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Abusi edilizi in fascia di rispetto stradale


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TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> DESTINAZIONE A PARCHEGGIO

L'abuso consistente nel mutamento di destinazione d'uso degli spazi destinati a parcheggio ex art. 41-sexies l. 1150/1942 rientra tra le fattispecie di opere non suscettibili di sanatoria contemplate dall'art. 33, della l. n. 47/1985, perché in contrasto con un vincolo d'inedificabilità (sub specie della immodificabilità della destinazione d'uso) direttamente discendente dalla legge medesima.

TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> ESISTENZA DI VINCOLI --> FASCE DI RISPETTO STRADALI

Laddove sussista un vincolo di inedificabilità assoluta (nella specie ex art. 26 del d.P.R. 495/92) sorto prima della realizzazione dell'opera abusiva, il condono edilizio previsto dalla L. 326/2003 deve ritenersi a priori precluso.

L'art. 32 L. 47/85 consente di condonare opere realizzate in violazione del d.m. 1.4.68, relativo alle distanze da osservarsi dal nastro stradale, soltanto qualora si tratti di vincoli imposti dopo la realizzazione di opere da condonare.

In materia di condono di un fabbricato realizzato in fascia di rispet... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dale deve ritenersi che l'Autorità preposta alla tutela del vincolo, per verificare se il manufatto sia ubicato in centro abitato e così sottratto all'ambito di applicazione degli art. 3 e 4 del D.M. 1404/1968, debba prendere in considerazione le condizioni dello stato dei luoghi al momento della presentazione e dell'esame dell'istanza di sanatoria e non all'epoca di realizzazione delle opere.

In sede di esame della domanda di condono di un edificio parzialmente ricadente in fascia di rispetto, l'amministrazione comunale deve verificare (a maggior ragione se l'interessato sua sponte modifica il fabbricato al fine di rispettare la fascia di rispetto stradale) la praticabilità di soluzioni idonee a eliminare la protrazione del corpo edificato nella medesima fascia.

Il vincolo imposto sulle aree site in fasce di rispetto stradale o autostradale, ai sensi della L. n. 1150/1942, art. 41 septies (c.d. legge urbanistica), come modificato dalla L. n. 765/1967, art. 19, dal D.M. 1 aprile 1968, nonché dalla L. n. 729/1961, art. 9, si traduce in un divieto assoluto di edificazione che rende le aree legalmente inedificabili, con conseguente inapplicabilità delle ipotesi indicate dalla L. n. 47/1985, art. 32, che prevede la pos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave; di sanatoria per le opere insistenti su aree vincolate dopo la esecuzione, anche attraverso l'istituto del silenzio-assenso ed applicazione, per converso, del successivo art. 33 della stessa L. n. 47/1985, che esclude la possibilità di sanatoria delle opere realizzate in contrasto con ogni vincolo d'inedificabilità che sia stato imposto in epoca anteriore all'esecuzione.

Le opere realizzate dopo l'imposizione del vincolo all'interno della fascia di rispetto autostradale rientrano nella previsione di cui all'art. 33 comma 1 lett. d), della L. 28 febbraio 1985 n. 47 e non sono pertanto suscettibili di sanatoria.

Il vincolo di rispetto stradale ha carattere assoluto, in quanto perseguente una serie concorrente di interessi pubblici fondamentali ed inderogabili, con la conseguenza che il diniego di condono di un edificio abusivamente realizzato in violazione di detto vincolo non richiede un previo accertamento sulla effettiva pericolosità dello stesso per il traffico stradale.

Le opere insistenti su fascia di rispetto stradale realizzate prima dell'entrata in vigore del D.M. 1404 del 1968 possono essere condonate in forza dell'art. 32, comma 2, lettera c), della L. 28 febbraio 1985 n. 47 e quindi anzitutto a cond... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...non costituiscano minaccia alla sicurezza del traffico.

Per le opere realizzate susseguentemente all'entrata in vigore del D.M. 1404 del 1968, l'inedificabilità della fascia di rispetto stradale va intesa in senso assoluto, a' sensi dell'art. 33, lett. d), della medesima L. 47 del 1985.



 
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