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Determinazione del valore immobile espropriato in fascia di rispetto stradale


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titolo:IL CODICE DELLE DISTANZE
anno:2017
pagine: 2838 in formato A4, equivalenti a 4825 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INDENNITÀ PER DANNO PERMANENTE --> CASISTICA --> DEPREZZAMENTO DA FASCIA DI RISPETTO

I vincoli imposti sulle aree in fasce di rispetto della sede stradale o autostradale non arrecano alcun deprezzamento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile a fini espropriativi, facendo difetto il nesso di causalità diretto sia con l'ablazione, sia con l'esercizio del pubblico servizio cui l'opera è destinata.

La categoria dei vincoli cimiteriali è collegata sotto il profilo soggettivo, al loro carattere generale, concernente tutti i cittadini, in quanto proprietari di determinati beni che si trovino in una determinata situazione e non per le loro qualità e condizioni e, dal punto di vista oggettivo, al fatto di gravare su immobili individuati "a priori" per categoria derivante dalla loro posizione o localizzazione rispetto ad un'opera pubblica, per cui, ancorché resi concretamente applicabili in conseguenza della destinazione di interesse pubblico data alla parte sottratta al privato, non gli arrecano in via specifica alcu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ento del quale debba tenersi conto in sede di determinazione del valore dell'immobile.

Qualora la costruzione dell'opera stradale abbia determinato un vincolo di rispetto stradale con conseguente riduzione dell'edificabilità del fondo, ne consegue un decremento del valore d'uso e di scambio del bene di proprietà del terzo non espropriato che, non essendo in concreto dedotto né provato un fatto doloso o colposo della PA, va indennizzato a titolo di responsabilità per fatto lecito ai sensi dell'art. 46 legge 2359/1865 (c.d. espropriazione larvata).

La realizzazione di una strada non comporta la costituzione di una servitù di non edificazione, bensì l'operare di un vincolo conformativo della proprietà (derivante dall'individuazione di una fascia di rispetto stradale), come tale non indennizzabile ai sensi dell'art. 46 L. n. 2359/1865.

INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> BENI NON ESPROPRIATI NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ --> ART. 46 L. 2359/1865 --> INOSSERVANZA DISTANZE LEGALI

Il proprietario confinante è titolare del diritto all'indennizzo o al risarcimento del danno, tutelabile davanti al giudice ordinario, per l'imposizione di fatto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...itù conseguente alla realizzazione dell'opera pubblica (nel caso di specie per mancato rispetto delle distanze legali).

Nel caso in cui l'opera pubblica, pur dotata di permesso di costruire, sia tuttavia realizzata in dispregio delle norme urbanistiche, il pregiudizio alle proprietà contigue deriverebbe non dalla localizzazione dell'opera, ma dalla sua concreta esecuzione. Il danno sarebbe qualificabile, in sintesi, come da violazione delle norme urbanistiche. In tale ipotesi, trattandosi di attività illecita, si deve parlare di risarcimento del danno piuttosto che di indennizzo ai sensi dell'art. 46 L. n. 2359/1865.

E' l'esistenza stessa dell'opera pubblica a conformare l'atteggiarsi dei diritti che entrano in rapporto con essa e a rendere non esperibile l'azione petitoria del proprietario confinante con l'opera pubblica, per effetto dell'inosservanza delle distanze legali; in tale evenienza è proponibile solo una pretesa indennitaria ex L. n. 2359 del 1865, ex art. 46, conseguente all'imposizione di fatto di una servitù conseguente alla realizzazione dell'opera.

Il venir meno, a seguito della realizzazione dell'opera pubblica, delle distanze prescritte dal ciglio stradale per determinate tipol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ufatti (nel caso di specie complesso industriale ad uso fonderia) preesistenti all'opera stessa, non determina l'obbligo di risarcimento del danno ex art. 46 l. n. 2359/1865 qualora nessuna disposizione normativa preveda l'obbligo di delocalizzazione per effetto della perdita delle distanze legali.



 
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