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Responsabilità per la caduta causata da condizioni anomale del manto stradale

Affinché possa sussistere la responsabilità della P.A. in caso di caduta causata da condizioni anomale del manto stradale è necessario che il pedone si stesse servendo di marciapiede o comunque di spazi addetti all'uso pedonale. Un pedone che cammini nel punto in cui dovrebbero transitare soltanto i veicoli senza alcuna reale necessità non può imputare all'ente pubblico proprietario del bene demaniale il cattivo stato di manutenzione della carreggiata sulla quale non avrebbe dovuto passare.

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titolo:LE STRADE
anno:2017
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formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> CASISTICA --> ATTRAVERSAMENTO DELLA STRADA

Un pedone che cammini in mezzo alla via nel punto in cui dovrebbero transitare soltanto i veicoli senza alcuna reale necessità non può imputare all'ente pubblico proprietario del bene demaniale il cattivo stato di manutenzione della carreggiata sulla quale non avrebbe dovuto passare, anche perché, mentre è ragionevole che nel proprio incedere lungo i marciapiedi o gli spazi addetti all'uso pedonale possa presumere che il manto stradale sia privo di insidie per colui che cammina a piedi, questo affidamento non può sussistere nel momento in cui decide di usare la carreggiata ove transitano i veicoli, notoriamente soggetta a frequenti cedimenti strutturali ed alla formazione di avvallamenti o buche dovuti proprio al passaggio continuo di veicoli.

Sussiste la responsabilità dell'ente pubblico proprietario della strada in caso di caduta causata dalle condizioni anomale nelle quali si trovava il bene pubblico, tali da costituire oggettivamente un pericolo per i pedoni che in quella zona potevano legittimamente usare la sede viaria per l'attraversamento sulle strisce pedonali.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l pedone che si serva della carreggiata destinata al traffico veicolare e non in corrispondenza con strisce orizzontali per l'attraversamento non può avere l'aspettativa di uno stato di conservazione pari a quello delle vie per la circolazione pedestre.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> CASISTICA --> DISTRAZIONE DELL'UTENTE DELLA STRADA

Lo stato della strada deve indurre l'utente ad evitare il passaggio sulle aree dissestate, atteso che le stesse facilitano la perdita di equilibrio: la caduta avvenuta su tali aree è dunque in parte imputabile anche alla distrazione dell'utente della strada.

Usando l'ordinaria diligenza e prestando attenzione nel suo incedere, l'utente della strada può e deve evitare, in ora diurna, la sporgenza del marciapiede: l'eventuale caduta è dunque collegabile eziologicamente ed in modo esclusivo alla condotta colposa dello stesso danneggiato.

La diligenza esigibile da parte di un motociclista nella percezione e previsione delle irregolarità del manto stradale è minima, rispetto a quella esigibile, per esempio, da parte di un pedone, in quanto, per la dinamica della circolazione stradale, il motoc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, in primo luogo e sopra ogni altra cosa, prestare attenzione al traffico veicolare, a tutela dell'incolumità propria e degli altri utenti della strada.

E' esclusivamente imputabile all'utente della strada il danno che questi subisca scendendo dal marciapiede se, invece di prestare attenzione alla discesa, chiacchieri e per questo non si avveda della disconnessione del manto stradale.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> CASISTICA --> ETÀ AVANZATA DEL DANNEGGIATO

L'ordinaria diligenza è dovuta in misura maggiore in ragione delle condizioni fisiche proprie dell'avanzata età dell'utente della strada.

In difetto di allegazioni di segno contrario, deve presumersi che la persona di appena sessant'anni abbia ancora una andatura agile e affatto malferma.

L'età avanzata comporta una diminuzione della mobilità degli arti (oltre che del tronco) e della capacità di rispondere prontamente agli stimoli del mondo esterno: ciò permette di ipotizzare una diminuita capacità di reazione ad eventi improvvisi quali le imperfezioni del percorso, urti contro ostacoli o incertezze del passo in occasione di def... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el manto stradale e di supporre che alcuni ostacoli causano la perdita dell'equilibrio e la caduta non per un loro carattere pericoloso ma solo perché il soggetto, per l'età avanzata, non ha saputo reagire ad essi come avrebbe fatto qualsiasi altra persona. In questi casi la responsabilità della P.A. non sussiste ai sensi dell'art. 2051 c.c., potendo dirsi configurabile un comportamento colposo del danneggiato che interrompe il nesso causale.





 
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