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Effetti dell'autorizzazione all'attività estrattiva

Illegittimo l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività estrattiva se motivato soltanto sulla base dell'erroneità dei presupposti che avevano indotto la P.A. a rilasciare l'autorizzazione: non reca infatti alcun riferimento all'interesse pubblico all'annullamento e al contemperamento dello stesso con l'affidamento del privato.

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titolo:ATTIVITÀ ESTRATTIVA - aspetti demaniali e urbanistici
anno:2014
pagine: 329 in formato A4, equivalenti a 559 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 20,00

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PATOLOGIA --> AUTOTUTELA --> CONCESSIONE E AUTORIZZAZIONE --> ATTIVITÀ ESTRATTIVA

Sintesi: È illegittimo l'annullamento in autotutela dell'autorizzazione alla prosecuzione dell'attività estrattiva che sia motivato soltanto sulla base dell'erroneità dei presupposti che avevano indotto la P.A. a rilasciare l'autorizzazione, non recando alcun riferimento all'interesse pubblico all'annullamento e al contemperamento dello stesso con l'affidamento del privato.


Estratto: «Carattere decisivo ed assorbente rivestono le censure, rubricate sub 1) e sub 2), con le quale s'è denunziata la violazione dei principi in tema d'autotutela, il vizio di difetto di motivazione e la violazione dell'art. 7 l. 241/90, che affliggerebbero il provvedimento impugnato (decreto dirigenziale n. 932 del 27.03.2003, del dirigente delegato del Settore Provinciale del Genio Civile di Salerno, della Regione Campania – Assessorato ai Lavori Pubblici – Area Generale di coordinamento LL. PP.).Con detto decreto, in particolare, il dirigente delegato aveva respinto l'istanza della società ricorrente, prot. 1926 del 1986, ex artt. 4, 5 e 36 l. r. 54/85 e le successive prot. 2095 del 1989 (ai sensi delle stesse dispos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .... r.) e prot. 12848 del 1995 (ai sensi dell'art. 26 della l. r. 17/95) e tutti i progetti ad esse collegati, ivi compresi quelli in variante, nonché aveva annullato il provvedimento, di cui alla nota del dirigente del Settore provinciale del Genio Civile, n. 11887 del 18.06.99, con il quale era stata accertata la legittimità della prosecuzione dell'attività estrattiva, di cui all'istanza ex art. 36 l. 54/85 cit., sulle particelle 66 e 194 del foglio 11, per una superficie complessiva di mq. 154,914; ed aveva ordinato, nei confronti della stessa ricorrente, una serie di adempimenti (presentazione di un rilievo plani – altimetrico dello stato dei luoghi, revisione della recinzione lungo l'area di cava, presentazione di un progetto di recupero ambientale dell'area escavata, versamento del contributo ex art. 18 l. r. 54/85 al Comune di Montecorvino Pugliano, versamento di un deposito cauzionale pari ad € 325.488,76).Orbene, la descrizione del contenuto dispositivo di tale atto dimostra inequivocabilmente come ci si trovi in cospetto di un provvedimento di secondo grado, incidente, in autotutela, sulla nota del Settore Provinciale del Genio Civile di Salerno, prot. 11887 del 15.06.1999, della quale veniva infatti disposto l'annullamento (quale presupposto... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zione delle due istanze di prosecuzione alla coltivazione della cava (del 1986 e del 1989) e di adeguamento della coltivazione della stessa cava (del 1995).La caratteristica precipua dell'atto in questione emerge, in particolare, dall'inciso che spiega, nel modo seguente, la determinazione di procedere all'annullamento della prefata nota – provvedimento del 1999: "Considerato che si debba procedere all'annullamento dell'atto (…) con il quale si attestava la legittimità – ex art. 36 della l. r. 54/85 – alla prosecuzione dell'attività sulle particelle n. 66 e 94 del foglio 11, in quanto la stessa legittimità è stata basata su presupposti errati". Si tratta, quindi, di un auto – annullamento (discrezionale) per motivi di legittimità, che avrebbe dovuto necessariamente soggiacere a tutti i principi, in tema di legittimo esercizio, da parte della P. A., del potere di autotutela, primo tra tutti quello dell'obbligo della previa comunicazione di avvio del procedimento, nei confronti dei destinatari.Laddove. nella specie, è pacifico che detto adempimento partecipativo sia stato pretermesso.Ne risulta la chiara illegittimità del provvedimento in questione, secondo quanto statuito in giurisprudenza, ex multis,... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ente massima: "Il provvedimento di auto annullamento da parte della pubblica Amministrazione deve formare oggetto di comunicazione di avvio del procedimento, considerato che il privato è destinatario di un provvedimento non solo sfavorevole ma che lo priva di un bene della vita già ottenuto in precedenza dalla stessa Amministrazione" (T. A. R. Puglia Lecce, sez. I, 7 settembre 2010, n. 1937).Ma il decreto impugnato viola, altresì, la norma che impone, nel caso in cui la P. A. intenda emanare un provvedimento di secondo grado, comportante l'annullamento di un precedente atto favorevole per il privato, una congrua motivazione, circa le ragioni a fondamento di tale determinazione, secondo l'indirizzo interpretativo dominante espresso, tra le tante, nella decisione che segue: "L'annullamento di ufficio presuppone una congrua motivazione sull'interesse pubblico attuale e concreto a sostegno dell'esercizio discrezionale dei poteri di autotutela, con una adeguata ponderazione comparativa, che tenga anche conto dell'interesse dei destinatari dell'atto al mantenimento delle posizioni, che su di esso si sono consolidate e del conseguente affidamento derivante dal comportamento seguito dall'Amministrazione" (Consiglio Stato, sez. IV, 16 aprile 2010, n. 2178).Nella spec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ecifico compendio motivazionale manca del tutto, ad onta del decorso di un rilevante spazio temporale rispetto all'atto, del quale è stato deciso l'annullamento (quasi quattro anni), e quindi del consolidarsi di una posizione di rilevante affidamento in capo alla società ricorrente, destinataria del medesimo (l'unica giustificazione essendo costituita, per l'appunto, dal riferito accenno ai "presupposti errati" sui quali sarebbe fondata la legittimità della prosecuzione, ex art. 36 della l. r. 54/85, dell'attività sulle particelle n. 66 e 94 del foglio 11).Ma il richiamo alla "legalità violata" non può, da solo, ritenersi sufficiente a sorreggere il decreto gravato, come pacificamente affermato in giurisprudenza: "Un provvedimento di annullamento d'ufficio, con efficacia "ex tunc", di un precedente provvedimento può essere adottato dalla p. a., quando è stato emanato illegittimamente e sussiste un interesse pubblico specifico, diverso dal mero ripristino della legalità violata, che da una comparazione con l'interesse privato confliggente deve risultare prevalente rispetto a quest'ultimo, prendendo in considerazione anche il tempo decorso e la buona fede del privato destinatario dello stesso" (T. A. R. Basilicata Pote... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ..., 5 novembre 2010, n. 921).Le suddette considerazioni, del resto, hanno determinato anche l'arresto cautelare del Consiglio di Stato (ordinanza n. 5069 del 2003) che, in riforma della decisione di questa Sezione, ha accolto la domanda di sospensiva, presentata dalla società ricorrente ("Ritenuta la ricorrenza dei presupposti necessari per l'adozione della richiesta misura cautelare, stante la soggezione del potere di autotutela alle regole di cui agli artt. 7 e seguenti della legge n.241/1990; Considerato che, nella specie, inoltre, la necessità di rispetto del contraddittorio e di congrua motivazione nell'interesse privato è accentuata dal lasso temporale decorso e dall'affidamento consolidato").»

PATOLOGIA --> DECRETO DI OCCUPAZIONE --> EFFETTI --> ATTIVITÀ ESTRATTIVA

Sintesi: L'illegittimità del decreto di occupazione d'urgenza, quale atto presupposto, determina in via derivata l'illegittimità del conseguente provvedimento concessorio per la coltivazione di una cava.

Estratto: «9) Con il ricorso per motivi aggiunti, la società Paganoni Antonio s.n.c. impugna il provvedimento datato 26.03.2010 n. 10899, con il quale la Provincia di Sondrio ha rilasciato all... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte come capogruppo la società Ing. Claudio Salini Grandi Lavori s.p.a. la concessione per la coltivazione della cava di riserva di cui si tratta, deducendone esclusivamente la illegittimità derivata da quella degli atti della procedura espropriativa gravati con il ricorso principale.La censura è fondata entro i limiti in cui sono stati ritenuti fondati i motivi posti a fondamento del ricorso principale, secondo quanto suindicato.Invero, come emerge dal contenuto del provvedimento impugnato, la coltivazione della cava di riserva da parte dell'A.T.I. facente capo alla Salini s.p.a. dipende dalla disponibilità dei terreni cui si riferisce il decreto di occupazione d'urgenza gravato con il ricorso principale.Pertanto, l'illegittimità del decreto di occupazione d'urgenza, quale atto presupposto, determina in via derivata l'illegittimità del conseguente provvedimento concessorio.Va, pertanto, ribadita la fondatezza del ricorso per motivi aggiunti entro gli stessi limiti in cui è fondato il ricorso principale.»



 
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