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L'insindacabile discrezionalità tecnica della P.A. nelle scelte urbanistiche

 L'accordo di programma
 Le altezze
 Le aree a pianificazione differita
 Le aree agricole
 Le aree degradate

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> ACCORDO DI PROGRAMMA

Sintesi: In materia di accordo di programma, il G.A. non può sostituirsi alle valutazioni discrezionali della P.A. nel soppesare la sproporzione dei vantaggi derivanti al soggetto privato rispetto agli interessi di carattere pubblicistico effettivamente perseguiti dalla P.A..


Estratto: «5. Va, altresì, respinta la seconda censura dedotta con la quale si contesta l'utilizzo dell'accordo di programma quale strumento di programmazione attuativa dell'intervento, ritenendo carente o, comunque, recessivo l'interesse pubblico alla realizzazione dell'intervento.Ancora una volta l'individuazione delle norme da applicare e, quindi, la loro eventuale violazione dipende dalla qualificazione dell'intervento stesso.La circostanza che si tratti di un intervento urbanistico da realizzare ad opera di un soggetto privato, prevalentemente su aree di proprietà privata, non preclude la possibilità di utilizzare lo strumento "urbanistico negoziato" in cui si sostanzia l'accordo di programma. Nel caso in esame, infatti, sussiste anche un interesse di rilievo pubblicistico sia per l'importanza della società calcistic... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sto sociale, economico e culturale della città, sia soprattutto per il ruolo di interesse pubblico svolto nella formazione giovanile allo sport, come emerge anche dall'approvazione dell'intervento da parte del C.O.N.I., sia per la realizzazione anche del nuovo impianto sportivo comunale, come risulta già evidenziato sin dai primi atti che hanno avviato la procedura in contestazione ed in particolare nel protocollo d'intesa tra la Provincia, il Comune e la società calcistica approvato dalla deliberazione del consiglio comunale di G. in data 14 maggio 2012.Si tratta, del resto, di valutazioni discrezionali di pertinenza delle amministrazioni coinvolte e competenti alla valutazione dell'interesse pubblico perseguito che non appaiono smentite dal contenuto del progetto in contestazione e, quindi, non sono sindacabili in questa sede di legittimità non potendo il giudice amministrativo sostituirsi alle valutazioni discrezionali dell'amministrazione nel soppesare la sproporzione dei vantaggi derivanti al soggetto privato rispetto agli interessi di carattere pubblicistico effettivamente perseguiti dall'amministrazione.»

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> ALTEZZE

Sin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...terminazione dell'altezza massima degli edifici è espressione dell'esercizio della normale discrezionalità di cui è titolare l'amministrazione in sede di programmazione urbanistica al fine di un ordinato e funzionale assetto del territorio comunale, e non necessita di alcuna particolare motivazione in proposito.

Estratto: «Passando all'esame di merito delle restanti censure di eccesso di potere per arbitrarietà, contraddittorietà e irragionevolezza, nonché per carenza di motivazione; di violazione degli articoli 41 e 42 della Costituzione e di violazione del generale principio di buona amministrazione, mosse dalla ricorrente avverso le predette deliberazioni di adozione e adozione definitiva del PUC, deve, in primo luogo, evidenziarsi come, a seguito dell'accoglimento parziale delle osservazioni al PUC adottato, presentate dalla società ricorrente in data 9 ottobre 1008 (con le quali si lamentava l'irragionevolezza della limitazione degli interventi ammessi nella sottozona in questione nelle nuove previsioni di piano e si chiedeva il ripristino di tutti gli interventi già previsti nel previgente P.R.G.), l'amministrazione comunale – per come riconosciuto dalla ricorrente medesima alla pagina 2... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di motivi aggiunti - ha "ripristinato per la sottozona di cui trattasi tutti gli interventi già previsti nel previgente P.R.G. per la zona urbanistica di cui trattasi, ma ha introdotto una rilevante limitazione per quanto riguarda l'altezza massima degli edifici ivi allocati, fissandola in mt. 14,50".Ciò stante, deve prendersi atto che, con la definitiva stesura del PUC, così come risultante a seguito dell'adozione definitiva, conseguente al parziale accoglimento delle osservazioni avanzate dalla ricorrente, le previsioni del piano medesimo per la sottozona in questione risultano attualmente lesive degli interessi della ricorrente nella sola parte in cui viene fissata l'altezza massima degli edifici in metri 14,50.Ciò premesso, ritiene il collegio l'infondatezza delle censure in esame di eccesso di potere per arbitrarietà, contraddittorietà e irragionevolezza, nonché per carenza di motivazione, di violazione degli articoli 41 e 42 della Costituzione e di violazione del generale principio di buona amministrazione, mosse dalla ricorrente, dovendosi ritenere che non sussista alcuna arbitrarietà, contraddittorietà e irragionevolezza nella predetta previsione dell'altezza massima degli edifici stabilita in metri 14,50, qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ione dell'esercizio della normale discrezionalità di cui è titolare l'amministrazione in sede di programmazione urbanistica al fine di un ordinato e funzionale assetto del territorio comunale, senza la necessità di alcuna particolare motivazione in proposito.»

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> AREE A PIANIFICAZIONE DIFFERITA

Sintesi: È legittima la scelta dell'amministrazione comunale di subordinare l'edificabilità di un'area al positivo passaggio attraverso una "procedura competitiva e comparativa" in cui valutare le proposte sulla base di criteri non solo qualitativi, ma anche quantitativi e in cui valorizzare la disponibilità a cedere al Comune aree che potranno essere utilizzate per migliorare la qualità urbana o comunque a vantaggio della collettività: tale procedura è funzionale al duplice obiettivo di rendere trasparenti le scelte pubbliche, attraverso la predeterminazione dei criteri valutativi e di realizzare quanto più possibile l'interesse pubblico, in linea quindi con i canoni costituzionali di imparzialità e buon andamento di cui all'art. 97 Cost..

Estratto: «5... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ante al Regolamento urbanistico adottata dal C.C. di Campi Bisenzio con deliberazione n. 72/2007 ha previsto per l'area di proprietà della società ricorrente una disciplina urbanistica meno favorevole di quella previgente: perciò l'Impresa F.lli Maurizi ha presentato un'articolata osservazione, parzialmente accolta in sede di approvazione della variante stessa con la deliberazione consiliare n. 118 del 13/10/2008. L'area in questione risulta quindi identificata tra quelle "destinate al completamento ed alla ricucitura del tessuto insediativo" dall'art. 117 delle NTA e, in particolare, tra le zone Bc, definite dall'art. 118 quali "aree inedificate destinate all'edificazione ad uso prevalentemente residenziale all'interno dei perimetri di cui all'art. 117". Secondo quanto previsto dal terzo comma dell'art. 117 "all'interno di detti perimetri il Regolamento urbanistico si attua mediante la procedura competitiva e comparativa di cui all'art. 10".La nuova disciplina così introdotta ha formato oggetto di ulteriore impugnazione da parte della ricorrente mediante i motivi aggiunti depositati il 6/2/2009, in cui si deduce:a) l'illegittimità derivata della variante approvata dai vizi degli atti presupposti;b) l'illegittimit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la previsione che subordina l'edificazione ad una "procedura competitiva e comparativa" non prevista da alcuna norma legislativa ed anzi contrastante con i principi di cui all'art. 31 della L.U. n. 1150/1942 ed all'art. 77 della L.R. n. 1/2005;c) la mancata valutazione della posizione consolidata di chi, come la società ricorrente, ha in buona fede fatto affidamento sulle originarie previsioni del RUC.5.2) Le conclusioni raggiunte ai punti precedenti determinano l'infondatezza della dedotta censura di illegittimità derivata.Anche la censura sintetizzata al punto precedente sub c) va ritenuta infondata per le ragioni già esposte al punto 4.2).5.3) Quanto alla "procedura competitiva e comparativa" introdotta dall'art. 10 NTA la società ricorrente ne afferma l'illegittimità perché:- subordina la concreta edificabilità dei terreni a presupposti ulteriori rispetto alla realizzazione delle necessarie opere di urbanizzazione o al pagamento degli oneri di urbanizzazione, previsti dalla normativa nazionale e regionale (art. 31 della L.U. n. 1150/1942 ed art. 77 della L.R. n. 1/2005); in particolare, l'art. 20 NTA fa riferimento a parametri che privilegiano le proposte di realizzare maggiori opere o di cedere volumetria ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e economiche in denaro;- introduce una limitazione temporale, rimettendo al Comune la decisione sul quando e quanto costruire;- rinvia ad una fase futura rispetto all'approvazione del Regolamento urbanistico la concreta individuazione delle aree edificabili, non essendo in realtà tali quelle così classificate dalla pianificazione, prima del passaggio attraverso la procedura ex art. 10 NTA.Questo Tribunale ha recentemente esaminato, con riferimento alla disciplina urbanistica del Comune di Quarrata, problematiche analoghe a quelle qui in esame riguardanti, in particolare, le previsioni del R.U. di quel Comune relative ad "aree a pianificazione differita… potenzialmente suscettibili di accogliere nuove urbanizzazioni", che possono esprimere la loro potenzialità edificatoria solo all'esito di una "procedura competitiva e comparativa". Pur tenendo conto della non identità delle situazioni affrontate, le conclusioni raggiunte in quei giudizi possono valere anche nella presente controversia, in quanto riferite a profili generali. Più specificamente, nella sentenza n. 310 del 14 febbraio 2011 si è affermato:- che la modalità pianificatoria scelta dal Comune di Quarrata non comporta la rinuncia a pianificare l'i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...torio comunale, posto che le aree a pianificazione differita "non sono prive di disciplina urbanistica ma si connotano per un regime suscettibile di evoluzione; esse, pur allo stato inedificabili…, sono tuttavia potenzialmente destinate all'edificazione a fini residenziali, cui potranno accedere partecipando alle procedure selettive…, sicché non vi è vuoto disciplinare o rinuncia alla pianificazione"; le stesse considerazioni valgono, a maggior ragione, nella presente controversia, riferita ad aree dichiaratamente edificabili, anche se gli interventi realizzabili sono subordinati al positivo passaggio attraverso una "procedura competitiva e comparativa";- che una procedura di tal genere non comporta "un trattenimento da parte della p.a. dello ius aedificandi e … una fuoriuscita quindi del R.U. in esame dai principi che governano la pianificazione urbanistica, trattandosi piuttosto di una diversa modulazione dell'esercizio della funzione pianificatoria", che si esprime attraverso "una procedura… funzionale… al duplice obiettivo di rendere trasparenti le scelte pubbliche, attraverso la predeterminazione dei criteri valutativi e di realizzare quanto più possibile l'interesse pubblico, in line... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n i canoni costituzionali di imparzialità e buon andamento di cui all'art. 97 Cost."; tali argomentazioni risultano calzanti anche nella presente controversia ed evidenziano la compatibilità del sistema sicuramente innovativo recepito nel RUC di Campi Bisenzio con i principi dell'ordinamento; si può aggiungere che il preteso contrasto con gli artt. 31 della L.U. n. 1150/1942 e 77 della L.R. n. 1/2005 non è realtà ravvisabile, tenuto conto che tali norme subordinano certamente l'edificazione alla esistenza/realizzazione delle opere di urbanizzazione, ma non escludono che il rilascio dei necessari titoli possa essere subordinato ad altre condizioni;- che la scelta di valutare le proposte sulla base di criteri non solo qualitativi, ma anche quantitativi "consente di valorizzare la disponibilità a cedere al Comune aree che potranno essere utilizzate per migliorare la qualità urbana o comunque a vantaggio della collettività"; vantaggio sicuramente ritraibile anche da offerte economiche.5.4) In relazione a quanto sopra i motivi aggiunti depositati il 6/2/2009 vanno respinti.»

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> AREE AGRICOLE

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... La scelta di attribuire destinazione agricola ad area privata, come ogni altra scelta urbanistica, costituisce apprezzamento di merito o, comunque, espressione di ampia potestà discrezionale, sottratto al sindacato di legittimità salvo che non sia inficiata da errori di fatto o abnormi illogicità.

Estratto: «La scelta di attribuire destinazione agricola all'area di proprietà dei ricorrenti, come ogni altra scelta urbanistica, costituisce apprezzamento di merito o, comunque, espressione di ampia potestà discrezionale, sottratto al sindacato di legittimità salvo che non siano inficiate da errori di fatto o abnormi illogicità (Cons. Stato, Sez. IV, 21 maggio 2007, n. 2571).Tali vizi non ricorrono nel caso di specie.Non palesano, invero, elementi di illogicità le affermazioni contenute nel ricorso, a proposito del carattere non obbligato della decisione di attribuire all'area una destinazione agricola alla luce delle osservazioni formulate dalla Provincia ed a proposito dell'interesse dei ricorrenti contrastante con la ricollocazione dell'insediamento commerciale sull'area di loro proprietà e favorevole ad una destinazione residenziale.Non configura, poi, illogicità la vicinanza della ta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...st o di insediamenti di tipo artigianale e produttivo, la circostanza che le aree siano servite da infrastrutture; né assume rilievo accertare se le aree stesse siano o meno utilizzabili per la coltivazione agricola.La giurisprudenza è, invero, concorde nell'affermare che la destinazione a verde agricolo di un'area non implica necessariamente che la stessa soddisfi in modo diretto ed immediato interessi agricoli, ben potendo giustificarsi con le esigenze dell'ordinato governo del territorio, quale – come è avvenuto nel caso di specie - la necessità di impedire un'ulteriore edificazione delle aree, mantenendo un equilibrato rapporto tra aree libere ed edificate o industriali (Consiglio di Stato, sez. IV, 12 febbraio 2013, n. 830; Tar Lombardia, Milano, sez. II, 20 giugno 2012, n. 1720).»

Sintesi: Alla luce dell'ampia discrezionalità riservata all'Amministrazione nell'effettuazione delle scelte di zonizzazione del territorio in sede di formazione del PRG, la tendenziale generica vocazione agricola del territorio comunale non impedisce o rende irragionevole il compimento di una scelta volta ad imprimere una diversa destinazione del suolo interessato (nel caso di specie destinazione a finalità Fg – Cg., i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e dell'utilizzo per un campo da golf).

Estratto: «3) Nel merito, il ricorso di cui al R.G. 417/96 risulta essere infondato.3.1) Secondo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...4; Fg – Cg., in previsione dell'utilizzo per un campo da golf.»

PROCEDURA --> DISCREZIONALITÀ DELLA P.A. --> NELLE SCELTE URBANISTICHE --> AREE DEGRADATE

Sintesi: È illegittimo classificare un sito che non lo sia come zona degrata allo scopo strumentale di ottenere l'applicazione del regime di favore previsto dal P.T.C.P. per i progetti di riqualificazione urbana.

Estratto: «3.§.I.6. Con la quarta rubrica (pag. 71 dell'appello) si c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nfra). In tale direzione il motivo è pienamente fondato e va accolto.»



 
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