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Alienazione a terzi di beni pubblici comunali

 Cartolarizzazione di beni comunali mediante gara informale
 Il legittimo affidamento del privato
 Cessione di opere sconfinate in terreno demaniale
 L'acquisto di beni strumentali ai pubblici servizi

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

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titolo:TRASFERIMENTO E ACQUISTO DI DIRITTI REALI CON LA P.A.
anno:2017
pagine: 2105 in formato A4, equivalenti a 3578 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 40,00

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TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> GARA INFORMALE

Per procedere all'alienazione del proprio patrimonio immobiliare in deroga alla disciplina generale della materia, gli enti locali sono tenuti a prevedere, con apposito regolamento, quantomeno lo svolgimento di una "gara informale", che assicuri criteri di trasparenza e adeguate forme di pubblicità per acquisire e valutare concorrenti proposte di acquisto, da dell'ente interessato.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> LEGITTIMO AFFIDAMENTO

Nelle more del complesso procedimento di trasferimento di immobili pubblici alla Società di cartolarizzazione il conduttore dell'alloggio non è titolare di una pretesa qualificata e quindi giuridicamente tutelata.

L'articolo 27 del D.L. n. 269/2003 (in particolare ai commi 13, 13 bis e 13 ter) affida all'Amministrazione della difesa compiti di individuazione di beni non più utili alle esigenze istituzionali da consegnare al Demanio per eventuali dismissioni e conferisce ampi margini di valutazione all'Amministrazione delle proprie esigenze, senza c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...conosciuti, almeno fino alla compilazione degli elenchi, diritti in favore dei conduttori.

L'assenso alla vendita di un bene pubblico contenuto nel corpo di atti istruttori relativi al procedimento di sdemanializzazione non riveste attitudine ad impegnare l'ente pubblico a dar luogo ad una vendita diretta in luogo della procedura di evidenza pubblica.

La ripetuta concessione di un locale pubblico non è idonea ad ingenerare nel concessionario l'affidamento nella possibilità di fruirne per un tempo congruamente lungo se ciascun provvedimento concessorio è stato di breve durata.

A ridosso del ventennio dalla data di approvazione e registrazione del contratto di vendita può dirsi formato, in capo al privato, un legittimo affidamento in ordine alla regolarità dell'operazione.

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PRIVATA --> DA PUBBLICO A PRIVATO --> SCONFINAMENTO

L'art. 5 bis del D.L. n. 143/2003 esclude dalla procedura accelerata di alienazione le aree appartenenti al demanio marittimo e le aree sottoposte a tutela ai sensi Codice dei beni culturali e del paesaggio, tra le quali rientrano le aree boschive.

Il D.L. n. 143 d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t. 5 bis (convertito in L. n. 212 del 2003) non sancisce l'incondizionato diritto dello "sconfinante" all'acquisto del bene demaniale: non è infatti ragionevole un' interpretazione della norma in esame che presuppone, accanto all'esclusione generalizzata di alcune categorie di beni, ispirata ad una logica di forte garanzia dell'interesse pubblico, un altrettanto generalizzato abbandono di tutte le rimanenti aree demaniali, esclusa ogni valutazione concreta da parte delle amministrazioni locali competenti, ispirato all'opposta logica della dismissione incontrollata del patrimonio pubblico.

Le esigenze di sicurezza pubblica di preservazione dell'alveo per la necessità di garantire il libero deflusso delle acque e l'agevole normale manutenzione del corpo idrico costituiscono ragioni di ordine tecnico-idraulico ostative alla cessione delle superfici demaniali oggetto di sconfinamento.

La cessione ai soggetti richiedenti di aree non più utilizzabili per le finalità pubblicistiche originarie, a causa dell'irreversibile mutamento dello stato dei luoghi derivante dall'esecuzione di opere sconfinate in terreno demaniale, costituisce una fattispecie riconducibile allo schema tipico di un diritto soggettivo perfetto in cap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o istante esercitabile senza necessità di un previo provvedimento di sdemanializzazione.

L'art. 5-bis d.l. 24 giugno 2003, n. 143 disciplina gli elementi, costitutivi ed impeditivi, della fattispecie di alienazione/acquisizione di aree appartenenti al patrimonio o al demanio dello Stato, escluso il demanio marittimo, interessate dallo sconfinamento di opere eseguite entro il 31 dicembre 2002 su fondi attigui di proprietà altrui.

L'alienazione di aree interessate da sconfinamento ex art. 5-bis d.l. 143/2003 deve avvenire mediante vendita diretta, ossia con un atto di natura privatistica e senza previo espletamento di procedure di evidenza pubblica, in favore del soggetto legittimato che ne faccia richiesta, e può riguardare una superficie che, oltre a quella di sconfinamento, non vada al di là di tre metri dai confini dell'opera eseguita.

L'intento perseguito dal legislatore con l'art. 5-bis d.l. 143/2003 è quello di accelerare la cessione ai soggetti richiedenti di aree non più utilizzabili per le finalità pubblicistiche originarie, a causa dell'irreversibile mutamento dello stato dei luoghi derivante dall'esecuzione di opere sconfinate in terreno demaniale; al contempo, il legislatore ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...escludere in modo assoluto e incondizionato dalla procedura accelerata di alienazione il demanio marittimo e le aree sottoposte a tutela ai sensi del testo unico in materia di beni culturali e ambientali.

A fronte dell'istanza di alienazione di un'area demaniale oggetto di sconfinamento, l'art. 5-bis del d.l. 143/2003 configura una condotta dell'Agenzia del demanio interamente vincolata nell'an (previo accertamento della sussistenza dei delineati elementi costitutivi e dell'insussistenza di quelli impeditivi dell'acquisto) e nel quid (area oggetto dell'istanza del privato, entro i limiti legislativamente consentiti), sicché la fattispecie deve inquadrarsi nello schema tipico di un diritto soggettivo perfetto in capo al privato istante, il cui interesse è dal legislatore assunto come prevalente sulla natura pubblica del bene oggetto della pretesa acquisitiva.

In tema di alienazione di aree demaniali oggetto di sconfinamento, l'eventuale esigenza di acquisire il provvedimento autorizzatorio o il parere di altro ente (ad es., della Regione o di un ente subdelegato) competente alla (co)gestione del bene oggetto dell'istanza di cessione o del relativo vincolo si risolve nella presenza di un limite esterno al diritto di cessione, rispetto al... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...entuale mancato rilascio dell'atto favorevole funge da fatto impeditivo, in tesi oggetto di presa d'atto da parte dell'autorità destinataria (Agenzia del demanio) della proposta d'acquisto formulata con l'istanza di cessione, senza dunque immutare la natura di diritto soggettivo della situazione giuridica soggettiva configurabile in capo all'istante/proponente.

L'art. 5-bis d.-l. 24 giugno 2003 n. 143 non attribuisce all'occupante un diritto soggettivo di acquisto del bene demaniale ma si limita a determinare le regole procedimentali che disciplinano la presentazione delle domande e le modalità (anticipate) di pagamento, delineando un procedimento "accelerato" di acquisto delle aree oggetto di sconfinamento, volto a comporre nella legalità talune situazioni di "marginale" sottrazione del bene all'uso pubblico, al contempo procurando fondi alle finanze pubbliche.

E' illegittimo il diniego di acquisto ex art. 5-bis d.l. 143/2003 motivato sulla base dell'illegittima realizzazione di un'opera su suolo vincolato se tale realizzazione risulta antecedente all'apposizione del vincolo.

L'art. 5 bis della Legge n. 212/2003 - stabilendo che, al ricorrere degli specifici presupposti oggettivi e temporali da essa indicati, le ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...oniali e demaniali dello Stato "sono alienate" dall'Agenzia del Demanio al soggetto legittimato - configura un'attività rigorosamente vincolata della Pubblica Amministrazione, priva di qualsivoglia profilo di discrezionalità.

La determinazione della sussistenza del diritto all'alienazione di beni pubblici interessati da sconfinamento ex L. n. 212 del 2003, art. 5 bis, dipende da accertamenti vincolati della p.a., priva di potere autoritativo: essa deve infatti verificare se le opere legittimamente costruite dal privato entro una certa data abbiano invaso le aree pubbliche di cui è chiesto l'acquisto.

Il bene su cui insiste un vincolo ambientale è sottratto alla facoltà d'acquisto di cui all'art. 5-bis d.l. 143/2003 conv. in legge 212/2003, senza alcuna possibilità di verificare la compatibilità della proposta di acquisto con il vincolo.

L'art. 5-bis d.l. 143/2003 è una norma finalizzata al consolidamento di situazioni per sé illegittime, pertanto non si oppone alla regolarizzazione per gradi delle costruzioni che sconfinano su aree demaniali.

Il vincolo paesistico non può rappresentare un ostacolo insuperabile alla cessione ex art. 5 d.l. 143/2003 qua... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ata rilasciata o sia comunque possibile ottenere un'autorizzazione che legittimi sotto il profilo paesistico tanto la parte dell'opera realizzata sul terreno del privato quanto quella che ha determinato lo sconfinamento nell'area demaniale di cui è chiesta la cessione.

L'art. 5 bis del D.L. 24.06.2003, n. 143 (convertito in L. 1 agosto 2003, n. 212) nel prevedere che, al ricorrere degli specifici presupposti oggettivi e temporali da essa indicati, le aree patrimoniali e demaniali dello Stato "sono alienate" dall'Agenzia del Demanio al soggetto legittimato, configura da un lato un'attività rigidamente vincolata della Pubblica Amministrazione, priva di qualsivoglia profilo di discrezionalità, e dall'altro, correlativamente, un "diritto soggettivo" del privato a conseguire tale alienazione ricorrendone i presupposti.

Il rigetto della domanda di acquisto dell'area interessata da sconfinamento, regolarmente presentata ai sensi dell'art. 5 bis del D.L. 143/03, conv. in l. 212/03, deve essere debitamente motivato.

A fronte di una domanda d'acquisto ai sensi dell'art. 5-bis d.l. 143/2003 conv. in l. 212/2003 che sia completa di tutti i requisiti di legge la P.A. non è fornita di discrezionalità alcuna, nel s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ò solo accoglierla e perfezionare la cessione: in tal senso, sussiste quindi un diritto soggettivo del privato, tutelabile avanti il G.O..

TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> ACQUISTO ALLA MANO PUBBLICA --> BENI STRUMENTALI A SERVIZI PUBBLICI LOCALI

Gli impianti di illuminazione votiva di proprietà del privato si sottraggono all'applicazione della normativa di cui all'art. 4 commi 28, 29 e 30 del d.l. n. 138/2011, che fa riferimento ai soli beni strumentali, con conseguente rilevanza di quanto stabilito nella convenzione di servizio.



 
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