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La determinazione dell'indennità di espropriazione da parte del collegio dei tecnici

 NOTIFICA INDENNITÀ
 FINALITÀ
 ISTANZA, DINIEGO E SILENZIO
 TERMINI
 NATURA

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
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INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> CONDIZIONI --> NOTIFICA INDENNITÀ

Nella struttura di cui al vigente T.U. DPR 327/2001, la fase della determinazione peritale dell'indennità si inserisce in un momento che segue la comunicazione dell'indennità provvisoria e precede il decreto di esproprio.

La stima provvisoria ritualmente notificata ai proprietario ed al beneficiario (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 20, comma 4 come modificato dal D.Lgs. n. 302 del 2002), è la condizione per potersi dare atto della assenza di concordamento e per potersi avviare il procedimento di determinazione peritale definitiva (art. 21), pervero ad iniziativa del solo espropriante e con accettazione dell'espropriando (art. 21, commi 2 e 3).

Qualora nessuna rituale notificazione di indennità provvisoria vi sia stata ma solo comunicazioni ascrivibili a trattative di definizione bonaria, appare corretta la statuizione di nullità del ricorso ad una determinazione della quale manca ogni presupposto e che è stata avviata dell'espropriando ricorrendo ad una nomina da parte del Presidente del Tribunale affatto priva dei presup... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dimentali (la notificazione della indennità - la richiesta dell'espropriante del collegio peritale - l'accettazione dei proprietari).

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> CONDIZIONI --> PENDENZA DI PROCEDIMENTO

La disciplina dettata dall'art. 21 del DPR 327/2001, nel prevedere anche uno speciale procedimento amministrativo di determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione nell'ipotesi in cui il proprietario espropriando non abbia aderito alla determinazione provvisoria dell'indennità, si inserisce in una delle fasi del procedimento che precedono l'emanazione del decreto di esproprio, presupponendo, quindi, la pendenza di tale procedimento.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> FINALITÀ

Nella struttura di cui al vigente T.U. DPR 327/2001, la fase della determinazione peritale dell'indennità mira a favorire, pur in difetto di concordamento dell'indennità, una stima definitiva che sia oggettiva ed autorevole in quanto non "unilaterale", alternativa alla stima da par... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mmissione di cui all'art. 41, e che verrà richiamata nel decreto di esproprio (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 23, lett. D e art. 27).

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA

Il Comune ha l'obbligo di provvedere all'attivazione del procedimento di cui all'art. 21, d.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 solo a fronte di una espressa istanza.

Sussiste l'obbligo in capo alla P.A., azionabile con il meccanismo del silenzio–rifiuto, di procedere alla determinazione della stima, seguendo il procedimento dettagliato dall'art.21 del D.P.R.327/2001, a seguito di istanza di nomina dei tecnici formulata ai sensi dell'art. 22 comma 4 del medesimo decreto.

La fase di stima peritale dell'indennità di esproprio, in caso di mancata accettazione di quella provvisoria, si configura, nel procedimento delineato dall'art. 21 del D.P.R. 327/2001, non già come meramente facoltativa per l'autorità espropriante, bensì come una fase necessaria; sussiste pertanto l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del procedimento di cui all'art. 21 del D.P.R. 327/2001.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve sia il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta), a sollecitare la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 DPR 327/2001, la stessa è tenuta a procedere in tal senso, nominando i tecnici di propria competenza.

Sussiste l'obbligo della P.A. a riscontrare l'stanza di nomina dei due tecnici per la determinazione definitiva dell'indennità, formulata dal proprietario del bene si sensi dell'art. 21 DPR 327/2001.

In caso di inerzia della P.A. ad istanza ad oggetto la nomina dei periti ex art. 21 DPR 327/2001, si configura ipotesi di silenzio – inadempimento censurabile giudizialmente.

Va affermata l'azionabilità del rimedio del silenzio-inadempimento e conseguente sussistenza della giurisdizione del giudice amministrativo a fronte di silenzio ad istanza di nomina dei tecnici ex art. 21 DPR 327/2001; ciò in quanto suddetta disposizione non attribuisce al privato una posizione di diritto soggettivo bensì disciplina un procedimento amministrativo, nel quale l'Amministrazione agisce in virtù dei suoi poteri autoritativi.

Non è azionabile il rimedio del silenzio rifiuto teso ad ottenere la condanna dell'Amministrazione ad ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ovvedimento di nomina del tecnico di fiducia comunale per costituire il collegio dei periti incaricati di determinare l'indennità di espropriazione ex art. 21 DPR 32772001, a fronte di istanza del privato, qualora l'amministrazione stessa abbia riscontrato, con atto avente natura provvedimentale suscettibile di impugnazione, l'istanza medesima, seppur in termini negativi.

Qualora sia il privato non accettante l'indennità a sollecitare l'Amministrazione espropriante a designare i propri tecnici e procedere a norma dell'art. 21 del DPR 327/01, quest'ultima non ha una possibilità di scelta, bensì l'obbligo di procedere in tal senso, designando i propri periti, trattandosi di fase procedimentale della determinazione dell'indennità inserita dall'art. 21 nel procedimento espropriativo non come una mera facoltà dell'Ente, ma come una fase necessaria.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> BENE INDIVISO

L'istanza di nomina del tecnico di parte, al fine di avviare il procedimento per la determinazione arbitrale dell'indennità di esproprio ai sensi dell'art. 21 del DPR n. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...on deve necessariamente riguardare l'intera proprietà indivisa, ammettendosi la possibilità di determinazioni distinte dell'indennità di esproprio, a seconda che alcuni comproprietari abbiano o meno accettato l'indennità offerta ovvero abbiano convenuto o meno la cessione volontaria delle rispettive quote.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> DINIEGO

Qualora sia il privato non accettante l'indennità a sollecitare l'Amministrazione espropriante a designare i propri tecnici e procedere a norma dell'art. 21 del DPR 327/01, esercitando così una facoltà partecipativa tipica, l'Amministrazione non ha una possibilità di scelta, bensì l'obbligo di procedere in tal senso, designando i propri periti. Illegittimo è pertanto il diniego a provvedere.

Il diniego dell'Amministrazione a provvedere a designare i propri tecnici e a procedere a norma dell'art. 21 DPR 327/2001, non può trovare motivazione nella mancata formazione dell'elenco dei proprietari che non hanno concordato la determinazione dell'indennità di espropriazione; l'obbligo dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione a provvedere non può infatti ritenersi venuto meno in presenza della sua stessa decisione di non procedere, in questa fase, verso tutti gli espropriati alla determinazione dell'indennità.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> SILENZIO

E' ammissibile il ricorso avverso il silenzio rifiuto tenuto dalla P.A. riguardo all'istanza del soggetto espropriato, volta all'attivazione della procedura arbitrale di cui all'art. 21 D.P.R. 327/2001, quale sub-procedimento nella fase pubblicistica di determinazione dell'indennità definitiva di esproprio. E' infatti indubbio l'obbligo della P.A. di concludere il procedimento amministrativo assumendo una motivata determinazione sulla istanza /diffida presentata dal ricorrente.

Sussiste l'obbligo dell'Amministrazione di riscontrare l'istanza – diffida con cui i soggetti espropriati, che non abbiano condiviso la misura della indennità provvisoria, indicato il tecnico di propria fiducia, hanno richiesto all'autorità espropriante la nomina di due tecnici, a mente dell'articolo 21 DPR 327/2001; qualora l'Amministrazione non abbia dato cor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dimento avviato dai privati con suddetta istanza, deve ritenersi formato il silenzio-rifiuto censurabile in giudizio.

L'Amministrazione è tenuta ad attivarsi, a seguito di istanza della parte interessata, al fine di costituire il Collegio peritale. In caso di inadempimento, l'azione può sempre essere proposta dall'interessato, ai sensi del comma 2 dell'art.31 del c.p.a. .

L'Amministrazione ha l'obbligo di concludere, con un provvedimento espresso, il procedimento avviato con la richiesta per la costituzione della commissione peritale ex art. 21 DPR 327/2001. Eventuali dubbi riguardo ai poteri di rappresentanza del soggetto che ha sottoscritto l'istanza in esame, non legittimano l'inerzia dell'Amministrazione che potrà eventualmente chiedere le regolarizzazioni o le integrazioni che ritenga necessarie ovvero assumere eventuali altri provvedimenti istruttori o definitivi qualora ne sussistano i presupposti.

Dall'articolo 2 della L. n. 241/199021 e dell'articolo 21 del dpr n. 327/2001 deriva indiscutibilmente l'obbligo per l'autorità espropriante di concludere il procedimento di determinazione definitiva dell'indennità con un provvedimento espresso e motivato. Ne consegue l'illegittimità del sile... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mministrazione a fronte dell'istanza da parte del soggetto espropariato di nomina dei due tecnici, a mente del richiamato articolo 21 del T.U. Espropriazioni.

Illegittimo è il silenzio mantenuto dall'amministrazione a fronte di istanza con cui il proprietario del bene ha manifestato la sua intenzione di avviare la procedura di cui al comma 3 dell'art.21 del D.P.R. n.327/2001.

Ove sia il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta) a sollecitare la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 DPR 327/2001, la stessa è tenuta a procedere in tal senso, nominando i tecnici di propria competenza. Sussiste pertanto l'obbligo della P.A. di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del sub-procedimento di cui all'art. 21 del d.p.r. 327/2001.

A fronte dell'emanazione, pur successiva all'instaurarsi del giudizio per il silenzio - rifiuto, del provvedimento con cui l'amministrazione ha provveduto sull'istanza di parte ricorrente - tendente ad ottenere l'instaurazione del procedimento di determinazione dell'indennità definitiva con contestuale nomina del tecnico dell'ente locale ai sensi dell'art. 21 DPR 327/2001, viene meno, per tale parte, l'interesse di quest'ultima alla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a dell'obbligo di provvedere.

Qualora il proprietario opti per la procedura di cui all'art. 21 DPR 327/2001, sussiste l'obbligo per l'Amministrazione, azionabile con il meccanismo del silenzio – rifiuto, di porre in essere gli adempimenti di cui al comma 3 della citata norma, consistenti nella nomina di due tecnici, tra cui quello eventualmente già designato dal proprietario e nella fissazione del termine, non superiore a 90 giorni, entro il quale va presentata la relazione da cui si evinca la stima del bene, ai fini della determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione.

Sussistendo l'obbligo della P.A. di provvedere in ordine all'istanza di attivazione del sub-procedimento di cui all'art. 21 DPR 327/2001, l'eventuale inerzia è azionabile con il meccanismo del silenzio – inadempimento.

Qualora sia il privato non accettante l'indennità a sollecitare l'Amministrazione espropriante a designare i propri tecnici e procedere a norma dell'art. 21 del DPR 327/01 e l'Amministrazione non provveda, si configura ipotesi di silenzio inadempimento, sussistendo l'obbligo per la amministrazione di provvedere in merito.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> NOMINA --> ISTANZA --> TERMINI

La circostanza che l'art. 21 primo comma del D.P.R. n. 327/2001 non fissi un termine entro il quale l'autorità espropriante deve formare l'elenco dei proprietari che non hanno concordato la determinazione dell'indennità di espropriazione per poi attivare la procedura arbitrale con le modalità contemplate dai commi successivi dello stesso articolo 21, conduce alla conclusione che tale autorità ha l'obbligo di riscontrare esplicitamente, nel termine di trenta giorni stabilito dall'art. 2 secondo comma della Legge n. 241/1990 e ss.mm., l'istanza in tal senso presentata dal soggetto sottoposto al procedimento ablatorio che non ha accettato l'indennità provvisoria offerta per l'espropriazione.

Indipendentemente dalla natura perentoria o meno del termine assegnato per la nomina dal comma 2 dell'art. 21 DPR 327/2001, ove il privato (che non abbia accettato l'indennità offerta), solleciti la P.A. espropriante a dar corso al procedimento arbitrale di cui all'art. 21 cit., prima che la Commissione provinciale sia investita del compito di determinare l'indennità, l'autorità espropriante è tenuta a nominare... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di propria competenza; laddove, invece, l'istanza del privato giunga dopo che la Commissione provinciale sia stata investita della questione, la procedura arbitrale è oramai preclusa.

La preclusione all'attivazione del procedimento per la stima peritale dell'indennità di esproprio da parte del soggetto che subisce l'espropriazione e che non abbia accettato l'indennità provvisoria, non si determina fintanto che l'Amministrazione resti inerte rispetto alla richiesta alla Commissione provinciale di provvedere alla quantificazione dell'indennità definitiva; una volta però che detta richiesta sia stata formulata, parte il procedimento di cui all'art. 41 d.p.r. n. 327/2001 e il proprietario (che ben avrebbe potuto attivarsi prima per la nomina del perito), resta soggetto alle determinazioni della Commissione.

La norma di cui all'art. 21 comma 15 DPR 327/2001 stabilisce una perentorietà solo relativa; la norma va interpreta nel senso che, una volta decorso il termine di venti giorni, l'autorità espropriante può attivare senza indugio la Commissione di cui all'art. 41 affinché provveda alla determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione. Ma se l'autorità lascia trascorr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o senza attivare la Commissione e, nelle more, l'interessato designa il tecnico di fiducia e fa istanza al Presidente del Tribunale per la nomina del terzo componente del Collegio peritale non c'è ragione per ritenere preclusa la possibilità di utilizzare il procedimento di cui all'art. 21, commi 2 e ss.;

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> PERIZIA

Alla luce del disposto di cui all'art. 21 DPR 327/2001, la fissazione del termine per il deposito della relazione è strettamente ancorato all'intervenuta nomina del terzo componente del collegio arbitrale, nominato dal Presidente del Tribunale Civile su istanza di chi vi abbia interesse; con la conseguente necessità, per l'ente espropriante, di adottare un successivo provvedimento, una volta intervenuta la nomina del terzo perito, di formale composizione della terna arbitrale con contestuale fissazione del termine per il deposito della relazione di stima.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> PROCEDURA DI DETERMINAZIONE --> INDENNITÀ DEFINITIVA --> COLLEGIO DEI TECNICI --> PERIZIA --> NATURA

Qualora il procedimento di espropriazione ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...anzialmente concluso con la stipula dell'atto di "cessione bonaria" dell'area, il richiamo all'art. 21 DPR 327/2001 contenuto nella clausola concernente la riserva di devolvere ad un collegio di tecnici la quantificazione dei danni e delle indennità, ha valenza meramente integrativa rispetto alla primaria volontà contrattuale delle parti specificamente e minuziosamente espressa con tale accordo.

Anche a voler ammettere, per mera ipotesi, che il D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21, preveda un vero e proprio arbitrato rituale, qualora il suo richiamo contenuto in atto transattivo, con cui le parti concludono la cessione bonaria dell'area occupata convenendo di devolvere ad un collegio di tecnici la quantificazione dei danni e delle indennità, costituisca, non già, la fonte primaria ed esclusiva della disciplina dell'accordo, ma soltanto la fonte eventuale e meramente integrativa rispetto alla primaria volontà contrattuale delle parti espressa con tale accordo, deve ritenersi che la relazione dei tecnici costituisca non già l'atto finale di un arbitrato rituale (lodo), bensì l'atto di esecuzione di una clausola introduttiva di una "perizia contrattuale".



 
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