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Il giudizio di revisione contabile: definizione e natura

 Il giudizio di revisione contabile (Legge 266/2005)
 Rapporto con il giudizio amministrativo
 Rapporto con il giudizio civile
 Rapporto con il giudizio penale

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
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RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> DEFINIZIONE EX L. 266/2005

La disposizione di cui all'art. 1, comma 233, della L. n. 266 del 2005 comporta - come riflesso processuale - l'estinzione del giudizio per cessata materia del contendere, ove risulti soddisfatta, sia pur nei limiti dell'importo fissato dalla Sezione ai sensi dell'art. 1, comma 232, della citata legge, la pretesa azionata dal P.M. contabile con conseguente venir meno della ragion d'essere sostanziale della lite.

Presupposto per la definizione, ai sensi dell'art. 1, comma 233 , della legge n. 266 del 2005, del giudizio di responsabilità avanti la Corte dei Conti, è l'avvenuto pagamento del quantum stabilito nel decreto di cui al precedente comma 232, di cui deve essere data dimostrazione, come richiesto dall'art. 1 comma 233, mediante deposito della ricevuta di versamento.

RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> DOMANDE ED ECCEZIONI

Va dichiarata l'inammissibilità delle eccezioni, formulate per la prima volta in appello, di mancanza di un'espressa contestazione nell'atto di citazione delle deduzioni formulate nella fase pre-processuale: si tratta infatti di eccezioni in senso stretto.

E' ina... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'eccezione con la quale si prospetta una corresponsabilità di altri soggetti nella causazione del danno alla P.A. fonte di responsabilità erariale, qualora fondata su fatti nuovi in nessun modo oggetto del giudizio di primo grado.

Applicando, (in virtù del rinvio dinamico operato dall'art.26 del r.d.1038 del 1933, recante il vigente regolamento di procedura relativo ai giudizi innanzi a questa Corte,) il combinato disposto degli artt.167 e 183 c.p.c., tutte le domande e le eccezioni processuali e di merito non rilevabili di ufficio possono essere introdotte in giudizio nel rispetto dello sbarramento temporale costituito dalla prima udienza di trattazione che nel giudizio di responsabilità amministrativo-contabile coincide con l'udienza di comparizione delle parti, non potendo nelle udienze successive il thema decidendum subire più alcuna modificazione.

Tutte le domande e le eccezioni processuali e di merito non rilevabili di ufficio possono essere introdotte in giudizio nel rispetto dello sbarramento temporale costituito dalla prima udienza di trattazione che nel giudizio di responsabilità amministrativo-contabile coincide con l'udienza di comparizione delle parti, non potendo nelle udienze successive il th... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dum subire più alcuna modificazione.

RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> DOMANDE ED ECCEZIONI --> RIVALSA

La possibilità del convenuto di far valere un rapporto di garanzia nell'azione di responsabilità deve essere rapportata alle attribuzioni giurisdizionali della Corte dei conti in materia di contabilità pubblica, che si pronuncia sull'azione proposta dalla competente Procura per il ristoro del pregiudizio erariale cagionato da soggetti che esercitano funzioni pubbliche (art. 52 del R.D. n. 1214/1934); per converso, le controversie relative a rapporti di natura privatistica rientrano nella sfera giurisdizionale attribuita al Giudice Ordinario.

RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> ESTINZIONE

La pluralità delle parti che sono convenute nel giudizio contabile corrisponde ad una complessità di rapporti processuali, tra loro scindibili, che perciò rimangono indipendenti; ne consegue che, in caso di morte di un litisconsorte necessario, determinandosi una causa di estinzione di uno dei predetti rapporti processuali, l'estinzione del processo deve essere dichiarata unicamente con riferimento a quel rapporto e non si estende all'intero pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> RAPPORTO CON GIUDIZIO AMMINISTRATIVO

Le valutazioni effettuate dal giudice amministrativo non spiegano efficacia preclusiva e vincolante nel successivo giudizio di responsabilità, che ha come presupposto il rapporto pubblicistico di impiego o di servizio in relazione al quale vanno liberamente valutate le responsabilità del convenuto; pertanto, in ipotesi di responsabilità indiretta il giudice contabile è libero di valutare la colpa del Responsabile di un Servizio Comunale in relazione all'omessa corretta applicazione delle disposizioni a presidio degli interventi sui fabbricati presenti sul territorio comunale (allorché i proprietari facciano richiesta degli appositi provvedimenti concessori) anche dopo il passaggio in giudicato della sentenza amministrativa di condanna contro l'amministrazione, basata sul presupposto dell'illegittimità degli atti adottati in proposito.

L'autonomia dei giudizi contabile ed amministrativo e la non vincolatività o preclusività tra i due giudizi non significa affatto non tener conto del contenuto deldecisum giudiziale del magistrato amministrativo, quasi ad affermare la incomunicabilità t... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sdizioni; ne consegue che o il soggetto ritiene ingiusta la sentenza del giudice amministrativo e si attiva per far dichiarare inefficace la decisione, oppure la sentenza del giudice amministrativa ha pienezza di effetti nell'ordinamento giuridico con possibilità per il magistrato contabile, pur nell'autonomia di giudizio, di avvalersi di essa.

RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> RAPPORTO CON GIUDIZIO CIVILE

Con riferimento all'azione contabile, la Procura regionale non è vincolata pedissequamente al giudicato formato in altra sede dovendo basare l'impianto accusatorio sugli elementi e sulla documentazione raccolti in sede di indagini individuando i soggetti legati al rapporto di servizio (o funzionale) ad una pubblica amministrazione dalla cui condotta gravemente colposa sia derivato un danno alla Amministrazione pubblica.

Il comportamento degli amministratori e funzionari pubblici indipendentemente dalla sua qualificazione in sede civile o penale, assume rilievo come inadempimento agli obblighi di servizio ed in tale senso dà luogo all'azione di responsabilità amministrativa-contabile. Ne consegue che, a suddetto fine, la partecipazione del pubblico dipendente al giudizio civile non &... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...essaria, vertendo sul rapporto tra Amministrazione e terzo (salvo la scelta del soggetto danneggiato di chiamare in giudizio anche l'autore materiale), sia per l'assoluta autonomia e separatezza del giudizio contabile rispetto al giudizio civile.

Pure in presenza di elementi di fatto in comune, qualora la citazione in giudizio abbia a fondamento la condanna in sede civile per i danni arrecati dal Comune ai proprietari di terreni acquisiti irreversibilmente al patrimonio, il giudizio civile e quello di responsabilità amministrativa si muovono su piani distinti, sia in quanto finalizzati a regolare rapporti giuridici soggettivamente e oggettivamente diversi, sia perché diversi sono i parametri normativi cui essi fanno riferimento.

La pronuncia del Giudice civile, per il principio di separatezza, di autonomia e di reciproca indipendenza di ciascun giudizio dagli altri, non può mai vincolare nella propria esclusiva delibazione il Giudice contabile, che deve ripercorrere interamente la fattispecie sottoposta alla sua cognizione, ai fini della formazione del libero convincimento, senza essere limitato dalle statuizioni dell'Autorità Giudiziaria ordinaria.

Tra il giudizio contabile e quello civile non sussiste alc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di pregiudizialità, in quanto, in caso contrario, si verrebbe a far dipendere il giudizio contabile dalla volontà delle parti costituite in sede di giudizio civile.

La sentenza civile di condanna, dalla quale è derivato il danno erariale, costituisce solo il presupposto per l'esercizio dell'azione di responsabilità nei confronti di chi con la propria condotta illecita quel danno ha causato, ma non vincola certamente il giudice che può liberamente valutare la vicenda utilizzando gli elementi di prova acquisiti in quel giudizio.

La responsabilità civile tende al reintegro degli elementi del patrimonio di un soggetto (ingiustamente) danneggiato, quella contabile è, invece, finalizzata ad accertare e sanzionare le responsabilità degli agenti pubblici che abbiano, con comportamenti contra legem, inferto una lesione all'efficienza dell'azione amministrativa, nonché alla sua indipendenza, al suo buon andamento ed alla sua imparzialità. Pertanto, è ben immaginabile la coesistena di due azioni innanzi alle due diverse giurisdizioni, attivate da soggetti differenti, senza che ne derivi alcuna illegittimità, anche con riferimento alla certezza ed all'attualità del danno... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., dal momento che, comunque, in sede esecutiva, si tiene conto di quanto già risarcito per effetto di precedenti condanne.

L'adozione da parte del Giudice civile di decisioni dubbie, discutibili o anche errate, rientrando nell'ordine fenomenico e processuale proprio del giudizio civile, può assumere tutt'al più il ruolo di causa sopravvenuta, ma non vale ad elidere l'evento dannoso che, nel caso di danno c.d. indiretto, resta causalmente imputabile, ove ricorrano gli altri presupposti previsti dalla disciplina di settore, al soggetto che, con il proprio comportamento commissivo o omissivo, abbia cagionato al terzo un danno di cui si è invocato ed ottenuto il ristoro nella sede civile.

L'effetto del giudicato civile, non impedisce la piena valutazione del profilo soggettivo delle condotte contestate, secondo una libera ricostruzione del quadro giuridico quale emerso in esito agli atti del processo contabile.

Il giudizio civile e il giudizio contabile si muovono su piani diversi: mentre il primo riguarda fatti inerenti al rapporto tra l'ente pubblico e i terzi danneggiati, il secondo è basato sui fatti afferenti al rapporto di servizio intercorrente tra gli agenti e l'amministrazione. In forza del l cd... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di autonomia dei giudizi, la sentenza civile emessa in una controversia tra la P.A. e il terzo danneggiato non ha efficacia vincolante nel giudizio contabile, benché i fatti e le considerazioni in essa riportati possano tuttavia costituire elementi di giudizio valutabili dal giudice contabile.

RESPONSABILITÀ --> GIUDIZIO CONTABILE --> RAPPORTO CON IL GIUDIZIO PENALE

Il Codice di Procedura Penale emanato nel 1988 ha fatto venir meno esplicitamente il canone dell'unitarietà della funzione giurisdizionale, introducendo il diverso principio della autonomia, parità ed originarietà degli ordini giurisdizionali; ne discende, secondo l'orientamento della Suprema Corte, che gli articoli 651 e 652 del predetto Codice, nella parte in cui prevedono, in presenza di specifiche condizioni, un limitato vincolo del Giudice civile, nonché di quello amministrativo e contabile, rispetto alla Sentenza penale definitiva, sono norme di carattere assolutamente eccezionale, insuscettibili di interpretazione estensiva od analogica.

Ai sensi dell'art. 651 c.p. l'efficacia vincolante del giudicato penale di condanna nel processo per la responsabilità amministrativa concerne l'accertamento dei fatti che hann... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ggetto del relativo giudizio, intesi nella loro realtà fenomenica ed oggettiva, quali la condotta, l'evento e il nesso di causalità materiale che sono stati assunti a presupposto logico-giuridico della pronuncia penale, restando, quindi, preclusa al giudice contabile ogni valutazione e statuizione che venga a collidere con i presupposti, le risultanze e le affermazioni conclusionali di quel pronunciamento.

in merito ai rapporti tra giudizio penale e giudizio di responsabilità amministrativo-contabile, quando i due giudizi vertono sullo stesso soggetto e sullo stesso fatto, è principio ormai pacifico che il nuovo codice di procedura penale, introdotto nel 1988, abbia eliminato dall'ordinamento non solo l'art. 3 c.p.p., ma anche ogni riferimento a esso dal testo novellato dell'art. 295 c.p.c., cosicché deve ritenersi che il nostro ordinamento non sia più ispirato al principio di pregiudizialità obbligatoria del processo penale del quale la norma (art. 3 c.p.p.) era espressione.

Non esiste più, nel rapporto tra il giudizio penale e contabile la c.d. pregiudiziale penale, e i due giudizi si pongono in relazione di autonomia e separatezza fra loro, essendo i reciproci effetti disciplinati nel nuovo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...limiti indicati dagli artt. 651 e 652 c.p.p..

Nel sistema del nuovo codice, improntato alla separatezza dei processi, non esiste un'ipotesi di sospensione necessaria del giudizio di responsabilità amministrativa in rapporto alla pendenza di un giudizio penale.

Le due ipotesi di sospensione contemplate nell'art. 75, co. 3, c.p.p. (azione proposta in sede civile dopo la costituzione di parte civile nel processo penale o dopo la sentenza penale di primo grado) riguardano esclusivamente il processo civile e, quindi, non trovano applicazione nel giudizio contabile.

Il giudice contabile può conoscere e valutare per il proprio convincimento le prove e gli elementi acquisiti nel procedimento penale senza dover attendere la pronuncia penale definitiva, soprattutto alla presenza di altri concordanti elementi di valutazione.

La sentenza penale di assoluzione ha efficacia di giudicato nel giudizio contabile riguardo all'accertamento dei fatti in essa compiuto.


 
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