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casistica opere

 

TEMI degli articoli



Titolo edilizio per opere pertinenziali
Occorre distinguere il concetto di pertinenza previsto dal diritto civile dal più ristretto concetto di pertinenza inteso in senso urbanistico, che non trova applicazione in relazione a quelle costruzioni che, pur potendo essere qualificate come beni pertinenziali secondo la normativa privatistica, assumono tuttavia una funzione autonoma rispetto ad altra costruzione, con conseguente loro assoggettamento al regime del permesso di costruire.

Titolo edilizio per opere stagionali, case mobili, roulottes
Il permesso di costruire è senz'altro richiesto per l'esecuzione di opere stagionali, differenziandole da quelle precarie che, per la loro stessa natura e destinazione, non comportano effetti permanenti e definitivi sull'originario assetto del territorio tali da richiedere il preventivo rilascio di un titolo abilitativo. L'opera stagionale, diversamente da quella precaria, non è destinata a soddisfare esigenze contingenti ma ricorrenti, sia pure soltanto in determinati periodi dell'anno.

Titolo edilizio per pavimentazione e sistemazione di aree esterne, scavi, sbancamenti, livellamenti, serbatoi e cisterne
Un intervento di pavimentazione, in quanto idoneo a determinare l’irreversibile trasformazione del suolo, necessita di permesso di costruire; esso non è necessario solamente per la realizzazione di modeste opere di pavimentazione, laddove non siano state realizzate opere murarie o eliminato verde preesistente, ovvero urbanizzato il terreno.

Gazebo, pergolati, pompeiane, berceau: quale titolo edilizio
Solo qualora un pergolato sia costituito da una struttura leggera facilmente amovibile perché priva di fondamenta e destinato al riparo e/o ombreggiatura di superfici di modeste dimensioni non è richiesto il permesso di costruire, necessario invece laddove l’opera sia di rilevanti dimensioni e costituita da pilastri ancorati al suolo e da travi in legno di importanti dimensioni in modo da renderla solida e robusta e non facilmente amovibile.

Titolo edilizio per i parcheggi
È legittima la scelta dell’amministrazione di subordinare l’assenso all'esercizio dell’attività di rimessaggio e parcheggio di autoveicoli alla compatibilità con la zonizzazione urbanistica.

Titolo edilizio per opere su suolo pubblico
L’edificazione, anche sul suolo demaniale, deve sempre avvenire in conformità agli strumenti urbanistici predisposti dalla competente autorità locale e resta subordinata al previo rilascio della concessione edilizia nonché all’osservanza delle eventuali condizioni imposte con l’atto concessorio.

Titolo edilizio per piste e strade
Le opere di scavo e ripristino di un marciapiede e di una strada di accesso sono escluse dal computo della superficie utile, dovendosi intendere con tale espressione i piani di fabbricati e/o parti di volumi, suscettibili di una specifica destinazione urbanistica.

Piscina: quale titolo edilizio
La costruzione di una piscina, in relazione alla sua consistenza modificativa e trasformativa dell’assetto del territorio, non si configura come riconducibile fra gli interventi di manutenzione straordinaria e fra gli interventi minori qualificandosi invece come nuova costruzione necessitante del previo rilascio del titolo edilizio.

Titolo edilizio per i prefabbricati
La concessione edilizia è di regola necessaria per la posa di baracche e/o prefabbricati di natura non precaria, mentre la precarietà di un manufatto dipende non tanto dal sistema di ancoraggio al terreno, ma dalla sua inidoneità a determinare una stabile trasformazione del territorio, con la conseguente necessità del titolo edilizio allorquando la struttura, ancorché prefabbricata, sia destinata a dare un'utilità prolungata nel tempo.

Recinzione: quale titolo edilizio
È necessario il titolo abilitativo per la recinzione che costituisca opera di carattere permanente, incidendo in modo durevole e non precario sull'assetto edilizio del territorio, come ad esempio se è costituita da un muretto di sostegno in calcestruzzo con sovrastante rete metallica o da opera muraria.

Titolo edilizio per sopraelevazioni
La realizzazione di una sopraelevazione al di sopra del solaio del manufatto preesistente, oltre a un ulteriore manufatto, con creazione di vani abitabili muniti di servizi, infissi, e porta di ingresso in ferro, creando nuova volumetria, deve essere assoggetto a permesso di costruire e non può essere assimilato a mera copertura di un edificio preesistente diretto ad una migliore funzionalità dello stesso.

Titolo edilizio per i soppalchi
Il soppalco che comporta inequivocabilmente l’aumento della superficie utile, tenuto conto sia della superficie complessiva che dell’altezza massima, dal colmo al piano di calpestio del soppalco stesso, e, conseguentemente del carico urbanistico, rientra tra quelli che l'art.10, comma 1, lett. c, d.p.r. n. 380/2001, indica quali interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio, subordinati a permesso di costruire.

Titolo edilizio per ristrutturazione
L'intervento di ristrutturazione edilizia comportante una diversa distribuzione degli spazi interni non necessita del permesso di costruire, non determinando un aumento volumetrico ogni diversa distribuzione in vani, numero e ampiezza dell'identica superficie totale calpestabile: tale tipologia di opere è pertanto realizzabile sulla base di una d.i.a., giusta combinato disposto degli articoli 10, comma 1, e 22, comma 1, del d.P.R. n. 380/2001.

Titolo edilizio per la ricostruzione
Ove il risultato finale dell’attività demolitoria-costruttiva non coincida, per volumetria o sagoma, con il manufatto preesistente, l’intervento deve essere qualificato come “nuova costruzione” e necessita del permesso di costruire.

Titolo edilizio per tetto e sottotetto
La demolizione della preesistente copertura del fabbricato e la successiva installazione di una nuova copertura in pannelli coibentati rientra nel novero degli interventi di manutenzione straordinaria assoggettati a s.c.i.a. e non di manutenzione ordinaria, in quanto la copertura non rientra nel concetto di «finiture» dell’edificio.

Titolo edilizio per tende da sole e tensostrutture
La copertura di un cortile con tre teloni plastificati poggianti su due strutture di ferro imbullonate al suolo per offrire ai clienti di un esercizio commerciale riparo dal sole e dalla pioggia non è sottoposta a permesso di costruire, ma costituisce intervento di manutenzione straordinaria assoggettato a s.c.i.a., anche se tale struttura ha carattere permanente.

Titolo edilizio per verande e porticati
La realizzazione di una veranda necessita del permesso di costruire.

Titolo edilizio per l'esecuzione di tettoie
La realizzazione di opere quali una tettoia e una scala di collegamento tra due terrazzi di un appartamento necessitano del permesso di costruire edilizio, in quanto, pur avendo carattere pertinenziale rispetto all'immobile cui accedono, sono idonee ad incidere sull'assetto edilizio preesistente e determinano una situazione di stabilità tale da rendere qualificabile come nuova costruzione il relativo intervento edilizio.

Titolo edilizio nell'attività estrattiva
Le attività estrattive in sé considerate non sono subordinate al potere di controllo edilizio comunale, ossia di norma non necessita di concessione edilizia o permesso a costruire.

Titolo edilizio per l'apertura di porte, finestre e lucernari
L'intervento edificatorio, comportante la creazione di una nuova superficie abitabile creata mediante la realizzazione di aperture e conseguente comunicazione delle pregresse porzioni dell’immobile prima distinte e separate, e, dunque, la modifica della sagoma esteriore dell'edificio, presuppone il previo rilascio del permesso di costruire.

Titolo edilizio per gli allevamenti di bestiame
L'istanza edilizia finalizzata ad adeguare un allevamento di bestiame alle nuove tecniche cautelative, per una migliore funzionalità del medesimo, mediante la costruzione di vasche destinate a contenere deiezioni animali, non può essere rigettata sulla base dell'indimostrata affermazione che opere di questo genere comportino l'aumento dei capi di bestiame oltre il numero permesso.

Titolo edilizio: casistica varia di opere ed interventi
L'elemento decisivo per affermare la rilevanza urbanistica di un’opera non è la sua più o meno agevole amovibilità, bensì la sua destinazione durevole ad una funzione di insediamento nel territorio con carattere di stabilità, allorquando la sua installazione sia destinata a trasformare in modo durevole l’area preesistente.

Titolo edilizio per l'eliminazione delle barriere architettoniche
Ai fini del rispetto della normativa in tema di eliminazione delle barriere architettoniche, non è sufficiente il riferimento a pareri e sopralluoghi compiuti dalla A.S.L., in quanto detto ente non è titolare di competenza alcuna in materia di barriere architettoniche: spetta al comune il dovere di procedere ad una concreta, sostanziale e dettagliata verifica, della quale dare atto nel provvedimento concessorio, tendente a certificare l’effettivo rispetto delle disposizioni normative.

Titolo edilizio per i basamenti di cemento
La realizzazione di una platea di cemento o calcestruzzo è tale da richiedere il previo rilascio di concessione edilizia.

Titolo edilizio per camini e canne fumarie
L'installazione di una canna fumaria, con posa in opera di elementi modulari in acciaio in sostituzione di una canna fumaria preesistente, deve considerarsi riconducibile ai lavori di ristrutturazione edilizia con necessaria acquisizione di un preventivo titolo abilitativo.

Titolo edilizio per cancelli e sbarre
L’installazione di una sbarra con conseguente interclusione di una strada qualificata dal passaggio da parte di terzi e dal collegamento con altra strada è un intervento che richiede il preventivo rilascio del titolo edilizio.

Titolo edilizio per chiusura di balconi
La chiusura del balcone e del terrazzo di un appartamento, che integri la trasformazione del vano in superficie abitabile con creazione di una maggiore volumetria, va preceduta dal titolo edilizio, non essendo configurabile né una pertinenza, né un intervento di manutenzione straordinaria.

Titolo edilizio per i depositi di materiali o bestiame
La costruzione di un prefabbricato destinato a deposito materiali agricoli e ricovero di animali posto al servizio del fondo costituisce nuova costruzione e non un manufatto pertinenziale nella misura in cui determina una sensibile alterazione dello stato dei luoghi.

Titolo edilizio nell'edilizia cimiteriale
Se è vero che l’attività edilizia in area cimiteriale è regolata in via primaria soltanto dalle norme del D.P.R. 285/1990 e della normativa comunale, si deve ritenere che tale principio non trovi applicazione nell’ipotesi in cui nel regolamento comunale di polizia mortuaria non preveda un’autonoma regolamentazione degli interventi edilizi in area cimiteriale, poiché in questo caso la strumentazione urbanistica generale vede riespandere la sua portata pot ...

Titolo edilizio per gli elettrodotti
Non può spettare alla Regione alcun potere di autorizzazione con riguardo agli impianti di trasporto e distribuzione di energia costituenti parte della rete nazionale. TITOLO EDILIZIO --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> ELETTRODOTTI --> REGIONI E PROVINCE

Titolo edilizio per impianti di stoccaggio di rifiuti radioattivi
È incostituzionale la norma regionale che precluda in tutto il territorio regionale l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte nucleare, nonché di depositi di materiali e rifiuti radioattivi.

Titolo edilizio per impianti di smaltimento rifiuti
Laddove il territorio comunale non presenti aree industriali libere ed adatte, è legittima l'autorizzazione all'installazione di un impianto di recupero rifiuti subordinata ad apposita variante urbanistica.