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Le ordinanze contingibili e urgenti: casistica

Le ordinanze contingibili ed urgenti che consentono ad un soggetto di derogare alla disciplina del procedimento per il rilascio del permesso di costruire comprendono anche una deroga alla competenza comunale al rilascio del titolo autorizzatorio edilizio, attribuendola implicitamente al soggetto che può derogare alla disciplina procedimentale.

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titolo:ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI nel governo del territorio
anno:2014
pagine: 155 in formato A4, equivalenti a 264 pagine in formato libro
formato: pdf  
prezzo:
€ 15,00

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PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA

Sintesi: Le norme che autorizzano l'adozione delle ordinanze contingibili e urgenti, pur prevedendo il fine di interesse pubblico che deve essere perseguito e l'autorità amministrativa competente, non tipizzano il loro contenuto allo scopo di consentire alla pubblica amministrazione di far fronte in maniera duttile ed agevole alle mutevoli circostanze che si verificano. Le ragioni di urgenza giustificano dunque una atipicità contenutistica che deroga al principio di legalità sostanziale, e il contenuto è "implicito" nel fine da perseguire.


Estratto: «4.2.— Chiarito ciò, si deve esaminare la censura con cui la ricorrente lamenta la violazione degli artt. 50 e 54 del d.lgs. n. 267 del 2000. In particolare, si sottolinea come il riferimento contenuto nel provvedimento al fatto che «l'archivio comunale è posto in locali disagevoli tali da mettere in pericolo l'incolumità dei dipendenti» e che pertanto è «necessario approntare immediatamente il trasferimento dell'archivio presso nuovi locali» non è sufficiente, per la genericità della affermazione, a fare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e sussistano i presupposti per l'adozione di una ordinanza contingibile ed urgente. 4.2.1.— La doglianza è fondata. Come è noto, l'ordinanza contingibile ed urgente appartiene alla categoria degli ordini che le autorità amministrative sono autorizzate ad emanare per fare fronte, con misure normalmente provvisorie, e con efficacia ed immediatezza, a situazioni non prevedibili di pericolo attuale o imminente per la tutela di interessi pubblici rilevanti (v. sentenza 20 gennaio 2009, n. 47 di questo Tribunale).La legge che autorizza l'adozione di tale ordinanza, pur prevedendo, in presenza della predetta situazione di fatto, il fine di interesse pubblico che deve essere perseguito e l'autorità amministrativa competente, non tipizza il suo contenuto allo scopo di consentire alla pubblica amministrazione di far fronte in maniera duttile ed agevole alle mutevoli circostanze che si verificano. Le ragioni di urgenza giustificano dunque una atipicità contenutistica che deroga al principio di legalità sostanziale. In altri termini, il contenuto è "implicito" nel fine da perseguire. Tale deroga si giustifica, all'esito di un complessivo bilanciamento dei valori, soltanto se sussistono effettivamente i presupposti di fatto, rappresentat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tingibilità ed urgenza di provvedere, che non consentono all'amministrazione procedente di farvi fronte con i poteri "ordinari".Nel caso in esame, la norma evocata è l'art. 54 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali), il quale prevede che «il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei princìpi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana». E' bene aggiungere che il precedente art. 50 dello stesso decreto disciplina i poteri del Sindaco quale rappresentante della comunità locale, prevedendo che «in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunità locale».Non interessa in questa sede stabilire se ricorrono i presupposti contemplati dall'una o dall'altra disposizione, occorrendo, invece, verificare se sussistano i requisiti della contingibilità ed urgenza. Nel caso in esame il Sindaco fa riferimento all'esigenza di tutelare l'incolumità pubblica dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Dall'analisi del contenuto del provvedimento impugnato non emerge con chiarezza che il fine perseguito sia quello esternato, anche in ragione del riferimento ad una precedente deliberazione con cui si contestavano alla ricorrente taluni inadempimenti. In altri termini, sembra che l'amministrazione abbia perseguito in via primaria lo scopo di ottenere la restituzione del bene per asserite inadempienze. In questa prospettiva il richiamo alle esigenza di tutela dell'incolumità pubblica dei dipendenti assume una valenza generica non idonea in quanto tale a giustificare l'esercizio del potere di ordinanza.Ma anche a volere prescindere da tale elemento, non emerge alcun dato fattuale dal quale possa desumersi che esista una situazione contingibile ed urgente tale da non consentire un intervento mediante la spendita dei poteri "ordinari", che presuppongono l'intervento dell'autorità giurisdizionale competente. 4.2.2.— E' bene aggiungere che non può ritenersi neanche che, nella specie, il potere esercitato possa giustificarsi alla luce di quanto previsto dall'art. 823 cod. civ., richiamato nel provvedimento impugnato, in quanto l'art. 21-quater della legge n. 241 del 1990, in ossequio al principio di legalità sostanziale, impone che l'esercizio del pot... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tutela sui beni pubblici si fondi su una puntuale disposizione che conferisca il potere all'amministrazione.»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> ATTIVITÀ EDILIZIA IN DEROGA AL D.P.R. 380/2001

Sintesi: Le ordinanze contingibili ed urgenti che consentono ad un soggetto di derogare alla disciplina del procedimento per il rilascio del permesso di costruire, del permesso di costruire in deroga e degli interventi conseguenti a denuncia di inizio di attività comprendono senz'altro anche una deroga alla competenza comunale al rilascio del titolo autorizzatorio edilizio, attribuendola implicitamente al soggetto che può derogare alla disciplina procedimentale.

Estratto: «Nel caso di specie, come si è già avuto modo di riportare (supra, sub 9), l'ordinanza 29 dicembre 2005 n. 3489 ha previsto, tra le "disposizioni normative" derogabili "per il compimento delle iniziative previste dalla presente ordinanza", gli articoli 7, co. 1, lett. c), 14, 20, 22, 24 e 25 DPR 6 giugno 2001 n. 380 (Testo Unico delle disposizioni in materia edilizia).Per effetto di tale indicazione, si consente che il Commissario delegato possa derogare:- alla in... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tà delle disposizioni del Testo Unico alle sole "opere pubbliche dei Comuni deliberate dal Consiglio Comunale, ovvero dalla Giunta Comunale, assistite dalla validazione del progetto" (art. 7, co. 1, lett. c);- alle ipotesi di "permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici" (art. 14);- alla disciplina del procedimento per il rilascio del permesso di costruire (art. 20);- alla disciplina degli interventi subordinati a denuncia di inizio di attività (art. 22);- alla disciplina del certificato di agibilità (art. 24) ed a quella del procedimento per il suo rilascio (art. 25).Tali poteri in deroga sono conferiti al Commissario, nell'ambito del più ampio potere attribuitogli a) di approvare il piano delle opere e degli interventi funzionali allo svolgimento del grande evento (OPCM n. 3489/2005), "pubblici e privati" (OPCM 3787/2009), piano che costituisce "variante agli strumenti urbanistici";b) di definire, nell'ambito di detto piano, "gli interventi occorrenti per l'adeguata implementazione delle strutture sportive esistenti, di proprietà pubblica e privata, funzionali alla celebrazione del grande evento", anche in deroga alle vigenti previsioni urbanistiche d'intesa con l'assessore all'urbanistica del comune di Roma (OPCM n. 3508/2006)... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...roga anche "al vigente regolamento edilizio", purché, in ambedue le ipotesi, d'intesa con l'assessore l'urbanistica del Comune di Roma "su conforme parere della giunta Comunale" (OPCM n. 3597/2007); ancora dopo, anche senza intesa e parere, se la deroga alla disciplina urbanistica ed al regolamento edilizio è contenuta nei limiti dell'art. 14, co. 3, DPR n. 380/2001 (OPCM n. 3787/2009).Orbene, pur escludendo i poteri e la loro ulteriore definizione, come offerti dalla OPCM n. 3787/2009 (in quanto ordinanza adottata successivamente al provvedimento di raggiunta intesa della cui legittimità quale permesso di costruire si controverte nella presente sede), appare evidente come al Commissario delegato siano attribuiti – in relazione alle opere occorrenti per il grande evento - poteri di pianificazione urbanistica, comprensivi della definizione degli interventi di proprietà pubblica e privata necessari per l'implementazione delle strutture sportive esistenti.Ed è in questo ampio quadro di poteri che al Commissario vengono altresì attribuiti poteri di agire in deroga alla disciplina edilizia, di cui al DPR n. 380/2001 e, più specificamente, alle norme che disciplinano gli stessi procedimenti relativi al rilascio del permesso di cos... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... costruire in deroga.A ben osservare, le ordinanze hanno inteso definire (per il tramite delle "principali" disposizioni derogabili), quale ambito di derogabilità, da parte del Commissario delegato e della sua attività, proprio quello afferente alla assentibilità (e concreta utilizzabilità) edilizia delle costruzioni, poiché è agevole osservare come, attraverso il richiamo alla disciplina del procedimento per il rilascio del permesso di costruire, nonché del permesso di costruire in deroga, nonché degli interventi conseguenti a denuncia di inizio di attività, si copra interamente l'ambito dell'attività edilizia assentibile e/o comunque assoggettata a controllo della Pubblica Amministrazione, dal momento dell'avvio del procedimento volto a conseguire il titolo edilizio fino alla concreta utilizzabilità dell'immobile costruito (per il tramite della prevista deroga alle norme in tema di agibilità)..Ne consegue che non vi è ragione, sulla base delle argomentazioni sin qui svolte, per ritenere non ricompresa tra le disposizioni derogabili anche quella relativa alla competenza al rilascio del titolo autorizzatorio edilizio, disposizione che, peraltro, appare la meno rilevante a fronte delle altr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iù profondo spessore (ed incidenza sul territorio) espressamente citate (e costituenti, appunto, le "principali" disposizioni derogabili, in ossequio all'art. 5, co. 5, l. n. 225/1992).D'altra parte, diversamente opinando, appare del tutto irragionevole che si sia attribuito al Commissario il potere di derogare alla (ben più pregnante) disciplina del procedimento di rilascio del permesso di costruire (art. 20) o degli interventi subordinati a denuncia di inizio attività (art. 22), per confermare invece in capo al Comune il potere di formale rilascio del titolo autorizzatorio»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> BASTIONI

Sintesi: L'art. 887 c.c., che disciplina i fondi a dislivello ubicati negli abitati, può essere utilizzato per porre coattivamente, a carico dei proprietari del fondo soprastante un bastione, gli oneri di manutenzione del bastione stesso.

Estratto: «Con il secondo motivo i ricorrenti deducono che il Comune, con l'atto impugnato, non afferma che gli stessi sono proprietari del bastione, ma si limita a precisare che essi sono proprietari dei terreni sostenuti dal muro e non compie alcun accertamento sull'effettiva ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i tale funzione di sostegno; gli istanti aggiungono che l'art.887 c.c. non si attaglia al caso di specie, giacché non vi sono fondi situati a diverso livello e l'opera di sostegno interposta tra i fondi ha natura demaniale.La doglianza non può essere accolta.La funzione di sostegno del muro in questione risulta evidente nella documentazione fotografica allegata alla relazione di verifica tecnica, depositata in giudizio il 1° ottobre 2009.Pertanto l'art.887 c.c. pone a carico dei deducenti l'obbligo di curare la sua manutenzione e giustifica l'adozione della contestata ordinanza.I tecnici verificatori delegati dalla Regione hanno peraltro accertato non solo che il terreno di proprietà dei ricorrenti appoggia sul muro oggetto del provvedimento impugnato, ma anche che il muro stesso, al pari del terreno sostenuto, è di proprietà dei ricorrenti.»

Sintesi: Le opere necessarie per mettere in sicurezza il bastione sottostante a fondi privati devono essere individuate dai privati stessi, ai sensi dell'art. 887 c.c.

Estratto: «Con il terzo rilievo gli esponenti lamentano che il gravato provvedimento non specifica le opere da realizzare, prevedendo un obbligo ad oggetto indeterminato e indeterminabile.... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...egrave; infondato.L'individuazione delle opere necessarie alla messa in sicurezza è a carico dei ricorrenti in virtù dell'art.887 c.c. ed in relazione alla titolarità, facente capo ad essi, del diritto di proprietà sulla parte del muro in argomento.L'obbligo di porre fine alla situazione di pericolo provocata dalla mancanza di idonea manutenzione implica la necessità, per i soggetti obbligati, di approntare il progetto degli interventi di ripristino delle originarie condizioni e di darvi attuazione.»

Sintesi: Lo stato di degrado e cattiva manutenzione del muro a ridosso di una strada pubblica costituiscono una situazione di imminente pericolo per la pubblica incolumità, tale da giustificare l'adozione di ordinanze contingibili ed urgenti.

Estratto: «Con il quarto motivo i ricorrenti deducono la mancanza di un pericolo imminente, ovvero di un presupposto indispensabile proprio delle ordinanze contingibili e urgenti.La censura non è condivisibile.La posizione del muro, ricadente a ridosso di una strada pubblica, e lo stato di degrado e cattiva manutenzione, evidenziato nella documentazione fotografica allegata alla relazione di verifica, dimostrano una situazione di imminente pericolo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...blica incolumità, cui fa appropriato riferimento l'atto impugnato.»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> CONCESSIONE DI POSTEGGIO

Sintesi: Il litigio con il titolare di altra attività commerciale non configura un pericolo grave e imminente per l'incolumità dei cittadini tale da giustificare la sospensione della concessione di posteggio adottata con ordinanza contingibile e urgente ai sensi dell'art. 54 D.L.vo 267/2000.

Estratto: «Considerato, che il ricorso è fondato nella censura di difetto dei presupposti per l'adozione di ordinanza contingibile e urgente, posto che – come correttamente dedotto dalla ricorrente – il motivo a sostegno del provvedimento (litigio con il titolare di altra attività commerciale) non configura un pericolo grave e imminente per l'incolumità dei cittadini tale da giustificare l'adozione di un ordinanza ai sensi dell'art. 54 D.L.vo 267/2000;»

PROCEDURE ATIPICHE O ALTERNATIVE --> ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI --> CASISTICA --> COSTONI ROCCIOSI

Sintesi: Laddove sopravvenga l'accertamento della proprietà pubblica di un costo... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... cessa l'interesse a coltivare l'impugnazione dell'ordine di contrastare gli eventi franosi condizionato alla proprietà privata dell'area, anche se non oggetto di espresso provvedimento di autotutela ed a prescindere dal fatto che si tratti o meno di una ordinanza contingibile ed urgente.

Estratto: «2.1.Nel caso di specie ritiene il Collegio che tale interesse non permanesse al momento della pronuncia di primo grado ancorché l'amministrazione non avesse emesso alcun espresso provvedimento di ritiro dell'atto gravato. E' pur vero che la nota interna dell'amministrazione del 13 ottobre 2009 – diretta ad altro ufficio dell'amministrazione comunale - non può essere considerata atto di autotutela, in quanto era ivi carente qualsivoglia espressa indicazione in ordine all'avvenuta revoca, ovvero ritiro od annullamento del comando impositivo contenuto nel provvedimento gravato.Va riscontrato però che -contrariamente a quanto sostenutosi nell'appello - non sussisteva alcuna situazione di incertezza circa gli obblighi di cui l'odierna appellante era destinataria.Va rammentato infatti che la nota comunale impugnata in primo grado prescriveva incombenti a carico dei proprietari di immobili insistenti su via Francesco Feo, Calata Cap... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...5 in relazione al costone pozzolanico interessato al crollo imponendo agli stessi di eseguire, ad horas, "verifiche ed opere provvisionali di assicurazione".Detta nota fu fatta visionare ai proprietari predetti (tra cui l'appellante) e quest'ultima fu invitata ad eseguire quanto ivi prescritto (vedasi verbale di diffida del 13 agosto 2009).Non è rilevante indagare sulla natura giuridica della nota predetta, e verificare se essa potesse essere ascritta al genus delle ordinanze contingibili ed urgenti.Quale che ne fosse la natura, infatti, la predetta nota n. 811 recava la indicazione che i detti incombenti sarebbero stati necessari (e di conseguenza sarebbero stati imposti ai privati destinatari) unicamente laddove si fosse accertato che il comune non era proprietario del costone.E' evidente pertanto che la predetta nota impugnata, unitamente alla diffida ivi contenuta, conteneva espressamente una condizione di subordinazione della sua operatività prescrittiva legata ad un requisito (la non titolarità dell'area da parte del comune) espressamente enunciato ed insussistente in punto di fatto.Pertanto dalla stessa nessun onere poteva discendere in capo al destinatario in quanto il contenuto della diffida era subordinato ad un dato (inesistenza della titolarit&ag... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...area in capo al comune) insussistente (e che la stessa appellata sapeva essere non esistente).»

Sintesi: È illegittima l'ordinanza contingibile ed urgente con la quale è stata disposta la pulizia, ispezione e bonifica di parti pretesamente instabili di un costone roccioso di proprietà privata sovrastante una zona demaniale marittima qualora dal contesto motivazionale del provvedimento non si desuma in che misura detto costone sia instabile e costituisca una "concerta minaccia" per la pubblica incolumità.

Estratto: «III. Nell'ambito del primo articolato motivo di gravame, parte ricorrente lamenta che i provvedimenti extra ordinem adottati dal Sindaco di Vietri sul Mare, intesi alla salvaguardia della pubblica incolumità, sarebbero privi del presupposto costitutivo della necessità contingibile ed urgente. La fondatezza dell'assorbente censura si deve al costante orientamento giurisprudenziale, secondo il quale "la potestà del Sindaco di adottare, quale ufficiale di Governo, provvedimenti contingibili ed urgenti è strettamente finalizzata a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini: il potere di urgenza può essere ese... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...atti solo per affrontare situazioni di carattere eccezionale ed impreviste, costituenti concreta minaccia per la pubblica incolumità, per le quali sia impossibile utilizzare i normali mezzi apprestati dall'ordinamento giuridico e unicamente in presenza di un preventivo e puntuale accertamento della situazione, che deve fondarsi su prove concrete e non su mere presunzioni" (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 10 febbraio 2010, n. 670). Invero, dal tenore delle ordinanze sindacali oggetto di gravame non si desume la effettiva ricorrenza degli speciali condizioni di fatto in presenza delle quali è consentito impartire ordini contingibili ed urgenti, in quanto, come allegato in sede di ricorso, dalla relazione dell'Ufficio Tecnico del 23/10/91 prot. n. 10427, richiamata in sede motivazionale, non si desume una oggettiva situazione di pericolo per la pubblica incolumità che raggiunga la soglia della "concreta minaccia" evocata dalla su citata pronuncia, in quanto detto contributo istruttorio non chiarisce se ed in che misura il costone roccioso ricadente nella proprietà del ricorrente si presenta in condizioni di "instabilità", tanto è vero che l'ordinanza prevede che le operazioni di bonifica, definite non a caso "eventuali", siano precedute d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... pulizia e di ispezione, evidentemente proprio per la sottintesa necessità di effettuare una previa attività di verifica dello stato dei luoghi, che però dovrebbe precedere e non seguire l'adozione di ordinanze della medesima natura di quelle oggetto di gravame. Difatti, la situazione di effettivo pericolo di danno grave ed imminente per l'incolumità pubblica, non fronteggiabile con gli ordinari strumenti di amministrazione attiva, deve emergere da "approfonditaistruttoria" (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 16 febbraio 2010, n. 868) che, nel caso di specie, non risulta che l'Amministrazione abbia posto in essere.»



 
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