Carrello
Carrello vuoto



Risarcimento del danno da mancata retrocessione del bene espropriato

Il comportamento dell’espropriante, che renda impossibile la retrocessione del bene, potrebbe acquistare i connotati dell’illecito e divenire fonte di responsabilità risarcitoria. Il risarcimento andrà calcolato come differenza tra valore venale del bene al momento della sentenza di accertamento del diritto alla retrocessione e prezzo che l'espropriante avrebbe dovuto corrispondere se la restituzione dei beni fosse stata concretamente possibile.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DANNO DA MANCATA RETROCESSIONE

Con la vendita a terzi di beni espropriati e non utilizzati, l'Ente pubblico viola il diritto dell'espropriato alla restituzione di essi, proprio perché, per usare una terminologia tradizionale, il diritto di proprietà degli attori, compresso con il decreto di esproprio, è destinato a "riespandersi" con il venir meno di detto vincolo: l'amministrazione, non avendo tutelato il diritto compresso, ha realizzato una lesione di quel diritto, esponendosi al consequenziale obbligo risarcitorio.

Il diritto di retrocessione nasce dal mancato compimento dell'opera. Questo è il requisito, necessario e sufficiente, per la restituzione del bene previa corresponsione del prezzo in termini attuali. L'impossibilità di retrocessione, che da luogo ad un fenomeno affine all'occupazione appropriativa, e comporta il risarcimento del danno ove non sia possibile la restituzione, è ipotesi residuale, che viene in rilievo ove comunque ricorrano i presupposti di cui all'art. 63 L. n. 2359/1865, di compimento dell'opera programmata.

Se la sentenza constati l'impossibilità dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...attuazione del diritto alla retrocessione (perché illecitamente il bene è stato fatto oggetto di una occupazione irreversibile sine titulo, o per altra ragione) in quello stesso momento prende vita il correlativo diritto del retrocessionario al risarcimento "che non sorge insieme al diritto (potestativo) alla retrocessione, né è da questo assorbito, ma ne rimane distinto ed è solo conseguenziale al suo utile esercizio, se la restituzione del bene risulti impossibile".

Prima della sentenza del giudice o dell'accordo amichevole tra le parti, qualora la materiale restituzione del bene sia divenuta impossibile per un fatto imputabile all'amministrazione espropriante (nel caso di specie per effetto della vendita del bene a soggetto terzo), tale fatto non può configurarsi come inadempimento, in quanto la situazione di soggezione in cui l'amministrazione si trova rispetto al diritto potestativo alla retrocessione non implica un dover fare, ma un mero "pati", ed in mancanza di una prestazione da adempiere, non è ipotizzabile né la dedotta lesione del diritto di retrocessione, né la richiesta di adempimento.

Ove sia stato eliminato in radice il diritto potest... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...retrocessione, per non avere il soggetto espropriato, entro i termini prescrizionali, agito per ottenere la sentenza costitutiva di retrocessione, qualora la restituzione del bene sia divenuta impossibile per un fatto imputabile all'amministrazione espropriante (nel caso di specie per effetto della vendita del bene a soggetto terzo), non può configurarsi un atto illecito, in quanto finché il bene resta di proprietà dell'amministrazione espropriante non sussiste un danno ingiusto, non essendovi lesione del diritto di proprietà dell'espropriato.

Il comportamento dell'espropriante, che renda impossibile la materiale restituzione del bene, potrebbe acquistare i connotati dell'illecito e divenire fonte di responsabilità risarcitoria soltanto nel momento in cui, presenti tutti gli elementi indispensabili per farsi luogo alla retrocessione, compresa la determinazione del prezzo, il giudice accerti, con la sentenza che definisce il giudizio, l'impossibilità di procedervi in conseguenza di detto comportamento.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DANNO DA MANCATA RETROCESSIONE --> CRITERI DI CALCOLO

In ipotesi di vendita a terzi di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...priati e non utilizzati l'amministrazione realizza una lesione del diritto dell'espropriato alla restituzione di essi, esponendosi al consequenziale obbligo risarcitorio. Deve pertanto essere riconosciuto in capo all'espropriato il diritto al ristoro economico derivante dalla perdita della proprietà dei beni; è evidente tutta via che ciò non potrà mai costituire motivo di una iniusta locupletatio a favore del creditore, ragion per cui dovrà essere detratto dall'importo riconoscibile quanto originariamente corrisposto alla parte privata a titolo di indennità di occupazione e di esproprio.

In caso di violazione del diritto alla retrocessione, il danno da risarcire non può essere inferiore al valore venale del bene; tale valore potrà subire delle maggiorazioni qualora i proprietari espropriati comprovino in concreto di aver subito ulteriori danni (es. per valore di affezione, lucro cessante, chance ecc.). Dalla somma come sopra determinata andranno ovviamente detratte le somme già corrisposte a titolo indennitario o risarcitorio in conseguenza della definizione della procedura ablativa. In ogni caso sono dovuti interessi legali e rivalutazione monetaria dalla maturazione del diritto fino all'effett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o.

Il risarcimento del danno patito per la mancata retrocessione va commisurato alla differenza tra il valore venale del bene al momento della sentenza di accertamento del diritto alla retrocessione ed il prezzo che l'espropriante avrebbe dovuto corrispondere se la restituzione dei beni fosse stata concretamente possibile, valutandosi il bene da retrocedere con gli stessi criteri con cui è stata determinata l'indennità di esproprio. In mancanza di determinazione convenzionale o amministrativa del corrispettivo della cessione o di richiesta di determinazione giudiziale al giudice competente, è escluso che sia possibile condannare l'amministrazione al risarcimento dei danni patiti per la mancata retrocessione (divenuta impossibile), mancando uno degli elementi essenziali per la determinazione del quantum.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DANNO DA MANCATA RETROCESSIONE --> IN CASO DI PRESCRIZIONE DEL DIRITTO

L'avvenuta prescrizione del diritto di retrocessione esclude che i privati possano chiedere il risarcimento del danno per l'impossibilità del suo esercizio. Infatti la giurisprudenza ha chiarito che in casi simili fa difett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...causale tra l'azione amministrativa e la lesione di una posizione di vantaggio che è collegata ad un'attività, quella funzionale alla realizzazione del diritto potestativo di ottenere la retrocessione del bene, che lo stesso soggetto non ha inteso esercitare: omissione che ha inciso in modo determinante nella produzione del danno lamentato.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DANNO DA MANCATA RETROCESSIONE --> IN CASO DI RETROCESSIONE PARZIALE

La domanda di retrocessione parziale (sia ai sensi dell'articolo 60 l. 2359/1865, sia ai sensi dell'articolo 48 del testo unico degli espropri) presuppone che l'amministrazione, nell'esercizio di un potere discrezionale, abbia formalmente manifestato la volontà di non utilizzare uno o più fondi espropriati agli scopi cui l'espropriazione era finalizzata. Mancando in radice la dichiarazione di inservibilità, deve escludersi l'esistenza di un diritto al risarcimento dei danni per la lesione del diritto alla retrocessione parziale.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DANNO DA MANCATA RETROCESSIONE --> RISARCIMENTO PER EQUIVALENTE

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rato che la violazione del diritto alla retrocessione (nel caso di specie per effetto dell'usucapione da parte di terzi del bene), si ripercuote sulla violazione del diritto di proprietà del soggetto espropriato, il danno da risarcire non può essere inferiore al valore venale (di mercato) del bene al momento della commissione dell'illecito (coincidente nel caso di specie con la sentenza che accerta l'usucapione del diritto di proprietà del bene da parte del terzo, seguito da successivo trascrizione a suo favore dell'acquisito a titolo originario).

Il dovere che nasce a carico dell'amministrazione a seguito del formarsi del giudicato, è ineludibile in quanto l'esecuzione del giudicato rappresenta l'attuazione del diritto, la restaurazione della legalità e la soddisfazione delle esigenze di tutela e di difesa del cittadino. I principi sopra enunciati, se da un lato non possono imporre al giudice cui è rimessa la tutela per l'esecuzione del giudicato di fronte ad un'amministrazione inadempiente di ordinare all'amministrazione la retrocessione un bene in quanto non più in proprietà dell'amministrazione stessa, possono consigliarlo a rendere al privato la tutela richiesta mediante una condanna dell'a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one al risarcimento del danno corrispondente al valore.

Qualora la materiale restituzione del bene sia divenuta impossibile per un fatto imputabile all'amministrazione espropriante, l'impraticabilità della tutela restitutoria non può essere surrogata dalla tutela risarcitoria del diritto alla retrocessione del bene espropriato, non essendo configurabile a carico dell'amministrazione, tenuta a un pati, né un inadempimento, né un illecito.

Il principio dell'alternatività dei rimedi e in ogni caso della sussidiarietà del risarcimento per equivalente in caso di impossibilità del ristoro in forma specifica, vale anche in caso di impossibile restituzione dei beni non utilizzati per la realizzazione dell'opera pubblica in vista della quale era stata disposta la procedura ablativa, a causa dell'intervenuta alienazione a terzi soggetti.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI