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Distanze minime da impianti di distribuzione dei carburanti


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titolo:IL CODICE DELLE DISTANZE
anno:2017
pagine: 2838 in formato A4, equivalenti a 4825 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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Le norme regionali che prevedono delle distanze tra impianti di carburante operano solo in relazione agli impianti già autorizzati.

La disciplina nazionale in materia di installazione degli impianti di carburante e, segnatamente, quella relativa agli obblighi di distanze minime (d. lgs. 32/1998 e legislazione regionale attuativa cui è rimessa, ai sensi dell'art. 1, co. 2, del medesimo decreto, l'adozione di norme di indirizzo programmatico attraverso le quali sono introdotti gli obblighi di rispetto delle distanze minime), deve essere disapplicata in quanto contrastante con il principio comunitario di libertà di stabilimento.

Una normativa di diritto interno come quella italiana, che prevede distanze minime obbligatorie fra gli impianti stradali di distribuzione di carburanti, costituisce una restrizione alla libertà di stabilimento sancita dal trattato; una disciplina del genere, infatti, applicandosi unicamente ad impianti nuovi e non ad impianti già esistenti prima della sua entrata in vigore, pone condizioni all'accesso all'attività della distribuzione di carburanti e, favorendo gli operatori già presenti sul territorio italiano, è idonea a scoraggiare, se non ad impedire, l'accesso al merca... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ... di imprenditori comunitari.

La fascia di rispetto stradale non può rappresentare un ostacolo all'insediamento di nuovi impianti di distribuzione dei carburanti, che costituiscono un ordinario completamento della strada su cui circolano autoveicoli che devono necessariamente potersi approvvigionare.

Le distanze minime dalle intersezioni previste dall'art. 22 d. lgs. 285/1995 per gli impianti di carburanti non si applicano qualora il tratto di strada contiguo al distributore conduca a residenze private e sia comunque sbarrato ai flussi veicolari generali: in tal caso infatti non può darsi "intersezione", atteso che non si è in presenza di una vera e propria "strada", che è soltanto l'area ad uso pubblico destinata alla circolazione.

Le distanze minime tra gli impianti di distribuzione dei carburanti rispondono non solo alla necessità di consentire ai gestori una concreta possibilità di sopravvivere sul mercato, ma anche all'esigenza di assicurare una corretta distribuzione della localizzazione sul territorio per garantire agli utenti condizioni ottimali per la fruizione del servizio.

La distanza tra impianti di distribuzione di carburante deve essere misurata ... [Omissis - La versione integrale � presente nel prodotto - Omissis] ...essi veicolari dei singoli impianti, non rilevando la effettiva distanza degli eventuali confini dei lotti di insistenza.



 
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