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Normativa regionale ligure: il piano della costa

Solo con l'art.41 L.R. Liguria 20/2006, il "Piano della Costa" ha assunto carattere normativo, prima andava ricondotto alla categoria degli strumenti urbanistici.

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Sintesi: Antecedentemente all'art. 41 L.R. Liguria 20/2006, il piano della costa non aveva carattere normativo, ma doveva essere ricondotto alla categoria degli strumenti urbanistici.

Estratto: «6.§.IV.10. Con la XIII rubrica si contesta il rigetto del sedicesimo e del diciassettesimo motivo del ricorso originario con cui si affermava la violazione del piano territoriale della costa, con gli stessi motivi dedotta. Le censure furono respinte dal Tar sul rilievo per cui, come ammesso dagli stessi ricorrenti, il predetto piano avrebbe carattere non vincolante e riconoscerebbe agli enti locali la possibilità di segnalare nuovi e diversi impianti nautici. Per gli odierni appellanti invece: a) i precetti del piano territoriale della costa avrebbero ammesso solo in via subordinata e ipotetica la possibilità che le previsioni di piano non siano vincolanti; b) le previsioni dell'ambito progetto (AP3) per O. sarebbero vincolanti ai sensi dell'articolo 4, comma 3delle norme di attuazione del piano territoriale della costa, a parte il dimensionamento in termini di numero di posti di barche equivalenti, ferma restando la categoria della struttura e la caratteristica di impianto nautico minore della medesima; c) in subordine, anche ritenendo il ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...plicemente orientativo del piano della costa, sarebbe stato necessaria una precisa istruttoria ed un'accurata motivazione delle ragioni, per cui, con una pretesa riqualificazione, si trasformava un impianto nautico minore in un vero e proprio porto turistico, laddove la P.A. ha sempre opinato la conformità della struttura al piano territoriale della costa; d) non vi sarebbe stata nessuna giustificazione urbanistica e paesistico-ambientale di un'edificazione così intensa come quella prevista dagli atti impugnati.La censura può essere condivisa, ma solo in parte.Non vi sono dubbi, infatti, che (antecedentemente all'art.41 della legge regionale n.20/2006), il piano della costa non avesse carattere normativo, ma dovesse essere ricondotto alla categoria degli strumenti urbanistici . Lo si desume dalla L.R. urbanistica 4 settembre 1997 n. 36, la quale:-- all'art. 8, specifica che "Il P.T…. definisce gli indirizzi da perseguire in relazione all'assetto del territorio regionale, esprimendoli in termini di tutela, di funzioni, di livelli di prestazione e di priorità di intervento da assegnare alle sue diverse parti ed ai singoli sistemi; -- all'art. 11 (Quadro strutturale) afferma che il piano "… indica i valori, le criticità e le compatib... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; paesistico-ambientali ed ecologiche e definisce le strategie complessive, gli indirizzi e le prescrizioni finalizzati a guidare le azioni di qualificazione, di riassetto e di nuova organizzazione territoriale"(primo co.); ed a " questi fini stabilisce i requisiti, le prestazioni e le priorità di intervento da attribuire ai diversi sistemi territoriali di cui all'articolo 9, in un'ottica di evoluzione processuale del piano". In linea teorica, quindi, il modello di programmazione che emerge non ha natura normativa, ma è costituito dall'esigenza di coordinamento fra piani di diversa natura ai rispettivi livelli (nazionale, regionale e locale), per cui la relativa pianificazione può in linea generale essere oggetto di successive modificazioni. Ma le previsioni dell'ambito del progetto (AP3 O.) sono vincolanti ai sensi dell'articolo 4, comma 3 delle norme di attuazione del piano territoriale della costa, finche tali precetti non siano mutati.Al riguardo il "Quadro degli interventi del sistema dei porti" (pag. 102), ricordato anche dalla difesa del Comune, riguardo alla struttura in questione certamente lasciava "… aperto il campo delle diverse configurazioni che il progetto potrà assumere… non essendovi preclusioni di tipo ambientale alla l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di un porticciolo (sic!) nella zona della discarica".L'utilizzo del diminutivo appare risolvente al riguardo. Al seguito delle precedenti considerazioni, hanno ragione gli appellanti quando evidenziano che, nel progetto definitivo, si era finito per convertire sostanzialmente la tipologia della struttura da "impianto nautico minore" a vero e proprio "porto turistico", per cui non poteva ritenersi la conformità della struttura al piano territoriale della costa. Contrariamente poi a quanto afferma la F., nell' "Accordo di Pianificazione per la Specificazione d'Ambito del Piano Territoriale della Costa" relativa al PRUST dei comuni del Ponente ligure, stipulato il 19.10.2004, ai sensi dell'art.16 della L.R. n.36 cit., non vi è alcun riferimento alla tipologia dell'impianto nautico e neppure alcuna prescrizione di testuale modificazione in tal senso per ciò che concerne specificamente il Comune di O.. Il predetto accordo disponeva, tra l'altro:- la modifica della zonizzazione delle aree dell'ex-Casinò "Villa Sultana"; - la riclassificazione dell'area dismessa dalle F.S., sia pure nei limiti delle condizioni di riduzione dell'intervento deliberato dal C.C. n. 36 il 18.10.2004; - la modifica della normativa dell'area ex-C., con l'incremento del perimetro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dell'intervento al fine di consentire la realizzazione di una "nuova struttura turistico-ricettiva"e di nuovi parcheggi e viabilità. Nella cartografia allegata all'Accordo si parla genericamente di realizzare "scogliere a mare " e di un "approdo turistico" (cfr. n.1/5 -8.32-37) e quindi comunque non di un "porto turistico".Il tentativo delle parti resistenti di giocare con le parole (porticciolo/approdo/porto) non può trovare alcun ingresso, in quanto le specificazioni, nel predetto accordo, delle varianti al Prg. (n.3/5-8.32-37), al di là del generico richiamo all'applicabilità delle relative previsioni "nei limiti di compatibilità con la delibera del C.C. n. 36 il 18.10.2004", non contenevano alcun riferimento alla tipologia nautica dell'approdo.Di qui l'illegittimità del progetto definitivo del quale non poteva affermarsi la conformità al piano territoriale della costa.»



 
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