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La tutela dei diritti dei terzi estranei al procedimento di cessione volontaria dei beni espropriati per p.u.


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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> DIRITTI DI TERZI

Nell'ipotesi di cessione volontaria del bene assoggettato alla procedura espropriativa, pronunciata l'espropriazione e trascritto il relativo provvedimento, tutti i diritti relativi agli immobili espropriati possono essere fatti valere esclusivamente sull'indennità, con la conseguenza che il terzo che affermi di essere proprietario di tutto o parte del bene già trasferito all'espropriante non può proporre azione di rivendicazione nei confronti di quest'ultimo, ma deve far valere il proprio diritto nei confronti dell'espropriato, sull'indennità di espropriazione.

Le cessione volontaria (nel caso di specie contemplata dalle disposizioni in materia di interventi forestali di cui alla L.R. Sicilia 11/1989), rientra nell'ambito dei contratti di c.d. ad oggetto pubblico, determinante l'acquisto a titolo originario, da parte della Pubblica Amministrazione, del bene sottoposto a procedura espropriativa.

Perché possa ritenersi che un negozio traslativo immobiliare concluso dalla P.A. abbia anche spiegato tutti i particolari effetti previsti dalla normativa speciale, tra cui quello, pre... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... L. n. 865 del 1971, art. 14, di produrre l'estinzione ipso iure di tutti i diritti reali o personali gravanti sul bene che ne forma oggetto, occorre lo specifico riscontro di tutti gli elementi connotanti la particolare cessione de qua, come contratto c.d. "ad oggetto pubblico".

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> DIRITTI DI TERZI --> IMPIGNORABILITÀ/INESPROPRIABILITÀ

Va affermata l'inespropriabilità degli immobili acquisiti dagli enti che hanno dato corso ad una procedura di espropriazione per pubblica utilità, nella quale l'interesse pubblicistico è presente per definizione e comunque evidente ed insito nella stessa dichiarazione che ne è a fondamento; la conclusione non può certo mutare se la procedura di espropriazione si conclude, anziché con atto amministrativo autoritativo, con un negozio di cessione volontaria o bonaria, attesa l'equipollenza del secondo al primo e l'irrilevanza, per il secondo, di vizi della procedura di espropriazione diversi dall'originaria carenza di potere espropriativo (che sola darebbe luogo alla nullità del negozio, rilevabile di ufficio), i quali potrebbero farsi valere solo da l'espropri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...
Intervenuto un atto di cessione volontaria nell'ambito di una procedura di espropriazione per pubblica utilità, la sua equipollenza funzionale al provvedimento autoritativo ablatorio e la sua genetica finalizzazione alla realizzazione degli scopi di pubblica utilità insiti per definizione nella relativa procedura pubblicistica comportano, per la prevalenza dell'interesse pubblico sotteso all'acquisizione del bene e neppure rilevando eventuali vizi od irregolarità di quest'ultima diversi dalla carenza originaria del potere espropriativo, l'impignorabilità del bene da parte del creditore che fosse assistito da ipoteca sul bene oggetto della cessione volontaria.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> DIRITTI DI TERZI --> PRELAZIONE AGRARIA

La cessione volontaria intervenuta nel corso del procedimento espropriativo, inquadrabile nell'ambito dei contratti c.d. ad oggetto pubblico ed equiparabile al decreto di esproprio, rientra in uno dei casi (espropriazione per pubblica utilità) nei quali la L. n. 590 del 1965, art. 8, comma 2 esclude l'operatività del diritto di prelazione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t; TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> DIRITTI DI TERZI --> USUCAPIONE

La cessione volontaria, al pari del decreto di espropriazione, comporta l'estinzione di tutti i diritti reali e personali incidenti sull'immobile espropriato, consentendo di farli valere esclusivamente sull'indennità di espropriazione. L'applicabilità di tale principio non è esclusa dalla circostanza che la domanda proposta non abbia ad oggetto la rivendicazione del fondo espropriato, ma la declaratoria dell'avvenuto acquisto per usucapione, anche se maturata in epoca anteriore alla stipulazione degli atti di cessione volontaria.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> CESSIONE VOLONTARIA --> DIRITTO SOGGETTIVO

Mentre i modi contrattuali di acquisto della proprietà e l'accordo ex legge n. 241/1990 presuppongono, per la loro conclusione, sempre e comunque l'espressione di un libero consenso tra le parti, la cessione volontaria art. 45 del T.U. costituisce, per il proprietario del fondo, un vero e proprio diritto potestativo, che può essere fatto valere "sino alla data in cui è eseguito il decreto di esproprio".

E' diritto potestativo dell'espropriato addi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... cessione volontaria.



 
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