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L'incompatibilità «pianificatoria» tra discoteche e zone residenziali

Poiché i parametri seguiti nella pianificazione urbanistica tendono a creare una pluralità di destinazioni su una stessa area, per favorire la diversità e la varietà nell’uso del territorio, ma contemporaneamente ricercano l’equilibrio tra le destinazioni, la scelta di non far gravare sull’ambito residenziale il peso di attività quali discoteche appare ragionevole.

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titolo:DISCREZIONALITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE NEL GOVERNO DEL TERRITORIO
anno:2018
pagine: 2099 in formato A4, equivalenti a 3568 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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Sintesi: La scelta di considerare incompatibili le discoteche e le sale da spettacolo con le zone residenziali non è irragionevole, dal momento che tali attività implicano intensa frequentazione e richiedono solitamente una specifica zonizzazione acustica.

Estratto: «(b) riprendendo quanto affermato in sede cautelare, occorre sottolineare che in effetti il PGT, tanto nella versione in vigore quanto in quella in salvaguardia, considera incompatibili con la zona in questione (tessuto urbano da consolidare) soltanto le discoteche, e in generale le sale da spettacolo. La scelta di non far gravare sull'ambito residenziale il peso di tali attività, che implicano intensa frequentazione e richiedono solitamente una specifica zonizzazione acustica, appare ragionevole, e non si discosta dai normali parametri della pianificazione. Questi ultimi tendono infatti a creare una pluralità di destinazioni su una stessa area, per favorire la diversità e la varietà nell'uso del territorio, ma contemporaneamente ricercano l'equilibrio e la compatibilità tra le differenti destinazioni;»



 
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