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Il decreto di occupazione temporanea determina l'immediata compressione del diritto dominicale


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titolo:DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO
anno:2015
pagine: 581 in formato A4, equivalenti a 988 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 25,00

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Sintesi: E' il decreto di occupazione temporanea che determina (dal momento della sua emissione) l'immediata ed automatica compressione del diritto dominicale che giustifica l'indennità di occupazione legittima a nulla rilevando, per escluderne la natura di occupazione legittima, che il provvedimento di espropriazione abbia riguardato una superficie di minore estensione; per converso, è nel caso di mancata emissione del decreto che l'autorizzi, che l'occupazione determina un'attività materiale "sine titulo" lesiva di diritti soggettivi, che determina il sorgere non del diritto alla relativa indennità, bensì il diverso diritto al risarcimento del danno.

Estratto: «Con il terzo motivo si denuncia ancora violazione e falsa applicazione della L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, nonché della L. n. 865 del 1971, artt. 16 e 20 e si deduce che erroneamente la Corte di appello non ha determinato l'indennità di occupazione legittima anche per la porzione di mq. 371, non prevista nel decreto di espropriazione, ma occupata in forza dell'iniziale decreto di occupazione e restituita dal Comune ai proprietari due anni dopo, ritenendo che l'occupazione di una maggiore estensione di suolo rispetto a quella prevista nel decreto di espro... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otrebbe soltanto formare oggetto di una domanda di risarcimento danni.Sostengono altresì i ricorrenti che il decreto di espropriazione non è mai stato loro notificato.3.1. La censura è fondata.Risulta dalla sentenza impugnata ed è pacifico in atti che l'originario provvedimento di occupazione del 6 dicembre 1991, finalizzato alla realizzazione di lavori di costruzione di un asse viario di raccordo, aveva riguardato un area della superficie di mq.2245, ma che successivamente di tale maggiore superficie era stata restituita ai proprietari, con ordinanza del sindaco del 18 giugno 1993, un'area di minore estensione, pari a mq. 371. Diversamente da quanto sostenuto dalla Corte di merito, tale minore superficie era stata anch'essa oggetto di occupazione legittima, e non già di occupazione di fatto, in forza del provvedimento sindacale del 6 dicembre 199 ed è rimasta occupata a tale titolo fino al 27 agosto 1993, quando è stata restituita ai legittimi proprietari, a nulla rilevando, per escluderne la natura di occupazione legittima, che il provvedimento di espropriazione abbia riguardato una superficie di minore estensione. Infatti, in tema di espropriazione per pubblica utilità, il diritto all'indennità di occupazione legittima va riconosci... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...orte di appello, all'uopo adita dal proprietario dell'immobile occupato, in conseguenza dell'emissione di un decreto di occupazione temporanea, atteso che, per un verso, è tale decreto che determina (dal momento della sua emissione) l'immediata ed automatica compressione del diritto dominicale che giustifica l'indennità e, per converso, è nel caso di mancata emissione del decreto che l'autorizzi, che l'occupazione determina un'attività materiale "sine titulo" lesiva di diritti soggettivi, che determina il sorgere non del diritto alla relativa indennità, bensì il diverso diritto al risarcimento del danno (v. Cass. 2004/3740; 2006/11890).3.2. La sentenza impugnata deve pertanto essere annullata con riferimento alla censura accolta e, poiché non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa può essere decisa nel merito ai sensi dell'art. 384 c.p.c., comma 1.»



 
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