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Procedure di dismissione e acquisto di beni: la determinazione del prezzo

Volendo regolarizzare alcuni confini con proprietà privata, procedendo alla cessione di porzioni di suolo pubblico occupate dai privati, la P.A. non può che alienare i beni a chi li occupi da tempo immemorabile: in tal caso, pertanto, non ha senso mettere all'asta il relitto demaniale.

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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> MOTIVAZIONE
Non è viziata da eccesso di potere sub specie di difetto di istruttoria e di motivazione la scelta dell'ente proprietario di alienare l'area pubblica a chi, avendola occupata da lungo tempo, ne impedisce l'utilizzazione, in quanto tale alienazione non altera la fruizione da parte della collettività.

Il mutamento d'indirizzo dell'amministrazione che, dopo aver dato corso a ripetuti provvedimenti concessori di un bene pubblico, opti per la sua alienazione in virtù della legislazione degli anni novanta, trova diretta giustificazione nella ratio di tale legislazione, volta a ridurre l'esposizione debitoria del settore pubblico, per cui non è necessario che sia motivato nei singoli provvedimenti.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> NECESSITÀ DI EVIDENZA PUBBLICA

Non è ammissibile l'alienazione diretta del bene pubblico, dovendosi invece ricorrere al generale comune strumento della procedura concorsuale intesa come l'ordin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di valutazione comparata nella presunzione che tal modo sia il più indicato per giungere alla individuazione dell'offerta più conveniente.

I principi che governano la materia dei contratti pubblici e delle alienazioni di beni pubblici impongano all'amministrazione procedente di operare, di regola, con modalità che preservino la pubblicità degli affidamenti e l'utilizzo di procedure competitive selettive, in consonanza con le regole europee di non discriminazione, parità di trattamento, libera concorrenza e, di nuovo sul piano interno, con i precetti generali di imparzialità e trasparenza cui l'esercizio dell'azione amministrativa deve essere informato ai sensi dell'art. 97 Cost. e dell'art. 1 della legge n. 241/1997.

Volendo regolarizzare alcuni confini con proprietà privata, procedendo alla cessione di porzioni di suolo pubblico occupate dai privati, l'amministrazione non può che alienare i beni a chi li occupi da tempo immemorabile: in tal caso, pertanto, non ha senso mettere all'asta il relitto demaniale.

Né l'art. 12, comma 2, della l. n. 127/1997, né gli art. 3, comma 1, e 10, della l. n. 783/1908, né l'art. 17, comma 1, del r.d. n. 454/1909 consentono ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e alla vendita di beni del patrimonio disponibile mediante trattativa privata, ma anzi prevedono espressamente che la vendita avvenga con criteri di trasparenza e adeguate forme di pubblicità per acquisire e valutare concorrenti proposte di acquisto.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> PRELAZIONE LEGGE 392/1978

La quantificazione operata dall'amministrazione del prezzo contenuto nell'offerta al conduttore di un immobile ad uso residenziale per consentirgli l'esercizio del diritto di prelazione, è connotata da discrezionalità pubblicistica per cui ne è precluso al giudice ordinario un sindacato di merito di tipo sostitutivo delle valutazioni dell'amministrazione.

Il provvedimento di determinazione del prezzo, contenuto nell'offerta effettuata al conduttore dell'immobile ai fini dell'esercizio del diritto di opzione, determina in capo ai conduttori delle unità interessate un interesse legittimo tutelabile dinanzi al giudice amministrativo.

Nella procedura di dismissione degli immobili di proprietà pubblica ai sensi del d.l. 351/2001 occorre tener conto del diritto di p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iconosciuto dall'art. 38 legge 392/1978 all'utilizzatore di un'unità immobiliare del fabbricato che sia stata oggetto di un precedente contratto di locazione stipulato dalla P.A..

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> PUBBLICITÀ

La violazione delle previsioni del regolamento di vendita degli immobili del patrimonio comunale nel quale sono previste le forma aggiuntive di pubblicità (consistenti nella specie, oltre che nella affissione di avvisi murali, anche nella pubblicazione su un quotidiano a tiratura locale), se da un lato ha impedisce ai privati di acquisire la conoscenza legale del bando dal momento della sua pubblicazione, dall'altro inficia insanabilmente l'intera procedura di gara alla quale non tutti i potenziali interessati hanno avuto modo di partecipare.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> QUOTAZIONI OMI

Ai fini della determinazione del canone di un alloggio di servizio è legittima la scelta dell'amministrazione di prender come punto di riferimento per il ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...poi correggerlo in base a dei dettagliati coefficienti, il valore medio dell'immobile contemplato dall'Osservatorio del Mercato Immobiliare.

La fisica prossimità di un'abitazione a una diversa fascia suburbana non comporta necessariamente l'attrazione della quotazione OMI dell'abitazione alle quotazioni di quella diversa fascia, posto che le connotazioni di luoghi anche assai prossimi possono mutare sensibilmente a causa di diverse connotazioni urbanistiche.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> RAPPORTO CON LA CONCESSIONE DEMANIALE

Il provvedimento che dispone il conferimento in un fondo immobiliare del diritto di superficie su un bene demaniale deve essere notificato al soggetto concessionario.

È illegittimo il conferimento di un diritto di superficie su un bene pubblico ad un fondo di investimento senza aver in precedenza revocato la concessione che aveva ad oggetto quel bene.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> REGOLAMENTO COMUNALE SULLE ALIENAZIONI

L... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i prelazione previste dal regolamento con il quale il Comune, ai sensi dell'art. 12 Legge n. 127/1997 disciplina a mezzo gara le alienazioni del proprio patrimonio immobiliare, sono necessariamente tassative.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> DISMISSIONE/CARTOLARIZZAZIONE --> RIDUZIONE DEL PREZZO

Ai sensi dell'art. 3, co. 13, d.l. 351/2001, per escludere la caratteristica del pregio connesso alla collocazione in centro storico degli immobili da dismettere, è, dunque richiesta la compresenza di due elementi, costituiti dallo stato di degrado e dalla necessità di interventi di restauro, risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia, con la conseguenza che non vale ad integrare il presupposto per la riduzione del prezzo la sola situazione di vetustà o anche di fatiscenza in cui può versare l'immobile, che secondo l'id quod plerumque accidit può richiedere più o meno urgenti interventi di adeguamento degli impianti, di rifacimento degli intonaci interni e delle facciate ecc., non riconducibili alla tipologia più radicale degli interventi edilizi suddetti e che non precludono una sicura e dignitosa abitazione.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l fatto che gli infissi dell'immobile siano in uno stato «scadente» non basta ad integrare il presupposto per la riduzione del prezzo dell'immobile da dismettere ai sensi del d.l. 351/2001; la situazione di degrado, infatti, va intesa come riferita all'intero immobile, non a singoli aspetti dello stesso.

Il beneficio della riduzione del corrispettivo ex d.l. 351/2001, sul piano logico giuridico e anche per il comune buon senso, può risultare spettante solo in presenza di una grave situazione di degrado, rapportata alla assoluta ed indiscutibile necessità di interventi volti al consolidamento statico, al ripristino o al rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio, in ragione della sua precaria situazione strutturale con indebolimento delle strutture portanti.

E' corretto ritenere "di pregio" gli immobili sottoposti a vincolo, ai fini dell'esclusione dell'abbattimento del 30% del prezzo di dismissione di cui all'art. 3, c. 8, D.L. 351/2001.

Non possono essere definiti degradati, ai fini dell'abbattimento del 30% del prezzo di dismissione, gli immobili che necessitano di interventi di riparazione, rinnovamento o sostituzione rientranti nel concetto di manutenzione ordinaria, ovvero che abbisognano... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he necessarie per rinnovare o sostituire parti anche strutturali dell'edificio, senza alterazione dei volumi e delle superfici delle singole unità abitative, da far rientrare nel concetto di manutenzione straordinaria.

La vetustà di un immobile comporta che il normale stato di conservazione del medesimo possa o anche debba richiedere l'effettuazione di opere manutentive o di rifacimento senza che per questo il bene possa essere qualificato come degradato ai fini dell'abbattimento del prezzo di riduzione di cui all'art. 3, c. 8, DL 351/2001.

E' manifestamente infondata l'eccezione di incostituzionalità dell'art. 3, comma 8, DL 351/2001, nella parte in cui esclude gli immobili definiti "di pregio" - ai sensi del successivo comma 13 - dall'abbattimento del prezzo previsto, nella misura del 30%, in caso di acquisto delle unità immobiliari da parte dei relativi conduttori.

La finalità della riduzione del prezzo di dismissione degli immobili di pregio, prevista dall'art. 3, comma 8, DL 351/2001, è quella di incentivare una più rapida e consensuale dismissione dei beni pubblici coinvolti, nell'ambito di cessioni immobiliari indirizzate al reperimento di risorse da destinare agli inte... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... collettività, non anche di promozione del c.d."diritto alla casa" dei singoli, già eventualmente conduttori delle unità abitative oggetto di compravendita.

In virtù dell'art. 1 del decreto legge n. 41 del 2004, poi convertito nella legge n. 104 del 2004, il prezzo di vendita delle unità immobiliari soggette alla relativa cartolarizzazione per l'alienazione è determinato, ove la volontà d'acquisto sia stata manifestata con le modalità ex art. 3, c. 20, I per. del decreto legge n. 351 del 2001 entro il 31 ottobre 2001, sulla base dei valori di mercato esistenti al mese di ottobre 2001.

La consegna, da parte del ricorrente, della sua manifestazione di volontà al pubblico registro di protocollo dell'Amministrazione precedente proprietaria dell'immobile rappresenta una formalità di solennità e rigore, quanto a certezza della data ed esattezza del contenuto del documento, perlomeno pari alla lettera raccomandata AR per quanto attiene alla prova sicura del tempo e dell'oggetto dell'adempimento indicato dall'art. 1 del decreto legge n. 41 del 2004, poi convertito nella legge n. 104 del 2004, per godere dei benefici in detta disposizione previsti.

E' viziat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cità il provvedimento che rifiuti l'abbattimento dei costi di cui al d.l. 41/04 perché la volontà di acquisto non è stata espressa con lettera inviata con raccomandata A/R, se tale volontà è stata comunque espressa in un documento avente data certa ed incontrovertibile, non successivo al 31 ottobre 2001.

L'art. 3, co. 8 d.l. 351/2001 conv. in legge 410/2001, n. 410, nell'escludere che la diminuzione del 30% sul prezzo di mercato si applichi agli immobili di pregio, non vincola siffatta deroga all'intervento in un determinato arco temporale del relativo accertamento.

Non costituisce atto di annullamento/revoca in autotutela l'atto con cui, a seguito dell'individuazione di un immobile come di pregio, l'ente che procede alla dismissione annulla le precedenti offerte di opzione compiute al momento in cui l'immobile non aveva detta qualifica e si applicava la riduzione del 30% sul valore di mercato a norma del d.l. 351/2001 conv. in legge 410/2001, n. 410.




 
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