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Il rito del lavoro nel processo previdenziale


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titolo:LA TUTELA DELL'INFORTUNIO SUL LAVORO
anno:2015
pagine: 116
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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Avvocato giuslavorista specialista in Diritto del Lavoro

Il rito del lavoro non è regolato in un codice autonomo, ma viene ricompreso nell'ambito del Codice di procedura civile.
Punto di riferimento è l'art. 442 c.p.c. secondo cui nei procedimenti sulle controversie derivanti dall'applicazione delle norme relative alle assicurazioni sociali, agli infortuni sul lavoro, alle malattie professionali, agli assegni famigliari nonché ad ogni altra forma obbligatoria di assistenza e previdenza, anche previsti da accordi e contratti collettivi, si applicano le disposizioni di cui agli artt. 409 e ss. del c.p.c.

Vi è contemplata, pertanto, la possibilità codicistica di integrare le norme specifiche e settoriali previste dal rito del lavoro, con la normativa generale prevista dal Codice di procedura civile.

La particolarità del rito di lavoro è racchiusa nella possibilità del giudice di poter esercitare dei poteri nell'acquisizione della prova che non sono nella disponibilità delle parti.

Si discute di poteri d'ufficio che incontrano nella natura dispositiva del giudizio e nelle preclusioni i loro limiti procedurali.
I mezzi di prova, nell'ambito del processo del lavoro possono essere pertanto acquisiti d'ufficio dal giudice a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...le parti incontrano i limiti di preclusione previsti dagli artt. 416 ss. del codice di rito.

A questi si aggiunge la possibilità di nominare uno o più consulenti tecnici al fine di coadiuvare il giudice nella valutazione degli elementi acquisiti.

Il processo del lavoro si colloca quindi nell'ambito del processo dispositivo, laddove l'onere della prova ricade sulle parti e la medesima decisione del giudice è legata alle domande e alle eccezioni delle stesse.

Le controversie previdenziali solitamente attengono al rapporto fra i tre soggetti della disciplina. È possibile che si verifichi un contenzioso fra lavoratore e datore, per il risarcimento del danno, fra lavoratore ed INAIL per il riconoscimento e l'erogazione della prestazione, ed infine tra datore ed Ente per le omissioni e le irregolarità contributive.

Tali controversie incontrano comunque il limite procedurale previsto dall'art. 443 c.p.c., il quale impone che siano esauriti i procedimenti amministrativi o comunque che siano decorsi 180 giorni dalla loro proposizione, per la rilevanza del «procedimento prescritto dalle leggi speciali per la composizione in sede amministrativa».

Infine, è previ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isdizione del Giudice di Pace per tutte quelle controversie aventi ad oggetto gli interessi o gli accessori dovuti al ritardo nel pagamento di prestazioni previdenziali ed assistenziali, come previsto dalla legge n. 69 del 18 giugno 2009.


 
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