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La discrezionalità tecnica della P.A. nella valutazione dei beni da trasferire

È esercizio di discrezionalità tecnica la valutazione dei beni immobili da trasferire al patrimonio dello Stato, sindacabile esclusivamente sul piano della logicità dei presupposti di fatto.

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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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Sintesi: La valutazione dell'immobile da trasferire al patrimonio dello Stato è esercizio di discrezionalità tecnica, sindacabile in sede giurisdizionale solo sul piano della logicità e della coerenza e della veridicità dei presupposti di fatto.

Estratto: «Così come risulta infondata la distinta censura con cui parte ricorrente lamenta, con specifico riguardo alla valutazione operata dal l'Agenzia del Demanio, difetto di motivazione, carenza di istruttoria e travisamento dei fatti, attesa peraltro la significativa differenza di valore rispetto alla stima operata dal perito di parte. Invero, è agevole rilevare, dalla semplice lettura della perizia tecnico-estimativa dell'Agenzia del Demanio, la completezza e logicità della stima operata. A seguire una dettagliata descrizione dell'immobile, della sua consistenza e del suo stato di manutenzione, vi è infatti una diffusa spiegazione di come, in applicazione del cd. metodo sintetico-comparativo, l'Agenzia perviene alla stima del valore di mercato dell'immobile di euro 282.825,00. Peraltro, la stima dell'Agenzia del Demanio, a differenza della perizia di parte, si avvale anche, nel suo percorso logico-argomentativo, del riferimento alla transazione (uti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai fini della stima con il ricorso ai necessari coefficienti migliorativi e peggiorativi) di un immobile che è di fronte a quello da periziare. La stima dell'Agenzia risulta, in definitiva, logica ed adeguatamente motivata e certamente non carente sotto il profilo istruttorio e della corretta valutazione dei presupposti di fatto. Trattandosi, peraltro, di esercizio di discrezionalità tecnica, lo stesso è sindacabile in sede giurisdizionale solo sul piano della logicità e della coerenza e della veridicità dei presupposti di fatto. Parametri rispetto ai quali, per come si è detto, non è dato cogliere il denunciato profilo di illegittimità. Del resto, per come insegna la giurisprudenza, non è sufficiente contrapporre alla verifica effettuata dall'Amministrazione una propria autonoma valutazione, senza individuare elementi oggettivi dai quali desumere in maniera indubitabile l'illogicità o l'incoerenza della valutazione dell'Amministrazione (cfr. T.A.R. Lazio, III Sezione, 7 luglio 2009 n. 6574).»



 
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