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Diritti dei terzi ed espropriazione del diritto di proprietà

L'espropriazione del diritto di proprietà comporta l’estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sul bene espropriato, salvo quelli compatibili con i fini cui l'espropriazione è preordinata, risolvendo, dunque, automaticamente i contratti sussistenti tra il proprietario ed i terzi (art.25 D.P.R.327/2001).

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anno:2017
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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> DIRITTI DI TERZI

L'acquisto della proprietà da parte dell'espropriante o del beneficiario dell'espropriazione, avviene a titolo originario, con la pienezza dovuta all'esigenza di dispone del bene al fine di realizzarvi un'opera di pubblica utilità, per cui la res transita nel patrimonio indisponibile dell'ente, almeno per tutto il tempo necessario al compimento dei lavori per la realizzazione di detta opera.

Il decreto di espropriazione è idoneo a far acquisire la proprietà piena del bene, e ad escludere qualsiasi situazione, di diritto o di fatto, con essa incompatibile. La L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 52 secondo cui le azioni a difesa della proprietà o dei diritti reali non impediscono il corso dell'espropriazione, convertendosi i rispettivi diritti in pretese sull'indennità, dispone chiaramente l'estinzione di diritti incompatibili con l'acquisto a titolo originario da parte dell'espropriante o del beneficiario dell'espropriazione, escludendo che assumano rilievo eventuali situazioni di fatto in contrasto con esso, come il possesso, il quale, sia pure solo animo, è conseguito dall'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e o dal terzo beneficiario al momento del decreto di esproprio.

Ai sensi dell'art. 25 del D.P.R. 327/2001, l'espropriazione del diritto di proprietà comporta l'estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sul bene espropriato, salvo quelli compatibili con i fini cui l'espropriazione è preordinata; tali diritti, ad intervenuta trascrizione del decreto di esproprio, possono essere fatti valere unicamente sull'indennità.

Al conduttore del bene espropriato è precluso "ope legis" conseguire l'annullamento del decreto di esproprio, potendo egli, una volta trascritto il decreto medesimo, far valere i propri diritti unicamente sull'indennità, proponendo opposizione al decreto di esproprio dinanzi alla competente Corte di Appello, entro il termine previsto dall'art. 23, comma 5, del D.P.R. n. 327 del 2001.

Il decreto ablativo risolve automaticamente i contratti sussistenti tra il proprietario ed i terzi, pur quando gli stessi siano - come quelli agrari, ovvero di locazione- soggetti a particolare tutela e/o a proroga legale e comporta l'acquisto a titolo originario della titolarità dell'immobile fin dalla data della rel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ncia con conseguente irrilevanza della preesistenza di diritti di terzi.

Dalla lettura della disposizione di cui all'art. 25 DPR 327/2001, si evince chiaramente come non ogni eventuale diritto reale esistente possa dirsi estinto a seguito della vicenda espropriativa, ma unicamente i pesi gravanti sul bene e quindi servitù passive e non attive ed, inoltre, che non consentano il soddisfacimento dei fini di pubblica utilità da realizzarsi con l'espropriazione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> DIRITTI DI TERZI --> ENFITEUTA

Il principio che l' "indennità di espropriazione" è "sostitutiva del bene espropriato" e si surroga a tutti i diritti reali e/o personali preesistenti alla trascrizione dell'esproprio, ha come conseguenza che l'ente espropriante è da ritenersi indifferente rispetto alla lite che in ipotesi intervenga tra il proprietario e l'enfiteuta e l'impermeabilità dell'entità dell'indennità all'esito del giudizio, di cui l'espropriante non risentirà di alcun effetto.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> DIRITTI DI TERZI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...230/1950

Al procedimento di espropriazione per la riforma fondiaria non è applicabile l'art. 14 della L. n. 865/1971 (in virtù del quale, pronunciata l'espropriazione, tutti i diritti relativi all'immobile espropriato possono essere fatti valere esclusivamente sull'indennità), in quanto suddetta fattispecie deve ritenersi disciplinata esclusivamente dalla L. n. 230 del 1950, «entrata in vigore ben 21 anni prima», ed in considerazione del costante indirizzo della giurisprudenza di legittimità, orientata nel ritenere inapplicabili le norme concernenti l'espropriazione per pubblica utilità all'espropriazione disposta ai sensi delle leggi di attuazione della riforma fondiaria.


 
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