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Indennità di occupazione non preordinata all'esproprio

La riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata dall'occupazione non preordinata ad espropriazione assume i connotati dell'obbligazione indennitaria che, in quanto riferita alla lesione dell'altrui interesse a prescindere dal contegno illecito e dalla colpa, si risolve nell'obbligo di versare un compenso in genere limitato alla perdita della disponibilità del bene e liquidato alla stregua dell'indennità di occupazione preepropriativa.

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anno:2016
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INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA AD ESPROPRIO

Relativamente all'indennizzo per occupazione temporanea vanno richiamate le previsioni di cui agli artt.49, 50 del D.P.R. n.327 del 2001, con riduzione della somma pari al valore venale del bene ad un dodicesimo, per ogni anno di occupazione.

La riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata dall'occupazione non preordinata ad espropriazione assume i connotati dell'obbligazione indennitaria che, in quanto riferita alla lesione dell'altrui interesse a prescindere dal contegno illecito e dalla colpa, si risolve nell'obbligo di versare un compenso in genere limitato alla perdita della disponibilità del bene e liquidato alla stregua dell'indennità di occupazione preepropriativa.

L'indennità per l'occupazione delle fasce laterali occupate per le necessità del "cantiere" e transito va calcolata, come l'indennità di occupazione legittima del suolo destinato all'esproprio, sull'indennità di espropriazione, comprensiva della maggiorazione del 50%.

Nel sistema di cui alla L. n. 2359/1865, all'occupazione temporanea viene apprestato un indennizzo che risponde a parametri più v... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...spetto all'indennizzo dovuto in ipotesi di occupazione d'urgenza che costituisce un preliminare della procedura di espropriazione.

Illegittimo è il decreto di occupazione con cui è disposta l'occupazione temporanea privo della quantificazione dell'indennizzo; ciò in quanto l'occupazione temporanea priva il proprietario, sia pur transitoriamente, del godimento dell'area, e quindi incide fortemente nella di lui sfera giuridica. Ne consegue che il privato ha diritto a conoscere da subito l'esatto ammontare che gli viene offerto a titolo di indennizzo, onde essere messo in grado di valutare quali azioni intraprendere a tutela dei propri diritti.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA AD ESPROPRIO --> OMISSIONE

Il mancato versamento delle somme dovute a fronte della disposta occupazione temporanea ex art. 49 DPR 327/2001 non comporta l'illegittimità dell'apprensione delle aree.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA AD ESPROPRIO --> RICERCHE ARCHEOLOGICHE

L'occupazione a fini di ricerca archeologica costituisce attività lecita della pubblica amministrazione, mirante a realizzare l'interesse pubblico alla conservazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...monio storico- artistico e alla promozione della cultura e della ricerca (art. 9 Cost.), essendo d'altro canto giustificati, per ragioni d'interesse culturale, anche il sacrificio definitivo della proprietà privata (L. n. 1089 del 1939, art. 56), o, più in generale, la limitazione all'uso, al godimento, alla disponibilità (artt. 3 e 21). Ne consegue la qualificazione in termini indennitari, e non risarcitori, del compenso dovuto per l'occupazione a fini di ricerche archeologiche.

La riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata dall'occupazione a fini di ricerca archeologica non può essere ispirata ai caratteri di integralità del risarcimento, bensì assume i connotati dell'obbligazione indennitaria che, in quanto riferita alla lesione dell'altrui interesse a prescindere dal contegno illecito e dalla colpa, si risolve nell'obbligo di versare un compenso minore, per lo più limitato alla perdita della disponibilità del bene (nella specie compensata con il criterio degli interessi legali sul valore del fondo per la durata dell'occupazione).

Riguardo all'occupazione finalizzata alla ricerca archeologica, l'art. 88 D.lgs. n. 42/2004 non esclude che l'indennità spettante al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...io del terreno occupato sia determinata, secondo le modalità stabilite dalle disposizioni generali in materia di espropriazione per pubblica utilità, con un provvedimento successivo.

I criteri di liquidazione dell'indennizzo per l'occupazione archeologica si distaccano dalla prassi applicativa dell'occupazione in vista di successiva espropriazione, apparendo indicati dall'art. 68 L. n. 2359/1865 richiamato dall'art. 43 L. n. 1089/1939, in modo autonomo, i vari elementi utili a determinare il quantum della rifusione.

La giurisprudenza di legittimità ha avuto modo di indicare la corretta interpretazione del combinato disposto degli artt. 43 L. 1089/1039 (vedi ora l'art. 85 D.Lgs. n. 490/1999 n. 490), e 68 L. 2359/1865: la riparazione del pregiudizio arrecato alla proprietà privata dall'occupazione a fini di ricerca archeologica non può essere ispirata a caratteri di integralità, bensì assume i connotati dell'obbligazione indennitaria che, in quanto riferita alla lesione dell'altrui interesse a prescindere dal contegno illecito e dalla colpa, si risolve nell'obbligo di versare un compenso minore, per lo più limitato alla perdita.

Nell'ipotesi di occupazione temporanea, l'art. 68 L. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 fissa alcuni parametri, validi anche per indennizzare l'occupazione archeologica, per effetto del richiamo operato dall'art. 43 L. n. 1089/1939 (poi art. l'art. 85 D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490) la cui elasticità, desumibile dall'essere chiamato il giudice a considerare, oltre alla perdita dei frutti, alla diminuzione del valore del fondo, alla durata dell'occupazione, anche "tutte le altre valutabili circostanze", non può che assumere i caratteri della valutazione equitativa.

Nonostante che al decreto di occupazione di beni per eseguire ricerche archeologiche non abbia fatto seguito l'immissione nel possesso, ciò non toglie che, quale effetto mediato del provvedimento di occupazione temporanea, al proprietario sia comunque derivato un danno, la cui esistenza deve essere tuttavia dimostrata ad opera dell'interessato; non possono tuttavia considerarsi quali voci di danno discendenti dal decreto di occupazione (qualora sia questo a formare l'oggetto del giudizio), i pregiudizi economici derivanti dal fatto stesso che l'area sia stata assoggettata a vincolo archeologico.

In materia di occupazione temporanea d'immobili per ricerche archeologiche, l'art. 43 della L. n. 1089/1939 ( ed ora art. 88 del D.Lgs. n. 42/2004) pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itto ad un indennizzo.

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE --> TEMPORANEA NON PREORDINATA AD ESPROPRIO --> RICERCHE ARCHEOLOGICHE --> DIES A QUO

Anche in ipotesi di occupazione temporanea, di cui agli artt. 65 e segg. della L. n. 2359/1865, richiamati anche dall'art. 43 L. n. 1089/1939 (poi art. l'art. 85 D.Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490) in materia di occupazione per ricerche archeologiche, ciò che si vuole indennizzare è il mancato godimento del bene, di cui il privato continua ad essere proprietario, dovendosi presumere che alla perdita della disponibilità corrisponda un pregiudizio economico; trova pertanto applicazione il principio elaborato dalla giurisprudenza, secondo cui l'indennità in discorso è dovuta dal momento dell'effettiva immissione dell'Amministrazione nel possesso del bene del privato.



 
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