Carrello
Carrello vuoto



Omessa conclusione del procedimento espropriativo e delega di funzioni agli Assessori

In caso di mancata conclusione del procedimento, incorrono in responsabilità amministrativo-contabile non i funzionari ma i sindaci che hanno omesso operazioni di gestione nelle procedure espropriative rivelate e risolte successivamente in un danno patrimoniale per l'Ente amministrato.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2014
pagine: 2218 in formato A4, equivalenti a 3771 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 45,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> SINDACO/PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

La riforma delle autonomie locali L. 142/1990 ha confermato in capo al sindaco - in quanto, oltre che organo politico, anche vertice dell'apparato burocratico - la funzione di vigilare e sovrintendere sui servizi ed uffici al fine di assicurare il necessario raccordo tra sfera politico-decisionale e sfera burocratico-gestionale. Dette attribuzioni sono state poi ribadite anche nel recente testo unico approvato con d. lgs n.267 del 2000 laddove è ribadito che egli "è responsabile dell'amministrazione" e che sovrintende "al funzionamento degli uffici e dei servizi e all'esecuzione degli atti".

Nel nuovo come nel vecchio ordinamento delle autonomie locali, al sindaco, in quanto vertice dell'amministrazione comunale, incombe l'obbligo di sovrintendere alle attività degli uffici e funzionari dipendenti; egli resta l'organo responsabile dell'amministrazione, cui seguono anche le connesse funzioni amministrative, unitamente alla vigilanza sull'attività degli uffici; deve agire con azioni d'impulso e di stimolo degli apparati burocratici; in ragione della sua posizione di organo deve pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...regolare andamento dei servizi della municipalità e adottare le opportune iniziative per evitare il rischio di danni finanziari.

Il Sindaco, istituzionalmente tenuto a condurre a termine i procedimenti espropriativi, è l'autorità che deve rispondere dei danni patrimoniali sopportati dall'Ente per effetto del mancato perfezionamento di tali procedimenti.

La disciplina relativa all'esecuzione delle opere pubbliche in caso di espropri (legge n° 2359/1865, legge n° 865/1971, legge n° 1/1878) sottolineai le specifiche competenze conferite al sindaco affinché si attivi per la realizzazione ed il completamento dei procedimenti ad essi connessi cosicché, l'eventuale danno erariale "indiretto" può ammettere il nesso di causalità tra la condotta omissiva del convenuto sindaco e il pregiudizio patrimoniale sofferto dall'ente.

Un sindaco tale dal 1985 al 1995 di un comune di 10 mila abitanti, per un esproprio non tempestivamente concluso, con il compimento dell'opera nel 1989, è responsabile della mancata conclusione della procedura, a prescindere da eventuale delega rilasciata ad assessore.

In materia espropriativa, le competenze dalla legge attribuite al sindaco ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...un tempestivo perfezionamento dei relativi procedimenti assumono un rilievo senz'altro determinante, con l'effetto che in caso di danno erariale indiretto ben può configurarsi il nesso di causalità tra la condotta omissiva del convenuto sindaco e il pregiudizio patrimoniale patito dall'ente.

Risponde il sindaco per gli espropri degli anni ottanta.

Incorrono in responsabilità amministrativo-contabile non i funzionari ma i sindaci che, nello svolgimento delle loro funzioni, hanno omesso operazioni di gestione nelle procedure espropriative che si siano rivelate e risolte successivamente in un danno patrimoniale per l'Ente amministrato.

Incorrono in responsabilità contabile i sindaci che, nello svolgimento delle loro funzioni, abbiano omesso atti di impulso o operazioni di gestione delle procedure espropriative indispensabili per evitare il danno patrimoniale per l'Ente amministrato.

Gravemente colposa è la mancata vigilanza da parte dei sindaci sugli uffici che si occupano di espropriazioni.

Dopo la riforma delle autonomie locali n.142 del 1990 che ha introdotto la distinzione tra sfera di indirizzo politico-amministrativo e sfera gestionale, non è venuta meno la fun... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...gilanza in capo al Sindaco.

Almeno fino alla riforma del 1990, gli atti della procedura espropriativa rientravano senz'altro nelle attribuzioni del sindaco. In ogni caso, anche dopo la predetta separazione, il sindaco restava comunque obbligato a svolgere il necessario ruolo di propulsione, stimolo, impulso e di verifica di tutti gli adempimenti necessari al fine di definire gli espropri.

Il danno per il mancato perfezionamento della procedura espropriativa deve essere imputato principalmente al sindaco, a maggior ragione se consti il cattivo operato dell'apparato amministrativo, del quale egli risponde per culpa in vigilando.

Nel 1979 incombeva al Sindaco curare direttamente l'adempimento dei provvedimenti relativi all'esproprio delle aree necessarie per la realizzazione degli alloggi di edilizia economica e popolare.

Il comportamento omissivo è imputabile anzitutto e soprattutto al Sindaco, atteso che in ragione della carica da lui rivestita quale capo dell'Amministrazione comunale (ed indipendentemente dalle dedotte eccezioni di scarsa competenza giuridica del medesimo, perché irrilevanti), era l'organo propulsore dell'attività dell'Ente.

Fino al 1990 gli atti ablatori spettavano a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fino al 1996 le responsabilità.

RESPONSABILITÀ --> SOGGETTI --> SOGGETTI PASSIVI --> DISTINZIONE TRA POLITICI E TECNICI --> SINDACO/PRESIDENTE DELLA PROVINCIA --> DELEGA

La responsabilità del sindaco, in ipotesi di mancata conclusione del procedimento, alla luce della legislazione vigente pro-tempore (art. 151 n. 9 RD 4.2.1915 n.148, art 3 legge n 142/1990), che avrebbe imposto l'adozione di direttive ed adeguati atti di impulso anche attraverso la preventiva ricognizione delle procedure espropriative giacenti e la vigilanza sulle medesime, non viene viene meno anche in caso di delega all'assessore, permanendo in capo al delegante il potere- dovere di vigilanza ed impulso.

La delega cui fa riferimento la legge regionale Calabria n. 18/1983 è da intendersi in senso atecnico, giacché con essa non è stato disposto alcun trasferimento di funzioni sulla base di una valutazione operata intuitu personae dal delegante, bensì l'attribuzione del potere di espropriare beni privati per ragioni di pubblica utilità disposta da un organo il Presidente della Regione in favore di un altro organo, il Sindaco, un trasferimento di funzioni che essendo effettuato con legge e diretto ve... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ralità degli enti locali è privo di qualsiasi valutazione personale e quindi estraneo al principio i secondo il quale delegatus delegare non potest.

Le deleghe conferite agli Assessori non esoneravano certo il Sindaco dall'assiduo esercizio dell'attività di controllo e di vigilanza nei confronti dell'operato degli stessi e dei competenti Uffici e Servizi dell'Ente, essendo il primo cittadino, nel periodo precedente alla riforma riveniente dalla Legge nr. 142 del 1990, capo dell'Amministrazione, principale Organo di amministrazione attiva e responsabile anche della relativa gestione.

Le deleghe conferite in materia di lavori pubblici ed urbanistica, non possono non essere estese a tutti i compiti, attribuzioni e funzioni relative all'espropriazione, stante lo stretto collegamento logico e funzionale tra il procedimento ablativo e la realizzazione delle opere pubbliche.

La responsabilità degli assessori che potrebbe derivare dall'esercizio delle funzioni delegate non esclude quella del Sindaco, atteso che la delega conferita opera sul piano organizzatorio per cui il delegante conserva i propri poteri di direttiva, impulso e sorveglianza.

Le deleghe conferite riguardanti la materia dei lavori pu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ll'urbanistica, non possono non essere estese a tutti i compiti, le attribuzioni e le funzioni relative all'espropriazione, stante lo stretto collegamento logico e funzionale tra il procedimento ablativo e la realizzazione delle opere pubbliche.

La responsabilità degli assessori che potrebbe derivare dall'esercizio delle funzioni delegate, non esclude quella del Sindaco, atteso che la delega conferita opera sul piano organizzatorio per cui il delegante conserva i propri poteri di direttiva, impulso e sorveglianza.

La delega conferita riguardante materia dei lavori pubblici e dell'urbanistica, non può che essere estesa a tutti i compiti, attribuzioni e funzioni relative all'espropriazione, stante lo stretto collegamento logico e funzionale tra il procedimento ablativo e la realizzazione delle opere pubbliche.

E' da escludersi la responsabilità per il danno conseguente ad omessa conclusione della procedura espropriativa del Sindaco che abbia dato incarico ad un tecnico di provvedere ad istruire alcuni procedimenti espropriativi, dandone contestuale informazione sia al responsabile dell'ufficio tecnico che al segretario comunale.

In caso di danno derivante dall'omessa adozione nei termini del provvedim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roprio, non sono ravvisabili nella condotta del Sindaco, che non ha esercitato in maniera incisiva i poteri di controllo propri della carica rivestita, estremi di particolare gravità da far ritenere sussistente il grado di colpa rilevante ai fini della responsabilità amministrativa nel caso in cui, a seguito di specifica delega ad assessori, lo stesso reputasse che fosse stato assicurato alle pratiche espropriative un punto di riferimento ben preciso.

Una delega all'ufficio tecnico di provvedere al completamento della procedura espropriativa non può valere ad esonerare il sindaco, in quanto organo avente diretta competenza attribuitagli dalla legge (ndr: regione Campania) nella materia degli espropri, dall'obbligo di assicurare l'esatto e puntuale espletamento delle successive fasi (in primo luogo l'offerta con atto formale dell'indennità) al fine di completare tempestivamente il procedimento, mediante un atto sindacale autorizzante il trasferimento coattivo della proprietà, così evitando che la occupazione divenga illegittima.

Non può una delega all'ufficio tecnico di espletare le procedure espropriative, valere ad esonerare il sindaco dall'obbligo di assicurare l'esatto e puntuale espletamento delle... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... fasi, al fine di completare tempestivamente il procedimento, mediante un atto sindacale autorizzante il trasferimento coattivo della proprietà, così evitando che la occupazione divenisse illegittima.

I sindaci non erano esonerati dall'obbligo di seguire le espropriazioni in virtù della delega agli assessori, la quale certamente imponeva a questi soggetti di seguire l'attività degli uffici tecnici che dovevano istruire le pratiche, ma non erano direttamente competenti sulle procedure espropriative, di esclusiva spettanza dei sindaci.


 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI