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Indennità di esproprio in caso di opere private

 OPERE PRIVATE
 PROGRAMMI DI RIABILITAZIONE URBANA

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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
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INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> OPERE PRIVATE

L'applicazione della disposizione di cui all'art. 36 DPR 327/2001, in luogo di quelle dettate dagli artt. 37 e 40 (per effetto del carattere privato dell'iniziativa), non comporta un mutamento del criterio fondamentale di determinazione dell'indennità, il quale, per effetto della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dell'art. 37, comma 1 (cfr. Corte cost., sent. n. 348 del 2007), e della sua sostituzione ad opera della L. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 89, lett. a), nonché della dichiarazione d'illegittimità costituzionale dell'art. 40, comma 1 (cfr. Corte cost., sent. n. 181 del 2011), consiste, tanto per le aree edificabili quanto per quelle inedificabili, sempre nel valore di mercato del bene.

L'applicazione della disposizione di cui all'art. 36 DPR 327/2001, in luogo di quelle dettate dagli artt. 37 e 40 (per effetto del carattere privato dell'iniziativa), esclude la possibilità di operare la riduzione prevista dall'art. 37, comma 1, secondo periodo, per le espropriazioni finalizzate all'attuazione d'interventi di riforma economico-sociale (difficilmente riferibile all'acquisizione d'immobili per la realizzazione di piani particolareggiati d'ini... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vata).

La L. n. 166/2002, art. 27, comma 5, richiamato dall'art. 36, comma 1-bis DPR 327/2001, prevede, per le espropriazioni finalizzate alla realizzazione di programmi di riabilitazione urbana, la decurtazione dell'indennità in misura pari agli oneri di urbanizzazione stabiliti dalla convenzione stipulata tra il Comune ed il consorzio costituito tra i proprietari degl'immobili inclusi nel relativo piano di attuazione; tale disposizione non è applicabile nel caso di espropriazione disposta per realizzazione di un piano promosso da privati per la realizzazione di una zona industriale ed artigianale d'interesse locale, che non ha nulla in comune con gli interventi cui fa riferimento la predetta disposizione, che traggono origine da un'iniziativa pubblica e rispondono ad esigenze urbanistiche totalmente diverse. In tale ipotesi trova pertanto applicazione, esclusivamente dell'art. 36, comma 1 TU.

A seguito dell'intervenuta dichiarazione d'illegittimità dell'art. 5 bis L. n. 359/1992 e della conseguente applicazione del criterio del valore venale del bene ex art. 39 L. n. 2359/1865, deve ritenersi superata ogni questione attinente alla natura privatistica dell'opera di p.u. da realizzare ed alla conseguente applicabilità del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ell'art. 36 D.P.R. 327/2001.

INDENNITÀ DI ESPROPRIO --> OPERE PRIVATE --> PROGRAMMI DI RIABILITAZIONE URBANA

Se con il rinvio ex art. 36 comma 1 bis all'art. 27 l. 166/2002 il legislatore avesse inteso estendere, in via generale, a tutte le opere private di pubblica utilità l'indennità di espropriazione mediante permuta, l'ambito oggettivo di applicazione dell'art. 27 coinciderebbe esattamente con quello dell'art. 36, determinandone l'abrogazione. Deve pertanto affermarsi la natura speciale dell'art. 27 l. 166/2002 e deve escludersi l'estensione, intravedendovi una inammissibile operazione interpretativa analogica, anche ad ipotesi (nel caso di specie piano di lottizzazione), ispirata da diverse e particolari esigenze urbanistiche.

Gli interventi cui fa riferimento la L. 1 agosto 2002, n. 166, art. 27, comma 5, richiamato dall'art. 36, comma 1-bis, introdotto dal D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302, art. 1, oltre ad avere come finalità la "riabilitazione di immobili ed attrezzature di livello locale" ed il "miglioramento della accessibilità e mobilità urbana", ovvero il "riordino delle reti di trasporto e di infrastrutture di servizio per la mobilità attravers... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nazionale di autostazioni per le grandi aree urbane", traggono origine da un'iniziativa pubblica, dovendo essere promossi dagli enti locali; debbono consistere in "interventi di demolizione e ricostruzione di edifici e delle relative attrezzature e spazi di servizio, finalizzati alla riqualificazione di porzioni urbane caratterizzate da degrado fisico, economico e sociale".

Con riferimento alla realizzazione di programmi di riabilitazione urbana, l'art. 36 comma 1 bis DPR 327/2001, prevede la decurtazione dell'indennità in misura pari agli oneri di urbanizzazione: trattandosi di fondi situati in aree già urbanizzate, anche se degradate, la mancata previsione della decurtazione avrebbe potuto infatti suscitare il dubbio che l'indennità dovesse essere liquidata senza tenere conto degli oneri sostenuti dal consorzio per la riqualificazione dell'area, richiedente nella maggior parte dei casi radicali interventi sulle infrastrutture e i servizi, tali da rendere sostanzialmente irrilevante la preesistenza di opere di urbanizzazione.





 
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