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D.i.a./s.c.i.a.: esclusioni

In tema di edilizia, il regime di denuncia di inizio attività non è applicabile a lavori da eseguirsi su manufatti originariamente abusivi che non risultino oggetto di condono edilizio o di sanatoria, neppure in relazione a tipologie di intervento sottoposte “ex novo” alla disciplina semplificata.

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Non possono essere soggetti a regime della D.I.A. i manufatti originariamente abusivi che non risultino già sanati o condonati, in quanto gli interventi sottoposti a tale regime ripetono le caratteristiche d'illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

In tema di edilizia, il regime di denuncia di inizio attività non è applicabile a lavori da eseguirsi su manufatti originariamente abusivi che non risultino oggetto di condono edilizio o di sanatoria, neppure in relazione a tipologie di intervento sottoposte "ex novo" alla disciplina semplificata dal d.l. n. 133 del 2014, atteso che gli interventi ulteriori su immobili abusivi ripetono le caratteristiche di illegittimità dall'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

I volumi realizzati in funzione destinata all'uso abitativo, sono interventi di vera e propria variazione essenziale rispetto al titolo edilizio originale e pertanto incompatibili con l'utilizzo della S.C.I.A.

In tema di edilizia, il regime di denuncia di inizio attività non è applicabile a lavori da eseguirsi su manufatti originariamente abusivi che non risultino oggetto di condono edilizio o di sanatoria, atteso che gli interventi ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...u immobili abusivi ripetono le caratteristiche di illegittimità dall'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

I lavori edilizi che riguardano manufatti abusivi non sanati né condonati non sono assoggettabili al regime della d.i.a. poiché gli interventi ulteriori, sia pure riconducibili, nella loro oggettività, alle categorie della manutenzione straordinaria, del restauro e/o risanamento conservativo, della ristrutturazione, della realizzazione di opere costituenti pertinenze urbanistiche, ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale alla quale ineriscono strutturalmente.

L'esclusione, posta dal comma 4 dell'art. 19 l. 241/90, non va riferita ai soli procedimenti aventi quale oggetto primario i beni costituzionali ivi indicati, bensì a tutti i procedimenti comunque riguardanti i beni costituzionali stessi.



 
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