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L'autorizzazione all'installazione di preinsegne stradali

La gestione delle c.d. «preinsegne» sul territorio comunale non costituisce un servizio pubblico assoggettato ex lege a un regime di privativa, trattandosi, invece, di una ordinaria attività economica in ambito pubblicitario rispetto alla quale vigono le ordinarie regole di libertà di concorrenza ed iniziativa economica.

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DEMANIO E PATRIMONIO --> STRADE --> OPERE ED INTERVENTI, CASISTICA --> PREINSEGNE

Le preinsegne sono scritte a caratteri alfanumerici, completate da frecce di orientamento, ed eventualmente da simboli e marchi, realizzate su manufatto bi-facciale e bidimensionale, utilizzabile su una sola e su entrambe le facce, supportato da un'idonea struttura di sostegno, finalizzate alla pubblicizzazione direzionale della sede dove si esercita una determinata attività; esse sono diverse dagli impianti pubblicitari di servizi, che invece sono manufatti aventi quale scopo primario un servizio di pubblica utilità nell'ambito dell'arredo urbano e stradale (fermate autobus, pensiline, transenne parapedonali, cestini, panchine, orologi o simili), recanti uno spazio pubblicitario che può anche essere luminoso sia per luce diretta che indiretta.

La normativa vigente regolamenta dettagliatamente le caratteristiche tecniche che devono essere possedute dalle preinsegne, in funzione dell'indirizzamento degli utenti, ciò che non può che avere luogo nelle sedi destinate alla circolazione stradale; gli impianti pubblicitari possono essere collocati anche nell'ambito dell'arredo urbano... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ghi che non presentano alcun contatto con la circolazione stradale (ad esempio, cestini, panchine, orologi o simili), e per tale ragione sono disciplinati più liberamente, non interferendo con la circolazione stradale, essendo infatti finalizzati a fornire mere informazioni pubblicitarie.

La distinzione tra una preinsegna ed un impianto pubblicitario è da individuare con riferimento alla sua diversa collocazione, ciò che consente di espletare le funzione che gli è propria, e pertanto, nel primo caso, nell'ambito della sede stradale, al fine di indirizzare il traffico veicolare in una determinata direzione, o al di fuori della stessa, al fine di fornire agli utenti di un determinato spazio urbano un messaggio pubblicitario.

Una preinsegna si distingue da un impianto pubblicitario principalmente in ragione della sua collocazione nell'ambito della sede stradale, che consente di espletare la sua funzione di indirizzo.

La collocazione di una preinsegna nella pensilina di un autobus comporta che la stessa assuma in concreto le caratteristiche di un impianto pubblicitario.

È illegittimo l'atto con il quale la P.A. rigetta l'istanza di autoriz... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'installazione ai sensi dell'art. 53 D.P.R. 495/1992 di preinsegne asserendo che la P.A. ha stipulato con un soggetto un disciplinare per l'installazione e la gestione pubblicitaria dell'arredo urbano, dal momento che tale convenzione non può derogare al principio secondo cui le domande di installazione delle insegne direzionali vanno esaminate secondo l'ordine di arrivo né, tantomeno creare un meccanismo prenotativo delle postazioni e creare situazioni dominanti sul relativo mercato.

La gestione delle c.d. «preinsegne» sul territorio comunale non costituisce un servizio pubblico assoggettato ex lege a un regime di privativa, trattandosi, invece, di una ordinaria attività economica in ambito pubblicitario rispetto alla quale vigono le ordinarie regole di libertà di concorrenza ed iniziativa economica.

Il potere di autorizzazione di insegne pubblicitarie, così come ogni altro potere pubblico, deve essere esercitato esclusivamente in base alle norme che ne disciplinano lo svolgimento, le quali, in alcun modo, possono trovare deroga per effetto di eventuali accordi fra l'Ente e terzi.


 
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