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L'occupazione di beni immobili per forestazione e rimboschimento

Qualora l'occupazione dei beni immobili del privato è finalizzata alla forestazione e al rimboscamento, questi non ha diritto al risarcimento danni per mancata restituzione del terreno: la P.A. ha infatti il potere di prolungare a tempo indeterminato la durarta del rimboscamento.

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titolo:IL CODICE DEI BOSCHI E DELLE FORESTE
anno:2014
pagine: 767 in formato A4, equivalenti a 1304 pagine in formato libro
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Sintesi: Nell'ipotesi di occupazione, da parte della P.A., di beni immobili per fini di rinsaldamento e rimboschimento, ai sensi dell'art. 50 e ss. del R.D. 30 dicembre 1923 n. 3267, non è dovuto un risarcimento del danno per la mancata restituzione del terreno, e ciò perché, avendo la P.A. il potere di prolungare indefinitamente la durata del rimboschimento, il diritto del proprietario si affievolisce ad interesse legittimo, tutelabile solo dinanzi al giudice amministrativo con la richiesta di annullamento dell'atto.

Estratto: «Con il primo motivo del proposto ricorso si censura l'impugnata sentenza per violazione degli artt. 50 e ss. R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267, degli artt. 1 e ss. e dell'art. 71 legge 25 giugno 1865, n. 2359 e succ. modif. e dei principi in tema di interversione nel possesso. Si sostiene che l'occupazione di urgenza da parte dell'Ente espropriante non è affatto necessaria ed obbligatoria, ma solo facoltativa ai fini della procedura di talché non è possibile configurare, come ha fatto il Tribunale Superiore delle Acque pubbliche, la trasformazione dell'occupazione a fini di forestazione in occupazione di urgenza, anche alla luce della mancanza di un obbligo di restituzione al termine del d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...visto per la forestazione.Impropriamente poi si sarebbe richiamata l'interversione nel possesso, nella successione tra le due diverse procedure, la forestazione e l'espropriazione. La censura non è fondata. Occorre premettere che nell'ipotesi di occupazione, da parte della P.A., di beni immobili per fini di rinsaldamento e rimboschimento, ai sensi dell'art. 50 e ss. del R.D. 30 dicembre 1923 n. 3267, non è dovuto un risarcimento del danno per la mancata restituzione del terreno, e ciò perché, avendo la P.A. il potere di prolungare indefinitamente la durata del rimboschimento, il diritto del proprietario si affievolisce ad interesse legittimo, tutelabile solo dinanzi al giudice amministrativo con la richiesta di annullamento dell'atto.»



 
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