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Servitù di panorama e di veduta

La servitù di panorama, consistente nella particolare amenità del fondo dominante per la visuale di cui gode, è una servitus altius non tollendi (sia costruzioni, sia alberi) che, per potersi acquistare per destinazione del padre di famiglia o per usucapione, necessita di opere visibili e permanenti.

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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PRIVATO A PRIVATO --> SERVITÙ --> SERVITÙ DI PANORAMA

Il diritto a non vedere pregiudicata la visuale all'infinito dal terrazzo dalla chioma di un albero piantato a distanza legale (c.d. «servitù di panorama») non può essere fondato sulla mera preesistenza della visuale all'acquisto dell'immobile.

Se è vero è che una servitù altius non tollendi - genus a cui è riconducibile la c.d. «servitù di panorama» - può essere costituita oltre che negozialmente anche per destinazione del padre di famiglia od usucapione, ciò non giustifica il riconoscimento della stessa sulla base della mera preesistenza della visuale all'acquisto dell'immobile: i modi di costituzione che si sono citati, infatti, necessitano, non solo, rispettivamente, della destinazione conferita dall'originario unico proprietario o dell'esercizio ultraventennale di attività corrispondenti alla servitù, ma anche di opere visibili e permanenti, ulteriori rispetto a quelle che consentono la veduta.

La c.d. «servitù di panor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...>», consistente nella particolare amenità del fondo dominante per la visuale di cui gode, è una servitus altius non tollendi (sia costruzioni, sia alberi) che, per potersi acquistare per destinazione del padre di famiglia o per usucapione, necessita di opere visibili e permanenti, ulteriori rispetto a quelle che consentono la servitù di veduta, altrimenti questa comporterebbe sempre quella, e speficatamente destinate all'esercizio della servitù invocata.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PRIVATO A PRIVATO --> SERVITÙ --> SERVITÙ DI VEDUTA

Il muro divisorio non può dar luogo all'esercizio di una servitù di veduta, sia perché ha solo la funzione di demarcazione del confine e tutela del fondo, sia perché, anche quando consente di "inspicere" e "prospicere" sul fondo altrui, è inidoneo ad assoggettare un fondo all'altro, a causa della reciproca possibilità di affaccio da entrambi i fondi confinanti.

Qualsiasi intervento umano di modifica dello stato dei luoghi che comporti condizioni oggettive stabili per esercitare un comodo affaccio sulla proprietà... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e può dar luogo, in concorso con le altre condizioni di legge, alla creazione di una servitù di veduta, a nulla rilevando che il fondo su cui l'intervento è stato realizzato sia sopraelevato rispetto all'altro ovvero che le opere eseguite non siano destinate in via esclusiva all'esercizio della veduta, laddove comunque le stesse, per ubicazione, consistenza e struttura, in luogo di una vista precaria e fugace, consentano il comodo affaccio, permettendo ad una persona di media costituzione fisica la sosta e l'osservazione, in nodo normale ed in condizioni di assoluta sicurezza, verso la proprietà sottostante.

La collocazione di sporti sulla colonna d'aria altrui non integra una servitù.

La servitù di veduta non include totalmente quella esercitata mediante un balcone aggettante sul fondo gravato, poiché la prima esaurisce la propria utilitas nella maggiore amenità arrecata al fondo dominante mentre la seconda associa a tale vantaggio quello ulteriore costituito dall'incremento di superficie dell'unità immobiliare cui accede, e della quale il balcone costituisce un prolungamento.

La servitù di veduta e quella esercita... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... un balcone aggettante sul fondo gravato soddisfano interessi e determinano pesi differenti, poiché il fondo servente nel primo caso subisce solo una menomazione in termini di privatezza, mentre nel secondo sopporta anche la compressione della facoltà di utilizzare in altezza la porzione del fondo sottostante il balcone.

Il titolo negoziale costitutivo di una servitù di veduta ed affaccio non implica di per sé la facoltà del proprietario del fondo dominante di esercitare la veduta tramite un balcone aggettante, la cui realizzazione viola, pertanto, l'art. 840 c.c..


 
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