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I soggetti passivi della procedura di esproprio per pubblica utilità

 L'autore dell'opera abusiva
 Il coltivatore diretto
 Il creditore apparente
 Eredi e successori del proprietario

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2014
pagine: 2218 in formato A4, equivalenti a 3771 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI

Dal precetto contenuto nell'art. 42 Cost., nonché dalle disposizioni della L. n. 2359 del 1865, art. 50 segg. discende direttamente che è il provvedimento di espropriazione di un immobile privato ad attribuirne immediatamente la titolarità alla P.A. nonché ad incidere in misura corrispondente sui poteri dominicali del titolare del bene e ad operare la trasformazione del diritto reale in quello a percepire la giusta indennità, che dunque compete esclusivamente al soggetto che ne sia proprietario alla data del provvedimento con cui la proprietà gli viene sottratta.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> AUTORE OPERA ABUSIVA

In mancanza di un provvedimento di "sanatoria", il soggetto che ha realizzato, abusivamente, un manufatto su suolo pubblico non può considerarsi parte del procedimento urbanistico finalizzato alla diversa qualificazione dell'area, né parte del procedimento espropriativo solo eventualmente conseguente, non essendo proprietario del suolo. Non è dunque legittimato ad impugnare gli atti pianificatori né, a maggior ragione, gli atti espropriativi.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> COLTIVATORE DIRETTO... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... /> La L. n. 865 del 1971, art. 17 riconosce il diritto alla cosiddetta indennità aggiuntiva in favore dei soggetti che traggono i propri mezzi di sussistenza dalla coltivazione del suolo (fittavolo, mezzadro, colono, compartecipante, proprietario coltivatore diretto), condizionando la concreta erogazione del beneficio alla utilizzazione diretta agraria del terreno, ravvisabile, secondo il combinato disposto degli artt. 2083, 2135 e 2751 bis cod. civ. in tutte quelle ipotesi in cui la coltivazione del fondo da parte del titolare avviene con prevalenza del lavoro proprio e di persone della sua famiglia.

Ai fini del riconoscimento dell'indennità aggiuntiva di cui all'art. 17 della legge n. 865 del 1971, l'elemento qualificante della coltivazione diretta del fondo va ravvisato in quello che emerge dagli art. 2083, 2135 e 2751 bis c.c., trascurando le numerose altre definizioni, tutte ad efficacia settoriale.

Ai sensi dell'art. 6 della L. 203/82, sono coltivatori diretti coloro che coltivano il fondo con il lavoro proprio e della propria famiglia, sempre che tale forza lavorativa costituisca almeno un terzo di quella occorrente per le normali necessità di coltivazione del fondo.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI -->... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...RE DIRETTO --> PROVA

L'assunta qualifica di coltivatore diretto fondata sull'iscrizione nell' elenco dei lavoratori agricoli formato dagli SCAU, non è correttamente considerata prova, neppur presuntiva, che tale qualità sia espletata nel fondo al momento dell'espropriazione e tanto meno della circostanza che la coltivazione di detto terreno si svolga con prevalenza del lavoro proprio e di persone della sua famiglia.

Ai fini del riconoscimento delle indennità aggiuntive, l'art. 17 L. n. 865/71 richiede che la coltivazione di detto terreno si svolga con prevalenza del lavoro proprio e di persone della famiglia per distinguere il coltivatore diretto dalla figura dell'imprenditore agricolo, che esercita la coltivazione e produzione agricola con prevalenza del fattore capitale su quello lavoro e con impegno prevalente di mano d'opera subordinata.

Non costituisce prova idonea della qualità di coltivatore diretto, al fine del riconoscimento dell'indennità aggiuntiva ex art. 17 L. n. 865/1971, l'atto notorio al quale è riconosciuto valore esclusivamente nell'ambito di procedimenti amministrativi e non giudiziari.

La qualità di coltivatore diretto, secondo il principio generale... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... della prova di cui all'art. 2697 c.c., deve essere dimostrata da colui che la adduce per vedere riconosciuto il titolo sulla base del quale vanta il proprio diritto.

La prova della qualità di coltivatore diretto deve essere fornita in concreto, con ogni mezzo, e quindi a mezzo di testimoni o per presunzioni, non potendo tuttavia le sole certificazioni anagrafiche o le attestazioni amministrative (quali iscrizioni negli elenchi SCAU, estratto conto previdenziale INPS) assurgere al valore di prova piena, riflettendo il contenuto di valutazioni operate dalla pubblica amministrazione e di informazione circa il risultato di un accertamento compiuto a diverso fine dalla medesima amministrazione; tantomeno ai suddetti fini ha valore probatorio l'autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> CREDITORE APPARENTE

Per effetto del disposto degli artt. 52 della L. n. 2359/1865 e 14 della L. n. 865/1971, nel caso in cui l'opera pubblica venga costruita su fondi confinanti appartenenti a proprietari diversi, ciascun espropriato ha diritto esclusivamente all'indennità relativa alla porzione di terreno di cui era proprietario e non ha alcun diritto di pretendere ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o anche dell'indennità dovuta ai proprietari dei fondi confinanti. Se per errore uno degli espropriati percepisce anche l'indennità dovuta agli altri, questi ultimi dovranno necessariamente agire contro di lui e nulla potranno pretendere dagli esproprianti.

Il debito dell'espropriante si estingue a seguito del pagamento in buona fede all'intestatario catastale: il proprietario reale può agire esclusivemante nei confronti del creditore apparente ai sensi dell'art. 1189.2 c.c..

Nel caso di azione del proprietario reale nei confronti del proprietario catastale percipiente l'indennità di esproprio, il termine di prescrizione decorre dal pagamento al creditore apparente.

Il pagamento effettuato dall'Ente espropriante a favore degli intestatari catastali, in assenza di osservazioni dei proprietari effettivi, si presume in buona fede in quanto diretta ai soggetti legittimati per legge a riceverlo e quindi apparenti creditori in base a "circostanze univoche" individuate in via normativa e confermate dall'inerzia di colui che era proprietario effettivo.

Deve affermarsi la piena validità estintiva di ogni obbligo indennitario dell'Ente espropriante dell'adempimento avvenuto a favore de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ri catastali creditori apparenti del credito, dovendo qualificarsi suddetto adempimento come pagamento a creditore apparente, il quale soltanto dovrà restituire il ricevuto al vero creditore secondo le regole del pagamento di indebito (art. 1189 cpv. c.c.), potendo in ogni caso l'effettivo avente diritto al corrispettivo rifarsi "esclusivamente" sull'indennità corrisposta, ai sensi dell'art. 14 della l. 865/71.

SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> EREDI E SUCCESSORI

Il credito per l'indennità di esproprio per terreni appartenenti al de cuius ha natura ereditaria e spetta agli eredi nella misura indicata dall'art. 581 c.c., e non in parti eguali.

Il bene espropriato esce dal patrimonio del de cuius, per contro il credito indennitario entra a far parte dell'attivo ereditario.

L'erede del proprietario espropriato in quanto soggetto avente diritto al pagamento della dell'indennità è legittimato a proporre la opposizione alla stima anche senza procedere alla intavolazione del suo acquisto ereditario. La Legge Provinciale di Trento n. 6 del 1993, infatti non impone come presupposto necessario del pagamento la iscrizione tavolare dei diritti di chi deve ricevere le predette somme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

 
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