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Natura giuridica della legittima difesa e della posizione giuridica difendibile


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titolo:LA LEGITTIMA DIFESA
anno:2016
pagine: 101
formato: pdf  
prezzo:
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laureato in giurisprudenza

1.La natura giuridica della legittima difesa
La legittima difesa è una causa di giustificazione del reato. Questo termine indica situazioni particolari, previste esplicitamente dal legislatore, in presenza delle quali, fatti in cui sono presenti tutti gli elementi costitutivi del reato, che pertanto sarebbero penalmente rilevanti, sono considerati leciti fin dal momento della loro realizzazione.
La predetta liceità iniziale determina l'assenza di qualsiasi responsabilità, non soltanto penale, ma anche civile e amministrativa. Ciò comporta l'inesistenza di qualsiasi obbligo risarcitorio a carico di colui che ha posto in essere il fatto coperto dalla causa di giustificazione, denominata anche scusante, ovvero causa di esclusione dell'antigiuridicità.
Perciò tale espressione indica facoltà o doveri, previsti da norme giuridiche che autorizzano o richiedono la realizzazione di un fatto tipico[ L'espressione "fatto tipico" individua quegli accadimenti nel quale sono presenti tutti gli elementi essenziali di un determinato reato.
Gli elementi costitutivi della legittima difesa, [Omissis - versione integrale presente nel testo].


2.La natura della posizione giuridica difendibile... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...risprudenza e dottrina sono concordi, in aderenza al dato normativo, nel ritenere l'art. 52 c.p. applicabile tanto per tutelare un diritto personale che per uno patrimoniale. L'estensione delle posizioni giuridiche difendibili costituisce una prima differenza tra legittima difesa e stato di necessità, dove l'azione viene scriminata soltanto se posta a tutela di un diritto personale.
Dubbia è la possibilità di fare ricorso alla scriminante di cui all'art. 52 c.p., in presenza di diritti di credito: parte della dottrina e la stessa giurisprudenza escludono che sia configurabile questa causa di esclusione dell'antigiuridicità, per tutelare siffatta categoria di diritti soggettivi.
Per taluni la scriminante analizzata serve ad assicurare l'adempimento delle obbligazioni di dare e di quelle di non fare, ma non quello delle obbligazioni di fare che, al contrario, richiedono necessariamente la cooperazione dell' obbligato.
Invece altra dottrina reputa che queste posizioni soggettive siano tutelabili attraverso l'istituto di cui all'art. 52 c.p.: la norma non distingue, infatti, tra diritti reali e diritti di credito.
Non si comprende quindi, per quale ragione, privare questa seconda categoria di posizioni giuridiche della possib... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; di esperire l'autotutela privata.
A maggiore ragione tale impostazione appare corretta alla luce dell'interpretazione estensiva del termine "diritto": esso ricomprende non soltanto i diritti soggettivi ma anche qualsiasi posizione giuridicamente rilevante, compresi quindi gli interessi legittimi.
Giurisprudenza e dottrina sono invece concordi nell'escludere l'invocabilità della legittima difesa sia in presenza dei diritti sovraindividuali, che in relazione alle semplici situazioni di fatto.
Per quanto concerne la prima situazione, tale esclusione si fonda sul medesimo dato normativo che sembra richiedere l'appartenenza dell'interesse da difendere ad un soggetto determinato; quest'ultimo, poi, non pare potere essere un soggetto pubblico perché l'art. 52 c.p. costituisce fondamento giuridico dell'autotutela privata, non delega per il conferimento di compiti statuali, come la tutela dell'ordine pubblico.
In merito alla seconda ipotesi, l'esclusione si fonda sulle conseguenze derivanti dall'applicazione della legittima difesa: la norma implica, per l'ordinamento, la rinuncia all'interesse di cui è titolare il soggetto aggressore. Per questa ragione è necessario che tale sacrificio non sia senza contropartita: quindi non si ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ritenere lecita [Omissis - versione integrale presente nel testo].


3.La titolarietà della posizione giuridica difendibile
Il titolare della posizione giuridica posta in pericolo dall'aggressione altrui non deve necessariamente coincidere con colui che si difende, perché può essere anche un terzo.
L'ordinamento prevede, infatti, accanto alla tutela egoistica dei diritti propri, quella disinteressata dei diritti altrui: in questo secondo caso si parla di soccorso difensivo. La dottrina osserva come il soccorso di persona in pericolo sia facoltativo e non obbligatorio, come invece accade nell'art. 593 c.p., perché esiste un'aggressione in atto da cui può derivare un pregiudizio per lo stesso soccorritore[ Mantovani F, Diritto Penale, Cedam, Padova, 1992, 267.].
Il soccorso difensivo richiede che il titolare del diritto, per la cui difesa il terzo agisce, non sia consenziente e che la situazione soggettiva posta in pericolo non sia disponibile. Al contrario qualora ricorrano entrambe le condizioni ora indicate, l'offesa non può definirsi ingiusta e quindi, non si può applicare l'art. 52 c.p.; nel caso in cui la situazione soggettiva non sia disponibile, il soccorso difensivo &egr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...urabile, anche in presenza di un dissenso espresso del titolare del diritto, perché la condotta aggressiva contro cui si reagisce non è scriminata dal consenso dell'avente diritto.
La facoltà di agire in soccorso difensivo è ricollegabile agli inderogabili doveri di solidarietà sociale, economica e politica che rinvengono il proprio fondamento normativo, direttamente nell'art 2 della Costituzione italiana.
Tali obblighi solidaristici sono l'espressione più autentica dei valori che formano di sé l'ordinamento giuridico repubblicano, dove ogni cittadino trova il completamento della propria persona nella collaborazione con gli altri.
La ratio sottesa al soccorso difensivo consente di prescindere dalla necessità che preesista un qualsiasi rapporto tra soccorritore e titolare del diritto, minacciato dall'altrui aggressione ingiusta: questo istituto serve a favorire [Omissis - versione integrale presente nel testo].


 
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