applicazione dei bonus volumetrici in essa previsti devono essere interpretati rigorosamente tenuto conto della straordinarietà della disciplina in questione.

Piano casa ed immobili abusivi secondo la disciplina regionale in Valle d'Aosta
L’impossibilità di computare la volumetria realizzata in maniera abusiva quale base di calcolo per gli incrementi di volumetria di cui al «Piano Casa» deriva direttamente dai principi fondanti il nostro ordinamento giuridico; è infatti evidente che, diversamente opinando, si premierebbe un comportamento antigiuridico, ciò che non può essere ritenuto ammissibile.

Le prescrizioni della L.R. Veneto 14/2009 relative al Piano casa
La l.r. Veneto n. 14 del 2009 risponde all’esigenza di incentivare il settore l’edilizia e di promuovere gli investimenti privati per il recupero del patrimonio edilizio nel territorio regionale in una congiuntura economica altamente critica.

Il Piano città ovvero la riqualificazione dell'area urbana degradata (D.L. 70/2011)
Il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell'art. 5, co. 9, d.l. 70/2011 per il recupero di un edificio dismesso non presuppone né che l'intervento si collochi nell'ambito di un più complessivo progetto di recupero di un'area in quanto degradata né che il Comune abbia preventivamente individuato con un atto di natura pianificatoria le aree da riqualificare.

Il Piano casa nella Regione Molise
In base a quanto previsto dalla legge regionale del Molise sul Piano Casa, che richiama T.U. edilizia, la presentazione di una DIA non può prescindere dalla legittimità dell’intervento, sotto il profilo della conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti e della disciplina urbanistico–edilizia vigente.

La L.R. 19 del 2009 della Regione Campania
La l.r. Campania 19/2009 sul piano casa reca non già una normativa di condono o sanatoria ma, rispondendo all'esigenza di promuovere gli investimenti privati nel settore dell'edilizia, ha introdotto una disciplina che consente l'ampliamento a specifiche condizioni, ricorrendo determinati presupposti e sempre dietro presentazione di un'istanza, dalla quale deve emergere la rispondenza dell'intervento alle precipue finalità perseguite dal legislatore regionale

Il mutamento di destinazione d'uso nel Piano casa della Regione Basilicata
L'art. 4-bis, co. 1-ter, lett. a), L.R. Basilicata 25/2009, per gli interventi di mutamento di destinazione d'uso, non prevede affatto la preventiva autorizzazione e/o nulla osta dei condomini ed, in ogni caso, un’eventuale clausola del regolamento condominale, che prevedesse tale autorizzazione, risulterebbe ora illegittima alla stregua del vigente art. 1138, co. 4, c.c. come novellato dall’art. 16, co. 1, lett. a), legge 220/2012.

Piano casa Campania: inutilizzabilità in sanatoria
Quella sul Piano Casa Campania non è una normativa di condono o di sanatoria ma, riflettendo l'esigenza di promuovere gli investimenti privati nel settore dell'edilizia, è una disciplina di natura eccezionale in relazione a specifici interventi, destinata ad operare per un arco temporalmente limitato, sempre dietro presentazione di un'istanza che deve precedere la loro esecuzione.

Le delibere di esclusione dal Piano casa
Se le attribuzioni conferite all’organo straordinario con il decreto di scioglimento rivestono carattere generalizzato, esse comprendono anche il potere limitativo della portata del cd. piano casa, conferito agli enti comunali dal legislatore regionale.

Natura eccezionale e temporanea delle norme sul Piano Casa
Il carattere derogatorio del Piano Casa implica una stretta interpretazione delle sue norme, senza che siano possibili interpretazioni estensive che possono condurre a stravolgere l’ordinata pianificazione del territorio.

L'attuazione regionale e locale del Piano Casa
La previsione di una disciplina differenziata da Regione a Regione in materia di «Piano casa» non viola il principio di uguaglianza, dal momento che è fisiologicamente connaturata allo stesso principio regionalistico la possibilità di regimi differenziati della stessa fattispecie tra Regione e Regione.

Rispetto distanze legali nelle norme regionali sul piano casa
La L.R. Lombardia 13/2009 non consente la deroga alle norme di P.R.G. in materia di distanze dai confini né a quelle norme che prevedono la possibilità di costruire a confine soltanto in presenza del consenso del confinante.