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Danno da insidia stradale: demanialità del bene ed ente responsabile

Ai fini dell'esercizio di un potere di controllo, in termini di custodia, delle strade da parte della P.A., gli elementi da valutare sono: 1) estensione e caratteristiche delle strade; 2) dotazioni e sistemi di sicurezza; 3) sistemi di assistenza e strumenti che il progresso tecnologico appresta.

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titolo:LE STRADE
anno:2017
pagine: 2523 in formato A4, equivalenti a 4289 pagine in formato libro
formato: pdf  
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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> DEMANIALITÀ DEL BENE

Per quanto concerne le strade aperte al traffico, l'ente proprietario (o il concessionario) si trova in una situazione che lo pone in grado di sorvegliarle, di modificarne le condizioni di fruibilità, di escludere che altri vi apporti cambiamenti, situazione che, a ben vedere, integra proprio lo status di custode e quindi la possibilità di ipotizzare in caso di danno all'utente una responsabilità ex art. 2051 c.c..

È erroneo ritenere automaticamente inapplicabile l'art. 2051 c.c. in ragione dall'estensione della rete viaria e dall'uso di essa da parte della collettività, dovendosi privilegiare un'indagine condotta caso per caso.

L'estensione del bene demaniale e l'utilizzazione generale e diretta di esso da parte di terzi assumono soltanto la funzione di circostanze sintomatiche dell'impossibilità della custodia.

La responsabilità della P.A. non può essere a priori esclusa in relazione alla natura demaniale del bene, ma neppure può essere ritenuta in ogni caso sussistente anche quando vi è l'oggettiva impossibilità di tale potere... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lo del bene, che è il presupposto necessario per la modifica della situazione di pericolo.

La responsabilità oggettiva prevista dall'art. 2051 c.c., è invocabile anche nei confronti della P.A., per i danni arrecati dai beni dei quali essa ha la concreta disponibilità, anche se di rilevanti dimensioni.

Il rapporto di custodia è configurabile anche in relazione a beni demaniali ed anche quando questi presentino, come nel caso di strade ed autostrade, notevoli dimensioni e siano suscettibili di utilizzo generalizzato e diretto da parte degli utenti, salvo, tuttavia, siano sugli stessi in concreto esercitabili poteri di controllo e di ingerenza da parte dell'ente.

L'estensione del bene demaniale e l'utilizzazione generale e diretta dello stesso da parte di terzi hanno solo la funzione di circostanze sintomatiche dell'impossibilità della custodia e non attestano in modo automatico l'impossibilità di custodia.

La presunzione di responsabilità per il danno cagionato dalle cose che si hanno in custodia, stabilita dall'art. 2051 c.c., è applicabile nei confronti dei comuni, quali proprietari delle strade del demanio comunale, pur se tali beni siano oggetto di un uso ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...diretto da parte dei cittadini, qualora la loro estensione sia tale da consentire l'esercizio di un continuo ed efficace controllo che sia idoneo ad impedire l'insorgenza di causa di pericolo per i terzi.

L'applicabilità dell'art. 2051 c.c. alla P.A. per i beni demaniali soggetti ad un uso ordinario generale e diretto da parte dei cittadini può essere esclusa soltanto nell'ipotesi in cui sul bene demaniale non sia possibile - per la notevole estensione di esso e le sue modalità d'uso - un continuo ed efficace controllo, idoneo ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo per gli utenti.

Quanto all'applicabilità della responsabilità ex art. 2051 c.c. alla P.A. con riferimento alle strade demaniali ed alla loro manutenzione, poiché la custodia è una relazione di fatto tra un soggetto e la cosa, certamente tale potere di fatto non può essere a priori escluso in relazione alla natura demaniale del bene, ma neppure può essere ritenuto in ogni caso sussistente anche quando vi è l'oggettiva impossibilità di tale potere di controllo del bene, che è il presupposto necessario per la modifica della situazione di pericolo.

Per l'affermazione della responsabilit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 2051 c.c. non rileva la natura giuridica del bene che ha causato il danno, né la qualifica soggettiva del proprietario e nemmeno le modalità di uso da parte del pubblico: quel che unicamente rileva, per invocare la responsabilità in questione, è soltanto una questione di fatto, e cioè, se la cosa fonte di danno al momento dell'evento poteva o meno costituire oggetto di custodia, intesa, quest'ultima, come possibilità per l'ente pubblico proprietario o gestore di esercitare sul bene un effettivo potere di governo.

L'estensione del bene demaniale e l'utilizzazione generale e diretta della stesso da parte di terzi, sono solo figure sintomatiche dell'impossibilità della custodia da parte della P.A..

La P.A. incontra nell'esercizio del suo potere discrezionale, anche nella vigilanza e controllo dei beni di natura demaniale, limiti derivanti dalle norme di legge o di regolamento nonché dalle norme tecniche e da quelle di comune prudenza e· diligenza, ed in particolare dalla norma primaria e fondamentale del neminem laedere di cui all'articolo 2043 c.c., in applicazione della quale essa è tenuta a far sì che il bene demaniale non presenti per l'utente una situazione di pericol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cioè non visibile e non prevedibile, che dia luogo al cd trabocchetto o insidia stradale.

Non può affermarsi la sussistenza di un dovere di custodia su una scalinata che, pur essendo situata all'interno della perimetrazione urbana del comune, sia oggetto di uso generale e diretto da parte di terzi e non vi siano state segnalazioni alla P.A. delle cattive condizioni della strada in oggetto.

La presunzione di responsabilità per danni da cose in custodia prevista dall'art. 2051 cod. civ. non si applica, per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali, le volte in cui non sia possibile esercitare sul bene stesso la custodia intesa quale potere di fatto sulla cosa.

L'art. 2051 c.c. trova sicuramente applicazione anche nei confronti della P.A. in relazione ai beni demaniali, quando tali beni siano utilizzati dall'amministrazione in una situazione tale da consentire un concreto controllo ed una vigilanza idonea ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo o quando si tratti di beni che, per la loro limitata estensione territoriale, consentano un'adeguata attività di vigilanza sulle stesse.

L'estensione del bene demaniale e l'utilizzazione generale e diretta delle stesso da parte di terzi, sono f... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...possono assumere la funzione di circostanze sintomatiche dell'impossibilità di un concreto esercizio dei poteri di controllo e di vigilanza da parte dell'ente proprietario, ma non potrebbero in alcun modo assurgere al rango di surrettizia esimente per lo stesso della responsabilità, affatto estranea allo spirito ed alla lettera dell'art. 2051 c.c..

La presunzione di responsabilità di cui all'art. 2051 c.c. è applicabile nei confronti della P.A. per le categorie di beni demaniali quali le strade pubbliche solamente quando, per le ridotte dimensioni, ne è possibile un efficace controllo ed una costante vigilanza da parte della P.A., tale da impedire l'insorgenza di cause di pericolo per gli utenti.

Mentre in relazione alle autostrade attesa la loro natura destinata alla percorrenza veloce in condizioni di sicurezza, si deve concludere per la configurabilità del rapporto custodiale, in relazione alle strade riconducibili al demanio comunale non è possibile una simile, generalizzata, conclusione, in quanto l'applicazione dei detti criteri non la consente, ma comporta valutazioni ulteriormente specifiche.

L'applicabilità dell'art. 2051 cod. civ. alla P.A. per i beni demaniali soggetti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ordinario generale e diretto da parte dei cittadini può essere esclusa soltanto nell'ipotesi in cui sul bene demaniale non sia possibile - per la notevole estensione di esso e le sue modalità d'uso - un continuo ed efficace controllo, idoneo ad impedire l'insorgenza di cause di pericolo per gli utenti.

Può ben essere invocata la responsabilità per danno da cose in custodia anche nei confronti della P.A. e con riferimento a beni demaniali, o dei quali la P.A. abbia la disponibilità, pur se di estese dimensioni.

Agli enti pubblici territoriali proprietari di strade aperte al pubblico transito in generale è applicabile l'art. 2051 in riferimento alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze della strada, indipendentemente dalla estensione di questa.

La responsabilità per i danni provocati dalla cosa in custodia trova applicazione anche in realzione ai beni demaniali, in quanto l'obbligo di custodire il bene, sussistente a carico del comune ai sensi dell'art. 2051, non può ritenersi escluso in ragione della sua estensione e dell'uso generalizzato cui il bene stesso è sottoposto, trattandosi di mere figure sintomatiche di una impossibilit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la custodia da parte della P.A..

Poiché la custodia è una relazione di fatto tra un soggetto e la cosa, tale potere di fatto non può essere a priori escluso in relazione alla natura demaniale del bene, ma neppure può essere ritenuto in ogni caso sussistente anche quando vi è l'oggettiva impossibilità di tale potere di controllo del bene, che è il presupposto necessario per la modifica della situazione di pericolo, senza tuttavia con ciò inserire nel concetto di custodia di cui si tratta elementi di responsabilità soggettiva estranei alla struttura dell'art. 2051 c.c..

Il fatto che il sinistro si sia verificato su una strada comunale e, quindi, su un bene appartenente al demanio che, per la sua estensione e la sua destinazione all'uso generalizzato da parte dei cittadini, non consente all'ente proprietario di esercitare un controllo continuo e costante al fine di evitare l'insorgenza di situazioni di pericolo per gli utenti della strada, il quadro normativo di riferimento deve essere individuato non nell'art. 2051 c.c. ma nell'art. 2043 c.c., che impone al danneggiato, in caso allegazione di una responsabilità dell'ente pubblico per omessa manutenzione della strada, di fornire la p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...della riconducibilità ad essa di un pericolo occulto, non visibile e non prevedibile (insidia o trabocchetto) e non adeguatamente segnalato.

L'estensione del bene demaniale e l'utilizzazione generale e diretta dello stesso da parte di terzi, sono solo figure sintomatiche dell'impossibilità della custodia da parte della P.A..

La demanialità del bene non esclude di per sé l'applicabilità dell'art. 2051 c.c., dovendo essere compiuta caso per caso un'indagine sulla sussistenza di una possibilità di custodia della strada.

La P.A. incontra nell'esercizio del proprio potere discrezionale i limiti derivanti, oltre che dalla vigente normativa, dal principio fondamentale del neminem laedere, in applicazione del quale è tenuta a far sì che il bene demaniale non presenti per l'utente una situazione di pericolo occulto, cioè non visibile e prevedibile (insidia o trabocchetto).

Quanto ai beni demaniali di rilevanti dimensioni, il rapporto di custodia, ai fini dell'art. 2051 c.c., va esaminato in concreto e non in base ai poteri giuridici ed astratti che fanno capo all'ente titolare.

Il rapporto di custodia non può essere a priori escluso in relazione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a demaniale del bene, ma neppure può essere ritenuto in ogni caso sussistente anche quando vi è l'oggettiva impossibilità di tale potere di controllo del bene, che è il presupposto necessario per la modifica della situazione di pericolo.

L'oggettiva impossibilità di custodia del bene demaniale va esclusa nel caso in cui l'evento dannoso si è verificato su una parte del bene demaniale, che in quel momento era concretamente oggetto di attività di custodia da parte del personale dell'ente pubblico, titolare del bene demaniale, ovvero quando è proprio l'attività posta in essere dall'ente a rendere pericolosa quella parte del bene demaniale.

L'obbligo di custodia sulla pubblica via, come sui manufatti su quest'ultima insistenti, posto a fondamento della fattispecie di responsabilità regolata dall'art. 2051 c.c., non può ritenersi escluso in ragione della mera demanialità del bene, della sua estensione e dell'uso generalizzato cui il medesimo è sottoposto: questi sono sono elementi sintomatici dell'impossibilità di custodia, che tuttavia deve essere in concreto valutata.

Qualora non sia possibile l'attività di vigilanza di un bene demani... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... non controllabilità dello stesso, è applicabile l'art. 2043 c.c., se ne ricorrono i presupposti.

Anche davanti ad un bene pubblico occorre verificare se concretamente l'ente abbia o meno la possibilità di controllo, ed, in caso positivo, applicare la regola dell'art. 2051 cod. civ. anziché quella dell'art. 2043.

Non si può escludere, in via generale, la responsabilità ex art. 2051 c.c., in capo alla P.A. solo perché la res custodita ha natura di bene demaniale.

Non è la natura del bene demaniale a fare la differenza tra applicabilità o meno del concetto di custodia e disciplina relativa, ma solo e soltanto l'esistenza o meno del potere di controllo e di vigilanza sul bene stesso.

DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> RESPONSABILITÀ CIVILE - ART. 2051 --> ENTE RESPONSABILE




In caso di sinistro avvenuto su strada, dei danni conseguenti ad omessa o insufficiente relativa manutenzione il proprietario (art. 14 C.d.S.) o il custode (tale essendo anche il possessore, il detentore e il concessionario) risponde ex art. 2051 c.c., in ragione del particolare rapporto con la cosa che al medesimo deriva dalla di... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...agrave; e dai poteri di effettivo controllo sulla medesima, salvo che dalla responsabilità presunta a suo carico esso si liberi dando la prova del fortuito.

L'ente pubblico a cui appartiene un tratto stradale va ritenuto custode dello stesso e, in quanto tale, obbligato a vigilare per impedire eventi dannosi a carico dei terzi.

In materia di strade aperte al pubblico transito, l'ente proprietario si presume responsabile, ai sensi dell'art. 2051 cod. civ., dei sinistri riconducibili alle situazioni di pericolo connesse in modo immanente alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, indipendentemente dalla sua estensione e senza differenziazione tra strade urbane ed extraurbane, salvo che dia la prova che l'evento dannoso fosse imprevedibile e non tempestivamente evitabile o segnalabile.

La responsabilità ex art. 2051 c.c. è configurabile a carico della p.a. o dell'ente gestore delle strade anche quando il bene demaniale o patrimoniale da cui si sia originato l'evento dannoso risulti adibito all'uso generale e diretto della collettività (anche per il tramite di pagamento di una tassa o di un corrispettivo) e si presenti di notevole estensione. Tali caratteristiche del bene infatti sono rilevanti solta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rcostanze, le quali - in ragione dell'incidenza che abbiano potuto avere sull'espletamento della vigilanza connessa alla relazione di custodia del bene ed avuto riguardo alle peculiarità dell'evento - possono concretizzare l'ipotesi del caso fortuito e, quindi, escludere la responsabilità della p.a., se viene dimostrata l'esistenza del nesso causale.

L'art. 2051 c.c. è applicabile all'ANAS, quale gestore di strade e autostrade tenuto alla manutenzione e alla sicurezza delle stesse, in riferimento a quelle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla conformazione della struttura o alle pertinenze della strada.

Anche qualora la proprietà formale della strada sia del Comune, la responsabilità civile derivante dalla scarsa manutenzione del guardrail può essere comunque riconosciuta in capo all'ANAS qualora questa dopo il trasferimento del tratto viario al demanio comunale non abbia mai materialmente consegnato la strada al Comune e, anzi, abbia continuato a curarne la gestione e la manutenzione.

Nei rapporti con i terzi non può individuarsi una responsabilità dell'organo dell'ente distinta dalla responsabilità dell'ente stesso, poiché le azioni e le condotte del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ascrivono direttamente all'ente del quale il soggetto costituisce organo: è dunque infondata la pretesa del Comune di ascrivere al dirigente dell'ufficio tecnico comunale la responsabilità per i danni sofferti a causa dell'omessa manutenzione del patrimonio comunale.

Nella Regione Lazio,la responsabilità civile per i danni sofferti dagli utenti delle strade costruite a cura dei consorzi industriali e non ancora classificate come strade provinciali o comunali grava sul consorzio industriale titolare della strada.


 
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