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Emissione del decreto d'esproprio e domanda di opposizione alla stima


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: L'emissione del decreto di esproprio non deve considerarsi presupposto processuale della domanda di opposizione alla stima. Tale assunto è privo di fondamento posto che sempre e solo di opposizione alla stima si tratta, che la stima definitiva ben può precedere e non seguire il decreto di esproprio, che nulla nel testo e nella ratio dell'art. 54 DPR 327/2001 autorizza a ritenere che il decreto di esproprio sia divenuto, con le nuove previsioni del T.U., presupposto processuale della domanda, che la condizione dell'azione, quale era ed è il decreto rispetto al procedimento di determinazione della giusta indennità, implica che sulla indennità stessa non ci si possa pronunziare ove al momento della pronunzia il decreto ancora difetti.

Estratto: «Venendo alla questione posta nei motivi, si osserva che la Corte di Venezia ha ritenuto che la previsione di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54 oltre a contenere il termine perentorio per la proposizione della opposizione alla stima, decorrente dalla emissione del decreto o dalla successiva stima definitiva (Cass. 4880/2011), contenesse anche una previsione di improponibilità di domanda oppositoria se anteriore alla emissione del decreto, sull'evidente, ma err... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o che detta emissione dovesse considerarsi presupposto processuale della domanda. Tale assunto è privo di fondamento posto che sempre e solo di opposizione alla stima si tratta, che la stima definitiva ben può precedere e non seguire il decreto di esproprio (come avvenuto nella specie), che nulla nel testo e nella ratio della previsione autorizza a ritenere che il decreto di esproprio sia divenuto, con le nuove previsioni del T.U., presupposto processuale della domanda, che la condizione dell'azione, quale era ed è il decreto rispetto al procedimento di determinazione della giusta indennità, implica che sulla indennità stessa non ci si possa pronunziare ove al momento della pronunzia il decreto ancora difetti (Cass. 11406/2012), che non emerge in alcun modo che alla data di emissione dell'ordinanza impugnata (5.6.2012), la Corte di Venezia avesse già concluso la fase cognitiva istruttoria.»

Sintesi: La pronuncia del decreto ablativo, segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce ontologicamente un'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di esproprio, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva. Questo sistema non è stato derogato, ma al contrario interamente recepito dalla L. n. 219 del 1981, artt. 80 ed 81, nonché dal T.U. n. 76 del 1990, art. 37.

Estratto: «Il motivo è infondato, non tenendo in alcun conto la regola fondamentale posta dalla L. n. 2359 del 1865, artt. 50 e 51, e recepita da tutta la legislazione successiva che l'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa ritualmente definita mediante la pronuncia del decreto ablativo;il quale segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce ontologicamente un'indefettibile condizione dell'azione suddetta, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva (v. Cass. sez. un. 833/1999; 818/1999; 385/1999 e succ.). Siffatto principio comporta necessariamente che il provvedimento di espropriazione e la sua data costit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ponente indefettibile di qualsiasi giudizio avente ad oggetto la determinazione della giusta indennità definitiva,acquistando al riguardo una duplice valenza. Per la prima, non consente di addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio: mancando il quale,dunque,viene meno il presupposto stesso per configurare la trasformazione del diritto di proprietà in diritto all'indennizzo, e la domanda deve essere dichiarata inammissibile.Per la seconda, introduce il corollario per cui, per converso, emanato il provvedimento, sorge contestualmente ed è per ciò stesso azionabile,il diritto del proprietario a percepire detto indennizzo,ormai non più subordinato alla sua liquidazione in sede amministrativa (Corte Costit. 67/1990): perciò identificandosi la vicenda ablatoria anche per il profilo degli effetti favorevoli al proprietario con il momento del decreto di espropriazione;con la conseguenza ulteriore che l'ammontare dell'indennità definitiva deve essere determinato con riguardo alla data del trasferimento coattivo della proprietà, tenendo dunque conto delle caratteristiche dell'immobile espropriato in questo momento (Cass. 3146/2006/7066 e 10570/2003/3873... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to sistema non è stato derogato,ma al contrario interamente recepito dalla L. n. 219 del 1981, artt. 80 ed 81, nonché dal T.U. n. 76 del 1990, art. 37, i quali per l'acquisizione delle aree mediante espropriazione e per l'opposizione alla stima dell'indennità rinviano alle disposizioni della L. n. 2892 del 1885, artt. 12 e 13; che la consentono soltanto nei confronti dell'"indennità dovuta ai proprietari degl'immobili espropriati".E' d'altra parte nota la funzione dell'offerta da parte dell'espropriante dell'indennità provvisoria di espropriazione,rivolta soltanto a conseguire l'accettazione da parte del proprietario o il trasferimento consensuale dell'immobile mediante cessione volontaria; con la conseguenza che ove detta finalità non sia raggiunta per il silenzio dell'espropriando o il suo rifiuto espresso di accettarla, l'indennità offerta resta caducata e si apre la strada alla sua determinazione definitiva da parte della Commissione provinciale (o di altro organo equipollente), previa adozione del decreto di esproprio; che è il solo atto contro il quale è ammissibile l'opposizione sia ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 19, che dell'ordinanza commissariale n. 45 del 16 dicembre 1981, invocata dai r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Cass. sez. un. 846/1998; 13704/1992; 6303/2003). Il tutto salvo rimanendo il loro diritto a percepire l'indennizzo per l'occupazione temporanea dell'immobile, ovvero l'intero risarcimento del danno ove il relativo titolo sia venuto meno.»

Sintesi: In tema di giudizio di opposizione alla stima, dato l'indissolubile collegamento che esiste tra indennità di espropriazione e trasferimento del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non può addivenirsi ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza di provvedimento ablatorio; il decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione avente ad oggetto detta determinazione, la cui esistenza giuridica va accertata nel relativo giudizio anche d'ufficio, essendo improponibile l'azione in difetto di tale decreto.

Estratto: «Emerge dall'impugnata sentenza che i ricorrenti hanno proposto opposizione alla stima dell'indennità di esproprio e domanda di determinazione della indennità di occupazione legittima dinanzi alla Corte d'appello, dotata in tali materie di competenza funzionale in unico grado.Per quanto ancora rileva, giova ricordare che in tema di giudizio di opposizione alla stima, dato l'indis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...llegamento che esiste tra indennità di espropriazione e trasferimento del bene attraverso l'espropriazione per pubblica utilità, non può addivenirsi ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza di provvedimento ablatorio, e che il decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione avente ad oggetto detta determinazione, la cui esistenza giuridica va accertata nel relativo giudizio anche d'ufficio, essendo improponibile l'azione in difetto di tale decreto.»

Sintesi: L'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa ritualmente definita mediante la pronuncia del decreto ablativo, il quale, segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce ontologicamente un'indefettibile condizione dell'azione suddetta, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva.

Estratto: «D'altra parte, nessuna rilevanza può essere attribuita in questa sede alla dedotta sostituzione d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rio decreto di espropriazione a fronte della regola più volte enunciata da questa Corte, che l'azione di determinazione dell'indennità di esproprio trova causa nella procedura espropriativa ritualmente definita mediante la pronuncia del decreto ablativo; il quale segnando il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., costituisce ontologicamente un'indefettibile condizione dell'azione suddetta, risolvendosi in un fatto indispensabile per integrarne la fattispecie costitutiva.Siffatto principio comporta necessariamente che non è possibile addivenire ad una statuizione sull'ammontare dell'indennità definitiva se non in presenza del provvedimento ablatorio; e per converso che ove questo sussista - e risulti legittimamente adottato, come è avvenuto quanto meno per il decreto 2302/2002 non caducato dal TAR - la Corte di appello, adita ai sensi della L. 865 del 1971, art. 19 deve necessariamente liquidare la relativa indennità all'espropriato.E ciò a prescindere dal difetto di interesse dei ricorrenti a contestare in questa sede la legittimit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...detto provvedimento,che ove accolta, avrebbe necessariamente comportato il rigetto della loro richiesta di stima dell'indennità.»

Sintesi: Nella struttura procedimentale della L. n. 865 del 1971, la sussistenza del decreto di esproprio era condizione per poter proporre opposizione alla stima dell'indennità definitiva.

Estratto: «Quarto motivo: esso contesta la ricostruzione operata per addivenire alla pronunzia di nullità della nomina dei periti e afferma che vi fu una offerta di indennità provvisoria del 20.1.2007 alla quale la S. rispose con il rifiuto tempestivo e la iniziativa di dar corso alla nomina di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 21. Ritiene il Collegio che la censura non sia fondata, dovendosi ritenere conforme a diritto la decisione della Corte di Venezia di dichiarare la nullità della nomina presidenziale 19.7.2007 e gli atti di accertamento e determinazione adottati da quel collegio peritale; ma ritiene anche il Collegio, qui condividendo i rilievi della parte ricorrente, che alcune considerazioni espresse dalla sentenza siano inesatte ed abbisognino di correzione. La sentenza ha statuito la nullità testé rammentata per la duplice carenza del provvedimento di espro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a comunicazione della indennità provvisoria. E' di nota evidenza che nella struttura procedimentale della L. n. 865 del 1971 la sussistenza del decreto di esproprio era condizione per poter proporre opposizione alla stima dell'indennità definitiva (Cass. 21943/2011 e 2329/2012). Nella struttura di cui al vigente T.U. - poi - la fase della determinazione peritale si inserisce in un momento che segue la comunicazione dell'indennità provvisoria e mira a favorire, pur in difetto di concordamento dell'indennità, una stima definitiva che sia oggettiva ed autorevole in quanto non "unilaterale", alternativa alla stima da parte della Commissione di cui all'art. 41, e che verrà richiamata nel decreto di esproprio (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 23, lett. D e art. 27). E' dunque inesatto affermare che il ricorso alla integrazione del collegio peritale sarebbe stato nullo perché non preceduto da decreto di esproprio, decreto che non poteva né doveva essere stato adottato posto che la previsione estimativa in discorso non poteva che seguire la stima provvisoria e precedere il decreto di esproprio stesso. Ma è anche vero che, come esattamente affermato nella seconda parte della statuizione, la stima provvisoria ritualmente notifi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...prietario ed al beneficiario (D.P.R. n. 327 del 2001, art. 20, comma 4 come modificato dal D.Lgs. n. 302 del 2002) era la condizione per potersi dare atto della assenza di concordamento e per potersi avviare il procedimento di determinazione peritale definitiva (art. 21), pervero ad iniziativa del solo espropriante e con accettazione dell'espropriando (art. 21, commi 2 e 3). E poiché la Corte di merito ha accertato - con proposizione che le odierne censure non autosufficienti e di mero rinvio ad atti "equivalenti" non revocano in dubbio - che nessuna rituale notificazione vi fu, ma solo comunicazioni ascrivibili a trattative di definizione bonaria, appare corretta la statuizione di nullità del ricorso ad una determinazione della quale mancava ogni presupposto e che era stata avviata dell'espropriando ricorrendo ad una nomina da parte del Presidente del Tribunale affatto priva dei presupposti procedimentali (la notificazione della indennità - la richiesta dell'espropriante del collegio peritale - l'accettazione dei proprietari).»

Sintesi: Condizione imprescindibile per l'esercizio di entrambe le azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità (di opposizione alla stima e di determinazione giudiziale dell'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ave;), è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo.

Estratto: «Successivamente, però, si è ritenuto che, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 67 del 1990, che ha dichiarato parzialmente illegittimo l'art. 19 L. n. 865 del 1971, dopo la pronuncia del decreto d'espropriazione, al proprietario espropriato, ancorché non si sia provveduto alla determinazione della stima definitiva...
[...omissis...]

Sintesi: Il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, che deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

Estratto: «In via preliminare, deve dichiararsi ammissibile la domanda di opposizione alla stima, avendo il Comune emesso in data 23/12/08 il decreto di esproprio, il quale costituisce condizione dell'azione di determinazione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...indennità, che deve avvenire prima che la causa passi in decisione.»

Sintesi: Il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione sicché è sufficiente che venga ad esistenza prima della decisione della causa per rendere ammissibile l'opposizione alla stima.

Estratto: «D'altra parte il decreto di esproprio costituisce condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione sicché è sufficiente, che venga ad esistenza prima della decisione della causa per rendere ammissibile l'opposizione alla stima; ed a nulla rileva quale soggetto processuale lo abbia prodotto...
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Sintesi: L'esistenza dell'avvenuta espropriazione deve emergere dagli atti di causa alla data del passaggio in decisione della causa, come condizione dell'azione di opposizione alla stima e al fine di ottenere la decisione di merito; l'indicata condizione è ritenuta sussistere, anche quando il dedotto fatto della emissione del decreto espropriativo e la sua p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ntale non è stato contestato dalle controparti all'atto della riserva per la decisione della causa.

Estratto: «Con il ricorso incidentale si deduce dall'Agenzia controricorrente che l'opposizione è iniziata, senza l'esistenza del decreto di espropriazione, per cui doveva dichiararsi inammissibile o improponibile, come affermato da più sentenze della suprema Corte richiamate in ricorso (Cass. 29 maggio 2009 n. 12672 e 25 maggio 2006 n. 12408).In diritto, non può negarsi che l'ablazione non costituisce un presupposto ma una mera condizione dell'azione, la cui mancanza come tale all'atto della domanda degli espropriati, non può rendere improcedibile l'opposizione di costoro; non risulta comunque contestato che il decreto di espropriazione è stato emesso il 20 luglio 2007 e che venne notificato all'espropriato l'11 aprile 2008, come è affermato, oltre che dal ricorrente anche dalla stessa Agenzia espropriante alla pag. 5 del suo controricorso, per cui alla data del passaggio in decisione della causa di opposizione del 3 febbraio 2009, l'atto espropriativo risultava dedotto come emesso, e sussisteva quindi la condizione dell'azione costituita dal provvedimento amministrativo di esproprio già esistente.Se... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ero che l'esistenza dell'avvenuta espropriazione deve emergere dagli atti di causa alla data del passaggio in decisione della causa, come condizione dell'azione di opposizione alla stima e al fine di ottenere la decisione di merito, l'indicata condizione è ritenuta sussistere, anche quando il dedotto fatto della emissione del decreto espropriativo e la sua prova documentale non è stato contestato dalle controparti all'atto della riserva per la decisione della causa (Cass. 12 ottobre 2000, n. 13573, 1 agosto 2008 n. 20997, 1 marzo 2010 n. 4863 e 20 gennaio 2011 n. 1347), perché controparte non nega l'esistenza dell'atto ablatorio ma ne ha chiesto solo tardivamente, comunque non in conclusionale e dopo la riserva in decisione della causa ma con il ricorso per cassazione, la prova documentale dell'atto amministrativo di espropriazione di cui non ha contestato prima l'esistenza.L'opposizione è stata correttamente esaminata sussistendo la condizione di essa costituita dalla avvenuta espropriazione alla data della riserva in decisione della causa.»

Sintesi: Emesso il decreto di esproprio, sussiste la condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità di esproprio.

Estratto: «2. - Va, quind... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... luogo disattesa, poiché infondata, la eccezione del Comune - peraltro riflettente una questione rilevabile di ufficio - di decadenza dall'azione per violazione dei termini previsti dalla legge.Al riguardo va, invero, richiamato il consolidato indirizzo della S.C., secondo cui "l'art. 19 della L. 865 - 1971...
[...omissis...]

Sintesi: In quanto l'indennità deve liquidarsi, sia per le aree edificabili che per quelle agricole, per le sentenze n. 348/2007 e n. 181/2011 della Corte costituzionale, nel valore venale del bene espropriato alla data del decreto d'espropriazione, solo a seguito di tale atto può porsi il problema di corrispondere il dovuto per l'acquisizione a titolo originario delle aree, che trasforma il diritto reale sui terreni acquisiti dall'espropriante nel credito dell'espropriato al giusto indennizzo, oggetto dell'opposizione.

Estratto: «In realtà, la L. n. 865 del 1971 regola analiticamente il procedimento espropriativo, che si conclude con la cessione volontaria (art. 12) ovvero con il decreto ablatorio del prefetto, che "costituisce provvedimento definitivo" della procedura (art. 13, comma 3); la stes... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sciplina pure il procedimento di determinazione amministrativa della indennità...
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Sintesi: Condizione imprescindibile sia per l'opposizione alla stima che per la domanda di determinazione giudiziale dell'indennità è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropriato all'ente espropriante, nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo.

Sintesi: L'emanazione del decreto di espropriazione costituisce condizione di procedibilità e non già presupposto della domanda di determinazione dell'indennità e di opposizione alla stima, potendo essere prodotto, ai sensi dell'art. 372 c.p.c., anche dopo la proposizione del ricorso per cassazione.

Estratto: «2 - Il Comune di Belmonte Mezzano denuncia, con il primo motivo, violazione della L1. n. 865 del 1971, nonché dell'art. 40 cod. proc. civ., comma 2, sostenendo, dopo aver richiamat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...one della Corte Costituzionale n. 67 del 22 febbraio 1990, che per effetto di tale decisione sarebbe consentita la proposizione della domanda di determinazione della stima, ma solo a condizione che il decreto di esproprio risulti già emesso.Tale assunto contrasta con il consolidato orientamento di questa Corte secondo cui all'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione: della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16: nel primo caso l'opposizione alla stima deve essere proposta nel breve termine di decadenza concesso dalla cit. L. n. 865, art. 19, mentre, qualora sia stata soltanto offerta dall'espropriante l'indennità provvisoria, all'espropriando è consentito, dopo la decisione n. 67 del 1990 della Corte Cost., chiedere la determinazione giudiziale del giusto indennizzo di cui all'art. 42 Cost., pur quando tardi o non venga emesso il provvedimento di stima da parte della Commissione.Condizione imprescindibile per l'esercizio di entrambe le azioni è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titolo originario dall'espropr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te espropriante, nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo (Cass., 30 agosto 2007, n. 18314).Se, dunque, l'emanazione del decreto di espropriazione costituisce condizione di procedibilità e non già presupposto della domanda, potendo essere prodotto, ai sensi dell'art. 372 c.p.c., anche dopo la proposizione del ricorso per cassazione (Cass., 7 giugno 2009, n. 14080; Cass., 1 marzo 2010, n. 4863), non vi sarebbe alcuna giustificazione se, attese, la sostanziale affinità fra la domanda di determinazione della stima e l'opposizione alla stessa, il decreto stesso nei relativi giudizi avesse una valenza di tipo diverso, come sembra sostenersi nel ricorso.»

Sintesi: La domanda di determinazione della giusta indennità di esproprio è condizionata solo all'emissione del decreto di esproprio.

Estratto: «Deve essere rigettata l'eccezione di decadenza proposta dal Comune convenuto sul presupposto che sia trascorso il termine di trenta giorni, stabilito a pena di decadenza dall'art. 54 TU 327/01 per la proposizione dell'azione di opposizione alla stima. L'opposizione è stata proposta, infatti, in data 24/01/2008, ovvero entro il termine di 30 giorni da... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a...
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Sintesi: L'emissione del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione di opposizione alla stima, non della proposizione della domanda; la sua sopravvenienza è pertanto rilevabile in ogni stato e grado del giudizio.

Estratto: «b) la convenuta ha insistito, nelle sue difese finali, nelle eccezioni preliminari ricordate in narrativa; trattasi di eccezioni manifestamente infondate: il termine di cui all'art. 54 cpv del decreto del presidente della repubblica 8 giugno 2001, n. 327 ("L'opposizione di cui al comma 1 va proposta, a pena di decadenza, entro il termine di trenta giorni, decorrente dalla notifica del decreto di esproprio o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio") è, indubbiamente, finale, e non dilatorio, come vorrebbe la convenuta; l'emissione del decreto di esproprio costituisce una condizione dell'azione (efficacemente avveratasi nel corso del presente giudizio), non della proposizione della domanda (sul punto cfr, da ultimo, ex plurimis. Cassazione civile, sez. ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o 2009., n. 14080: "»

Sintesi: Il decreto di esproprio costituisce la condizione fondamentale sia per proporre opposizione alla stima che per chiedere la stima dell'indennità.

Estratto: «Al riguardo il Collegio deve anzitutto osservare che nella fattispecie il comune espropriante ha proposto opposizione non già contro l'indennità provvisoria di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 12 comunicata all'espropriato ai soli fini dell'accettazione e dell'eventuale conclusione della cessione volontaria dell'immobile; bensì contro la stima definitiva di cui al successivo art. 16 "determinata dalla competente Commissione provinciale con nota n. 175 del 3 luglio 2000" (pag. 4 sent.).In tal caso, contrariamente a quanto ritenuto dalla sentenza impugnata, la comunicazione all'interessato del quantum della indennità di espropriazione fissato in sede amministrativa, ovvero l' acquisizione aliunde della notizia del relativo ammontare non bastano a far decorrere il termine per proporre l'opposizione, ai sensi della L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 19, all'uopo occorrendo anche il deposito della relazione di stima nonché l'inserzione nel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...li annunci legali della provincia dell'avviso del deposito stesso, poiché in base alla norma, entrambi gli adempimenti devono concorrere con detta comunicazione o notizia, in quanto rivolti a rendere conoscibili i parametri seguiti per la determinazione medesima. Ciò perché il legislatore negli art. 10 e segg. della legge ha delineato un procedimento amministrativo comportante una consecuzione di atti amministrativi scanditi anche sotto il profilo cronologico e comprendenti: la dichiarazione di pubblica utilità e d'indifferibilità ed urgenza dell'opera pubblica, con l'indicazione della indennità provvisoria offerta ai proprietari; l'emissione del decreto di esproprio, notificato ai proprietari espropriati e pubblicato nel FAL; la notifica agli interessati della indennità definitiva, cui segue il deposito nella segreteria del comune della relazione redatta dalla commissione (e non più dall'ufficio tecnico erariale, a seguito della modifica apportata all'art. 15 dalla L. 28 gennaio 1977, n. 10, art. 14), la quale rende noto al pubblico l'eseguito deposito mediante avviso da affiggere nell'albo del Comune e da inserire nel Foglio annunzi legali della Provincia.L'osservanza di queste regole procedimentali comporta: a) che - a d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el procedimento di cui alla L. n. 2359 del 1865, art. 51 secondo cui l'opposizione alla stima decorre dalla notifica del decreto di esproprio - il sistema introdotto dalla L. n. 865 del 1971 fa decorrete, dall'inserzione nel Foglio degli annunci legali della Provincia, che costituisce l'atto finale del procedimento espropriativo, il termine di trenta giorni per proporre opposizione alla stima, sistema peraltro dichiarato in regola con la Carta costituzionale dal giudice delle leggi (Corte cost. 14.5.1985 n. 226); b) che detta decorrenza è testualmente affermata dallo stesso art. 19, comma 2 che si limita ad estendere la facoltà di proporre opposizione anche all'espropriante: senza alcuna modifica o correzione al meccanismo procedimentale predisposto dal comma 1, perciò valevole per qualunque opponente alla stima; c) che a nulla rileva la diversa affermazione della Corte Costituzionale nella decisione 365/1992 menzionata dalla sentenza impugnata, riferendosi in quel caso, la Consulta esclusivamente alla stima dell'indennità di occupazione temporanea, che, per il disposto dell'art. 20, comma 3, deve essere semplicemente comunicata dalla Commissione al Sindaco e da quest'ultimo al proprietario (da detta comunicazione decorrendo il termine per l'impugnazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ui è conseguente che, allorquando occupante sia lo stesso comune il termine per l'opposizione dell'ente, nel silenzio della norma, non possa che decorrere dal momento in cui lo stesso abbia ricevuto comunicazione della stima dalla Commissione.Per tali ragioni il Collegio ritiene di non condividere la diversa conclusione di Cass. 10708/2007; pervenuta ad assimilare l'opposizione del comune all'indennità di espropriazione all'opposizione a quella di occupazione, avente, invece la peculiare disciplina di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 20, comma 3, laddove siffatta comunicazione quale ultimo atto del procedimento - rileva soltanto (Cass. 2499/1998; 7201/1997; 4748/1997) peraltro per tutti i soggetti interessati, allorquando per una sua anomalia il decreto di esproprio non preceda la stima suddetta, ma la segua risultandone l'atto conclusivo. Ciò perché, in tal caso, la pubblicazione sul FAL è stata effettuata, e tuttavia nessuna delle parti può proporre opposizione né chiedere la stima dell'indennità per mancanza del decreto di esproprio che costituisce la condizione fondamentale di entrambe le azioni;per cui è conseguente che il termine per proporre la prima debba decorrere dalla notifica del provvedimento suddetto;e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hé opponente sia l'espropriante dalla adozione di detto provvedimento, semprecchè lo stesso contenga la menzione della stima deliberata dalla Commissione (ciò comprovando che all'ente è stata comunicata) e che quest'ultimo coincida con l'amministrazione che ha emanato il suddetto provvedimento ablatorio.Poichè, invece, nel caso tale anomalia non si è verificata e la sentenza impugnata ha accertato che il procedimento si è svolte secondo la sequenza regolare predisposta dalla ricordata normativa doveva trovare applicazione la regola generale, posta dall'art. 19 per qualsiasi opposizione all'indennità di espropriazione da qualunque interessato proposta, che il termine di trenta giorni stabilito dalla norma decorre (non dalla conoscenza di detta stima da parte del comune espropriante, ma) dall'inserzione nel Foglio degli annunzi legali della Provincia quale atto finale del procedimento espropriativi, preceduto nella sequenza procedimentali, oltreché dal deposito nella segreteria del Comune di quella relazione, dalla notifica ai proprietari espropriati della determinazione concreta dell'indennità definitiva.E questo sistema non espone affatto l'espropriato al rischio di ancorare la decorrenza dell'opposizione alla... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...el decreto di esproprio, peraltro rimessa alla discrezionale iniziativa dell'espropriante, in quanto, a seguito della parziale declaratoria di illegittimità costituzionale della L. n. 865 del 1971, menzionato art. 19, nota decisione 67/1990 della Corte Costituzionale gli è stata riconosciuta la facoltà di chiedere la determinazione giudiziale dell'indennità di esproprio senza necessità di attendere la stima amministrativa, per il solo fatto che sia stato adottato il decreto ablativo (pur se non ancora notificato) comportante la perdita della proprietà della sentenza impugnata che vi ha invece sostituito una regola diversa a quella prevista dalla norma suddetta, va conclusivamente cassata con rinvio alla Corte di appello di Venezia, che, in diversa composizione procederà all'esame dell'opposizione applicando i principi esposti, e provvederà alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.»

Sintesi: Condizione imprescindibile per l'esercizio dell'azione di opposizione alla stima e dell'azione di determinazione giudiziale del giusto indennizzo è l'avvenuta pronuncia del decreto di esproprio, il quale segna il momento del trasferimento della proprietà dell'immobile a titol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o dall'espropriato all'ente espropriante nonché della sostituzione del diritto reale del primo in diritto al giusto indennizzo.

Estratto: «In tema di espropriazione, all'espropriando sono concesse due azioni per chiedere la determinazione della giusta indennità, a seconda che sia stata calcolata o meno da parte della Commissione provinciale quella definitiva di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 16: nel primo caso l'opposizione alla stima deve essere proposta nel breve termine di decadenza...
[...omissis...]

Sintesi: Vi è un indissolubile collegamento tra indennità di espropriazione e trasferimento della proprietà del bene oggetto di esproprio, onde l'emissione del decreto di espropriazione costituisce condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità, e deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

Estratto: «Il procedimento di espropriazione al quale si riferisce la presente causa è disciplinato dalle norme del nuovo testo unico delle disposizioni in materia di espropriazione per pubblica utilità (D.P... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n. 327), poiché l'art. 57 del citato testo normativo (come modificato dal D.Lgs. 27.12.02 n. 302) dispone che le sue disposizioni non si applicano ai progetti...
[...omissis...]

Sintesi: Perché possa essere introdotta la domanda di opposizione alla stima, è necessario che il soggetto abbia già perso la proprietà del fondo destinato alla realizzazione dell'opera di pubblica utilità, grazie all'emissione del decreto di espropriazione, che, com'è noto, prescinde dalla determinazione definitiva dell'indennità.

Sintesi: Condizione dell'azione di determinazione della giusta indennità è costituita dall'emissione del decreto di espropriazione, che deve avvenire prima che la causa passi in decisione.

Estratto: «3.3. Leggendo il combinato disposto degli artt. 27 e 54 del D.P.R. 327/2001 potrebbe legittimarsi il dubbio che la proponibilità della domanda sia condizionata alla determinazione dell'indennità definitiva da parte dell'autorità amministrativa, restando prima di tale momento l'interessato... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...bbia già perso la disponibilità del fondo...
[...omissis...]

Sintesi: L'emanazione del decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione ed è sufficiente, quindi, che venga ad esistenza prima della decisione della causa.

Estratto: «La domanda di determinazione dell'indennità di esproprio è inammissibile. Infatti, se è vero che l'emanazione del decreto di espropriazione costituisce una condizione dell'azione di determinazione dell'indennità di espropriazione ed è sufficiente, quindi, che venga ad esistenza prima della decisione della causa (v. per tutte: Cass. n. 20.997/2008), è anche vero che nel caso concreto: a) al momento dell'introduzione del giudizio detto decreto non era stato emesso; b) non risulta, e non è stato neanche allegato, che esso sia intervenuto in corso di causa.Ciò posto, va anche rilevato che parte attrice formula ulteriori domande, ossia chiede liquidarsi "l'indennità di occupazione senza titolo, quella tempo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...maggior danno ricevuto dalla mancata coltivazione del terreno" (v. conclusioni nell'atto di citazione, confermate all'udienza collegiale del 9/12/2009).L'indennità di occupazione senza titolo non può che corrispondere al risarcimento del danno in ipotesi patito dai proprietari: 1) per occupazione di una porzione di suolo in assenza di decreto di occupazione di urgenza; 2) per il protrarsi dell'occupazione, in mancanza di trasformazione irreversibile del suolo, dopo la scadenza del termine di occupazione legittima.Tale domanda, di contenuto risarcitorio, non rientra nella competenza di questa Corte e avrebbe dovuto essere proposta dinanzi al Tribunale. Vi è tuttavia da considerare che non vi è stato alcun rilievo di tale profilo di incompetenza nei termini fissati dall'art. 38 c.p.c., sicché questo giudice deve ora pronunciarsi nel merito, sia pure per rigettare la domanda.Infatti, quanto all'ipotesi sub 1), non è stata allegata nell'atto introduttivo del giudizio - e nella ctp prodotta dagli attori - una situazione tale da giustificare una pronuncia di merito favorevole sul punto. In altri termini, gli attori non hanno dedotto che sia stata occupata una porzione dei suoli loro appartenenti diversa dalle aree indicate nel decreto di ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di urgenza.Quanto all'ipotesi sub 2), bisogna considerare che il decreto di occupazione d'urgenza è stato oggetto di successive proroghe, l'ultima delle quali ancora pendente al momento della proposizione della causa (scaduta il 16/6/2009). Visto poi che in comparsa conclusionale parte attrice afferma essere stata già collaudata e aperta al traffico la strada, è ragionevole ritenere, in assenza di elementi di segno contrario, che l'irreversibile trasformazione dell'area occupata sia avvenuta prima del 16/6/2009, data di scadenza dell'occupazione legittima, situazione questa che può legittimare, in assenza del decreto di esproprio, solo l'azione risarcitoria per occupazione appropriativa (azione questa non proposta nel presente giudizio).Quanto al "risarcimento del maggior danno da mancata coltivazione del terreno", malgrado l'impropria terminologia utilizzata esso rientra nell'indennità per occupazione legittima temporanea, che deve essere oggetto, una volta emanata la presente sentenza parziale, di accertamento attraverso un supplemento di istruttoria.»

Sintesi: Nel giudizio promosso dall'espropriato dinanzi al giudice ordinario per la determinazione dell'indennità di espropriazione in misura più... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i quella fissata in via amministrativa, la questione relativa alla legittimità del provvedimento ablatorio non costituisce premessa logicamente e giuridicamente necessaria della pronuncia richiesta, la quale postula soltanto l'esistenza del provvedimento medesimo.

Estratto: «- nel giudizio promosso dall'espropriato dinanzi al giudice ordinario per la determinazione dell'indennità di espropriazione in misura più elevata di quella fissata in via amministrativa, la questione relativa alla legittimità del provvedimento ablatorio non costituisce premessa logicamente e giuridicamente necessaria della pronuncia richiesta, la quale postula soltanto l'esistenza del provvedimento medesimo (cfr. cass. 199309448; 199011041);- nel verificare l'esistenza del provvedimento di esproprio, risultato adottato il 18.10.1999, la Corte distrettuale ha correttamente esteso l'accertamento anche all'esistenza della relativa dichiarazione di pubblica utilità, rinvenuta nella Delib. giuntale 31 dicembre 1993, dopo avere rilevato che l' A. aveva eccepito la mancanza di detta declaratoria soltanto con rilevato erroneo riguardo al contenuto dell'ordinanza sindacale n. 17 del 24.11.1995, che aveva autorizzato l'occupazione preespropriativa;- il ricor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a affermato di avere posto nel corso del precedente grado del giudizio anche questioni inerenti all'invalidità, o inefficacia pure della dichiarazione di pubblica utilità di cui alla delibera giuntale del 31.12.1993, valorizzata dai giudici di merito, o del decreto di esproprio, ulteriori rispetto a quella sollevata e sfavorevolmente apprezzata dalla Corte distrettuale, le quali esigono anche accertamenti in fatto preclusi in questa sede, e, dunque, non possono essere prospettate per la prima volta in cassazione, ai fini di affermare, tra l'altro in contrasto con la tesi iniziale, il diritto al risarcimento del danno in luogo dell'attribuito e non impugnato indennizzo espropriativo (in tema cfr Cass. 200810560).»



 
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