Carrello
Carrello vuoto



Reati ambientali


Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:ABUSI SU BENI DEMANIALI - giurisprudenza sistematica 2009-2015
anno:2016
pagine: 763 in formato A4, equivalenti a 1297 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 30,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


Ai fini della applicazione del D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 137, anche un solo scarico di liquami è idoneo ad integrare il reato di scarico con superamento dei limiti tabellari poiché da esso può derivare il degrado che la norma vuole impedire; in conseguenza di tale principio la sanzione è applicabile anche a scarichi di carattere episodico che possono provocare i medesimi effetti negativi e l'occasionalità non esclude gli estremi del reato, ivi compreso l'elemento psicologico.

La fattispecie di scarico con superamento dei limiti tabellari (oggi contemplata dall'art. 137, comma 5, T.U.A.), quale reato autonomo avente carattere formale, è integrata per il solo fatto del superamento dei limiti di legge, in quanto il danno all'ambiente è presunto per legge, sicché non è logicamente possibile - senza scardinare il sistema, aprendolo a possibili gravi oscillazioni operative con diversità di trattamento tra operatori - dedurre la non offensività della trasgressione in concreto basata sulla natura limitata o temporanea della violazione.

In tema di tutela delle acque dall'inquinamento, anche dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. n. 152 del 2006, lo scarico senza autorizzazione di acq... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...erivanti dall'attività di molitura delle olive integra il reato di cui all'art. 137 del cit. D.Lgs., non essendo tali reflui assimilabili alle acque reflue urbane in base al disposto del cit. D.Lgs., art. 101, comma 7, lett. c).

L'esercizio abusivo dell'attività estrattiva è riguardata dalla legge non solo, sotto il profilo del "quantum" escavato, al cui ammontare è commisurata la sanzione pecuniaria, ma anche sotto quello dell'alterazione ambientale, la cui permanenza è destinata a durare sino a che la stessa non venga eliminata nella sua materialità od antigiuridicità.

La coltivazione di cava in difformità dall'autorizzazione concessione non è una infrazione istantanea, bensì permanente, dovendosi distinguere il momento perfezionativo - che può coincidere con l'inizio dello scavo in difformità - dal momento consumativo, essendo la permanenza caratterizzata da una situazione giuridica già realizzata ma che si protrae nel tempo per il perdurare della condotta del contravventore.

L'attivazione di uno scarico, proveniente da lavanderia, di acque reflue qualificabili come industriali in mancanza dei presupposti per l'assimilabilità... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omestiche, effettuato in assenza della preventiva autorizzazione, configura la contravvenzione di cui al D.Lgs. n. 152 del 2006, art. 137, comma 1.

L'accumudo di rifiuti in uno stabilimento destinato alla mitilicultura (nella specie un camion, dei pneumatici, una sega circolare, una bilancia ed alcuni fusti) integra la contravvenzione di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, prevista e punita dall'art. 256, D.Lgs. n. 152 del 2006.

L'assenza di un titolo autorizzativo impedisce di fatto l'apposizione di una recinzione che impedisca un uso improprio dell'area, rendendo impossibile muovere un rimprovero penale nei confronti del precedente concessionario per una discarica che non può considerarsi con certezza a sé attribuibile.



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI