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La citazione in giudizio per i danni derivanti da procedura espropriativa

La nullità della citazione si ravvisa nell'assoluta incertezza sull'oggetto della domanda, vale a dire, in presenza di una carenza talmente grave da rendere impossibile comprendere la ragione della chiamata in giudizio. Condizione che tuttavia non si verifica quando siano stati determinati sia l’ammontare del danno cagionato al patrimonio dell’Ente sia i criteri con i quali ripartire gli oneri tra tutti i convenuti (ruolo e periodo di incarico).

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titolo:SOGGETTI E RESPONSABILITÀ NELL'ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITÀ
anno:2014
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RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE

Nel giudizio dinanzi alla Corte dei Conti, le indicazioni richiamate nell'articolo 163, comma 3, nr. 7, del C.P.C. non possono essere esplicitate nell'atto di citazione emanato dalla Procura Regionale attrice, sul rilievo che la fissazione dell'Udienza di discussione, con le relative formalità da osservare per la valida costituzione in giudizio, compete al Presidente della Sezione Giurisdizionale ai sensi dell'articolo 17 del R.D. nr. 1038 del 1933; soltanto dopo l'individuazione della data dell'Udienza l'Ufficio Requirente provvede alla notifica della citazione e del Decreto adottato dal Presidente della Sezione.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> ERRONEA INDICAZIONE P.A. DANNEGGIATA

L'eventuale errore commesso dal Procuratore regionale nell'individuazione dell'amministrazione danneggiata non determina inammissibilità della domanda, ma ha come unica conseguenza che la Corte dei Conti, nel pronunciare sentenza, deve indicare la diversa amministrazione a cui favore deve essere disposto il risarcimento a carico dei condannati.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> INDETERMINATEZZA

La nullit&agrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tazione non può che essere ravvisata nell'assoluta incertezza sull'oggetto della domanda, vale a dire, in una carenza talmente grave da rendere impossibile comprendere la ragione della chiamata in giudizio e la pretesa reclamata tanto da non consentire al convenuto l'efficace approntamento dei mezzi di difesa. Non è riscontrabile detta carenza qualora la parte attrice abbia espressamente richiamato i comportamenti illeciti che sono posti a fondamento dell'esercizio della azione contestando ai convenuti i maggiori costi, cui è stato sottoposto l'ente locale ed indicando, con riferimento a documenti precisamente individuati, il rapporto di causalità tra il danno e la condotta illecita.

Qualora nei diversi gradi di giudizio gli interessati si siano costituiti in giudizio con il patrocinio dei rispettivi difensori ed abbiano formulato adeguate e circostanziate deduzioni difensive, si appalesa infondata la censura in merito alla genericità dell'atto di citazione, dimostrando tali attività che i medesimi hanno avuto contezza della fattispecie dannosa in contestazione e dei comportamenti illeciti che venivano loro addebitati e che sono stati messi entrambi in condizioni di esercitare il proprio diritto di difesa.

... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te in cui contesta ai convenuti di non aver vigilato e adottato, ciascuno in base al diverso ruolo ricoperto nell'ente, gli atti necessari al tempestivo perfezionamento della procedura espropriativa, la domanda erariale non è generica né indeterminata, in quanto senz'altro configura, nei termini in cui è formulata, una condotta omissiva rispetto agli obblighi di servizio che gli amministratori e il dirigente avrebbero dovuto rispettare. Altra cosa è se poi l'eccezione di nullità della citazione per indeterminatezza miri a far emergere la mancata indicazione degli elementi fondanti la responsabilità amministrativa sia sotto il profilo soggettivo che oggettivo, giacché in tal caso la questione involgerebbe profili di merito che a loro volta non potrebbero, ovviamente, essere delibati in via pregiudiziale.

Non può ritenersi affetta da indeterminatezza la citazione in cui risulti determinato sia l'ammontare del danno cagionato al patrimonio dell'Ente sia i criteri con i quali ripartire gli oneri tra tutti i convenuti (ruolo e periodo di incarico), rispetto ai quali ciascun di essi ha potuto svolgere il proprio diritto di difesa.

Qualora dal tenore complessivo dell'atto di citazione, emergano, con ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... chiarezza, tanto il petitum quanto la causa petendi, con la nitida contestazione agli amministratori comunali, in carica all'epoca dei fatti, di aver omesso i controlli, atti a prevenire l'occupazione sine titulo, nonché di avere successivamente tralasciato di assumere i provvedimenti necessari per ricondurre alla legalità la situazione emersa in via di mero fatto, non sussiste nullità dell'atto medesimo per indeterminatezza.

La nullità della citazione per indeterminatezza e genericità dell'oggetto della domanda, ai sensi dell'art. 164 del c.p.c., non ricorre quando il "petitum", inteso sotto il profilo formale come provvedimento giurisdizionale richiesto e sotto l'aspetto sostanziale come bene della vita di cui si chiede il riconoscimento, sia comunque individuabile attraverso un esame complessivo dell'atto introduttivo del giudizio, non limitato alla parte di esso destinata a contenere le conclusioni, ma esteso anche alla parte espositiva, costituendo il relativo apprezzamento una valutazione di fatto riservata al giudice di merito.

Non può ritenersi nulla la domanda di citazione ex art. 164 c.p.r. per indeterminatezza del petitum e della causa petendi, qualora il relativo contenuto risulti con... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sposto di cui all'art. 163 c.p.c. per avere compiutamente esplicitato i fatti posti a base della richiesta risarcitoria, i comportamenti commissivi e/o omissivi imputati ai convenuti, l'oggetto della domanda, gli elementi posti a base della domanda stessa, gli elementi di prova da parte attrice depositati in atti.

Con riferimento al giudizio di responsabilità amministrativa, la nullità della citazione consegue all'assoluta incertezza del petitum sostanziale inteso sia sotto il profilo formale del provvedimento richiesto che sotto quello sostanziale del bene della vita oggetto della domanda ovvero alla mancata esposizione dei fatti costituenti le ragioni di quest'ultima; detta circostanza non sussiste qualora l'atto introduttivo indichi compiutamente i fatti di causa ed in particolare i comportamenti omissivi contestati ai convenuti che si assumono causativi del danno erariale puntualmente quantificato.

Con riferimento al giudizio di responsabilità amministrativa, la mancata individuazione della "violazione di una norma procedurale" non attiene alla determinatezza dell'atto di citazione e non comporta alcuna limitazione all'esercizio del diritto alla difesa, alla cui tutela la sanzione della nullità dell'atto medesimo &egr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...

Con riferimento al giudizio di responsabilità contabile, deve escludersi la necessità per l'attore di ripartire il danno; il requisito della determinatezza dell'atto di citazione risulta rispettato dall'indicazione puntuale dell'ammontare globale del danno, tenuto conto che la legislazione vigente ( art. 1, comma 1 quater legge 14.1.1994, n. 20), nell'ipotesi in cui il danno sia causato da più persone, attribuisce al giudice il potere di condannare ciascuno "per la parte che vi ha preso".

Nell'atto di citazione la parte attrice deve indicare, in maniera chiara e specifica, ogni elemento utile all'esatta identificazione dell'elemento oggettivo del danno ed all'identificazione del nesso di causalità fra le singole partite di danno e soggetti al cui comportamento omissivo o commissivo le stesse sono imputabili.

Alla luce del disposto dell'art. 164 comma 4 c.p.c. in relazione all'art. 163 comma 3, n. 3 e 4 dello stesso c.p.c., è nullo l'atto di citazione nel caso di assoluta indeterminatezza dell'oggetto della domanda attrice e di mancanza di una chiara ed esatta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda.

Nell'ambito del giudizio di responsabil... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amministrativa va esclusa la indeterminatezza dell'atto di citazione per carenza del petitum e della causa petendi, qualora lo stesso contenga la domanda di condanna dei convenuti per l'asserito danno erariale (petitum immediato) e di risarcimento del danno erariale (petitum mediato), causato dalla condotta omissiva nonché dalla violazione degli obblighi di servizio propri di chi è chiamato a svolgere funzioni gestorie-amministrative pubbliche.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> INDETERMINATEZZA --> CAUSA PETENDI

Ai sensi dell'art. 164 comma 4 c.p.c. la nullità della citazione consegue solo alla "omessa esposizione dei fatti costituenti le ragioni della domanda" mentre non è sanzionata "l'assoluta incertezza" il cui rilievo è circoscritto al requisito del petitum. Ciò comporta che ai fini della valida introduzione del giudizio ed a garanzia del diritto alla difesa alla cui tutela la sanzione è finalizzata, è sufficiente che parte convenuta sia posta nelle condizioni di capire le ragioni del suo coinvolgimento nel processo tanto che non sussiste la nullità quando essa si sia costituita e difesa nel merito con ciò dimostrando di aver capito le ragioni del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ....

L'indeterminatezza della causa petendi non è essenziale ai fini dell'atto di citazione in quanto la sua mancanza, nel caso peraltro sanata dall'atto di costituzione in giudizio, non determina incertezza assoluta sull'oggetto della domanda.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> INDETERMINATEZZA --> INDICAZIONE DEL RIPARTO TRA CORRESPONSABILI

La giurisprudenza contabile è ormai unanime nel ritenere che la mancata ripartizione del danno non costituisce una causa di nullità della citazione per indeterminatezza della stessa allorquando sia possibile evincere, dal tenore dell'atto, la valutazione del requirente in ordine all'apporto di ciascun convenuto nella determinazione causale.

La mancata ripartizione del pregiudizio erariale tra i presunti responsabili non è causa di nullità/inammissibilità della citazione, costituendo la predetta ripartizione un'attribuzione del Collegio, che vi provvede indipendentemente dalle richieste esposte nella domanda, la quale potrebbe anche non contenere alcuna indicazione al riguardo.

Spetta al giudice contabile, tenuto conto di ogni apporto causativo del danno, anche se riconducibile a concorrenti mai chiama... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zio, determinare le singole quote e somme da attribuire ai responsabili dell'indebito esborso subito dalla pubblica amministrazione. Ammissibile pertanto la domanda introduttiva anche se mancante della ripartizione, tra i convenuti, del danno addebitato dalla Procura indiscriminatamente agli stessi.

Con riferimento all'azione di responsabilità amministrativo-contabile, la citazione che non articoli la domanda in una compiuta indicazione dei singoli addebiti, non è nulla per indeterminatezza dell'oggetto, essendo sufficiente che essa indichi gli elementi di fatto in base ai quali determinare l'apporto causale da addebitare alla condotta di ciascun convenuto. Ciò in quanto, ai sensi dell'art.1, comma 1 quater, della l. 20/1994, compete poi al giudice provvedere alla ripartizione di che trattasi condannando ciascuno "per la parte che vi ha preso".

Non sussiste nullità della citazione per indeterminatezza o indeterminabilità del quantum posto a carico dei singoli convenuti, qualora, seppur non numericamente indicata nel quantum per ciascun convenuto, la quota di danno imputabile a ciascuno di essi sia ricavabile (determinabile), mediante una semplice operazione matemetica (equazione).

Nei giudizi di resp... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; amministrativa che vedono coinvolti una pluralità di convenuti, tutti accomunati dalla identica natura omissiva delle condotte colpose, spetta in ogni caso al giudice di stabilire la quota del danno da porre a carico dei responsabili.

Laa citazione priva della ripartizione degli addebiti non è nulla per indeterminatezza dell'oggetto.

Non sussiste nullità per omessa indicazione del riparto di quote, qualora dalla citazione si desuma il criterio di riparto che il Pubblico Ministero ha inteso porre a base dell'addebito, sia pure in modo implicito (purché univoco), in relazione al contributo causale al danno di ognuno dei corresponsabili; in mancanza di ogni precisazione sul contributo causale, il riparto si intende per quote uguali in capo ad ognuno dei convenuti.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> INDICAZIONE MEZZI DI PROVA

Ai sensi dell'art. 163, comma 3, n.5, c.p.c., "l'atto di citazione deve contenere l'indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l'attore intende valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione". Per costante giurisprudenza il lamentato vizio non risulta assistito da alcuna sanzione e ciò si pone, del resto, in p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a con regola, propria del giudizio per danno erariale, per cui, quando il convenuto riceve la notifica dell'atto di citazione, gli atti ed i documenti a sostegno della domanda sono già depositati presso la Segreteria della medesima Sezione e, dunque, acquisibili dal convenuto secondo il principio di ordinaria diligenza.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> MOTIVAZIONE

Va escluso l'obbligo di motivazione da parte del procuratore in ordine alle deduzioni ed eventuali documenti presentati dal soggetto invitato a fornire deduzioni, in quanto non può configurarsi un improprio contraddittorio che vede contrapporre il Pubblico Ministero al soggetto, che potrà essere convenuto in giudizio, al di fuori delle regole e delle garanzie proprie di un processo innanzi ad un giudice terzo.

La citazione non deve dare conto di motivate controdeduzioni in ordine alle difese svolte dall'intimato.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> NOTIFICA

Va affermata la ritualità della notifica dell'atto di citazione avvenuta nel domicilio del difensore.

La costituzione effettuata non solo al fine di eccepire la nullità della notifica, ma anc... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...di formulare eccezioni di merito ed approntare un'analitica difesa, sana qualsiasi irritualità della notifica dell'atto di citazione.

E' da escludere la nullità della notifica dell'atto di citazione nel caso in cui la stessa sia avvenuta nel domicilio eletto dall'interessato (nel caso di specie a margine delle controdeduzioni presentate alla Procura regionale) e comunque qualora l'interessato si sia costituito regolarmente, formulando le proprie difese nel pieno rispetto del principio del contraddittorio.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> NULLITÀ

Deve ritenersi corretto e puntuale l'atto di citazione che contenga tutti gli elementi richiesti dall'art. 163 c.p.c., e dall'art. 1 del R.D. 1038/33, per quel che attiene alla pretesa azionata, alla descrizione dei fatti e alla individuazione dei presunti responsabili, nonché alla determinazione del pregiudizio. È noto, peraltro, per giurisprudenza costante e pacifica, che non ricorre la nullità dell'atto introduttivo del giudizio quando la individuazione degli elementi essenziali sia comunque possibile da un esame complessivo dell'atto.

La verifica dell'adempimento degli oneri probatori incombenti sulla Procu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...involge propriamente il merito della relativa azione e dunque la fondatezza (o meno) della stessa, non potendo conseguentemente rilevare in termini di invalidità/nullità della citazione in giudizio.

La nullità, in un sistema processuale fondato sul principio della conservazione degli atti, ai sensi dell'art 3 reg proc e dell'art 164 comma 4 cpc consegue solo alla mancanza o assoluta incertezza dell'oggetto della domanda ovvero alla totale mancata esposizione dei fatti costituenti le ragioni della domanda. Ne consegue che non è riconducibile a tale ipotesi l'atto di citazione che contenga un'indicazione esauriente non solo dell'omissione contestate a tutti i convenuti ma anche delle responsabilità di ciascuno con riferimento alla carica rivestita, concludendo con una proposta di ripartizione dell'addebito tanto da consentire ai convenuti di dispiegare una puntuale difesa

Laddove risultino chiaramente esposti i fatti da cui scaturisce l'azione di responsabilità, con contestuale precisa individuazione dell'oggetto della domanda risarcitoria, la mancata indicazione delle singole quote del danno da ascrivere a ciascun convenuto, non configura vizio di nullità preclusivo dell'esame nel merito. Ciò i... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iceversa, l'ipotesi sanzionata dagli art. 163, comma 3, e 164, comma 4 c.p.c. si reputa sussistente soltanto qualora manchino, o siano assolutamente indecifrabili i contenuti della pretesa azionata, ovvero detti elementi - ancorché presenti - risultino contraddittori o insufficienti, al punto da non consentire di evincere, secondo il libero apprezzamento del giudice, la sussistenza degli elementi costitutivi della responsabilità erariale.

Nei giudizi dinanzi la Corte dei conti la nullità è disciplinata dalle disposizioni procedurali contenute nel R.D. 13 agosto 1933, n. 1038, il cui art. 3 espressamente prevede che le domande provenienti dalla Procura regionale "sono nulle quando non siano sottoscritte o quando siavi assoluta incertezza sull'oggetto". Tale circostanza non ricorre quando il "petitum" sia comunque individuabile attraverso un esame complessivo dell'atto introduttivo del giudizio, non limitato alla parte di esso destinata a contenere le conclusioni, ma esteso anche alla parte espositiva, costituendo il relativo apprezzamento una valutazione di fatto riservata al giudice di merito.

La giurisprudenza contabile è concorde nel ritenere che la mancata ripartizione del danno non costituisce causa d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; della citazione per indeterminatezza della stessa allorquando sia possibile evincere, dal tenore dell'atto, il convincimento del requirente in ordine all'apporto di ciascun convenuto nella determinazione causale del danno. Per costante giurisprudenza, spetta al giudice ripartire le quote di danno a carico dei corresponsabili accertati, indipendentemente dalle richieste esposte nella domanda, che potrebbe anche non indicare alcuna ripartizione.

Laddove risultino chiaramente esposti i fatti da cui scaturisce l'azionata responsabilità e l'oggetto della domanda risarcitoria, eventuali carenze di tipo probatorio in ordine alla sussistenza dei suoi elementi costitutivi come pure la mancata indicazione delle singole quote del danno da ascrivere a ciascun convenuto, non possono assurgere a vizio di nullità dell'atto di citazione.

Non è possibile individuare carenze nel petitum a fronte di una puntuale indicazione dell'ammontare del danno corredata da una proposta - essendo il relativo potere rimesso al collegio ex art 1 comma 1 quater legge n. 20/94 – di ripartizione dello stesso tra i diversi convenuti.

La citazione è nulla solo quando il petitum sia del tutto omesso o assolutamente incerto.
<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ontenuto dell'atto di citazione innanzi al giudice contabile è compiutamente regolato dagli art. 1 e 45 del regolamento di procedura per i giudizi innanzi alla Corte dei Conti (R.D. 13.8.1933 n. 1038), che non prevedono l'inserimento nell'atto introduttivo dell'avvertimento previsto dal n. 7 dell'art. 163 c.p.c.; la disciplina delle nullità è tassativamente stabilita dall'art. 3 del medesimo regolamento, il quale configura un sistema autonomamente compiuto, che si presenta come modificativo rispetto a quello del processo civile.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> RAPPORTO CON INVITO A DEDURRE

L'invito a dedurre ha una funzione di garanzia della posizione soggettiva dell'invitato e va esclusa una sia pure indiretta anticipazione del contraddittorio giudiziale nella fase pre-processuale; l'azione viene esercitata solo con l'atto di citazione, per cui può ben darsi che non vi sia piena e totale corrispondenza tra l'invito a dedurre e quello della citazione, potendo fisiologicamente sussistere una difformità di fatti e valutazioni se non altro in relazione a quanto dedotto dagli interessati, purché rimanga immutato il nucleo essenziale del petitum e della causa petendi.

No... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rci piena e totale corrispondenza tra invito a dedurre e citazione, essendo fisiologico che sussista una difformità di fatti e valutazioni, se non altro in relazione a quanto dedotto dagli interessati, purché rimanga immutato il nucleo essenziale del petitum e della causa petendi.

Il rapporto tra l'invito a dedurre e la citazione nel giudizio contabile non deve essere di assoluta identità, sicché quando restino sostanzialmente immutati gli atti illeciti, è ammissibile che la domanda di risarcimento azionata con la citazione precisi e definisca con maggiore esattezza comportamenti e danni delineati nell'invito, anche aumentandone la quantificazione in esito agli elementi raccolti mediante la documentazione e le deduzioni provenienti dagli invitati.

Va dichiarata inammissibile la citazione fondata su fatti nuovi, sopravvenuti e di diversa natura debordanti totalmente dal nucleo essenziale della causa petendi tipicizzante la fattispecie dannosa ipotizzata nell'invito a dedurre, in quanto rispetto agli stessi il convenuto non è stato messo in grado di controdedurre (nel caso di specie per avere l'invito contestato un comportamento di natura commissiva, consistente nell'avere occupato maggiore suolo rispetto a qu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...zzato e la citazione un comportamento di natura omissiva, consistente nel non avere intrapreso iniziative atte alla restituzione dei beni appresi).

L'atto di citazione, nel giudizio di responsabilità amministrativa, è inammissibile qualora non sia stato consentito al presunto responsabile la presentazione di deduzioni scritte assegnando all'uopo un termine congruo e l'audizione personale; trattasi infatti di diritti di difesa distinti e non alternativi tra loro.

Il rapporto tra l'invito a dedurre e la citazione nel giudizio contabile non deve essere di assoluta identità, sicché quando restino sostanzialmente immutati gli atti illeciti, è ammissibile che la domanda di risarcimento azionata con la citazione precisi e definisca con maggiore esattezza comportamenti e danni delineati nell'invito.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> TERMINE

I termini per il tempestivo deposito dell'atto di citazione sono regolati dall'art. 5, comma 1, del D.L. 453/1993, come convertito in L. 19/1994, come sostituito dall'art. 1, c. 3 bis, del D.L. 543/1996, convertito nella L. 639/1996; tali termini consistono in 120 giorni decorrenti dalla scadenza del termine assegnato nell'invito a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a computare dalla data di notifica di esso e dal successivo termine per le presentazione delle controdeduzioni. Tali disposizioni, nel caso di pluralità di soggetti "invitati", vanno coordinate con il principio secondo cui, in applicazione dell'art. 7, c. 3, del R.D. 1038/1933, "quando nello stesso procedimento siano più i convenuti, vale per tutti il termine maggiore".

Come è noto, nel processo amministrativo contabile, l'udienza di discussione del giudizio viene fissata con decreto del Presidente dell'adita Sezione giurisdizionale steso in calce all'atto di citazione, che così completato è notificato al convenuto. Proprio in virtù del suddetto contesto sistematico, le Sezioni riunite della Corte dei conti, con la sentenza n. 18/QM/1998, hanno chiarito che per "emissione" dell'atto di citazione si deve intendere il "deposito" dell'atto nella segreteria della Sezione, non potendosi attribuire al Procuratore regionale compiti ulteriori spettanti ad altri organi.

La giurisprudenza contabile ha chiarito che il termine per l'"emissione della citazione" non va identificata con la notifica della stessa bensì con il suo deposito "nella Segreteria della Sezione, poiché è da questo momento che no... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iù nella sfera di disponibilità del PM, non rilevando a tal riguardo il momento della notifica". Suddetto termine ha natura processuale ed è quindi soggetto alla sospensione feriale di cui alla legge 7 ottobre 1969, n° 742 e quando l'invito a dedurre risulti contestualmente emesso nei confronti di più soggetti, il termine per il deposito della citazione decorre dalla data dell'ultima notifica.

Con la locuzione "emissione della citazione", per la quale è previsto il termine di 120 giorni a decorrere da quello assegnato per la presentazione delle deduzioni difensive all'invito a dedurre, ex art 5 , comma 1, della L. n. 19/1994, deve intendersi non la notifica, bensì il deposito del relativo atto nella Segreteria della Sezione. Non si pone al riguardo il rischio di violazione dei principi del giusto processo, atteso che quest'ultimo si instaura con il deposito dell'atto di citazione mentre tutta la sequenza procedimentale dell'invito che lo precede attiene ad una fase preprocessuale in cui non essendo ancora instaurato il contraddittorio non può porsi neanche in via teorica la questione della tutela del giusto processo.

Nel caso in cui una pluralità di presunti responsabili siano destinat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ontestuale invito a dedurre, il termine di 120 giorni per emettere l'atto di citazione decorre per tutti dal momento in cui si perfeziona l'ultima delle notificazioni dell'invito in questione, senza aver riguardo ad ognuna di esse.

Il mancato rispetto del termine di 120 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle deduzioni da parte del presunto responsabile del danno comporta decadenza e impossibilità di emettere l'atto di citazione, con esclusione anche della possibilità di reiterare l'invito a dedurre.

Con la locuzione "emissione della citazione" , per la quale è previsto il termine di 120 giorni a decorrere da quello assegnato per la presentazione delle deduzioni difensive all'invito a dedurre, ex art 5 , comma 1, della L. n. 19/1994, deve intendersi non la notifica, bensì il deposito del relativo atto nella Segreteria della Sezione.

Nell'ipotesi di invito a dedurre contestuale nei confronti di più soggetti, il termine di centoventi giorni di cui all'art. 5, primo comma, del D.L. n. 453/1993 convertito nella legge n. 19/1994 e successive modificazioni, per l'emissione della citazione, decorre dalla data dell'ultima notifica dell'invito medesimo.

Il termine di 120 gi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...to dall'art. 5, comma 1, della legge 14 gennaio 1994, n. 19, per l'emissione dell'atto di citazione, deve intendersi rispettato con il deposito nella Segretaria della sezione del relativo atto da parte del P.M.

Il termine perentorio di centoventi giorni fissato dall'art. 5 della L. n. 19 del 1994, per emettere l'atto di citazione, è rispettato avuto riguardo al deposito dello stesso da parte del PM nella segreteria della sezione giurisdizionale competente.

Laddove una pluralità di soggetti siano i presunti responsabili del danno erariale e nei loro confronti venga emesso un contestuale invito a dedurre, il termine di centoventi giorni di cui all'art. 5, primo comma, del D.L. n. 453/1993, convertito nella legge n. 19/1994 e successive modificazioni, decorre dalla data dell'ultima notifica dell'invito a dedurre.

Ai fini dell'esercizio della azione di responsabilità amministrativa, ai sensi dell' articolo 5 comma 1 d.l. 453/1993, convertito, con modificazioni, nella L. 14 gennaio 1994, n. 19, il termine di 120 giorni è assegnato al Procuratore regionale per l'emissione e, cioè, per il deposito nella segreteria del giudice adito, dell'atto di citazione.

Il momento giuridicamente rilevante ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'esercizio dell'azione di responsabilità amministrativa, entro la sequenza temporale imposta dal legislatore, va individuato con riferimento alla data in cui l'atto di citazione viene depositato presso la segreteria della Sezione adita, essendo questo il momento che giuridicamente ne segna l'"emissione".

Ai fini dell'individuazione del dies a quo del termine di centoventi giorni previsto per l'emissione dell'atto di citazione nell'art. 5, comma 1, della legge 19/1994 come modificata dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639, art. 1, comma 3-bis, assegnato dalla Procura Regionale nell'invito per la presentazione delle controdeduzioni, deve aversi riguardo, nell'ipotesi in cui gli inviti non siano stati emessi contestualmente nei confronti di tutti i soggetti chiamati poi in giudizio, alla data di notifica di ciascun invito ai presunti responsabili.

Per "emissione" dell'atto di citazione, attività rilevante ai fini del rispetto del termine previsto nell'art. 5, comma 1, della legge 19/1994 come modificata dalla legge 20 dicembre 1996, n. 639, art. 1, comma 3-bis, deve intendersi il deposito dell'atto nella segreteria della Sezione, non potendo attribuirsi al Procuratore regionale compiti ulteriori spettanti ad altri organi quali la fissazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza, da parte del Presidente, il cui decreto è apposto in calce all'atto di citazione, che solo dopo tale adempimento viene notificato ai convenuti.

Il termine perentorio dei 120 giorni posto al P.M., per emettere l'atto di citazione, è rispettato avuto riguardo al deposito dello stesso nella segreteria della sezione giurisdizionale competente.

Il rispetto del termine perentorio di 120 giorni per l'emissione dell'atto di citazione è soddisfatto con il semplice deposito della citazione, non rilevando il momento della notifica.

Il momento giuridicamente rilevante ai fini dell'esercizio dell'azione, entro il termine di decadenza, va individuato con riferimento alla data in cui l'atto viene depositato presso la segreteria della Sezione adita.

La sospensione feriale si applica anche al termine per la proposizione dell'azione risarcitoria.

Entro il termine per la proposizione dell'azione, la citazione deve essere emanata, non anche notificata.

Il termine per la citazione in giudizio è perentorio.

In caso di simultaneus processus l'atto di citazione deve comunque avvenire tempestivamente con riguardo all'invito a dedurre per ciascuno dei convenuti.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... è in presenza di un caso di improponibilità dell'azione quando l'atto di citazione sia emesso dopo la scadenza del termine di 120 giorni (eventualmente prorogato), con la conseguenza che, ai sensi dell'art.2969 cod. civ., la decadenza dell'azione del Procuratore regionale può essere rilevata d'ufficio.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> TERMINE --> FUNZIONE

La ratio della disposizione di cui alla legge l. 14 gennaio 1994 n.19 come modificata dall'art. 1, comma 3 bis, del d.l. 23 ottobre 1996 n. 543, conv. nella l. 20 dicembre 1996, n. 639 che ha posto un termine all'emissione dell'atto di citazione, è quella di tutelare il diritto di difesa del presunto responsabile a non vedere protratta sine die l'incertezza circa l'ipotesi accusatoria a suo carico.

RESPONSABILITÀ --> AZIONE --> CITAZIONE --> TERMINE A COMPARIRE

Il termine assegnato a comparire va calcolato con esclusivo riferimento all'attività del Procuratore Regionale, prima che intervengano articolazioni processuali di competenza di altri soggetti. A tal fine deve ritenersi che per "emissione" dell'atto di citazione, contenente la fissazione dell'udienza di comparizione, deve intenders... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ito" dell'atto nella segreteria della Sezione, non potendo attribuirsi al Procuratore regionale compiti ulteriori spettanti ad altri organi.



 
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