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Configurabilità del danno erariale e la c.d. «esimente politica»

 Il Segretario comunale
 L'Assessore alle finanze
 I Consiglieri comunali
 Il Direttore della Comunità montana
 Il Presidente della Provincia

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2014
pagine: 2218 in formato A4, equivalenti a 3771 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

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RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> SCRIMINANTE POLITICA

La c.d. "esimente politica" prevista dall'art. 1, c. 1 ter della l.n. 20/1994 (nel testo novellato dalla l.n. 639/1996), trova la propria "ratio" nella necessità di dare efficace attuazione al principio di separazione funzionale tra organi politici ed organi amministrativo-tecnici preposti alla gestione, introdotto nell'ordinamento dall'art. 51 della L.n. 142/1990 di riforma dell'ordinamento degli EE.LL e poi confermato dall'art. 2 del d.lgs n. 29/1993 . La c.d. "esimente politica" non è applicabile nei casi in cui gli organi politici abbiano esercitato un'attribuzione propria, nella quale i soggetti preposti alle strutture burocratiche abbiano espletato funzioni istruttorie ovvero consultive e comunque di mero supporto strumentale.

Qualora la definizione del procedimento espropriativo sia di competenza dell'organo politico (Assessore ai Lavori Pubblici), e l'organo tecnico sia attributario di compiti istruttori ed esecutivi, non può essere invocata la c.d. "scriminante politica" di cui all'art. 1, comma 1 ter L. n. 20/1994; detta norma non è applicabile infatti nei casi in cui l'organo politico abbia esercitato un'attribuzione propri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e alla quale gli uffici abbiano svolto funzioni istruttorie o consultive e, comunque, di mero supporto strumentale.

La c.d. "scriminante politica" di cui all'art. 1, comma 1-ter, della L. n. 20/1994 non è applicabile nelle materie riservate agli organi di governo, nelle quali gli uffici amministrativi e tecnici della struttura abbiano espletato funzioni istruttorie o consultive o, comunque, di mero supporto strumentale.

Non si applica la c.d. "scriminante politica" di cui all'art. 1, comma 1-ter, della L. n. 20/1994 quando l'evidenza dell'erroneità dell'atto sia stata tale da escludere qualsiasi buona fede.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> SEGRETARIO COMUNALE

Alla luce dell'art. 81 del R.D. n.297/1911 (vigente ratione temporis), il segretario comunale era posto al vertice dell'organizzazione burocratica dell'Ente al quale spettava il compito di svolgere una funzione direttiva, di vigilanza ed impulso nei confronti di tutti i servizi dell'Ente. Tale posizione è rafforzata nei comune di piccole dimensioni dove il Segretario rappresentava la figura perno alla quale ricondurre la gestione di tutti i procedimenti e dei servizi comunali, tra cui quello dei lavori pubbli... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e le procedure espropriative, in relazione alla quali avrebbe dovuto adoperarsi affinché fossero portate a compimento nei termini di legge. L'inerzia mantenuta, pertanto, configura condotta connotata dal requisito della colpa grave.

Ai sensi dell'art. 89 del R.D. n. 383/1934, (applicabile ragione temporis), i segretari comunali potevano rogare contratti, nell'esclusivo interesse dell'amministrazione comunale (la funzione è stata confermata dall'art. 97 del T.U. n. 267/2000) svolgendo, nell'occasione, una funzione del tutto assimilabile a quella del notaio; deve pertanto ritenersi responsabile il segretario che abbia rogato un atto nullo per illeceità della causa.

Il Segretario Generale risponde della maggior somma che l'amministrazione comunale abbia dovuto inutilmente spendere in conseguenza della protratta inattività dello stesso nel dare esecuzione a sentenza con cui la Corte di Appello ha stabilito l'indennità di espropriazione a cui l'Ente era tenuto per effetto di procedimento espropriativo, anche in conseguenza degli errori riscontrabili nella stipula delle convenzioni per la realizzazione di opere di edilizia pubblica, laddove la misura dell'indennità di espropriazione non è stata adeguata a q... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sta nella sentenza del giudice civile, costituendo ciò un concomitante profilo di responsabilità, potendo le maggiori somme essere impiegate per ripianare il debito.

Il vicesegretario generale che non ha compiuto alcun atto procedimentale in proprio e che si è meritoriamente limitato alla redazione di "promemoria" sull'argomento, così esaurendo la funzione fiduciaria collaborativa che gli competeva, sia pure senza una formale attribuzione, non può essere chiamato a rispondere del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento.

Il segretario comunale, ai sensi dell'art. 97 D. Lgs. 267/2000 ha compiti di assistenza giuridico amministrativa degli organi dell'ente in ordine alla conformità dell'azione amministrativa alle leggi: pertanto, egli è assoggettato ad azione di responsabilità erariale qualora ometta di segnalare, anche di iniziativa, l'illegittimità degli atti amministrativi.

I compiti intestati al segretario dalla legge 8.6.1990 n.142 ed anche dall'ordinamento ad essa precedente, r.d. 148/1915, sebbene contribuissero a fare di tale funzionario una figura assolutamente centrale nell'apparato organizzativo e burocratico del Comune, non comprendevano tuttav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nzioni di supplenza a fronte di condotte omissive tenute da altri organi dell'apparato amministrativo. Il segretario era competente per un insieme di attività complesse e vaste, ma non per questo può dirsi che avesse competenze specifiche nel settore degli espropri per pubblica utilità.

La disciplina di cui agli artt. art. 52 e 53 della L. n. 142/1990 (applicabile ratione temporia), collocava il Segretario del Comune al vertice della struttura burocratica dell'Ente civico, in quanto tenuto ad assicurare lo svolgimento dei servizi ed il buon andamento dell'attività amministrativa, rispondendo, in caso di violazione, per i danni cagionati al patrimonio dell'Ente locale; ne consegue la responsabilità del Segretario che non abbia svolto la necessaria attività di coordinamento, impulso o segnalazione nei confronti della dirigenza o dei vertici politici, per i danni conseguenti al ritardato pagamento delle indennità di espropriazione.

Alla luce del regime di cui all'art. 81 R.D. n. 297/1911 (vigente ratione temporis) sussiste responsabilità del Segretario Generale per il danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento; ciò in quanto alla luce della normativa richiamata suddetta fig... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; posta al vertice dell'organizzazione burocratica comunale ed ancorché posta alle dipendenze gerarchiche dal capo dell'amministrazione, non vi è dubbio che alla stessa spetti il compito di svolgere una funzione direttiva, di vigilanza ed impulso nei confronti di tutti i servizi facenti capo all'ente.

Sussiste la responsabilità amministrativa del Segretario Generale per il danno subito dall'Ente a seguito della mancata conclusione nei termini, della procedura espropriativa, sulla base delle funzioni al medesimo attribuite dall'art. 52 comma 3 della legge n. 142/1990, applicabile ratione temporis, qualora lo stesso abbia tenuto comportamenti omissivi.

Nel caso di danno conseguente all'omessa conclusione nei termini della procedura espropriativa va esclusa la responsabilità del segretario generale che abbia ricoperto tale carica in epoca antecedente al 1990, dovendosi ravvisare, alla luce della normativa al tempo in vigore, la esclusiva responsabilità del sindaco al quale era attribuito il prevalente incarico e compito di guidare, regolare, predisporre ed indirizzare i diversi uffici ed istituti comunali.

Non è ravvisabile una responsabilità del segretario comunale per i danni provocati d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o espletamento nei termini della procedura espropriativa, non essendo riconoscibili in capo a suddetta figura, nel regime antecedente alla riforma attuata con la legge 142/1990, compiti di sovrintendenza allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e di coordinamento della loro attività, viceversa sussistenti in capo al vertice politico.

E' colpevole il segretario comunale di un piccolo comune, il quale non ha esercitato il dovere di vigilanza sugli adempimenti di legge spettanti agli uffici comunali, la cui attività in materia di espropriazione ben avrebbe potuto e dovuto essere da egli conosciuta.

Il segretario comunale non ha funzioni di supplenza a fronte di condotte omissive tenute da altri organi dell'apparato amministrativo, né ha competenze nello specifico settore degli espropri per pubblica utilità.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> ASSESSORI --> ASSESSORE ALLE FINANZE

Del danno conseguente alla mancata conclusione del procedimento risponde l'Assessore alle Finanze che non abbia assunto specifica iniziativa in merito al reperimento delle risorse necessarie occorrenti al procedimento espropriativo .
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> CONSIGLIERI

Nel comportamento dei consiglieri e del Sindaco che abbiano votato una deliberazione comportante la liquidazione di una indennità di espropriazione superiore a quella dovuta per essere stata omesso l'accertamento del tipo di cultura effettivamente praticata sul terreno, non sono ravvisabili quei connotati di macroscopica trascuratezza e superficialità necessari a qualificarlo in termini di grave colposità, qualora, in particolare, detto provvedimento sia stato adottato previa acquisizione, tra gli altri, dei pareri favorevoli espressi dal Responsabile del Servizio interessato, in ordine alla regolarità tecnica e dal Responsabile di Ragioneria, in ordine alla regolarità contabile, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. 267/2000.

L'apporto causale dei funzionari, che sono a vario titolo coinvolti nell'iter di formazione/approvazione di una delibera astrattamente dannosa, non può ritenersi preponderante nella causazione del danno rispetto a quello dei politici, cui solo compete la valutazione sulla convenienza, o meno, della delibera stessa.

In ipotesi di responsabilità ammin... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onseguente al pagamento di somme a titolo di indennità di espropriazione superiori a quanto dovuto, va affermata la responsabilità dei consiglieri i quali, appositamente convocati per valutare la situazione in seno all'organo consiliare, hanno espresso insieme al Sindaco il proprio voto favorevole sulla proposta di deliberazione.

Fino al 21 febbraio 1993 (data di entrata in vigore del decreto legislativo n.29/1993), le due funzioni (di indirizzo e di gestione) si concentravano negli organi di governo: pertanto rispondono i consiglieri di una delibera, anteriore a quella data, di approvazione di un progetto priva dei necessari termini di pubblica utilità.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> DIRETTORE COMUNITÀ MONTANA

Sussiste la responsabilità, per il danno conseguente alla realizzazione delle opere in difformità del progetto, del direttore generale della Comunità montana, Ente (nel caso di specie) deputato alla realizzazione dell'opera, in quanto organo avente la funzione di sovrintendere e coordinare l'attività dei responsabili di uffici o servizi, configurandosi in tale fattispecie, una condotta antidove... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...otata da colpa grave.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> PRESIDENTE PROVINCIA

Il presidente della provincia che, in caso di irregolarità in una procedura di affidamento di lavori pubblici che costituisce affare di primaria importanza, non richiami i funzionari, il responsabile del procedimento e i direttori dei lavori al puntuale e responsabile esercizio dei propri poteri è responsabile per danno erariale.

Sulla base del sistema normativo vigente in materia di espropri (la L. n. 2359/1865, L. n. 865/1971, L. n. 1/1978), che intestava al vertice amministrativo specifiche ed esclusive competenze per l'adozione dei provvedimenti volti al perfezionamento di espropri per pubblica utilità, sussiste la responsabilità amministrativa del vertice dell'Ente territoriale (nel caso di specie Presidente Provincia) che, in violazione degli artt. 13 della L. 2359/1865 e 20 della L. 865 del 1971, abbia fatto decorrere inutilmente i termini dell'occupazione temporanea, facendo divenire illegittima la procedura espropriativa.

Alla luce della normativa vigente in epoca antecedente agli anni '90, il prevalente incarico e compito di guidar... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., predisporre ed indirizzare i diversi uffici ed istituti pubblici e quindi anche della Provincia, era attribuito al vertice dell'Amministrazione (Presidente). Sussiste pertanto colpa grava dei vertici amministrativi in caso di omessa conclusione della procedura e conseguente danno erariale per l'Ente.

Il Presidente della Provincia, nel cessato ordinamento comunale e provinciale contenuto nel R.D. n. 383/1934 e nel R.D. n. 148/1915, era il capo dell'Amministrazione e, come tale, responsabile diretto degli affari della Provincia e titolare di un dovere di sovrintendenza sul funzionamento dei servizi e degli uffici. Lo stesso deve pertanto ritenersi responsabile della mancata conclusione del procedimento espropriativo, a maggior ragione se al compimento di questo è stato espressamente delegato dalla Giunta.


 
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