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Il recesso dagli accordi amministrativi ex art. 11 Legge 241/1990

Il potere di recesso unilaterale della P.A. dagli accordi integrativi e sostitutivi (art. 11 L.241/1990) è condizionato dalla sopravvenienza di motivi di pubblico interesse. Qualora, infatti, il recesso fosse ipotizzabile anche in assenza di particolari circostanze, il vincolo nascente dalla convenzione si svuoterebbe di effettività, privando di ogni garanzia di stabilità l’affidamento della parte privata.

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PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ACCORDI EX ART. 11 L. 241/90 --> RECESSO

Il contraente privato può recedere unilateralmente da una convenzione di lottizzazione se affetta da nullità, per contrarietà a norme imperative o perché l'oggetto di essa sia illecito.

Al protocollo d'intesa, qualificato come accordo di programma ai sensi dell'art. 11 della L. n. 241/1990, è applicabile l'istituto giuridico del recesso unilaterale della pubblica amministrazione anche nelle ipotesi di sopravvenuto inadempimento della parte privata agli obblighi assunti.

L'art. 21 sexies della L. n. 241/1990, nella parte in cui ammette ipotesi di recesso contrattuali, opera alla stessa stregua dell'art 1373 c.c., con la differenza che mentre il primo fonda l'esercizio di un potere autoritativo, il secondo attribuisce alla parte un diritto potestativo.

L'esistenza di privilegi immobiliari ed ipoteche iscritte sull'immobile, è circostanza che costituisce una causa sopravvenuta che giustifica il recesso unilaterale dell'Amministrazione dall'accordo procedimentale ex art. 11 L. n. 241/1990 avente ad oggetto la cessione volontaria dei beni soggetti ad esproprio, integra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ortamento del privato una condotta improntata a scorrettezza e contraria a buona fede, ai sensi degli artt. 1337 e 1338 c.c., nella fase delle trattative e in quella della conclusione dell'accordo.

In materia di accordi amministrativi, la volontà manifestata dalla P.A. di considerare indefettibili gli interessi pubblici è destinata a prevalere sulla potestà, contemplata dall'art. 72 R.D. 267/1942, per il curatore di scegliere se subentrare nel contratto in luogo del fallito oppure sciogliersi dal medesimo.

Il recesso unilaterale rientra tra i poteri generali della P.A. quando stipula un accordo sostitutivo o integrativo del contenuto discrezionale del provvedimento con un privato ex art. 11 legge 241/1990 da cui è, conseguentemente, possibile per la P.A. svincolarsi in presenza di un interesse pubblico ritenuto prevalente: ciò può accadere quando il privato fallisca, abbia eseguito soltanto una parte delle opere oggetto dell'accordo e la P.A. consideri prevalente la ricomposizione dell'assetto urbanistico dell'area che avrebbe dovuto essere oggetto di intervento.

Il potere di recesso unilaterale riconosciuto dall'art. 11, co. 4, legge 241/1990 alla P.A. testim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tenza di chiari margini di compatibilità tra l'esecuzione del rapporto intercorrente tra privato e P.A. e la perdurante rilevanza del profilo finalistico, collegato al pubblico interesse, sì da giustificare speciali poteri unilaterali di risoluzione, in un quadro in cui non può certo sostenersi che l'interesse pubblico rivesta una posizione recessiva in fase esecutiva di detto rapporto.

In fattispecie non riconducibili all'area coperta dall'accordo ex art. 11 non vi è spazio giuridico per identificare l'esistenza di un recesso.

Il potere di recesso della P.A. dagli accordi è condizionato alla sopravvenienza di motivi di pubblico interesse e presenta – al verificarsi del presupposto – caratteri di doverosità, di talché deve essere ascritto ai poteri di autotutela decisoria dell'amministrazione, pur con la peculiarità di un duplice vincolo nella causa e nella forma.

Nel caso degli accordi ex art. 11 legge 241/1990, deve escludersi che la P.A. possa rivalutare in ogni momento l'originaria opportunità dell'accordo, anche in assenza di circostanze sopravvenute tali da rendere l'accordo stesso non più compatibile con il pubblico interesse: div... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...pinando, si finirebbe per svuotare di effettività il vincolo nascente dalla convenzione, privando di ogni garanzia di stabilità l'affidamento della parte privata.

In presenza di accordi integrativi del provvedimento, il recesso è ipotizzabile purché si ritenga che l'accordo continui a mantenere una propria individualità ed autonomia rispetto al provvedimento. Ove, invece, si ritenga che l'accordo integrativo resti interamente assorbito dal provvedimento, dovrà essere quest'ultimo a costituire l'oggetto di autotutela, negli stessi limiti sistematici stabiliti per il recesso.

La P.A., per sottrarsi legittimamente al vincolo di un accordo amministrativo, dispone, oltre che dei rimedi esportabili dalla disciplina civilistica del contratto, anche di alcuni rimedi tipicizzati dal legislatore, il ricorso ai quali implica lo scioglimento del rapporto scaturito dall'accordo, non la sua conservazione.

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ACCORDI EX ART. 11 L. 241/90 --> RECESSO --> ESCLUSIVITÀ

Negli accordi ex art. 11 legge 241/1990 il governo delle sopravvenienze di pubblico interesse è garantito all'amministrazione dallo strumento del recesso di cui all'ar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...4, della legge 241/1990: pertanto, la soddisfazione del pubblico interesse non può essere surrettiziamente conseguita con strumenti e modalità differenti, laddove queste non solo si appalesino inidonei a garantire l'affidamento della controparte privata, ma, a maggior ragione, ove mirino a realizzare la modifica unilaterale delle condizioni convenute, in contrasto con la natura stessa dell'accordo amministrativo.


 
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