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Regione Veneto e responsabilità delle opere relative al demanio idrico

A rispondere dei danni derivanti da allagamento è il «Consorzio di Bonifica», a meno che non dimostri di aver provveduto alla manutenzione del sistema di smaltimento delle acque nella maniera più scrupolosa (art.2051 Cod. Civ.).

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titolo:IL CODICE DEL DEMANIO MARITTIMO, FLUVIALE E LACUALE
anno:2018
pagine: 4005 in formato A4, equivalenti a 6808 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Avvocato

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> REGIONI/PROVINCE --> VENETO

Sintesi: L'art. 1, co. 1, L.R. Veneto 9/1983, secondo cui le opere pubbliche di bonifica appartengono al demanio regionale, vale soltanto per le nuove opere e non certo per le opere preesistenti al trasferimento delle funzioni in materia di bonifica ed appartenenti allo Stato, che, a ben vedere, non potrebbe essere privato di propri beni con legge regionale.

Estratto: «1. - Con il primo motivo di ricorso, denunciando violazione di norme di dir... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...del resto, non potrebbe essere privato di propri beni con legge regionale.»

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> RESPONSABILITÀ CIVILE --> ESONDAZIONI ED ALLAGAMENTI

Sintesi: Il proprietario dell'immobile allagato a causa dell'omesso allacciamento alla rete fognaria ha diritto alla restituzione di quanto pagato per un servizio mai prestato, nonché al risarcimento del danno, comprensivo sia del danno emergente (pari alle spese di ripristino dell'agibilità), sia del lucro cessante, se dimostrato.


Estratto: «Ed invero se deve per un verso rimarcarsi c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...icazione dei ripetuti fenomeni di allagamento dell'immobile di cui l'attrice è proprietaria - attestati dalla documentazione fotografica allegata al fascicolo produzioni -, non è stata mai nemmeno contestata dagli enti convenuti che hanno svolto difese solo con riferimento al difetto di legittimazione passiva e negato la riferibilità del fenomeno ad anomalie di funzionamento del tratto di impianto di proprietà pubblica, che la risoluzione anticipata alla data del 30 aprile del contratto di locazione stipulato con l'impresa F. di P.A.P. e S., unitamente alla sopportazione delle spese di intervento sulla rete fognaria su suolo pubblico per la rimozione urgente dell'ostruzione e di ripristino dei locali nonché il pagamento in favore di S.M.A.T. del corrispettivo per complessivi Euro 3.863,99 per un servizio di fognatura e depurazione mai effettivamente prestati risultano oggettivamente attestate dalla produzione documentale allegata al fascicolo di parte ed infine che il mancato allacciamento alla rete fognaria della condotta su suolo pubblico in cui si immette lo scarico proveniente dall'immobile di proprietà attrice e la riferibilità degli allagamenti lamentati sono stati affermati dal CTU nominato nella procedura di A.T.P. sulla b... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...evi oggettivi e di considerazioni tecniche logicamente ineccepibili e pienamente condivisibili, deve necessariamente pervenirsi alla conclusione anticipata.Venendo infine alla determinazione della somma dovuta all'attrice a titolo di restituzione e risarcimento danni osserva il giudicante che la quantificazione operatane dalla parte risulta solo parzialmente condivisibile.Ed infatti se è fuor di ogni dubbio che in difetto di allacciamento alla rete pubblica la pretesa di pagamento e la conseguente riscossione della complessiva somma di Euro 3.863,99 per il servizio di fognatura e depurazione è assolutamente priva di causa, che le spese sostenute per l'emenda dei danni da allagamento e di intervento sono state dal CTU motivatamente determinate in complessivi Euro 8.402,62, non sembra per converso condivisibile la valutazione del danno da lucro cessante che la parte ha operato sul presupposto della mancata percezione del corrispettivo locatizio dalla data di risoluzione del contratto (30 aprile 2010) a quella di scadenza dello stesso (giugno 2012), risultando proprio dalla documentazione versata in causa che già nell'ottobre 2010 l'immobile venne utilmente concesso in locazione per un canone annuo di Euro 8.400,00, oggettivamente superiore a quello originariam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...uto con il precedente conduttore (L. 11.346.000 pari ad Euro 5859,71 annui ed Euro 488,30 mensili) ovvero a quello risultante dall'applicazione degli incrementi da aggiornamento per adeguamento alla variazione degli indici ISTAT (circa L. 1.158.048 pari ad Euro 598,08)»

Sintesi: Il Consorzio di Bonifica risponde dei danni da allagamento ex art. 2051, a meno che non dimostri di aver provveduto alla manutenzione del sistema di smaltimento delle acque nella maniera più scrupolosa e che, nonostante ciò, l'evento dannoso si sia ugualmente determinato.

Estratto: «3. Con il secondo motivo di ricorso, anch'esso riferito alla sentenza no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che, nonostante ciò, l'evento dannoso si sia ugualmente determinato.»

Sintesi: In caso di omessa manutenzione del torrente, con conseguente formazione di vegetazione e successiva esondazione, l'ente tenuto alla manutenzione del corso d'acqua è responsabile dei danni cagionati.

Estratto: «Orbene, nel caso di specie, deve considerarsi che il torrente " Sbarda L'Asino... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...essuali nonché alle acquisizioni scientifiche del settore.»

Sintesi: L'azione di responsabilità per custodia ex art. 2051 cod. civ. presuppone sul piano eziologico e probatorio accertamenti diversi, e coinvolge distinti temi di indagine rispetto all'azione di responsabilità per danni a norma dell'art. 2043 cod. civ., trattandosi di accertare, in quest'ultimo caso, se sia stato attuato un comportamento commissivo od omissivo dal quale è derivato un pregiudizio a terzi, e dovendosi prescindere invece, nel caso di responsabilità per danni da cosa in custodia, dal profilo del comportamento del custode, che è elemento estraneo alla struttura della fattispecie normativa di cui all'art. 2051 cod. civ., nella quale il fondamento della responsabilità è costituito dal rischio, che grava sul custode, per i danni prodotti dalla cosa che non dipendano dal caso fortuito.

Estratto: «che l'attrice nell'atto introduttivo del giudizio non ha indicato la norma codicistica (art. 2043 o 2051 cod. civ.) costituente la fonte della responsabilità ascrivibile al Comune di Bari. In base al contenuto testuale dell'atto di citazione, infatti, non è chiaro se la società istante abbia... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'azione risarcitoria per far valere la responsabilità oggettiva per danni da cose in custodia ovvero per imputabilità soggettiva del fatto illecito a colpa.Si è sostenuto in proposito (Cass. sez. II, 10.2.2010, n. 3012) che il giudice, nell'indagine diretta all'individuazione del contenuto e della portata delle domande sottoposte alla sua cognizione, non è tenuto ad uniformarsi al tenore meramente letterale degli atti nei quali le domande medesime risultino contenute, dovendo, per converso, aver riguardo al contenuto sostanziale della pretesa fatta valere, si come desumibile dalla natura delle vicende dedotte e rappresentate dalla parte istante, dovendo andare oltre la prospettazione letterale della pretesa e ricercare l'effettivo suo contenuto sostanziale; ciò in quanto anche un'istanza non espressa può ritenersi implicitamente formulata se in rapporto di connessione con il "petitum" e la "causa petendi".Si è altresì sottolineato che l'azione di responsabilità per custodia ex art. 2051 cod. civ. presuppone sul piano eziologico e probatorio accertamenti diversi, e coinvolge distinti temi di indagine rispetto all'azione di responsabilità per danni a norma dell'art. 2043 cod. civ., trattandos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are, in quest'ultimo caso, se sia stato attuato un comportamento commissivo od omissivo dal quale è derivato un pregiudizio a terzi, e dovendosi prescindere invece, nel caso di responsabilità per danni da cosa in custodia, dal profilo del comportamento del custode, che è elemento estraneo alla struttura della fattispecie normativa di cui all'art. 2051 cod. civ., nella quale il fondamento della responsabilità è costituito dal rischio, che grava sul custode, per i danni prodotti dalla cosa che non dipendano dal caso fortuito (Cass. sez. III, 6.7.2004, n. 12329; anche se Cass. sez. III, 22.2.2008, n. 4591, ha ritenuto che allorché l'attore abbia riferito il danno all'azione causale svolta direttamente dalla cosa, la successiva invocazione della speciale responsabilità di cui all'art. 2051 cod. civ. si risolve nella richiesta di una diversa qualificazione giuridica del fatto).»

Sintesi: L'evento meteorico di gravità non eccezionale non è idoneo ad integrare un'ipotesi di caso fortuito e non può quindi recidere il nesso di causalità tra la condotta omissiva gravemente colposa dell'Amministrazione e l'evento dannoso patito dai privati in seguito all'allagamento del bene pubblico.[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...> Estratto: «Nella relazione di ctu depositata il 9.1.2007 l'ausiliare del giudice, dopo aver comparato i dati pluviometrici del 26.10.2001 con le statistiche contenute negli "Annali Idrologici" e fatto applicazione di criteri metodologici di natura tecnica, ha argomentatamente escluso che l'evento meteorico per cui è causa possieda il carattere dell'eccezionalità (per i dettagli si rinvia alle pagg. 6 ss. dell'elaborato).Tale conclusione consulenziale dev'essere condivisa: a) sia perché un analogo accertamento tecnico - disposto in una causa introdotta da altra impresa esercente attività di autorimessa al fine di ottenere, fra gli altri, dal Comune di Bari e dalla "Na. S.p.A." il risarcimento del danno prodotto sempre dall'evento meteorico verificatosi la notte del 26.10.2001 - ha parimenti escluso l'eccezionalità del fenomeno in ragione della pregressa insufficienza della rete fognaria insediata nel quartiere "Ja." a smaltire precipitazioni pluviali pure di ordinaria intensità (cfr. sentenza n. 2166/2007 del Tribunale di Bari, allegata alle memoria di replica depositata il 3.1.2011 dall'attrice); b) sia perché risulta incontestato che nella stessa zona i medesimi fenomeni alluvionali si sono ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e ripresentati nel corso degli anni; c) sia infine perché l'evento atmosferico in questione non è comunque idoneo ad integrare un'ipotesi di caso fortuito in modo da recidere il nesso di causalità tra la condotta omissiva gravemente colposa dell'Amministrazione - consapevole dell'insufficienza degli impianti di "fogna bianca" in quella porzione di territorio comunale, circostanza emergente dai coevi articoli di stampa e comunque incontroversa - e l'evento dannoso patito dalla società istante.Sulla scorta dei motivati rilievi formulati dal Ctu tanto nel procedimento di istruzione preventiva quanto nella fase di merito (frutto di accertamenti condotti in aderenza agli atti di causa e allo stato di fatto esaminato, nonché secondo validi criteri tecnici ed empirici e come tali esenti da vizi logici e senz'altro recepibili ai fini della decisione in quanto dotati di significativa valenza rappresentativa) e tenuto conto delle risultanze della prova costituenda (cfr. le dichiarazioni testimoniali rese all'udienza del 9.2.2006 da Ni.At., Ma.Gi. e Ma.Mi.) deve conclusivamente ritenersi che la società attrice abbia adeguatamente assolto l'onere probatorio sulla stessa gravante, avendo provato i fatti costitutivi della relativa pretesa ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e, in particolare: l'esistenza dei danni arrecati al locali di sua proprietà dall'evento meteorico verificatosi il 26.10.2001; l'imputabilità del fatto dannoso alla condotta omissiva colposa del Comune di Bari, che non eseguì i necessari interventi di adeguamento della rete fognaria nella zona in cui si manifestò il fenomeno inondativo; il rapporto eziologico tra il danno subito dall'istante e la colpevole omissione imputabile all'ente convenuto; l'assenza di un'ipotesi di caso fortuito, idoneo ad interrompere il nesso di causalità per l'eccezionalità dell'evento atmosferico, stante la sicura prevedibilità del pregiudizio, dovendosi del resto escludere che per compiere l'azione doverosa omessa il Comune di Bari avrebbe dovuto impiegare mezzi assolutamente straordinari.»

Sintesi: In tema di danno non patrimoniale, le alluvioni possono determinare la lesione di interessi costituzionalmente protetti, quali quelli all'abitazione ed al lavoro.

Estratto: «E. - Infondato è il quinto motivo, laddove la sentenza è censurata per aver riconosciuto agli attori anche il danno non patrimoniale, benché non ne fosse stata raggiunta la prova. La sentenza, adeguandosi alla giuris... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... questa Corte in tema di danno non patrimoniale, ha individuato, come conseguenza dell'alluvione, la lesione di interessi costituzionalmente protetti quali quelli all'abitazione ed al lavoro (per ultima, cfr. Cass. sez. un. 11 novembre 2008, n. 26972).»



 
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