Carrello
Carrello vuoto



Casistica relativa ai provvedimenti contingibili ed urgenti: la messa in sicurezza di un edificio

L'ordinanza che dispone la messa in sicurezza di un edificio deve basarsi su un'istruttoria al fine di evidenziare le condizioni di un edificio che ostacolano l'attuazione di una specifica misura di sicurezza.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI nel governo del territorio
anno:2014
pagine: 155 in formato A4, equivalenti a 264 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 15,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> EDIFICI PERICOLANTI

Sintesi: Gli interventi di messa in sicurezza di un fabbricato vanno ponderati in funzione dello stato dei luoghi, del grado di obsolescenza del fabbricato, del degrado dei materiali che sono stati utilizzati e della particolare difficoltà e/o pericolosità che impedisce l'attuazione di una specifica misura di sicurezza.


Sintesi: È contraddittorio l'operato del Comune che ingiunge la messa in sicurezza di un edificio ordinando prima che le opere provvisionali non debbano essere invasive degli spazi pubblici e poi di transennare l'edificio per interdire il passaggio pedonale e veicolare.

Sintesi: L'ordinanza che dispone la messa in sicurezza di un edificio deve basarsi su un'istruttoria che evidenzi lo stato dei luoghi e le soluzioni progettuali idonee ad assicurare l'efficacia tecnica del provvedimento.

Estratto: «4. Ora il Collegio, muovendo dal dato incontestabile che i proprietari hanno sempre sostenuto che la messa in sicurezza del fabbricato potesse concretizzarsi "agendo" unicamente dall'esterno proponendo il puntellamento del manufatto attrave... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione dell'attiguo suolo pubblico, mentre il Comune - pur ordinando l'esecuzione di indifferibili ed urgenti lavori - ha imposto fin dall'inzio la limitazione del suolo pubblico da occupare, osserva che gli interventi che possono prevedersi in un progetto di messa in sicurezza vanno ponderati in funzione dello stato dei luoghi, del grado di obsolescenza del fabbricato, del degrado dei materiali che sono stati utilizzati e della particolare difficoltà e/o pericolosità che impedisce l'attuazione di una specifica misura di sicurezza. L'Ente persegue l'obiettivo della massima conservazione dell'edificio e della limitazione dell'occupazione di suolo pubblico, necessaria a preservare la fruizione pubblica della parte di strada antistante il manufatto in questione, però mentre con il provvedimento del 1981 consentiva interventi di demolizione e di consolidamento come ascrivibili a lavori di somma urgenza necessari ad eliminare il pericolo nella immediatezza, con l'ordinanza del 2002 intende prima far eseguire una struttura di puntellamento al fine di eliminare il pericolo, per poi far differire gli interventi sul fabbricato esercitando il necessario controllo sugli stessi. 4.1 Condividendo sul punto le conclusioni del CTU, questo Organo giudicante ritiene – ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mento degli ulteriori motivi di doglianza – di censurare la circostanza che la limitazione dell'area di sedime delle opere provvisionali sul marciapiede sia stata imposta dall'Autorità comunale senza che fosse stata preventivamente suffragata da una elaborazione specifica di calcolo che ne avesse determinato, con assoluta certezza, le opportune dimensioni. Nel corso degli anni l'attività amministrativa dell'Ente resistente, quale culminata da ultimo nei provvedimenti oggetto di impugnazione, ha ignorato la documentazione tecnica trasmessa dalla parte ricorrente che costituiva una base per gli interventi di messa in sicurezza dell'edificio e, solo a seguito di sopralluogo effettuato dai VV. FF., si intimava di "...eseguire urgenti ed adeguati interventi di messa in sicurezza dell'edificio, rimuovendo preventivamente le parti murarie che presentano evidente pericolo di crollo", anche se, dopo aver disposto che l'esecuzione degli urgenti ed adeguati interventi di messa in sicurezza dell'edificio sarebbe dovuta avvenire demolendo preventivamente le parti murarie che presentavano evidente pericolo di crollo, si prescriveva che bisognava limitarsi alle sole opere provvisionali rinviando i successivi interventi edilizi alle modalità indicate dal DPR n.380/200... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a circostanza che il Comune abbia da un lato ordinato che le opere provvisionali non dovevano essere invasive degli spazi pubblici, dall'altro indicato di transennare l'edificio per interdire il passaggio pedonale e veicolare, evidenzia una volta di più la mancanza di argomentazioni tecniche certe e di reale conoscenza dello stato di pericolo da cui è risultato caratterizzato l'agere quale concretizzatosi, da ultimo, nei provvedimenti impugnati; anzi, in risposta alla richiesta dei ricorrenti di essere autorizzati alla demolizione parziale del fabbricato al fine di ridurne l'altezza e di transennare parte della sede stradale di corso Umberto I sì da garantire la pubblica e privata incolumità, con l'impugnata ordinanza n.2 PC/2012 si è intimato di «eseguire urgenti opere provvisionali, non invasive la sede stradale, di sostegno e ritegno delle strutture portanti, onde garantire anche la salvaguardia del bene stesso, non modificando lo stato dei luoghi salvo quanto strettamente necessario a preservare il bene e a salvaguardare la sicurezza pubblica», così chiedendosi ai proprietari di mettere in sicurezza il fabbricato in assenza di qualsiasi atto conoscitivo dello stato dei luoghi e di progetti o piani specifici della sicurezz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sero dettagliamente e concretamente determinare l'efficacia tecnica di una ordinanza. In riscontro ad un progetto dei proprietari che prevedeva la demolizione dell'intera compagine muraria posta ad una altezza superiore a m 8,25 misurata dal marciapiede per evitare il crollo della parte superiore sulla sottostante strada, anche in considerazione della presenza di numerose lesioni sui paramenti murari, della rotazione di porzioni di muratura, dell'impoverimento della malta rinvenuta nel muro, della mancata ammorsatura dei setti murari, dell'inesistenza quasi totale dei solai e dell'impossibilità di raggiungere con le opere di presidio la sommità del prospetto, il Comune si è limitato ad ipotizzare in un primo progetto "preliminare" la realizzazione di due ponteggi, uno su corso Umberto I e l'altro sul cortile comune, addossati al fabbricato e collegati fra di loro da tiranti posti ad interasse di circa m 2,00, quasi mostrando di ignorare che non è praticabile addossare i ponteggi ai prospetti del fabbricato per l'esistenza degli aggetti (balconi), ma soprattutto non si possono collegare i due ponteggi (interno ed esterno) con i tiranti, giacché la struttura – per l'assenza degli orizzontamenti di piano ovvero per la presenza di solai notev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...urvati e prossimi al crollo - non consentirebbe la messa in opera dei tiranti orizzontali. A mezzo di provvedimento anch'esso impugnato il Comune non ha poi disposto l'ordinanza concordata con i VV. FF., ma si è limitato ad inviare una semplice comunicazione nella quale riferiva ai proprietari di limitare l'area di insistenza della recinzione portandola fino a m 1,50 sulla sede stradale, ciò in netto contrasto con quanto disposto dai VV. FF. con il fonogramma del 12/04/2012, per tacere che, ancora una volta, si chiedeva ai proprietari di realizzare una recinzione di m 4,00 di altezza di «materiale idoneo tale cioè da costituire ostacolo al probabile rotolamento di materiale...» senza che tale intervento fosse suffragato da una previsione generale di opere provvisionali. 4.1.1 Il Collegio in definitiva osserva che i provvedimenti resi dalla Amministrazione comunale hanno denotato un carattere sommario, senza costituire uno strumento idoneo necessario a superare la condizione di rischio e pericolo che interessa il fabbricato e l'area ad esso adiacente, senza dimenticare che alcuni provvedimenti risultano fra di loro contraddittori sì da rendere l'eventuale ottemperanza da parte dei ricorrenti difficile se non addirittura impraticabile. Il se... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tto presentato dal CTP dell'Amministrazione comunale si è rivelato un'ulteriore specificazione del precedente progetto di messa in sicurezza, che contempla la realizzazione di travi reticolari in sommità all'edificio, ma anche l'inevitabile, parziale demolizione del fabbricato relativamente al sottotetto ed al cornicione.»

Sintesi: Il fatto che, per un lungo lasso di tempo, l'amministrazione civica abbia periodicamente ritenuto pericolosi dei fabbricati demaniali occupati esclude che possa ricorrere un nuovo stato di pericolo tale da legittimare il ricorso all'art. 54 del d.lvo 18.8.2000, n. 267, con il quale non si può cercare di porre rimedio ad una situazione da monitorare ed affrontare con gli ordinari strumenti dell'azione amministrativa.

Estratto: «nel fascicolo v'è altresì la prova del fatto che, periodicamente, l'amministrazione civica ritiene pericolose i fabbricati in questione, e sollecita il demanio perché si attivi per porre...[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis]...seguenze dell'eventuale inazione;»

Sintesi: È illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente con cui il Sindaco ordina al soggetto a cui era stat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...in appalto da un Comune diverso la manutenzione ordinaria di un immobile di proprietà comunale l'effettuazione di interventi che esulano dal contenuto del contratto stesso, dovendo detto provvedimento avere come destinataria l'amministrazione proprietaria del bene.

Estratto: «Il ricorso è (manifestamente) fondato in relazione ai dedotti profili di violazione dell'art. 54 del D.L. vo n. 267/2000 (prima censura) e di eccesso di potere per ingiustizia manifesta (seconda censura).L'art. 2 ("Oggetto del contratto") del contratto di appalto di cui al rep. n. 67517 stipulato in data 16.12.1998 tra il Comune di Napoli e la Società E.R. S.p.a. prevede che: " Il Comune di Napoli affida alla Società ER S.p.a., i servizi di inventariazione e la gestione del patrimonio immobiliare dello stesso Ente in esecuzione dei servizi previsti dal capitolato di gara, in relazione a tutto il patrimonio immobiliare della cui gestione il Comune di Napoli sia onerato in virtù di proprietà, possesso e/o altro titolo, e in particolare dei seguenti:1. inserimento in inventario dei beni patrimoniali di nuova acquisizione;1.2. ricognizione, finalizzata alla determinazione della consistenza dei nuovi beni acquisiti per legge al patrimonio comunal... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...arizzazione formale e tecnica dei beni patrimoniali inseriti in inventario non ancora regolarizzati alla data di aggiudicazione della presente delibera;1.4. aggiornamento dei beni patrimoniali in inventario, in relazione alle modificheintervenute, anche in funzione della predisposizione annuale dello stato patrimoniale da parte del Comune;(……..);2.3. istituzione di uffici periferici di informazione all'utenza. (……..).Gli uffici dovranno, fra l'altro, ricevere richieste di intervento di manutenzione ed attivarsi per gli adempimenti consequenziali.3. gestione tecnica dei beni patrimoniali immobiliari da reddito, comprendente le seguenti attività:3.1. gestione dei rapporti condominiali, estesa agli immobili adibiti a fini istituzionali e/o strumentali;3.2. gestione dei contratti di manutenzione e degli impianti tecnologici:3.3. gestione dei contratti di somministrazione e di forniture di beni e di servizi per le parti comuni degli immobili;3.4. gestione degli interventi di manutenzione, riferita sia agli alloggi che alle parti comuni, che alle aree di pertinenza, ivi comprese quella dei piccoli interventi riparativi, comunque prevista per legge a carico dei proprietari e gestione delle aree a verde pertinente agli immobili a reddito (…&hell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...) ". Sul punto significativo si rivela anche l'art. 10 ("Controllo e vigilanza ") del citato contratto ove si legge che: "L'Assessore al Patrimonio ed il dirigente del Servizio Patrimonio saranno i referenti unici dell'Amministrazione Comunale nei rapporti con l'Affidatario, al quale forniranno gli indirizzi per una corretta gestione dei rapporti di utenza sulla base degli atti deliberativi del Consiglio Comunale e della Giunta nei compiti di esecuzione del contratto, in ordine a tutte le attività gestionali dedotte nel contratto medesimo, ed unitamente al Consiglio, attraverso la Commissione Consiliare competente, eserciteranno il controllo sull'esatto adempimento delle obbligazioni assunte e la vigilanza sull'operato dell'Affidatario (……) (art. 10)". Orbene, dalla disamina dei contratti di appalto rep. n. 67517 del 16.12.1998 ("Affidamento dei servizi di inventariazione e gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli per anni sette a seguito di delibera di C.C. n. 2974 del 5.8.98, alla società E.R. S.p.a. con sede in Napoli, Piazza Amedeo, n. 8") e di quello - ripetitivo del precedente - rep. n. 75489 del 15.12.2005 ("Affidamento in appalto, ai sensi dell'art. 7, comma 2, lett. f, D.L. vo n. 157/95, della ripetizione dei servizi di invent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Napoli, già oggetto del contratto di appalto rep. n. 67512 del 16.12.1998"), nonché dalla interpretazione che delle loro clausole ne è stata fornita in sede giudiziaria si ricava agevolmente che, al di là dell'obbligo di effettuare interventi limitatati alla ordinaria gestione (in ogni caso senza mai assumere la veste di custode degli stabili in amministrazione, necessariamente implicante un potere di fatto sulla cosa), alcun altro obbligo ha assunto la "Romeo gestioni S.p.a.", né tanto meno di risarcire i danni subiti da terzi per accadimenti estranei agli obblighi contrattualmente assunti dalla società di gestione (con ogni ovvia salvezza per eventuali specifiche autorizzazioni rilasciate dal committente ad effettuare ulteriori e specifici interventi non contrattualmente previsti). Come accennato, la posizione di contraente rivestita dalla"Romeo Gestioni S.p.a." nell'ambito del rapporto di appalto intercorrente con il Comune di Napoli è passata più volte al vaglio della giurisprudenza che ha puntualmente escluso qualsiasi responsabilità del gestore per danni a terzi derivanti dagli immobili avuti in gestione. Al riguardo, fra le sentenze prodotte in giudizio da par... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te particolarmente significativa, ai fini che qui interessano, si presenta quella n. 10178/06 del 12 ottobre 2006 del Tribunale di Napoli, III sezione Civile, nella quale si rileva che: "Invero l'assunzione in capo alla Romeo s.p.a - pattuita nella convenzione invocata al Comune ed intercorsa fra le parti - di qualsiasi onere relativo all'eventuale risarcimento dovuto a terzi non può che essere conseguenza di un inadempimento o di un inesatto adempimento della stessa Romeo agli obblighi contrattuali assunti nei confronti del Comune.In altre parole la "garanzia" deve ritenersi contrattualmente prevista solo per quei danni che siano derivati a terzi dall'inadempimento della Romeo.In conseguenza poiché l'oggetto - seppur ampio - della convenzione intercorsa fra le parti è, tra l'altro, la manutenzione ordinaria di alcuni edifici (tra cui quello dove è accaduto il sinistro oggetto di causa) - e le loro pertinenze - di proprietà comunale deve escludersi che l'evento "de quo" sia stato cagionato dalla omissione di opere di manutenzione che incombevano alla Romeo S.p.a.".Riguardo ai doveri ed alle facoltà contrattuali della Romeo Gestione S.p.a. nei confronti dell'altro contraente eloquente si presenta anche la sentenza n. 5939/2000 del 22 magg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la XI Sezione Civile del Tribunale di Napoli nella quale si afferma, quanto alla eventuale titolarità di obblighi di natura risarcitoria, che: "E'da escludere, in forza del contratto di appalto concluso in data 16.12.1998, che il Comune si sia spogliato della custodia dei beni costituenti il proprio patrimonio trasferendo alla Romeo Gestione S,p,a, i relativi poteri ed oneri di vigilanza con la connessa responsabilità presunta ex art. 2051 cod. civ. Il contratto in parola, non prevede infatti la consegna all'appaltatore dei suddetti beni, né il suo obbligo di vigilare in via continuativa sul loro stato di conservazione intervenendo per l'eliminazione di ogni possibile situazione di pericolo per i terzi, ma si limita ad affidare alla S.p.a. Romeo Gestione, compiti di inventariazione nonché di gestione amministrativa e tecnica del patrimonio immobiliare comunale che si traducono nel censimento di tali beni, nella gestione dei contratti che li concernono e degli interventi manutentivo da compiere, nell'assistenza e consulenza tecnica alla committenza rispetto ad azioni di alienazione, coperture assicurative, ecc, e nella predisposizione di piani annuali di valorizzazione, con relativi impegni di spese, da trasmettere al Servizio Patrimonio per la loro ap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e predisposizione dei necessari atti deliberativi. In altri termini l'appaltatore, ferma restando la piena disponibilità dei beni in capo al committente, non ha assunto altro obbligo che quello di agevolarne le decisioni e la loro concreta attuazione , con un'attività di tipo meramente programmatorio ed esecutivo delle stesse (Cfr: art. 11 del contratto)" Nel caso di specie, la società ricorrente, con nota del 25.10.2008 (prot. n. TCN08/53074) ed altre successive del 5.1.2008 (prot. TCN08/53965), del 31.3.2009 (prot. n. TCNO9/ 3984) e del 22.12.2009 (prot. n. TCNO9/32200) prodotte in giudizio prontamente aveva relazionato l'Amministrazione Comunale di Napoli in ordine al pessimo stato manutentivo degli immobili de quibus, chiedendo l'autorizzazione all'esecuzione dei lavori a farsi (attesa la natura straordinaria di tali interventi) e, dal suo canto, la predetta Amministrazione non aveva mai provveduto ad inserire detta esigenza tra gli interventi di manutenzione straordinaria a farsi, bisognevoli, come sono, della necessaria autorizzazione comunale.Pertanto, correttamente, la Romeo s.p.a. - nel pieno rispetto della convenzione - aveva effettuato le relative segnalazioni alla committenza, ma esulando i lavori a farsi dalla ordinaria manutenzione (per la diff... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; del fenomeno costituito dal distacco di intonaco dai cornicioni e dai balconi costituenti parti strutturali di tutti i fabbricati), doveva essere il Comune di Napoli ad autorizzare l'esecuzione delle relative opere.D'altronde il medesimo Comune di Napoli, con la documentazione prodotta in giudizio in data 19.3.2010, nel dare atto della segnalazione n. 32200 del 22.12.2009 proveniente dalla "Romeo Gestioni S.p.a.", ha ritenuto - con la nota n. 634 dell'11.2.2010 - "non più procrastinabile l'intervento di rifacimento complessivo della facciata", inserendolo nel Piano Manutenzione Straordinario che sarà redatto per l'anno 2010. Tuttavia la "Romeo Gestioni S.p.a." non è neanche custode del plesso immobiliare in argomento, con la conseguenza che non può ritenersi che la responsabilità della società ricorrente possa ricondursi alla custodia di cose ex art. 2051 cod. civ., atteso non solo che, già in astratto, una situazione di immissione nel possesso o, quanto meno, nella detenzione della cosa dell'appaltatore non si ricava dalla disciplina che del contratto di appalto ne fornisce il codice civile, ma anche che, in concreto, le parti un tale effetto contrattuale non hanno previsto e, comunque, in punto di fatto, non si è giam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o, con la rilevante conseguenza che, non trovandosi in alcun rapporto di fatto con la res, la ricorrente sarebbe (non solo giuridicamente, ma anche) materialmente impossibilitata ad intervenire per eseguire quanto ordinatole.Tali conclusioni trovano conforto nella sentenza n. 640/08 del 22 gennaio 2008 nella quale è stato ben rilevato che: "Il dovere di custodia ex art. 2051 cod.civ. incombe sul soggetto che, a qualsiasi titolo, ha un effettivo e non occasionale potere fisico sulla cosa in relazione all'obbligo di vigilare in modo da impedire che arrechi danni a terzi (Cfr. Cass. n. 3129/1987; n. 1859/2000; n. 15429/2004).In altre parole la funzione della norma dettata dall'art. 2051 cod.civ. quella di imputare la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa.Alla stregua dei principi sopra riassunti deve certamente escludersi la qualità di custode del fabbricato in questione in capo alla "Romeo Gestioni S.p.a.".»

Sintesi: E' legittima, se supportato da adeguata istruttoria, l'ordinanza sindacale che considera in termini di situazione di pericolo per l'incolumità pubblica l'ubicazione dell'edificio dal quale si può verificare un distacco di detriti, situato all'interno del cent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ed in prossimità di altri edifici pubblici.

Estratto: «Nel merito il ricorso è infondato.Contrariamente a quanto affermato dalla ricorrente, il provvedimento gravato è supportato da una adeguata istruttoria. L'ordinanza impugnata richiama espressamente i verbali di sopralluogo redatti dai funzionari dell'Ufficio Tecnico Comunale e dalla Polizia Locale, nei quali si prende atto, nell'immediatezza del fatto, del distacco di detriti dall'immobile della ricorrente, e della loro caduta sulle vie adiacenti. La documentazione fotografica, pure allegata ai predetti verbali di sopralluogo, conferma la precarietà di taluni elementi dell'edificio, che del tutto verosimilmente, in occasione di eventi atmosferici particolarmente violenti, possono condurne al loro distacco e caduta. In relazione a quanto precede la situazione di pericolo per l'incolumità pubblica è costituita dalla stessa ubicazione dell'edificio, all'interno del centro abitato, ed in prossimità di altri edifici pubblici. Anche a fronte di un'assenza di un vero e proprio rischio statico dell'immobile, correttamente il Comune ha ravvisato un possibile pericolo per l'incolumità pubblica nel possibile distacco di elementi dell'immobile, della specie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...descritti nei citati sopralluoghi del 25 luglio 2003. I fatti successivi all'adozione del provvedimento gravato hanno confermato l'esistenza del concreto pericolo, posto a fondamento del medesimo, come dimostrato dal ripetersi delle cadute di elementi dall'edificio, nuovamente registrata in data 25.02.2004 dall'Ufficio Tecnico Comunale e dalla Polizia Locale.»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> IMPIANTI DI RADIOTELEFONIA, INAMMISSIBILITÀ

Sintesi: Il Sindaco non può bloccare la realizzazione degli impianti di telefonia mobile con ordinanze contingibili e urgenti, che non possono derogare alla competenza esclusiva dello Stato nella materia della tutela della salute in caso di emissioni elettromagnetiche.

Estratto: «Come ha osservato il Tar e come il Consiglio di Stato ha ribadito nel respingere l'istanza cautelare avanzata dall'Amministrazione appellante (ordinanze nn. 5651 e 5652 del 2005) nella materia delle emissioni elettromagnetiche la tutela della salute è affidata in via ordinaria alle cure di organi dello Stato, che la esercitano nel rispetto di norme di rango primario (legge n. 36 del 2001 e relativi decreti attuativi); tale co... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n può essere derogata in forza di provvedimenti extra ordinem da parte del Sindaco, provvedimenti che postulano l'impossibilità che si provveda con gli ordinari mezzi giuridici a disposizione dell'Autorità competente e la cui legittimità è legata all'evidenza di una motivazione particolarmente stringente.Né il particolare allarme ingenerato dagli impianti in costruzione nella popolazione, evidenziato dall'Amministrazione appellante, né la correlata sensibilità degli organi locali può legittimare i provvedimenti oggetto del ricorso davanti al Tar; e neppure la sottolineata mancanza di pareri o certificazioni presupposti al fine del rilascio del premesso di costruire, mancanza che, in ipotesi, può e deve trovare reazione mediante le sanzioni tipiche apprestate dall'ordinamento.»



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI