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Indennità di occupazione in caso di esproprio parziale


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
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In ipotesi di determinazione dell'indennità di espropriazione ai sensi della L. n. 2359 del 1865, art. 40, l'indennità di occupazione va determinata in riferimento agli interessi legali sull'importo della prima, tenuto conto del nesso logico e, soprattutto, economico che lega tra loro le indennità di espropriazione e di occupazione legittima, in quanto quest'ultima tende al ristoro del reddito ritraibile dal bene perduto durante il relativo periodo, sicché la sua entità non può che essere direttamente riferita al valore di detto bene, quale individuato in sede di determinazione dell'indennità di espropriazione.

L'esclusione dell'applicabilità della normativa relativa ad esproprio parziale (art. 40 L. n. 2359/1865), si riflette anche sulla determinazione dell'indennità per l'occupazione provvisoria legittima, che viene computata in rapporto all'indennità di esproprio del solo terreno ablato, ossia in base a parametro di riferimento che è destinato a mutare in senso favorevole al privato nel caso di riconduzione della fattispecie al diverso ambito dell'espropriazione parziale.

L'indennità di occupazione temporanea, nella misura di un dodicesimo dell'indennità di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one, come previsto dalla L. n. 865 del 1971, art. 20, va calcolata sulla complessiva indennità di espropriazione, determinata secondo i criteri applicabili in tema di espropriazione parziale, e non scindendo le somme a titolo di indennità per la perdita dell'area espropriata ed a titolo di indennità per i danni alla parte residua, per poi calcolare l'indennità di occupazione solo sulla prima.

Nel caso di espropriazione parziale per pubblica utilità, l'indennità relativa al periodo della preventiva occupazione legittima può essere liquidata mediante l'attribuzione degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di indennità per l'espropriazione stessa, ivi comprese quelle imputabili al deprezzamento subito da porzioni residue dell'immobile che, pur essendo rimaste nella giuridica disponibilità del proprietario, siano per il medesimo, a cagione della realizzazione dell'opera pubblica, divenute di fatto non utilizzabili.

L'indennità di occupazione va determinata in proporzione all'indennità di espropriazione, applicando su di essa una percentuale annua pari agli interessi legali, per ciascun anno di occupazione. Detta percentuale va applicata sull'intero importo stabilito c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà di espropriazione, comprensivo dell'indennità da deprezzamento dei relitti.

A norma della L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 40, nei casi di occupazione parziale l'indennità deve consistere nella differenza tra il giusto prezzo che avrebbe avuto l'immobile avanti l'occupazione, ed il giusto prezzo che potrà avere la residua parte di esso dopo l'occupazione. Non distinguendo la norma quanto nell'indennità di espropriazione sia imputabile alla perdita della proprietà e quanto alla riduzione del valore della proprietà residua, ne consegue che l'indennità di occupazione non può essere determinata al netto del deprezzamento della parte residua.

L'indennità di occupazione va determinata in una somma pari, per ciascun anno, ad un dodicesimo dell'indennità che sarebbe dovuta per l'espropriazione dell'area effettivamente occupata, quale indicata nel relativo decreto, senza che possa computarsi il deprezzamento dell'area residua.

L'indennità di occupazione deve essere determinata sulla base di quella di espropriazione, della quale fa parte il deprezzamento della residua parte di fondo.

Nel caso di espropriazione parziale, l'indennità di oc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...reordinata all'esproprio deve liquidarsi in una percentuale calcolata sull'indennità di espropriazione computata tenendo conto anche del decremento di valore subito dalla parte dell'immobile rimasta in proprietà dell'espropriato.

L'indennità di occupazione, derivando da un atto autonomo, deve essere liquidato qualunque sia l'evento giuridico che caratterizza l'ablazione (cessione volontaria, espropriazione formale, occupazione acquisitiva,asservimento) in base ad un criterio unico ed unitario che, se il terreno è edificabile corrisponde ad una percentuale (legittimamente riferibile al saggio degli interessi legali) dell'indennita' di espropriazione secondo l'art. 5 bis della L. 359/1992, se il terreno non è edificabile va determinata ai sensi dell'art. 20, comma terzo, della legge 865 del 1971, non computandosi sul deprezzamento dell'area residua.

Ove sia dimostrata la sussistenza delle condizioni per l'applicazione del criterio indennitario dell'esproprio parziale, l'indennità di esproprio calcolata con il criterio complementare, o differenziale, può costituire il parametro per il calcolo dell'indennità di occupazione.

L'indennità di espropriazione, quale base per il calc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dennità di occupazione, è un dato unitario benché ottenuto dalla sommatoria delle singole voci che vengono prese in considerazione per ristorare l'espropriato del pregiudizio patrimoniale complessivamente sofferto. Qualora l'indennità di espropriazione comprenda anche il deprezzamento subito dalle aree residue, a questa complessivamente considerata deve farsi riferimento ai fini del calcolo dell'indennità di occupazione.

La piena reintegrazione patrimoniale del proprietario privato della disponibilità del bene, esige che l'indennità relativa al periodo di occupazione legittima, ove liquidata mediante l'attribuzione degli interessi legali sulle somme dovute a titolo di indennità per l'espropriazione, comprenda nella base di calcolo quella parte di indennità imputabile al deprezzamento subito da porzioni residue dell'immobile rimaste nella giuridica disponibilità del proprietario, pur se non siano divenute di fatto non utilizzabili a cagione della realizzazione dell'opera pubblica.

La liquidazione dell'indennità di occupazione per il passaggio di un elettrodotto, deve essere effettuata in misura percentuale correlata all'indennità di espropriazione - nella specie, di a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... - comprensiva di tutte le voci riconosciute, anche a titolo di deprezzamento dei fondi asserviti, non essendovi ragione di deroga al principio del criterio unitario di determinazione. Anche nel periodo di occupazione temporanea si realizza, infatti, quel pregiudizio dipendente dalla vicinanza delle opere di elettrodotto, riconosciute come causa di oggettivo deprezzamento commerciale del fondo asservito.

Nel caso in cui l'espropriazione abbia interessato solo una parte del fondo legittimamente occupato, l'indennità di occupazione deve essere calcolata con riferimento all'importo dell'indennità virtuale di espropriazione erogabile nell'eventualità che la definitiva ablazione avesse interessato l'intero fondo occupato; ipotizzandosi un'ablazione integrale, non può certo farsi riferimento, quale base di calcolo dell'indennità di occupazione, all'indennità effettivamente erogata per l'espropriazione parziale, inclusiva dell'eventuale integrazione L. n. 2359 del 1865, ex art. 40, perché l'integralità dell'espropriazione virtuale esclude di per sé qualsiasi ipotesi di decremento di una frazione residua del fondo.

Il calcolo dell'indennità per il periodo di occupazione legittima prende s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... determinazione del valore espropriativo del fondo e non già dal danno eventualmente concorrente prodotto alla parte residua.




 
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