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Il diritto di prelazione del Comune sulle aree in via di retrocessione (art. 48 D.P.R. 327/2001)


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anno:2017
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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE

Non sussiste alcuna possibilità di avvalersi dell'applicazione analogica dell'art. 48, comma 3, D.P.R. n. 327/2001, quale norma tendente a far prevalere comunque l'interesse della pubblica amministrazione che vuole destinare gli immobili a fini di pubblica utilità; interpretazione, questa, che risulterebbe illegittima non potendo estendersi l'applicazione della detta norma al di fuori dell'ipotesi della prelazione.

La L. n. 865 del 1971, ha attribuito al Comune il diritto, in precedenza inesistente, di trattenere le aree espropriate non utilizzate per la realizzazione dell'opera pubblica cui erano destinate, e dichiarate inservibili, dietro pagamento di un corrispettivo in favore dell'espropriato, che perde la possibilità di ottenerne la retrocessione. Tale diritto, denominato diritto di prelazione, prevale sul diritto alla retrocessione e consente l'acquisizione delle aree al patrimonio indisponibile del Comune, che le utilizza per l'esecuzione delle opere di sua competenza e può darle in concessione per la realizzazione di opere o di interventi di pubblica utilità.

Il diritto di prel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 48 DPR 327/2001 è configurato come un "diritto" legislativamente posto in capo alle amministrazioni comunali, a fronte del quale sussiste una posizione di soggezione del richiedente il fondo in via di retrocessione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> COMPETENZA

Rientra nella competenza del Consiglio Comunale ex art 42 d.lgs 267/2000, l'esercizio del diritto di prelazione da parte del Comune ai sensi dell'art. 48 del DPR n. 327/2001, atteso che lo stesso comporta un indiscutibile effetto acquisitivo, in capo all'ente locale, della titolarità del diritto di proprietà sul bene del privato.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> DISCREZIONALITÀ

La valutazione dell'interesse pubblico connesso alla destinazione ad uso pubblico delle aree oggetto di esercizio di prelazione da parte del comune ex art. 48 DPR 327/2001, è connotata da ampia discrezionalità che può essere censurata solo in caso di manifesta illogicità od irragionevolezza.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...--> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> FINANZIAMENTO

Il provvedimento con cui il Comune esercita la prelazione ex art. 48 DPR 327/2001 deve indicare le fonti di finanziamento dell'obbligazione risolvendosi il tutto, in caso contrario, in una prenotazione e non già in una prelazione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> LIMITI

Il diritto di prelazione spettante al Comune in caso di retrocessione, quando l'ente espropriante sia lo stesso Comune, non è ipotizzabile, per l'impossibilità logica, prima ancora che giuridica, che l'amministrazione comunale, già titolare del diritto dominicale acquisito al patrimonio indisponibile eserciti la prelazione nei confronti di se stessa, per ottenere la proprietà di un'area da acquisire allo stesso patrimonio indisponibile.

Il disposto di cui all'art.48 comma 3, del D.P.R. n. 327/2001, che consente al Comune di esercitare il diritto di prelazione, presuppone all'evidenza che lo stesso non sia divenuto proprietario delle «aree comprese nel suo territorio e non utilizzate per le opere oggetto della dichiarazione di pubblica utilit&a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orquando, invece, la proprietà delle aree sia ormai definitivamente acquisita in proprietà al patrimonio del Comune non v'è più motivo per acquisirne nuovamente la proprietà. In tale evenienza, pertanto, si presenta del tutto ultroneo ed inconferente, il richiamo a tale normativa, non risultando assolvere alcuna funzione pratica ed apparendo piuttosto un mero pretesto per rendere "resistente" il diritto alla retrocessione, svuotandolo di contenuti.

La possibilità di esercitare il diritto di prelazione di cui all'art. 48 DPR 327/2001, resta sempre confinata nell'ambito dei beni, espropriandi o espropriati, sempre rigorosamente ricompresi in progetti relativi ad opere dichiarate di pubblica utilità, e giammai per la realizzazione di opere in nessun modo riconducibili alla originaria dichiarazione di pubblica utilità.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> MOTIVAZIONE

In merito al provvedimento con cui è esercitata la prelazione ex art. 48 DPR 327/2001, non può ravvisarsi un obbligo di motivazione stringente a carico del comune che può aver appreso in tempi ristretti della sopr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...utilizzazione del bene, per cui è ammissibile che esso mantenga in termini vaghi l'espressione del proprio interesse all'esercizio della prelazione, precisando in un secondo tempo le ragioni per le quali ritiene di mantenere il bene nella propria disponibilità.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> OGGETTO

Il diritto di prelazione spettante al Comune in caso di retrocessione è esercitabile nei confronti dell'ente espropriante sulle aree rimaste inutilizzate, e consente l'acquisizione delle aree al patrimonio indisponibile del Comune, che le utilizza per l'esecuzione delle opere di sua competenza e può darle in concessione per la realizzazione di opere o di interventi di pubblica utilità.

In ipotesi in cui gli espropriati non abbiano maturato il diritto alla retrocessione, il diritto di prelazione esercitato dal Comune è rimasto privo di oggetto, non essendo prevista dalla legge la mera dismissione delle aree relitte che non siano rivendicate dall'espropriato attraverso l'esercizio della retrocessione.

Il diritto di prelazione spettante al Comune ex art. 48 DPR 327/2001, va riferito all'oggetto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rvenuta richiesta di retrocessione; in ipotesi che quest'ultima si riferisca a quota ideale dei beni relitti, risultanti dall'intervenuta realizzazione dell'opera, per essere stata formulata da un comproprietario nei limiti dei suoi diritti, la prelazione non può che riferirsi che a suddetta quota.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> DIRITTO DI PRELAZIONE DEL COMUNE --> TERMINI

Il termine di 60 giorni previsto dall'art. 48 DPR 327/2001 per l'esercizio del diritto di prelazione da parte del Comune allorché l'amministrazione comunale conosca anche il prezzo a cui potrà esercitare il diritto è perentorio; non vi è del resto motivo per considerare ordinatorio il termine in questione, posto che l'esercizio della prelazione confligge con l'esplicazione di una facoltà del proprietario espropriato che attende di poter conoscere in termini certi le evenienze che riguardano la situazione giuridica personale.


 
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