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Normative regionali sul Piano casa: il mutamento di destinazione d'uso in Basilicata e la delibera di esclusione in Campania

In tema di Piano casa, derogando agli strumenti urbanistici vigenti, la L.R. Campania 19/2009 permette di attuare interventi straordinari di ampliamento fino al venti per cento della volumetria esistente, di demolizione e ricostruzione con l’aumento entro il limite del trentacinque per cento della volumetria esistente.

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OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE BASILICATA --> MUTAMENTO DI DESTINAZIONE D'USO

L'art. 4-bis, co. 1-ter, lett. a), L.R. Basilicata 25/2009, per gli interventi di mutamento di destinazione d'uso, non prevede affatto la preventiva autorizzazione e/o nulla osta dei condomini ed, in ogni caso, un'eventuale clausola del regolamento condominale, che prevedesse tale autorizzazione, risulterebbe ora illegittima alla stregua del vigente art. 1138, co. 4, c.c. come novellato dall'art. 16, co. 1, lett. a), legge 220/2012.

La P.A. può accertare facilmente l'eventuale superamento della soglia del 50%, prevista dall'art. 4-bis, co. 1-ter, lett. a), L.R. Basilicata 25/2009: pertanto, tale onere istruttorio non può essere addossato al soggetto che richiede l'autorizzazione ad effettuare l'intervento, essendo tale condotta una violazione del principio di non aggravamento del procedimento.

Nel caso di un edificio con più unità immobiliari la soglia massima del 50% delle superfici utili lorde esistenti per gli interventi di mutamento di destinazione d'uso, prescritta dall'art. 4-bis, co. 1-ter, lett. a), L.R. Basilicata 25/2009, si riferisce chiaramente all'intero edificio e non alle singole propriet&agr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE CAMPANIA

LL'art. 4 della legge regionale Campania n. 19/2009 (c.d."Piano casa"), consente l'ampliamento per uso abitativo degli immobili in tre ipotesi da ritenersi alternative una rispetto all'altra (residenze di carattere uni-bifamiliare, di volumetria non superiore a 1500 metri cubi e di non più di tre piani fuori terra): il testo della disposizione reca chiaramente non tre condizioni per dar luogo all'ampliamento, bensì tre previsioni di ampliabilità della volumetria esistente per gli edifici ivi indicati, dunque tre ipotesi differenti, ciascuna delle quali dà titolo all'ampliamento.

Condizione per fruire del beneficio accordato dalla L.R. Campania 19/2009 è l'esecuzione, ex ante, dell'opera con tecniche costruttive improntate a criteri di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico.

Le LL.RR. Campania 19/2009 e 1/2011 hanno carattere eccezionale e temporaneo e, pertanto, costituiscono norme di stretta interpretazione.

La L.R. Campania 28.12.2009 n.19 consente tra l'altro di attuare, in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, interventi straordinari di ampliamento fino al venti per cento della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... esistente, di demolizione e ricostruzione con l'aumento entro il limite del trentacinque per cento della volumetria esistente, nonché di riqualificazione di aree urbane degradate.

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE CAMPANIA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE CAMPANIA --> DELIBERA DI ESCLUSIONE

L'art. 7, co. 7, L.R. Campania 19/2009 non consente ai Comuni di escludere da determinate aree gli interventi di mutamento di destinazione d'uso consentiti ai sensi dei commi 6 e 6-bis del medesimo art. 7.

La delibera con il quale un Comune disciplina sul proprio territorio l'applicazione della L.R. Campania 19/2009 non deve necessariamente motivare in ordine alla ponderazione dell'interesse pubblico con quello dei privati che desiderano sfruttare il regime di favore del c.d. «Piano casa».

Deve escludersi che per effetto della L.R. Campania 1/2011 i termini originariamente previsti per l'adozione delle deliberazioni previste dall'art. 5, co. 7, L.R. Campania 19/2009 inizino nuovamente a decorrere dalla data di entrata in vigore della stessa L.R. 1/2011.

È illegittima la delibera comunale che esclude l'appli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la disciplina di cui alla L.R. Campania n. 19/2009 allo scopo di salvaguardare le future scelte urbanistiche dell'Amministrazione comunale, poiché l'obiettivo di tale L.R. è il recupero e la valorizzazione dell'esistente ed è del tutto conciliabile e non sovrapponibile con il potere pianificatorio comunale, la cui funzione fondamentale è di dettare la disciplina futura di ciò che non è stato ancora realizzato.

Il termine di sessanta giorni previsto dall'art. 5, co. 7, L.R. Campania n. 19/2009 per l'adozione delle delibere comunali che escludano gli interventi di demolizione e ricostruzioni per determinati ambiti del territorio non inizia nuovamente a decorrere dalla data di entrata in vigore della L.R. Campania 1/2011.

La delimitazione dell'operatività del Piano casa, ai sensi della L.R. Campania n.19 del 2009 (art.4, comma 6, art.5, comma 7, e art.7, comma 7), è connotata da estesa discrezionalità, considerato che l'autonomia dei comuni nel governo del proprio territorio è garantita al massimo grado, tanto che si richiede unicamente che il provvedimento del consiglio comunale sia "motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio".

Ai sensi della l.r. Campa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... (anche dopo le modifiche apportate con la l.r. 1/2011), l'ampliamento fino al 20% ovvero l'aumento entro il limite del 35% della volumetria esistente non possono essere realizzati in determinate aree, individuate dai comuni provvisti di strumenti urbanistici generali vigenti, con provvedimento di consiglio comunale motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio, nel termine perentorio di sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge stessa.

Il potere di individuare le aree nelle quali non si applica il Piano casa campano, riconosciuto ai Comuni dalla l.r. n. 19 dell 2009, è ampiamente discrezionale, tanto che si richiede unicamente che il provvedimento del consiglio comunale sia motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio.

E' legittima la scelta del Comune di raccordare la valutazione rimessa alle proprie cure dalla L.R. Campania n.19/2009 con gli studi e le linee programmatiche poste a base dell'adozione del P.U.C..


 
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