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Organizzazione del servizio idrico integrato in Lombardia

La titolarità delle competenze delle Autorità d’Ambito, in Lombardia, è stata attribuita alle Province, le quali, a partire dal 1/1/2011, sono subentrate in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, compresi i rapporti di lavoro in corso presso gli organismi cessati.

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titolo:IL CODICE DELLE OPERE IDRAULICHE E DELLE RISORSE IDRICHE
anno:2015
pagine: 2196 in formato A4, equivalenti a 3733 pagine in formato libro
formato: pdf  
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Sintesi: Nella Regione Lombardia, dall'1/1/2011 la titolarità delle competenze delle Autorità d'Ambito è stata attribuita alle Province, le quali dalla stessa data sono subentrate in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, compresi i rapporti di lavoro in corso presso gli organismi cessati.

Sintesi: Il rinvio del termine per la definitiva soppressione delle Autorità d'ambito territoriale al 31/12/2011 – per effetto del D.L. 29/12/2010 n. 255 conv. in L. 26/2/2011 n. 10 e del successivo D.P.C.M. 25/3/2011 – non incide sulla determinazione del legislatore regionale lombardo, assunta anteriormente alla disposta proroga.

Estratto: «4.1 L'art. 2 comma 186-bis della L. 191/2009, entrato in vigore l'1/1/2010, prevede testualmente al comma 186-bis che "Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d'ambito territoriale di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d'ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni attribuiscono con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...unzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei princìpi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Le disposizioni di cui agli articoli 148 e 201 del citato decreto legislativo n. 152 del 2006, sono efficaci in ciascuna regione fino alla data di entrata in vigore della legge regionale". La L.r. 27/12/2010 n. 21 ha riformulato l'art. 48 comma 1 della L.r. 26/2003 rubricandolo nel modo seguente "Attribuzione delle funzioni delle Autorità di ambito" e statuendo che "In attuazione dell'articolo 2, comma 186-bis, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge finanziaria 2010), dal 1° gennaio 2011 le funzioni già esercitate dalle Autorità di ambito, come previste dall'articolo 148 del D.Lgs. 152/2006 e dalla normativa regionale, sono attribuite alle province, ad eccezione dell'ATO della città di Milano, per il quale tali funzioni sono attribuite al Comune di Milano. Le province subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, compresi i rapporti di lavoro in essere facenti capo alle Autorità di ambito di cui all'articolo 148 del D.Lgs. 152/2006. Riguardo ai rapporti di lavoro di cui al precedente periodo, &egra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ta la salvaguardia delle condizioni contrattuali, collettive e individuali, in godimento. Le province esercitano le funzioni di governance del servizio idrico integrato secondo il principio di leale collaborazione, impostando le modalità migliori al fine di un coinvolgimento dei comuni dell'ambito nelle fasi decisionali e in quelle di indirizzo operativo". Al comma 1-bis è poi previsto che "In ragione del rilevante interesse pubblico all'organizzazione e attuazione del servizio idrico integrato e nel rispetto del principio di leale collaborazione, le province e il Comune di Milano, per l'ambito della città di Milano, di seguito indicati quali enti responsabili degli ATO, costituiscono in ciascun ATO, nella forma di cui all'articolo 114, comma 1, del D.Lgs. 267/2000 e senza aggravio di costi per l'ente locale, un'azienda speciale, di seguito denominata Ufficio di ambito, dotata di personalità giuridica e di autonomia organizzativa e contabile. …".4.2 Per effetto dell'esercizio della potestà legislativa regionale, dall'1/1/2011 la titolarità delle competenze delle Autorità d'Ambito è stata attribuita alle Province, le quali dalla stessa data sono subentrate in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, compresi i rap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...voro in corso presso gli organismi cessati. Il rinvio del termine per la definitiva soppressione al 31/12/2011 – per effetto del D.L. 29/12/2010 n. 255 conv. in L. 26/2/2011 n. 10 e del successivo D.P.C.M. 25/3/2011 – non incide sulla determinazione del legislatore regionale, assunta anteriormente alla disposta proroga. Quest'ultima era tra l'altro finalizzata a sopperire all'intempestività "delle leggi regionali di attribuzione delle funzioni delle AATO ad altri soggetti" (cfr. D.P.C.M. citato), ma la circostanza è già scongiurata nella fattispecie dal sollecito esercizio del potere conferito da parte della Regione Lombardia.»

Sintesi: Nella Regione Lombardia, il Consorzio per la gestione del servizio idrico non è legittimato ad impugnare le deliberazioni con cui i singoli partecipanti all'Autorità d'ambito decidono di optare per un differente modulo organizzativo del servizio stesso.

Estratto: «4.5 Non è condivisibile la prospettazione del Consorzio quando afferma che la delega di funzioni inserita nella convenzione comprende anche la legittimazione ad agire in giudizio, attività strettamente connessa all'esercizio delle funzioni delegate. Se è certo che le deli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n questa sede contestate pregiudicano l'applicazione di precedenti atti assunti dal Consorzio, si ribadisce che il quadro normativo introdotto dal legislatore regionale ha fortemente limitato la funzione del medesimo nel semestre transitorio, cosicché l'ampiezza dei poteri "delegati" non può estendersi a funzioni che non siano quelle espressamente individuate. 5. In conclusione il gravame deve essere dichiarato inammissibile, non potendo l'Ufficio d'Ambito neo-istituito subentrare in una causa instaurata da un Ente privo di legittimazione.»

Sintesi: È costituzionalmente illegittimo l'art. 49, co. 1, L.R. Lombardia 26/2003, che, nel testo anteriore alle modifiche apportate dall'art. 6 L.R. Lombardia 1/2009, prevedeva la separazione tra la gestione della rete da quella dell'erogazione del servizio idrico integrato, in quanto le due gestioni, nel quadro normativo dettato dal d. lgs. 152/2006, non possono essere separate, e tale principio è vincolante per il legislatore regionale.

Estratto: «5.1. - L'art. 113 del d.lgs. n. 267 del 2000, nel disciplinare la gestione del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a tra la gestione della rete e l'erogazione del servizio id... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ato.»

Sintesi: La disciplina delle nuove Autorità d'Ambito non prevede l'automatico scioglimento delle Conferenze dell'A.T.O., per effetto dell'entrata in vigore della nuova normativa: ne deriva che, con riferimento a quanto previsto dalla L.R. Lombardia 18/2006 e dalla Delib. G. Reg. Lombardia 3787/2006 non può parlarsi di un fenomeno di successione o trasformazione di organi, ma di un vero e proprio fenomeno costitutivo, con cui la Conferenza crea le condizioni per la formazione di un nuovo ente pubblico.

Estratto: «4.1 Sotto un primo profilo la ricorrente lamenta la violazione dell'art. 148 del D. Lgs. 152/2006, in quanto la Conferenza e lo strumento convenzionale sono venuti meno con l'entrata in vigore del Testo unico in materia ambientale, ed il nuovo sistema prevede quale unico modello organizzativo quello del Consorzio, per cui fino a quando quest'ultimo non risulti formalmente costituito i suoi poteri non possono essere esercitati da altri soggetti ormai definitivamente decaduti. La Conferenza avrebbe viceversa illegittimamente esercitato i poteri che l'art. 48 comma 2 della L.r. 26/2003 riserva alla nuova Autorità d'Ambito: nella fattispecie non si realizza una successione tra organi né la tra... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dalla vecchia alla nuova entità, ma è necessaria una nuova convenzione tra gli Enti locali da sottoporre ai rispettivi Consigli, e fino all'adesione dei Comuni il Consorzio non può ritenersi perfezionato né le sue prerogative appartengono ad altre autorità.La censura è priva di pregio.4.2 Osserva anzitutto il Collegio che la disciplina delle nuove Autorità d'Ambito non prevede in alcun punto l'automatico scioglimento delle Conferenze per effetto dell'entrata in vigore della nuova normativa. Al legislatore preme la costituzione dei nuovi organismi dotati di personalità giuridica e in quest'ottica la Conferenza, con il provvedimento impugnato n. 7/2006, ha predisposto le bozze di convenzione e di Statuto quali atti propedeutici alla costituzione del Consorzio. Questi ultimi devono poi essere sottoposti ai Consigli comunali entro 45 giorni: ciò significa che la manifestazione di volontà di ciascun Ente locale resta un elemento indefettibile, e che la Conferenza si è limitata a predisporre gli schemi sui quali ciascun Comune è chiamato a pronunciarsi. Per questo non si rivela esatta una lettura in chiave di successione o trasformazione di organi, configurandosi un vero e proprio fenomeno costitutivo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...al quale la Conferenza si è limitata a creare le condizioni per la formazione del nuovo Ente pubblico.»

Sintesi: Lo schema-tipo approvato con Delib. G. Reg. Lombardia 3787/2006 è soltanto un modello di convenzione, ed è pertanto derogabile dall'Autorità d'Ambito.

Estratto: «5. Sotto diverso profilo il Comune lamenta l'inosservanza dell'art. 147 comma 2 del D. Lgs. 152/2006 e dell'art. 49 della L.r. 26/2003, nonché la falsa applicazione dell'art. 5 della L.r. 18/2006, in quanto la bozza di convenzione approvata è indebitamente difforme dallo schema-tipo regionale in più punti: I. l'art. 9 della bozza approvata prevede che le opere e gli interventi nell'Ambito spettino alle Società incaricate dell'erogazione del servizio e non a quelle che gestiscono reti ed impianti come previsto dallo schema regionale;II. l'art. 10 della bozza non contempla la separazione tra l'attività di gestione delle reti e quella di erogazione del servizio (obbligatoria per la legge regionale e riportata nel relativo schema); ai sensi della L.r. 18/2006 l'autorità organizza il servizio idrico separando obbligatoriamente la gestione delle reti dall'erogazione dei servizi, senza che vi sia pi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...coltà di scelta per gli Enti locali; la Conferenza ha richiamato l'art. 5 comma 9 della L.r. 18/2006, ma è assente la verifica dei requisiti per la deroga e non è sufficiente il richiamo alle forme previste dalla legislazione vigente (i presupposti mancano peraltro, poiché non è stato approvato un Piano d'Ambito dall'Autorità – non ancora costituita – né è stato deliberato un affidamento secondo le procedure ad evidenza pubblica); non può valorizzarsi infine il Piano d'Ambito 2/2006 che non tiene conto del quadro normativo nuovo;III. l'atto impugnato prevede una pluralità di gestioni del servizio che viceversa deve essere unica. L'articolata doglianza è infondata.5.1 Ritiene il Collegio che lo schema regionale sia soltanto un modello, come si evince dall'esame dell'art. 48 comma 2 lett. b) della L.r. 26/2003, il quale rimette all'Autorità tra l'altro "la definizione, sulla base dello schema tipo regionale, della convenzione tra enti locali ricompresi nello stesso ATO per l'organizzazione del servizio idrico integrato". In secondo luogo lo schema approvato si richiama alle forme di gestione previste dalla normativa vigente (art. 10 bozza convenzione), senza per questo violare alcuna di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... L'art. 5 comma 9 della L.r. 18/2006 stabilisce testualmente che "Fermi restando gli effetti degli affidamenti già deliberati dalle Autorità di ambito, l'obbligo di separazione di cui al comma 1 dell'articolo 49 della L.R. n. 26/2003 non si applica alle Autorità che, alla data del 10 luglio 2006, abbiano già approvato il Piano d'ambito e deliberato di procedere, anche successivamente, all'affidamento della gestione integrata ai sensi dell'articolo 113, comma 5, lettere a) e b), del D. Lgs. n. 267/2000. La presente disciplina si applica anche in caso di affidamento a favore di una pluralità di soggetti, purché tale scelta sia stata operata nel rispetto di quanto disposto dal regolamento regionale 28 febbraio 2005, n. 4 …".»



 
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