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Determinazione giudiziale dell'indennità: maggiorazioni e indennità aggiuntive


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: Il beneficio della maggiorazione del 50% sull'indennità per i terreni agricoli è prevista dalla L. n. 865 del 1971, art. 12, per la sola ipotesi in cui l'interessato abbia convenuto con l'ente espropriante la cessione volontaria entro il termine di trenta giorni dall'avviso contenente la determinazione; non è pertanto riconoscibile in sede di liquidazione giudiziale dell'indennità.

Estratto: «Quanto poi al 3^ motivo del ricorso incidentale (con il quale il ricorrente denuncia VIOLAZIONE E/O FALSA APPLICAZIONE DELLA L. 8 agosto 1992, n. 359, ART. 5 BIS, CONTRADDITTORIA MOTIVAZIONE SU DI UN PUNTO DECISIVO DELLA CONTROVERSIA PROSPETTATO DALLE PARTI) VIOLAZIONE E/O FALSA APPLICAZIONE DELLA L. 22 ottobre 1971, n. 865, ART. 12, OMESSA MOTIVAZIONE SU DI UN PUNTO DECISIVO DELLA CONTROVERSIA PROSPETTATO DALLE PARTI), se si rivela destituito di fondamento il suo primo profilo, con il quale viene censurato il fatto per cui la Corte di Appello abbia ritenuto di non abbattere le indennità di espropriazione relative ai terreni edificabili nonostante la mancata accettazione dell' indennità (la Corte territoriale ha infatti adeguatamente dato conto delle ragioni giustificative della decisione, affidate al profilo per cui al G. fosse, i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...4;, pervenuta - e ciò rappresenta un insindacabile accertamento di fatto - un'unica offerta complessiva, incisa - in maniera decisamente preponderante - dalla quota imputabile all'indennità relativa ai fabbricati, ragion per cui non avesse giammai acquisito apprezzabilità un rifiuto dell'indennità relativa al terreno edi ficabile), del tutto condivisibili si rivelano le censure che danno corpo al secondo profilo del motivo in esame, con le quali il ricorrente incidentale stigmatizza la decisione della Corte di Appello di Firenze, nella parte in cui ha altresì riconosciuto il beneficio della maggiorazione del 50% sull'indennità per i terreni agricoli, pur risultando essa prevista dalla L. n. 865 del 1971, art. 12, per la sola ipotesi in cui l'interessato abbia convenuto con l'ente espropriante la cessione volontaria entro il termine di trenta giorni dall'avviso contenente la determinazione, e di ciò non abbia offerto la minima motivazione.»

Sintesi: La maggiorazione del 10% dell'indennità di espropriazione di cui alla L. n. 244/2007, per il caso di mancato accordo per una cessione bonaria dovuto all' incongruità dell'offerta, non opera nel caso in cui, in sede di determinazione giudiziale dell'indennità, venga i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...assicurata all'espropriato una valutazione del bene sulla base del suo pieno valore venale; ciò in quanto l'applicazione anche in suddetta ipotesi del meccanismo premiale, finirebbe per consentire all'espropriato di lucrare più di quanto rappresenta il giusto compenso del pregiudizio subito.

Estratto: «Restano quindi da considerare le contrapposte richieste di applicazione dei correttivi al valore venale del bene espropriato previsti dalla città legge n. 244/2007: quanto alla maggiorazione del 10% dell'indennità di espropriazione per il caso di mancato accordo per una cessione bonaria dovuto alla incongruità dell'offerta, va tenuto presente che quando - come nel caso di specie - viene in concreto assicurata all'espropriato una valutazione del bene sulla base del suo pieno valore venale, non c'è più alcuna necessità di meccanismi correttivi volti ad integrare quotazioni eventualmente penalizzanti, verificatesi, ad esempio, in sede di cessione bonaria, non sussistendo in realtà alcuna esigenza perequativa, quale quella cui tende la disposizione invocata, la cui applicazione anche nei casi come quello in esame, finirebbe invece per attribuire all'espropriato una sorta di premio aggiuntivo, così da fargli lucrare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... quanto rappresenta il giusto compenso del pregiudizio subito, risultato che costituirebbe una vera e propria stortura rispetto alla ratio dell'intera nuova disciplina della materia (cfr. Corte d'Appello Roma sent. n. 2100/2008). Allo stesso modo non può farsi luogo, per contro, alla riduzione di legge del 25% - sollecitata dalla convenuta T.A.V. Spa - al cui riguardo non può che ribadirsi l'interpretazione restrittiva di detta deroga già espressa da questa Corte con la citata sentenza n. 2100/2008, riservandone l'operatività solo laddove si sia in presenza di interventi di riforma economico-sociale, di impatto generale a livello nazionale.»



 
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