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Evento dannoso e nesso causale nella mancata conclusione del procedimento espropriativo

Dalla responsabilità per i danni erariali derivanti dalla mancata conclusione del procediimento espropriativo sono esclusi i Sindaci nominati primi cittadini quando il termine legittimo della procedura espropriativa era già scaduto, così come quelli che hanno assunto la carica solo poche settimane prima dell'irreversibile trasformazione del fondo.

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2014
pagine: 2218 in formato A4, equivalenti a 3771 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
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RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> APPORTO CAUSALE --> INIZIO DEL MANDATO

Non sussiste responsabilità, per assenza del nesso causale tra la sua condotta e l'evento dannoso, del responsabile dell'Ufficio Tecnico, che abbia assunto tale ruolo successivamente alla promozione dal parte dei privati del processo civile da cui è scaturita la condanna della P.A. al risarcimento del danno.

E' da escludersi la responsabilità per i danni conseguenti alla mancata conclusione della procedura, dei Sindaci che abbiano operato in epoca successiva alla conclusione del termine ultimo di validità della procedura espropriativa e della stessa conclusione dei lavori.

Non è responsabile il Sindaco che non era in carica nel periodo in cui risulta essere stata realizzata l'occupazione illecita (e la successiva trasformazione irreversibile), alla base della successiva condanna in sede civile.

E' responsabile del mancato perfezionamento del procedimento espropriativo nei termini di legge, l'Assessore ai LLPP che abbia assunto l'incarico in data coincidente con l'avvio della procedura, in relazione al quale non risulta che abbia compiuti atti per il sollecito avanzamento e/o completamento della pratic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...br /> E' esente da responsabilità conseguente ad omessa conclusione del procedimento, il Sindaco che abbia assunto la carica solo poche settimane prima dell'irreversibile trasformazione del fondo e pochi mesi prima della scadenza del termine utile per l'esproprio.

Deve essere ritenuto esente da responsabilità per il danno conseguente a condotta omissiva dei suoi predecessori, il Sindaco il cui mandato sia iniziato in epoca abbondantemente successiva alla scadenza dell'occupazione legittima.

In ipotesi di omessa conclusione della procedura, va esclusa la responsabilità del Sindaco che abbia ricoperto la carica per un periodo non coincidente, se non per breve lasso di tempo, con quello in cui avrebbe potuto essere concluso il procedimento.

Dopo la scadenza del periodo di occupazione legittima, l'eventuale emanazione del decreto di esproprio è, secondo la pacifica giurisprudenza civile, inutiliter data, essendosi ormai prodotto l'illecito civile. Va pertanto esclusa la responsabilità degli amministratori in carica nel periodo successivo alla scadenza della legittima occupazione.

Non sussiste responsabilità del Sindaco ed Assessore ai LLPP per il danno conseguente ad omessa conclus... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...procedura, qualora il termine per l'emissione del decreto di espropriazione risulti già scaduto al momento dell'inizio dei relativi mandati.

Non può ritenersi responsabile il Presidente della Provincia del danno conseguente ad ipotesi di occupazione usurpativa, qualora lo stesso abbia assunto la carica in epoca successiva al perfezionamento di quest'ultima a seguito della realizzazione dell'opera pubblica o comunque una volta scaduti i termini di occupazione legittima; ciò in quanto la sua condotta non può aver avuto alcun rilievo nella causazione del danno.

Nel caso di responsabilità amministrativa conseguente a risarcimento del danno da occupazione illegittima per omessa conclusione della procedura espropriativa, va esclusa la responsabilità del sindaco ed assessori che hanno rivestito la relativa carica in un periodo ormai irrilevante ai fini dell'utile completamento del procedimento ablatorio, essendo ormai scaduti i termini per l'emanazione di un tempestivo decreto di esproprio.

Va esclusa la responsabilità amministrativa per danni conseguenti ad occupazione illegittima, divenuta tale a seguito della scadenza dei termini della procedura espropriativa, dei soggetti che hanno ricoper... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a di sindaco, assessore e di segretario generale solo successivamente alla scadenza dei termini per l'esproprio o comunque per breve lasso di tempo prima della suddetta scadenza, dovendo ritenersi in suddette fattispecie l'apporto causale alla produzione del danno nullo o comunque minimo.

Va esclusa la responsabilità amministrativa del Sindaco per danno erariale procurato all'Ente a causa dell'esborso di somme di denaro conseguenti al verificarsi di ipotesi di occupazione acquisitiva per non essere stata la procedura di esproprio conclusa nei termini previsti, qualora lo stesso si sia trovato in carica in un momento in cui si erano già consumati i termini per la legittima occupazione del fondo, dovendosi ravvisare l'estraneità alla causazione del verificarsi del danno erariale.

Sono imputabili di responsabilità i Sindaci che si sono succeduti nella carica durante il periodo dell'occupazione legittima, conclusasi senza che sia stata tempestivamente conclusa la procedura espropriativa, e non i soggetti che hanno operato nella struttura comunale nel periodo successivo, il cui apporto al danno finanziario sarebbe marginale (limitato ai soli interessi sul capitale liquidato) ed il cui comportamento non appare comunque connotat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave.

Non può essere individuato alcun comportamento omissivo connotato da grave ed inescusabile colpevolezza da parte del sindaco che ha assunto il mandato quando ormai era scaduto il termine dell'occupazione scaturente dalla proroga amministrativamente autorizzata.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> APPORTO CAUSALE --> INTERRUZIONE DEL NESSO CAUSALE

Della mancata conclusione del procedimento per mancata determinazione dell'indennità risponde l'Assessore con delega ai LLPP nella misura in cui l'inerzia al medesimo addebitabile sia causa del mancato completamento della procedura espropriativa, in applicazione dei principi generali in materia di causalità di fatto ex artt. 40 e 41 c.p.; tale responsabilità non sussiste qualora, anche se l'indennità fosse stata quantificata, la mancanza di disponibilità economica avrebbe comunque impedito il completamento della procedura espropriativa.

Perché si abbia interruzione del nesso causale ai fini della sussistenza della responsabilità amministrativa, occorre che i fatti successivi siano stati da soli idonei alla causazione del danno, sì da degradare le cause precedenti a semplici occasioni.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione di resistere in giudizio operata dagli amministratori subentranti non esclude il nesso di casualità tra il comportamento imputabile ai predecessori (inerzia nel procedimento espropriativo) e le maggior somme pagate a titolo di interessi legali dalla data di costituzione in giudizio nonché di spese giudiziali; ciò in quanto i comportamenti omissivi contestati ai precedenti amministratori si pongono, secondo criteri di regolarità causale, come causa esclusiva dell'evento dannoso.

In materia di responsabilità amministrativa l' annullamento degli atti inerenti la procedura espropriativa sopraggiunto al già verificato fenomeno della occupazione acquisita per decorrenza dei termini, non ha efficacia causale idoneo ad escludere il nesso eziologico tra il comportamento omissivo ed il danno erariale; il comportamento omissivo (omesso completamento procedura espropriativa ) si pone infatti secondo criteri di regolarità causale come causa dell'evento dannoso che diversamente non si sarebbe verificato.

Per escludere che un determinato fatto abbia concorso a cagionare un danno, occorre fare riferimento al concatenarsi degli accadimenti nella loro realtà effettuale, non essendo sufficiente dare rilievo ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a ipotetica per cui il danno avrebbe potuto verificarsi anche in assenza di quel fatto quale, nel caso di danno da occupazione illegittima conseguente a mancata emanazione nei termini del provvedimento acquisitivo, la presunta illegittimità della dichiarazione di PU, che avrebbe reso il decreto esproprio inutiler datum.

Il mancato raggiungimento di un accordo transattivo non interrompe il nesso causale tra il danno e chi è imputabile delle inadempienze che, a monte, hanno caratterizzato la gestione del procedimento espropriativo.

Il rapporto di causalità materiale è interrotto solamente quando il fattore sopravvenuto abbia alterato il normale sviluppo del processo causale e quando il fattore eccezionale abbia interferito in una serie causale antecedente, che non avrebbe potuto avere, di per sé, alcuna capacità di cagionare l'evento.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> APPORTO CAUSALE --> DURATA DELL'INCARICO

In assenza da parte dell'Assessore con delega ai LL.PP. di attività di impulso e di adozione di atti finalizzati alla regolarizzazione della procedura espropriativa, difficile poter rinvenire in suddetta condotta gli estremi della colpa grave, qualora la d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tata conferita per un periodo relativamente breve.

Deve escludersi qualsiasi responsabilità di Sindaci ed Assessori ai lavori pubblici per i danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento qualora accomunati da un mandato così breve, se rapportato alla durata di un procedimento espropriativo, da dover ragionevolmente escludere qualsiasi ipotesi di condotta dannosa.

Il ridotto periodo di attività riservata al Sindaco, non può certamente valere a scriminare ed escludere integralmente la sua responsabilità, in ipotesi di mancata conclusione del procedimento, non potendosi tollerare una condotta contraddistinta da asserita dimenticanza o non perfetta conoscenza dei problemi e dello stato giuridico e fisico dei beni (terreni) attinti dall'intervento traslativo coattivo operato dal comune e sacrificati al soddisfacimento del pubblico interesse, assumendo rilievo, per converso, il ridotto periodo di attività svolta nell'ambito della ripartizione del danno imputabile ai singoli concorrenti.

In ipotesi di mancato completamento della procedura espropriativa va esclusa qualsiasi ipotesi di responsabilità amministrativa nei confronti del sindaco e dell'assessore a carico dei quali, per... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a brevità del mandato rispetto al termine di esproprio, non può configurarsi alcuna colpa grave, non potendo per il breve lasso di tempo, avere conoscenza di tutte le problematiche connesse agli espropri in atto per poterne così assicurare il perfezionamento.

La durata -più o meno lunga- del mandato politico ricoperto e l'epoca –più o meno prossima alla scadenza dell'occupazione legittima– di cessazione dello stesso, non sono elementi idonei ad interrompere il nesso eziologico tra il comportamento inerte degli amministratori ed il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

L'entità dell'obbligazione risarcitoria, a titolo di danno erariale, deve inevitabilmente essere modulata sulla base di un apporto causale che tenga conto della durata della carica ricoperta da parte del soggetto di cui è accertata la responsabilità.

Nelle ipotesi di danno derivante dall'omessa adozione del provvedimento di esproprio, la brevità dell'incarico di Assessore ai LL.PP. (nel caso di specie di appena quattro mesi), è circostanza idonea ad escludere la sua responsabilità in relazione al danno erariale cagionato al Comune dal mancato perfezionamento de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re espropriative.

Risponde del danno erariale costituito dagli oneri accessori derivanti dal giudicato civile conseguente ad intervenuta occupazione illegittima, il Sindaco che abbia ricoperto la carica nel periodo dei fatti contestati, indipendentemente dal fatto che il giudizio civile abbia abbia avuto inizio e fine a carica cessata.

La durata - più o meno lunga- del mandato politico ricoperto e l'epoca –più o meno prossima alla scadenza dell'occupazione legittima – di cessazione dello stesso non sono elementi idonei ad interrompere il nesso eziologico sussistente tra condotta omissiva e danno erariale conseguente alla condanna dell'ente in sede civile.

Non è responsabile del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento il Presidente della Provincia che ha ricoperto detta carica in un arco temporale oggettivamente troppo breve (tanto più ove si consideri che il breve periodo che lo ha visto a capo dell'amministrazione è coinciso con l'inizio della procedura espropriativa), per poter ragionevolmente configurare una sua partecipazione causale, prima ancora che soggettiva, al danno erariale.

La valutazione del comportamento degli assessori con delega ai LLP.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'attività svolta nel periodo di carica e con riferimento alla data di cessazione di validità della dichiarazione di p.u.; di conseguenza non hanno alcuna rilevanza causale od esimente, rispetto alla responsabilità dei convenuti, le circostanze sopravvenute.

In ipotesi di danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento, la condotta omissiva del soggetto cui è stata conferita la reggenza del servizio espropri, non supera la soglia della colpa grave rilevante ai fini della responsabilità, qualora il periodo di preposizione all'Ufficio espropri sia brevissimo rispetto alla scadenza del procedimento.

Il breve periodo di svolgimento dell'incarico (nel caso di specie del commissario prefettizio) è circostanza idonea a limitare, non a escludere del tutto, la responsabilità per danni conseguenti alla mancata conclusione del procedimento.

Condizione per la realizzazione della cosiddetta "occupazione acquisitiva" è la radicale trasformazione del terreno con l'irreversibile sua destinazione alla realizzazione dell'opera pubblica; in tale data si verifica una trasformazione che produce l'insuscettibile utilizzazione del terreno da parte del proprietario con la conseguente richiest... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...imento dei danni. Conseguentemente, è a tale momento che occorre correlarsi perché possano essere individuate le presunte responsabilità contabili.

Il breve periodo di svolgimento della carica di Sindaco non è esimente delle responsabilità dello stesso per il danno conseguente al ritardo nell'emanazione degli atti del procedimento rispetto ai quali lo stesso abbia omesso di assumere sollecitamente tutte le iniziative, nell'ottica della sua posizione di garanzia, idonee ad evitare le conseguenze pregiudizievoli per il patrimonio dell'Ente.

Va esclusa la responsabilità dell'Assessore ai LL.PP. per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento qualora lo stesso risulti essere rimasto in carica solo per breve tempo (quattro mesi); non è infatti ipotizzabile, in tale circostanza, alcun profilo di colpa grave in relazione ad eventuali comportamenti omissivi posti in essere, nell'ambito della procedura espropriativa, nel brevissimo periodo in cui è stato ricoperto l'incarico.

In ipotesi di mancata conclusione della procedura, la brevità del periodo in carica correlata alla situazione di disordine gestionale esistente nella struttura, inducono ad escludere la colp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... comportamento del responsabile dell'ufficio tecnico, censurabile in termini di responsabilità amministrativa.

Non è assolutamente ipotizzabile alcun profilo di colpa grave in relazione ad eventuali comportamenti omissivi posti in essere, nell'ambito della procedura espropriativa, a carico dell'Assessore ai Lavori Pubblici che sia rimasto in carica per un brevissimo periodo utile per la definizione della procedura.

In ipotesi di danno conseguente ad omessa conclusione della procedura, la durata - più o meno lunga- del mandato ricoperto da sindaci ed assessori e l'epoca – più o meno prossima alla scadenza dell'occupazione legittima – di cessazione dello stesso, non sono elementi idonei ad interrompere il nesso di collegamento concausale, in applicazione dei principi generali recati dall'art.41 c.p., tra la condotta da ciascuno tenuta nella vicenda e l'evento dannoso.

E' connotata da colpa grave la condotta di chi, nonostante abbia ricoperto il mandato sindacale per un periodo esiguo (nel caso di specie otto mesi), abbia proseguito nell'inerzia del suo predecessore fino al punto da lasciare scadere, con assoluto lassismo, il termine fissato per la procedura espropriativa.

La brevit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... termine in cui l'Assessore ai LLPP ha svolto le sue funzioni (nel caso di specie 4 mesi), assume rilevanza ai fini della corretta conclusione di un procedimento in corso; non è infatti ipotizzabile, in ipotesi di mancata conclusione del procedimento, alcun profilo di colpa grave in relazione ad eventuali comportamenti omissivi posti in essere, nell'ambito della procedura espropriativa, nel brevissimo periodo in cui ha ricoperto l'incarico di Assessore ai Lavori pubblici.

In ipotesi di danno conseguente all'omessa conclusione del procedimento, la peculiare responsabilità incombente sul Sindaco, rende irrilevante l'eccepita brevità del periodo di tempo in cui il medesimo ha svolto le proprie funzioni.

L'estrema brevità del tempo in cui il Sindaco ha utilmente ricoperto la carica ( circa un mese e mezzo), unitamente alla rilevante circostanza che non vi è traccia agli atti del fatto che lo stesso sia stato messo a conoscenza delle rilevanti problematiche connesse alla pendenza del procedimento ablatorio con imminente "scadenza", non permette di qualificare il suo comportamento come "gravemente colposo", atteso che ciò implica un'evidente e macroscopica violazione degli obblighi di servizio.

La b... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e; del mandato non esclude la responsabilità, per il danno conseguente alla mancata conclusione della procedura espropriativa, del soggetto che ha dato avvio al procedimento, al quale, proprio per effetto di tale circostanza, non poteva difettare la consapevolezza della necessità di dare il necessario impulso alla conclusione del procedimento.

Nel caso di omessa conclusione della procedura espropriativa con conseguente condanna dell'Ente al risarcimento del danno, deve escludersi la responsabilità, per insussistenza del nesso causale tra condotta omissiva e l'evento del danno, del responsabile dell'ufficio tecnico, il quale abbia assunto l'incarico poco tempo prima della scadenza del termine finale dell'occupazione; un'azione tempestiva non avrebbe infatti reso comunque possibile la conclusione, nei termini, del procedimento.

La brevità della durata in carica dell' Assessore, nel caso di specie con delega ai lavori pubblici, che non ha esercitato la funzione per tutto il periodo utile entro il quale avrebbe potuto completare legittimamente la procedura espropriativa, non può valere come giustificazione dell' inerzia e della superficialità nell'azione amministrativa

Un assessore preposto alle e... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ni per soli sei mesi non è responsabile.

Nel processo per responsabilità erariale va considerato l'apporto causale nella produzione del danno e la conseguente legittimazione passiva sostanziale in capo all'amministratore o al funzionario che, essendo in carica durante il termine utile per il perfezionamento della procedura, ha tenuto una condotta omissiva al pari degli altri soggetti che gli sono subentrati.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> APPORTO CAUSALE --> CESSAZIONE DEL MANDATO

L'addebito del Sindaco di cui è accertata la responsabilità in ipotesi di mancata conclusione del procedimento, deve essere determinato tenendo conto del brevissimo (nel caso di specie poco più di sei mesi), periodo di tempo utile ad attivarsi, nell'ambito della residua permanenza in carica.

La reiterata inerzia del Sindaco, sino all'abbandono della procedura da lui intrapresa, rappresenta sicuramente una condizione efficiente alla verificazione del danno. Né tale convincimento può essere revocato dalla considerazione che l'irreversibile trasformazione del bene si sia verificata in epoca successiva al suo mandato. Molteplici, infatti, sono le fattispecie di illecito contabile in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne e l'effetto lesivo sono distanziati nel tempo.

La cessazione dalla carica di amministratore in epoca antecedente la data di scadenza della legittima occupazione del fondo non elimina l'innegabile contributo concausale offerto dalla condotta del sindaco e dal nesso eziologico sussistente tra essa e la determinazione del danno secondo un criterio o rapporto di regolarità causale o di adeguatezza, avendo lasciato trascorrere inutilmente il periodo nel quale poter provvedere alla conclusione del procedimento intrapreso in esecuzione degli obblighi di servizio, sulla base dell'applicazione del principio di equivalenza delle cause (art. 41, co. 1, c.p.) e della natura parziaria della responsabilità amministrativa (art. 1, co. 1 quater, L. n. 20/1994 e s.m. e i.).

Nessun rilievo ai fini dell'esclusione della responsabilità del Sindaco e dell'Assessore ai LL.PP. può essere riconosciuta alla circostanza della cessazione dalla carica anteriormente alla scadenza del termine per la definizione della procedura espropriativa qualora la sua mancata conclusione ed il danno che ne è derivato in termini di esborso di oneri accessori sia causalmente riconducibile alla condotta omissiva di tali soggetti.

E' giurispru... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte che gli amministratori rispondono anche dei danni che si verificano successivamente alla cessazione del mandato purché risalenti a comportamenti tenuti nel corso del mandato.

In ipotesi di mancata conclusione del procedimento non è responsabile del conseguente danno erariale il Sindaco che abbia rivestito la carica per un periodo non significativo sotto il profilo della mancata definizione della procedura espropriativa, avendo terminato il suo mandato ad occupazione non ancora intervenuta.

Non risponde del danno erariale conseguente ad occupazione d'illegittima, il Sindaco che sia cessato dalla carica in data antecedente al verificarsi dell'occupazione sine titulo per mancanza dell'adozione delle ordinanze sindacali di occupazione d'urgenza.

Il Sindaco che abbia rivestito la carica in un periodo ormai ininfluente ai fini dell'utile completamento del procedimento ablatorio, essendo ormai scaduti i termini per l'emanazione del tempestivo decreto di esproprio, non può ritenersi responsabile dei danni conseguenti.

Non risponde della mancata conclusione del procedimento espropriativo il Sindaco in carica in periodo in cui era già scaduto il termine per il completamento della procedura.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... risponde della mancata conclusione del procedimento espropriativo l'Assessore ai LLPP che abbia svolto le relative funzioni in periodo in cui era ampiamente scaduto o prossimo a scadere il termine per il completamento della procedura.

In ordine al danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento, non sussiste responsabilità degli amministratori che hanno cessato dalla carica prima dell'inizio del procedimento o poco dopo l'inizio dello stesso.

Va affermata la responsabilità del Sindaco che non ha di­mostrato di aver posto in essere ogni utile iniziativa volta alla conclusione del procedimento, a nulla rilevando che egli sia cessato dalla carica alcuni mesi prima dello scadere del termine di occupazione legittima, poiché il suo comportamento omissivo ha comunque rivestito rilievo causale nello svolgersi degli eventi.

Non si deve attendere l'ultimo momento per avviare al completamento la procedura ablatoria, per cui la circostanza che l'Assessore ai Lavori Pubblici sia cessato dalla carica in tempi più o meno lontani dalla scadenza dell'occupazione legittima è del tutto irrilevante ai fini dell'interruzione del rapporto di causalità.

I Sindaci che abbiano cessato d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... molto tempo prima della scadenza del termine per l'esproprio, non possono essere ritenuti responsabili del danno conseguente alla mancata conclusione della procedura, non essendo ravvisabile nella condotta da essi tenuta gli estremi della colpa grave.

Del danno conseguente ad omessa conclusione del procedimento è responsabile l'Assessore ai LLPP, che sia rimasto in carica il tempo sufficiente ad emanare gli atti idonei ad evitare il mancato rispetto dei termini della procedura ablatoria in essere; la circostanza di essere cessato dalla carica in tempi più o meno lontani dalla scadenza dell'occupazione legittima è del tutto irrilevante ai fini dell'interruzione del rapporto di causalità.

La posizione dell'amministratore che indugia sul compimento di un atto non indifferibile del proprio ufficio non può essere considerata tout court alla stessa stregua di quella dell'amministratore che omette di compierlo in tempo utile con inevitabili ripercussioni sulle successive sequenze della vicenda procedimentale. Non è pertanto responsabile del danno erariale conseguente ad omessa conclusione della procedura espropriativa il sindaco che sia rimasto inerte, qualora suddetta inerzia abbia interessato un periodo di tempo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re del quale non si era ancora esaurita l'intera fase destinata alla consumazione dei poteri espropriativi.

Non è responsabile del danno conseguente al verificarsi di ipotesi di occupazione acquisitiva, per effetto della mancata conclusione del procedimento espropriativo, il Sindaco che ha mantenuto la carica per il periodo di mesi 16 a fronte di complessivi mesi 39 per la conclusione della procedura espropriativa; non sono infatti addebitabili allo stesso le conseguenze della mancata conclusione del procedimento e pertanto non è ravvisabile né la colpa grave né il nesso casuale tra la condotta del medesimo ed il danno erariale addebitato.

In tema di responsabilità per danno erariale conseguente al risarcimento del danno corrisposto a fronte di mancata conclusione della procedura espropriativa, non rileva sul nesso eziologico, il fatto storico della materiale cessazione dalla carica da parte del Sindaco, prima della chiusura del termine massimo entro il quale si doveva provvedere; va infatti allo stesso riferito anche il periodo successivo, qualora la genesi ed il consolidamento del danno hanno il loro esordio a causa della protratta omissione nel provvedere a lui direttamente e causalmente riferibile.

[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a mantenuta dal sindaco in materia espropriativa integra condotta gravemente colposa, e ciò anche se si sia verificata la cessazione dalla carica anteriormente al termine finale stabilito per la legittima occupazione dell'area e per il completamento della procedura espropriativa, poiché questi non deve attendere l'ultimo momento per dar corso agli adempimenti previsti a tal fine.

Va esclusa la responsabilità dell'Assessore delegato ai lavori pubblici per danno erariale, conseguente alla omessa conclusione nei termini della procedura espropriativa, qualora suddetta delega sia intervenuta quando il termine utile per il completamento della procedura espropriativa era già scaduto.

L'atto di rinuncia al mandato assessoriale ad un ramo dell'amministrazione, comportante il venir meno della responsabilità e compentenze dell'Assessore, conferito con atto di delega, ha natura recettizia; la delega medesima pertanto non può venire meno se non con l'accettazione esplicita, da parte dello stesso organo che l'ha conferita, delle dimissioni e non già a seguito di mero atto unilaterale di volontà del singolo.

Nel caso di danno erariale procurato all'Ente, a seguito di occupazione divenuta illegi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cadenza dei termini, deve riconoscersi la responsabilità degli amministratori i cui mandati hanno avuto termine prima del tempo utile per la conclusione della procedura, in quanto il concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute, anche se indipendenti dall'azione od omissione del responsabile, non esclude il rapporto di causalità fra l'azione od omissione di quest'ultimo e l'evento, ancorché dette cause derivino da fatto illecito altrui.

Deve riconoscersi, nel caso di danno erariale procurato all'Ente, a seguito di occupazione divenuta illegittima per scadenza dei termini, la responsabilità degli amministratori i cui mandati hanno avuto termine prima del tempo utile per la conclusione della procedura, in quanto il rapporto di causalità tra omissione ed evento non è escluso dalla concorso di cause preesistenti simultanee o sopravvenute anche se indipendenti dalla azione od omissione del responsabile.

L'operato inerte del sindaco non è idonea e sicura testimonianza di inescusabile disinteresse nel caso manchino ancora anni, all'atto della sua cessazione dalla carica, alla naturale scadenza dei termini dell'occupazione temporanea e di urgenza, sì che appare concettualmente illogico con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rimediabilmente omesso ciò che invece poteva ancora essere compiuto secondo le regole e i tempi prescritti.

Non sono colpevoli sindaci rimasti in carica poco tempo prima della scadenza dell'occupazione legittima, non destinatari di particolari premure o sollecitazioni, alle quali, dopo l'entrata in vigore della L. 142/90, erano tenuti i responsabili degli uffici tecnici comunali.

La condotta omissiva è condizione necessaria e sufficiente a determinare il prodursi dell'intero danno, la cessazione dal mandato non costituendo fattore idoneo ad interrompere il nesso causale

La scadenza del mandato due anni prima che scadessero i termini dell'occupazione legittima dei suoli esonera da responsabilità.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> APPORTO CAUSALE --> CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI SERVIZIO

Non è responsabile il Dirigente dell'Ufficio Espropri per i danni conseguenti alla mancata conclusione della procedura, qualora lo stesso sia cessato dalla carica prima della scadenza dei termini di occupazione.

Non risponde chi non lavorava più per l'amministrazione all'inizio dell'occupazione temporanea e nel lasso di tempo in cui era ancora giuridicamente effi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hiarazione di pubblico interesse, e sussistenti i termini per adottare il decreto di esproprio.

Se il rapporto di servizio è cessato prima della scadenza del termine per concludere le procedure espropriative, ciò non vale ad esimere il soggetto da responsabilità contabile per l'eventuale successivo sopraggiungere dell'occupazione illegittima, quando gli sia imputabile una condotta omissiva.


 
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