Carrello
Carrello vuoto



Agevolazioni per il pagamento della T.O.S.A.P. (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche)

Le agevolazioni comunali ex art.17 L.127/1997 sono attribuite solo per aree gravate da canone concessorio, escludendo, quindi, le occupazioni avvenute su aree pubbliche senza titolo.

Questo articolo è composto da sintesi giurisprudenziali contenute nel sottostante prodotto in formato pdf, nel quale si trovano anche gli estratti originali e gli estremi delle sentenze a cui le sintesi si riferiscono. Scaricati gratis un demo dal box sottostante.

Articolo tratto dal sottostante PDF, acquistabile e scaricabile in pochi minuti

Verrai indirizzato al dettaglio del prodotto fra 60 secondi.
titolo:COSAP TOSAP
anno:2015
pagine: 102 in formato A4, equivalenti a 173 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 10,00

  leggi qui come funziona      scarica gratis alcune pagine!!


TRIBUTI --> TOSAP

Sintesi: La circolare n. 79 del 1997 non costituisce fonte, né primaria né secondaria, della regolamentazione della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche e, quindi, della sua concreta applicazione.


Estratto: «B. Il primo motivo di ricorso, peraltro, è afflitto da ulteriore, propria causa di inammissibilità atteso che dalla sua complessiva esposizione non si evince (art. 366 c.p.c.) la possibilità di formulare il necessario giudizio su di un qualche esito favorevole al contribuente dall'eventuale scrutinio dei "punti" (qualificati "fondamentali") indicati dallo stesso, atteso che:(a) il contenuto della "circolare n. 79 del 1997", di cui si lamenta la "inosservanza" (della quale si indica come autore "il Sindaco") è del tutto privo di rilievo perché quell'atto non costituisce fonte, né primaria né secondaria, della regolamentazione della "tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche" e, quindi, della sua concreta applicazione;(b) le violazioni dell'art. 38, comma 2 ("sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico, di cui al comma 1... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...sione dei balconi, verande, bow-windows e simili infissi di carattere stabile ..."), art. 44, comma 2 ("per le occupazioni con tende, fisse o retrattili, aggettanti direttamente sul suolo pubblico, la tariffa è ridotta al 30 per cento"), e art. 45, comma 3 ("i comuni e le province possono deliberare di non assoggettare alla tassa le occupazioni con tende o simili, fisse o retrattili; in ogni caso le tariffe non possono essere superiori al 30 per cento della tariffa ordinaria"), del D.Lgs. 11 novembre 1993, n. 507 sono fondate sull'assunto che l'imposizione abbia ad oggetto "pensiline" (che dovrebbero essere escluse dalla tassa perché integranti "infissi di carattere stabile" simili a "balconi, verande, bow-windows", ovvero soggette ad imposizione con "tariffa... ridotta al 30 per cento"), quindi su di un dato di fatto insussistente in quanto il Comune (si legge nella sentenza impugnata) ha sottoposto a tassazione l'"occupazione abusiva di un' area appartenente al patrimonio indisponibile del Comune" (in particolare la "maggiore area ... occupata rispetto a quella autorizzata per posteggio relativo all'esercizio commerciale") e non "occupazioni" abusive di "spazi sopr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...suolo pubblico", uniche considerate dalle norme dette: secondo la decisione gravata, lo stesso ricorrente ha dedotto che la questione concerne la "nuova ubicazione dei venditori di fiori, lapidi e prodotti affini nello spazio antistante il (OMISSIS)", ovverosia soltanto la materiale occupazione, da parte di quei "venditori", di una ".maggiore area" di "suolo pubblico", non già della proiezione verticale soprastante detto suolo.»

Sintesi: Nell'avviso di accertamento TOSAP non è necessaria la menzione delle norme del Regolamento Comunale per l'applicazione, poiché questo, come atto normativo, si intende conosciuto a seguito della sua pubblicazione a norma di legge.

Estratto: «Il quarto motivo deduce violazione del D.Lgs. n. 507 del 1993, artt. 40 e 42 nonché L. n. 212 del 2000, artt. 6 e 7. Assume che "ai fini della validità e/o legittimità dell'avviso di accertamento della Tosap risulta necessaria l'espressa indicazione delle Norme del Regolamento Comunale per l'applicazione, determinazione e quantificazione della tassa ed indichi, ai fini della graduazione della tassa stessa, l'importanza dell'area occupata".Il motivo è inammiss... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...hé non trascrive la motivazione dell'atto impugnato, sicché questa corte non è in grado di verificare la fondatezza dei rilievi svolti. I quali appaiono del resto anche infondati, giacché gli atti normativi si intendono conosciuti a seguito della loro pubblicazione a norma di legge, e le disposizioni che si assumono violate non richiedono, come sostenuto nel ricorso, che agli avvisi di accertamento debbano riportarne il contenuto.»

TRIBUTI --> TOSAP --> AGEVOLAZIONI

Sintesi: I Comuni non possono ridurre la TOSAP o disporre l'esenzione dalla TOSAP per quei contribuenti che occupino spazi pubblici gravati da canoni ricognitori.

Sintesi: In tema di TOSAP, l'agevolazione comunale ex L. n. 127 del 1997, art. 17, comma 63, può essere attribuita solo per aree gravate da canone concessorio, con la conseguenza che gli operatori, che hanno installato impianti pubblicitari su aree pubbliche senza alcun titolo, non sono destinatati né della norma agevolativa, né, per l'effetto, dei provvedimenti che siano stati adottati dai Comuni per la sua attuazione.

Estratto: «9. Il terzo motivo è fondato.9.1. Premesso che, in conseguenza delle considerazion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... punto 7, la vicenda in esame attiene ad impianti privi di titolo concessorio, va rilevato che questa Corte ha condivisibilmente affermato (Cass. n. 27000 del 2007; n. 18145 del 2009) che la L. n. 127 del 1997, art. 17, comma 63, nel prevedere che "il consiglio comunale può determinare le agevolazioni, sino alla completa esenzione del pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, per le superfici e gli spazi gravati da canoni concessori non ricognitori", dispone non solo che i Comuni non possono ridurre la tassa o disporre l'esenzione dalla tassa per quei contribuenti che occupino spazi pubblici gravati da canoni ricognitori, ma, anche, che l'agevolazione può essere attribuita solo per aree gravate da canone concessorio, con la conseguenza che gli operatori, che hanno installato impianti pubblicitari su aree pubbliche senza alcun titolo, non sono destinatati né della norma agevolativa, né, per l'effetto, dei provvedimenti che siano stati adottati dai Comuni per la sua attuazione.»

Sintesi: La disposizione di cui alla L. n. 127 del 1997, art. 17, comma 63, laddove dispone che il consiglio comunale può determinare le agevolazioni, sino alla completa esenzione del pagamento della tassa per l'... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... di spazi ed aree pubbliche, per le superfici e gli spazi gravati da canoni concessori non ricognitori, prevede - com'è del tutto evidente - che l'agevolazione possa essere attribuita solo per aree gravate da canone concessorio, con l'esclusione, quindi, delle occupazioni avvenute su aree pubbliche senza titolo.

Sintesi: Gli operatori del settore pubblicitario che abbiano installato impianti abusivi non possono essere in alcun modo destinatari della norma agevolatoria di cui alla L. n. 127 del 1997, art. 17, comma 63, neppure per quel che riguarda l'efficacia retroattiva che la L. n. 448 del 1998, art. 31, comma 27, ha attribuito alla norma suindicata, e per quanto attiene ai provvedimenti che fossero stati adottati dai Comuni per la attuazione di tali agevolazioni fiscali.

Estratto: «4. Con il secondo e terzo motivo di ricorso - che vanno esaminati congiuntamente, attesa la loro evidente connessione - il Comune di Roma denuncia la violazione e falsa applicazione della L. n. 127 del 1997, art. 17, comma 63, della L. n. 448 del 1998, art. 31, comma 27, e della Delib. Consiglio Comunale di Roma n. 86 del 1999, in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 3, nonché l'omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione circa un fa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...o del giudizio, in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 5.4.1. La CTR avrebbe, invero, - a parere dell'ente territoriale - esteso del tutto erroneamente le disposizioni in tema di benefici in materia di TOSAP, previste dalle disposizioni e dalla delibera summenzionate, all'ipotesi - estranea a dette disposizioni - nella quale l'installazione degli impianti pubblicitari è avvenuta in difetto di titolo autorizzativo.4.2. Il motivo è fondato.4.2.1. Va osservato, infatti, che - in materia di TOSAP - la disposizione di cui alla L. n. 127 del 1997, art. 17, comma 63, laddove dispone che "il consiglio comunale può determinare le agevolazioni, sino alla completa esenzione del pagamento della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, per le superfici e gli spazi gravati da canoni concessori non ricognitori", prevede - com'è del tutto evidente - che l'agevolazione possa essere attribuita solo per aree gravate da canone concessorio, con l'esclusione, quindi, delle occupazioni avvenute su aree pubbliche senza titolo. Ne discende che gli operatori del settore pubblicitario che abbiano installato impianti abusivi, non possono essere in alcun modo destinatari della norma agevolatoria succitata, neppure per quel che riguarda l'efficacia retroattiva c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 448 del 1998, art. 31, comma 27, ha attribuito alla norma suindicata, e per quanto attiene ai provvedimenti che fossero stati adottati dai Comuni per la attuazione di tali agevolazioni fiscali (come, nella specie, la Delib. n. 86 del 1999) (cfr. Cass. 27000/07, 18145/09).4.2.2. Orbene, dal momento che risulta dagli atti e dalla stessa sentenza impugnata che la società Media Più s.r.l. aveva installato sul territorio comunale impianti per la pubblicità, senza la prescritta autorizzazione di cui al D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 8, i benefici fiscali previsti dalla disposizioni e dalla delibera succitate, non avrebbero potuto essere riconosciuti dalla CTR del Lazio alla società contribuente.»



 
 Il pdf da cui è tratto questo articolo si acquista con pochi click e si scarica subito dopo il pagamento. Per maggiori info clicca qui.


© COPYRIGHT. È ammessa la riproduzione del contenuto solo con la citazione della fonte e del link

ALTRI ARTICOLI CHE POTREBBERO INTERESSARTI