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Localizzazione dei programmi di E.R.P. e loro percentuale rispetto al fabbisogno abitativo

La scelta del limite percentuale tra i limiti minimi e massimi (40% e 70%) imposti allo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica rispetto al fabbisogno abitativo dell'intero territorio comunale (art. 3 L. 167/1962), è rimesso alla decisione dell’Organo comunale, che dovrà rispettare nelle sue decisioni il principio di uguaglianza così come descritto all'art.3 della Costituzione.

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titolo:IL CODICE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AGEVOLATA
anno:2015
pagine: 1681 in formato A4, equivalenti a 2858 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 35,00

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EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> LOCALIZZAZIONE

Sintesi: La localizzazione di programmi costruttivi in zona agricola, ammessa in Sicilia dall'art. 2, c. 3, l.r. 6 maggio 1981, n. 86, costituisce oggetto di una potestà discrezionale, di carattere eccezionale e sottoposta a stringenti vincoli legali, spettante ai singoli Comuni.


Sintesi: Le zone destinate a verde agricolo non sono, per la loro natura, idonee ad accogliere insediamenti di edilizia residenziale pubblica.

Estratto: «L'interpretazione dei commi 3 e 4 della riferita disposizione postula una valutazione congiunta delle regole ivi dettate. Il senso complessivo della previsione, esattamente messo in luce dal primo Giudice, è che la localizzazione di programmi costruttivi in zona agricola costituisce oggetto di una potestà discrezionale, di carattere eccezionale e sottoposta a stringenti vincoli legali, spettante ai singoli Comuni.L'eccezionalità della previsione è evidente: le zone destinate a verde agricolo non sono, per la loro natura, idonee ad accogliere insediamenti di e.r.p.: nondimeno il Legislatore regionale ha ammesso una deroga alla pianificazione nel caso, e solo nel caso, in cui i Comuni ritengano che sull'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ei relativi strumenti urbanistici generali prevalga comunque un'esigenza, particolarmente avvertita, di soddisfare i fini sociali che giustificano il ricorso all'edilizia residenziale pubblica.L'eccezionalità spiega dunque la previsione dell'ampia discrezionalità amministrativa che innerva la disposizione: la deroga contemplata dall'art. 2 della L.R. n. 86/1981 presuppone invero che i Comuni effettuino una delicata ponderazione tra l'interesse pubblico a non alterare l'assetto urbanistico delineato dai propri strumenti programmatori, quand'anche in fieri, con l'interesse, pariordinato, alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica.»

Sintesi: Nella Regione Sicilia, il rigetto del programma costruttivo e.r.p. proposto in relazione ad un'area agricola è congruamente motivato in relazione alla sopravvenuta adozione di una variante allo strumento urbanistico con specifica previsione di aree riservate all'e.r.p., fatto di per sé sufficiente a precludere la localizzazione dei succitati programmi costruttivi in zone agricole.

Estratto: «Il condivisibile orientamento del C.G.A., peraltro di conferma dei principi espressi da questa Sezione (con la sentenza appellata), si attagliano perfettamente... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...specie sottoposta all'esame del Collegio.Infatti, anche in questo caso il rigetto del programma costruttivo proposto da parte ricorrente è stato motivato, in base alla decisiva argomentazione della sopravvenuta adozione della variante allo strumento urbanistico con specifica previsione di aree riservate all'e.r.p., fatto di per sé sufficiente a precludere la localizzazione dei succitati programmi costruttivi in zone agricole.Tale motivazione è congrua e da sola sufficiente a determinare il rigetto della domanda della ricorrente.»

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> OCCUPAZIONE ABUSIVA

Sintesi: E' illegittimo il provvedimento di decadenza dal diritto all'alloggio, adottato dall'Amministrazione ai sensi dell'art.105, comma 1 del r.d. 28 aprile 1938, n. 1165 a seguito di procedimento "per speculazione compiuta o tentata su di esso" se l'occupante si è immesso nella disponibilità dell'alloggio abusivamente e non con l'appoggio dell'assegnatario.

Estratto: «4.2 Nel merito, il ricorso non può essere accolto.Ricorda esattamente il Tribunale amministrativo regionale come il più volte richiamato decreto del Ministero delle Infrastrutture faccia riferimento all'ipotesi di cu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...olo 105, comma 1, del r.d. 28 aprile 1938, n. 1165: e cioè alla compiuta o tentata speculazione sull'alloggio sociale.Tale ipotesi è però in contrasto con la sentenza n. 2932 del 27 aprile 1882 del Tribunale di Napoli, sez. XI civile, con la quale il C. veniva condannato al rilascio dell'alloggio abusivamente occupato; nonché con la successiva sentenza del 3 aprile 2002, n. 2330, dello stesso Tribunale, con la quale l'occupante subiva una ulteriore condanna al pagamento di una indennità di occupazione.Vanno poi richiamate le diverse pronunce delle Commissioni regionale e centrale per l'edilizia economica e popolare che, in diverse occasioni, hanno ritenuto regolare la posizione della ricorrente in primo grado. 4.3 Va poi ricordato come il Tribunale amministrativo regionale per la Campania ha respinto, con sentenza n. 6624 del 10 luglio 2007, un ulteriore ricorso presentato dal R. con il quale veniva sollecitata una nuova verifica da parte del Ministero sulla sussistenza, in capo alle socie L. e F., dei requisiti per l'ammissione alla cooperativa M.F. e per l'assegnazione provvisoria degli alloggi disposta in loro favore.La decisione negativa del Tribunale amministrativo regionale veniva confermata dalla IV Sezione del Consiglio di Stato con la ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... marzo 2008, n. 1819 che condannava l'appellante al pagamento delle spese di giudizio in favore della controparte.Per completezza, il Collegio rileva poi come il Tribunale amministrativo regionale per la Campania, con sentenza 5 dicembre 2008, n. 21091, abbia accolto il ricorso della L. avverso il silenzio serbato dal Ministero delle infrastrutture sull'istanza volta ad ottenere una pronuncia sulla assegnazione definitiva degli alloggi in questione.Con successiva sentenza 13 settembre 2010, n. 17406 dello stesso Tribunale amministrativo, pronunciata in ottemperanza, veniva dichiarato l'obbligo del Ministero delle Infrastrutture a dare completa esecuzione entro sessanta giorni alla richiamata sentenza n. 21091 del 2008.Il Ministero dichiarava, conseguentemente, il diritto all'assegnazione dell'alloggio sociale in capo alla L..L'assegnazione in proprietà veniva effettuata con atto notarile in data 10 gennaio 2011.4.4 Conclusivamente, queste circostanze rilevate in sede giudiziaria – e tali, per lorto natura, da connotare in modo qualificante la condotta degli interessati - non risultano adeguatamente contestate o altrimenti superate dal provvedimento ministeriale impugnato in questa sede. Questo, motivando per "speculazione compiuta o tentata", si riferisce ad altra e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndotta da quella: sulla quale condotta, però, avrebbe dovuto svolgere – diversamente da quanto emerge - un'adeguata istruttoria al fine di contraddire le risultanze accertate nelle pronunce suddette, esternando quindi in modo puntuale le ragioni di un provvedimento che si poneva in contrasto con quel giudicato.»

EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA --> PERCENTUALE RISPETTO AL FABBISOGNO ABITATIVO

Sintesi: La scelta del limite percentuale tra i limiti minimi e massimi (40% e 70%) imposti allo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica rispetto al fabbisogno abitativo dell'intero territorio comunale, come previsto dall'art. 3 della L. n. 167/1962, è rimesso alla decisione dell'Organo comunale.

Estratto: «L'eccezione di inammissibilità del ricorso introduttivo nella parte in cui censura le decisioni circa il fabbisogno abitativo contenute nella variante al P.R.G. è fondata, atteso che parte ricorrente non ha impugnato né la deliberazione di adozione (n.56 dell'11.8.2008) né (con motivi aggiunti) quella di approvazione, medio tempore intervenuta (D.D. del 17.9.2009, doc. n.19 della produzione del Comune del 7.12.2010), per cui ogni profilo di censura volto a sindacare la qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l 51,3%, sommando le aree di cui al P.R.G. e quelle di cui alla variante) di aree destinate ad edilizia sociale, rispetto al totale delle aree per edilizia residenziale, è inammissibile.Ciò detto, comunque il Collegio non si esime dal precisare che la stessa è comunque infondata, atteso che la scelta del limite percentuale nell'abito del range tra i limiti minimi e massimi (40% e 70%) imposti allo sviluppo dell'edilizia residenziale pubblica rispetto al fabbisogno abitativo dell'intero territorio comunale, come previsto dall'art. 3 della L. n. 167/1962, è rimesso alla decisione dell'Organo comunale, il quale deve, tra l'altro, evitare, di violare il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 della Carta Costituzionale, dovendosi consentire all'edilizia privata uno sviluppo proporzionato al rapporto tra classi economiche dei cittadini che abitano nel Comune, al fine di garantire uno sviluppo razionale dell'edilizia pubblica e di quella privata.»



 
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