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Il servizio idrico integrato: allacciamento al sistema fognario e smaltimento delle acque nere

 La disciplina del servizio idrico integrato
 Proprietà delle acque piovane e nere
 Contributi per l'allacciamento al sistema fognario
 Istanza di allacciamento e/o revoca
 Canone di scarico e depurazione delle acque reflue

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titolo:IL CODICE DELLE OPERE IDRAULICHE E DELLE RISORSE IDRICHE
anno:2015
pagine: 2196 in formato A4, equivalenti a 3733 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

I cardini della disciplina del servizio idrico integrato sono due: a) una visione unitaria della risorsa idrica, per la quale viene delineato un ciclo completo, che si diparte dalla fase della captazione, dell'emungimento per giungere alla depurazione, attraverso la fase intermedia del'adduzione; b) il superamento della polverizzazione territoriale che contrassegnava le pregresse gestioni, per lo più condotte in amministrazione diretta o economia dai vari enti locali.

La decisione circa la figura gestoria più opportuna mediante la quale provvedere all'erogazione del servizio idrico integrato spetta unicamente all'Autorità d'ambito e nessuno dei comuni ricompresi nell'A.T.O. può sottrarvisi: di conseguenza, è illegittimo il recesso di un Comune dalla convenzione istitutiva dell'Autorità d'Ambito, salvo che tale diritto non sia stabilito dalla stessa convenzione.

È illegittima l'ordinanza che, in caso di rottura di una tubazione sottomarina non ancora passata in gestione all'affidatario del servizio idrico integrato, impone a quest'ultimo soggetto l'apposizione di segnali di divieto di balneazione.

Le compete... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i in ordine al servizio idrico sia per ragioni storico-normative sia per l'evidente essenzialità di questo alla vita associata delle comunità stabilite nei territori comunali devono essere considerate quali funzioni fondamentali degli enti locali.

L'art. 153, co. 1, d. lgs. 152/2006 che stabilisce il principio della gratuità della concessione in uso al gestore del servizio idrico delle infrastrutture strumentali, non trova applicazione ai rapporti concessori già in essere alla data della sua entrata in vigore ma solo a quelli nuovi o rinnovati, poiché definisce il contenuto obbligatorio della convenzione e del disciplinare di affidamento e pertanto è invocabile solo allorché la norma de qua sia già entrata in vigore al momento che le parti si trovino a dover definire le clausole e le condizioni della convenzione di affidamento della gestione del servizio idrico integrato.

L'adozione di provvedimenti che sostanzialmente impediscono l'approvvigionamento dell'acqua può giustificarsi solo in presenza di ragioni di interesse pubblico superiori.

È illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente che ordina all'A.T.O. di provvedere all'esecuzione di lavori di allacciamento ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente attivazione della fornitura idrica a tutti gli utenti che ne abbiano fatto richiesta, qualora la P.A. non richiami l'effettiva esigenza di fronteggiare un'emergenza sanitaria o comunque un pericolo imminente per la pubblica incolumità non altrimenti fronteggiabile, tenuto conto anche che l'opera di cui si è ordinata la realizzazione non ha carattere provvisorio.

Lo Stato, nel disciplinare il servizio idrico integrato, ha fatto ricorso alla sua potestà legislativa esclusiva nelle seguenti materie: funzioni fondamentali degli enti locali, concorrenza, tutela dell'ambiente, determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni. Deve pertanto parlarsi di un concorso di competenze statali, che vengono esercitate su oggetti diversi, ma per il perseguimento di un unico obiettivo, quello dell'organizzazione del servizio idrico integrato.

Nel quadro dettato dal d. lgs. 152/2006, non può essere riconosciuto ad alcun Comune il potere di autodeterminarsi sull'organizzazione e sulla gestione del servizio idrico integrato, in quanto ogni decisione in tal senso deve avvenire all'interno dell'Autorità d'ambito e secondo le sue regole di funzionamento: in buona sostanza le determinazioni dell'Autorità assumono portata... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... sull'intero territorio provinciale in virtù di una precisa scelta legislativa.

Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione idrica e le altre infrastrutture idriche di proprietà pubblica che devono essere oggetto di affidamento ai sensi dell'art. 153, co. 1, d. lgs. 152/2006 non ricomprendono anche i beni che appartengano a soggetti privati affidatari di un servizio pubblico oppure partecipati, in misura anche totalitaria, da un soggetto pubblico.

La realizzazione delle opere di allaccio alla fognatura non costituisce esplicazione del servizio idrico integrato, pertanto le norme del d. lgs. 152/2006 non rilevano ai fini di stabilire quale sia l'Ente titolare del diritto di percepire il contributo relativo all'allaccio fognario, dovendosi invece verificare in concreto chi abbia materialmente eseguto i lavori.

Il sistema normativo nel suo complesso individua come unica possibile forma di gestione del servizio idrico integrato il modulo organizzatorio individuato nell'autorità d'ambito territoriale, a cui spetta l'individuazione del soggetto a cui assegnare la gestione del ciclo completo delle acque: pertanto i Comuni che facciano parte dell'ambito territoriale ottimale non possono adottare scelte organ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... contrasto con le scelte dell'A.A.T.O..

Gli enti locali costituenti l'ambito territoriale ottimale possono legittimamente rifiutarsi di approvare la convenzione di gestione relativa all'a.t.o..

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> SERVIZIO IDRICO INTEGRATO --> DISCIPLINA TRANSITORIA

È legittimo che la P.A. determini l'indennizzo dovuto al gestore del servizio idrico integrato al momento della scadenza del termine di cui all'art. 113, co. 15-bis, del D. Lgs. 267/2000 sulla base del criterio del "valore contabile netto residuo" e quindi in applicazione del D.M. 1° agosto 1996 sulla determinazione della tariffa idrica.

Rispetto alle reti acquedottistiche il gestore del servizio idrico integrato al momento della scadenza del termine di cui all'art. 113, co. 15-bis, del D. Lgs. 267/2000 non può chiedere alcun indennizzo.

Il differimento al 31 dicembre 2011 della data di estinzione degli ATO non riguarda solo l'ordinaria gestione.

Ai fini dell'art. 10, c. 3, l. 36/1994, che conferma la gestione delle società e delle imprese consortili concessionarie di servizi alla data di entrata in vigore della legge, non può farsi riferimento alla data della costituzione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà e della definizione del suo assetto organizzativo, ma deve tenersi conto esclusivamente dell'atto formale di affidamento.

Il regime transitorio introdotto dall'art. 15 d.l. 135/2009 conv. in l. 166/2009 non garantisce l'intangibilità degli affidamenti non conformi sino alle scadenze fissate in tale norma, ma si limita a stabilire il termine massimo oltre il quale quegli affidamenti cessano comunque "ex lege": ciò comporta che le amministrazioni interessate possono adeguarsi immediatamente alle nuove regole in materia di affidamento dei servizi locali, liberandosi delle vecchie gestioni non più conformi anche prima – ed, anzi, auspicabilmente prima – della scadenza del termine ultimo, che svolge un ruolo sollecitatorio.

L'art. 10 legge 36/1994 ha inteso far salve le sole gestioni del servizio idrico già affidate all'entrata in vigore della legge, prevedendone la continuazione fino all'organizzazione del servizio idrico integrato se esercitate mediante soggetti di matrice pubblicistica, e per l'intera durata della concessione se esercitate mediante concessionari privati. Gli affidamenti intervenuti successivamente all'entrata in vigore della legge 36/1994 non sono presi in considerazione da tale norma,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a prosecuzione dovrà ritenersi ammessa, per esigenze di continuità del servizio, soltanto finché il servizio non sia affidato al gestore unico individuato dalla competente Autorità di Ambito e non fino alla scadenza "naturale" della concessione.

Spetta all'organo che ha deliberato la forma di gestione del servizio idrico anche la decisione circa la salvaguardia, a fronte della disciplina sopravvenuta di cui all'art. 113 comma 15-bis del D. Lgs. n. 267/2000, delle gestioni esistenti.

Il passaggio da una situazione caratterizzata dalla gestione frazionata ad una incardinata sull'affidamento del servizio unitario ad un solo gestore implica necessariamente un periodo di transizione, che consenta a quest'ultimo di acquisire progressivamente le dotazioni infrastrutturali e funzionali utilizzate dalle gestioni preesistenti, onde integrarle nel servizio unitario.

Benché l'attivazione graduale del servizio idrico integrato appartenga, entro certi limiti, alla fisiologia del relativo meccanismo operativo, sfugge del tutto alla considerazione legislativa l'ipotesi che il gestore unitario possa assumere solo alcune delle gestioni preesistenti.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CAT... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> PROPRIETÀ

Le acque piovane e nere convogliate nelle fognature non sono annoverabili tra le acque pubbliche, per difetto del fondamentale requisito, stabilito dall'art. 1 del R.D. n. 1755 del 1933, dell'attitudine ad usi di pubblico generale interesse, rimasto fermo anche dopo l'entrata in vigore della L. 5 gennaio 1994, n. 36.

Non possono ancora considerarsi pubbliche, come reso manifesto anche dall'esclusione dal demanio idrico proprio delle acque piovane non ancora convogliate in corso d'acqua o raccolte in invasi o cisterne (art. 1 D.P.R. 238/1999, n. 238), le acque piovane e quelle nere tracimanti o reflue da impianti fognari in occasione o dipendenza di precipitazioni atmosferiche, non potendo esse già considerarsi risorse suscettibili di sfruttamento a fini pubblici.

Le acque nere e meteoriche convogliate nelle fognature urbane non rientrano nel novero delle acque pubbliche, per difetto del fondamentale requisito, stabilito dall'art. 1 del R.D. 1775/1933, della loro attitudine ad usi di pubblico generale interesse

L'art. 1 D.P.R. 238/1999 conferma la non annoverabilità tra le acque pubbliche delle acque meteoriche refluenti nella rete ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ome tali destinate, insieme con i liquami pure ivi convogliati, a mero smaltimento, senza possibilità di sfruttamento a fini di pubblico generale interesse.

Il fatto che l'asse stradale e gli impianti di pubblica illuminazione appartengano al Comune non è sufficiente per affermare che appartiene al Comune anche l'impianto fognario sottostante.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> ALLACCIAMENTO --> CONTRIBUTO

La sanzione di cui all'art. 344 R.D. 1265/1934 non è applicabile in caso di mancato pagamento del contributo per l'allaccio alla rete fognaria che sia previsto dal regolamento locale.

È legittima la richiesta del Comune di pagamento di un contributo per l'allacciamento alla fognatura a carico dei privati che abbiano beneficiato della realizzazione da parte del Comune stesso delle derivazioni dal condotto principale sino al limite delle loro proprietà.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> ALLACCIAMENTO --> LAVORI

A prescindere dalla natura di uso pubblico o meno della strada dove è sita la fognatura, è illegit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rizzazione comunale all'allaccio alla fognatura stessa qualora i lavori di allacciamento presuppongano il previo collegamento ad un tratto di fognatura privata e manchi il consenso del proprietario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> ALLACCIAMENTO --> ORDINE DI ALLACCIAMENTO

E' illegittimo l'ordine di allaccio ad una fognatura pubblica mediante presentazione della relativa istanza ad un soggetto del tutto estraneo rispetto sia alla proprietà, sia alla gestione del medesimo tratto fognario.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO

La disciplina degli scarichi idrici si colloca nell'ambito della «tutela dell'ambiente e dell'ecosistema», di competenza esclusiva statale ai sensi dell'art. 117, co. 2, lettera s), Cost..

È incostituzionale la legge regionale che preveda un rinnovo tacito dell'autorizzazione agli scarichi domestici senza individuare puntualmente le tipologie da sottoporre a tale regime.

Il provvedimento autorizzatorio in tema di scarichi idrici deve essere concesso soltanto previa positiva verifica della esis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...equisiti necessari al rilascio dello stesso, dovendo ritenersi incostituzionali previsioni regionali che prevedano forme di prorogatio destinate a surrogare, ex lege ed in forma automatica, i controlli tipici dei procedimenti amministrativi di rinnovo delle autorizzazioni.

Le norme in tema autorizzazione agli scarichi sono riconducibili alla materia della tutela dell'ambiente e, pertanto, rientrano nella competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Le Regioni possono individuare quale soggetto competente al rilascio dell'autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura anche un soggetto diverso dall'A.A.T.O.: pertanto, è costituzionalmente legittima una norma regionale che individui la competenza in capo al gestore del servizio idrico integrato.

A norma del testo unico ambientale, l'autorizzazione allo scarico di pubblica fognatura è rilasciata al titolare dell'attività da cui origina lo scarico e quindi, dal soggetto gestore del servizio idrico integrato che è cosa ben diversa dal soggetto proprietario dello scarico e dal soggetto titolare della funzione (l'ATO, cui per legge è inibita l'attività di gestione degli impianti).

Il Gestore del servizio idrico integrato assume ex ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olarità degli scarichi fognari e come tale ha l'obbligo di chiedere la voltura e il rinnovo delle relative autorizzazioni.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO --> REVOCA

È illegittimo il provvedimento di revoca dell'autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura che non sia preceduto dalla diffida all'eliminazione delle irregolarità. ai sensi dell'art. 51 D. Lgs. 152/1999.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> CANONE SCARICO E DEPURAZIONE ACQUE REFLUE

Il canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue si identifica con la quota della tariffa del servizio idrico integrato riferita ai servizi di pubblica fognatura e di depurazione.

Il canone per lo scarico e la depurazione delle acque reflue non ha natura tributaria.

DEMANIO E PATRIMONIO --> ACQUE --> CATEGORIE DI BENI --> FOGNATURE ED ACQUE NERE --> DEPURATORI INTERCOMUNALI

Non è liquido il credito vantato da un comune nei confronti di altri enti locali per il pagamento delle spese relative ai costi di gestione dell'impianto d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne intercomunale se la relativa convenzione prevede il parere di una commissione che non è mai stata istituita.


 
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