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Indennità per deprezzamento di beni immobili non direttamente espropriati: parametro di calcolo


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titolo:INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ - dieci anni di giurisprudenza
anno:2016
pagine: 3597 in formato A4, equivalenti a 6115 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 60,00

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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> PARAMETRO

Anche quando l'indennità di esproprio debba essere determinata osservando una normativa speciale quale quella stabilita dalla L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 80 comma 6, l'indennizzo spettante per il danno permanente va determinate sulla base dell'indennità di esproprio liquidabile in base a quella normativa speciale che, per la determinazione giudiziale dell'indennità, rinvia alla L. n. 2392 del 1885, artt. 12 e 13, nel cui ambito resta compresa anche l'indennità di cui all'art. 46 L. n. 2359/1865, per il richiamo operato dal D.Lgs. 27 febbraio 1919, n. 219, art. 18 .

Sia l'indennità di asservimento di un fondo, dovuta in base alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, prima ipotesi, sia l'indennizzo spettante per il danno permanente derivante dalla perdita o dalla diminuzione di un diritto (art. 46, seconda ipotesi), non devono essere commisurati al valore venale del fondo, ma per il necessario raccordo tra le due indennità sempre e comunque un calcolo percentuale dell'indennità di espropriazione, con l'unico limite che la misura della prima non pu&ograv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... superare l'ammontare di quest'ultima indennità.

Anche quando l'indennità di esproprio debba essere determinata osservando una normativa speciale quale quella stabilita dalla L. 14 maggio 1981, n. 219, art. 80, comma 6, sia l'indennità di asservimento di un fondo, sia l'indennizzo spettante per il danno permanente derivante dalla perdita o dalla diminuzione di un diritto, vanno determinate in base non al valore venale del fondo, ma all'indennità di esproprio liquidabile in base a quella normativa speciale.

L'indennità L. n. 2359 del 1865, ex art. 46 dispone che il deprezzamento subito da un fondo a seguito della realizzazione di un'opera pubblica deve essere commisurato non al valore venale del bene, ma all'indennità di esproprio, da determinare sulla base della legge che nel concreto regola il procedimento ablatorio.

Lo speciale indennizzo di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 46, è commisurato al variabile pregiudizio effettivo ed attuale subito dal proprietario del fondo e non a criteri predeterminati dal legislatore, come invece avviene per la stima dell'indennità di esproprio.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> PARAMETRO --> DOPO LA SENTENZA N. 181/2011

A seguito della sopravvenuta sentenza della Corte costituzionale n. 181 del 2011, occorre che l'indennizzo, utilizzato in funzione parametrica dell'indennità di asservimento dovuta in base alla L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 46, sia determinato in base al criterio generale fissato dalla L. n. 2359 del 1865, art. 39, del riferimento al valore venale del bene.



 
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