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Supplemento per fattura elettronica PA




Perché con la fattura elettronica PA bisogna pagare un supplemento?


 
 
Perché non possiamo lavorare rimettendoci.

I servizi di gestione delle FE-PA per le aziende hanno un rilevante costo fisso a fattura e rappresentano un pesante aggravio gestionale in termini di tempo lavorativo dedicato agli adempimenti necessari per emanare la FE, con problematiche spesso particolarmente complicate e differenziate da un ente all'altro.

Questi oneri possono essere sopportabili ove si tratti di fatture consistenti, ma per micro-importi come gli acquisti di ebook erodono praticamente tutto il nostro guadagno, o addirittura risultano in molti casi superiori al ricavo lordo degli ebook.

Pertanto siamo costretti a chiedere un contributo spese fisso in caso di fatturazione elettronica (10 euro+iva): se l'ente non è d'accordo non ha che astenersi, cortesemente, dall'ordine.

Ovviamente ci dispiace a livello di immagine, ma non è nostra intenzione né speculare, né rimetterci. 

Se per un ente pubblico è indifferente impiegare ore di lavoro di persone per processare acquisti anche di micro-somme (tra determine di impegno, ordini di pagamento, operazioni di ragioneria e tesoreria e quant'altro), noi operiamo in regime di libero mercato, e per sopravvivere dobbiamo attenerci a rigorosi criteri di economicità, non potendoci permettere di spendere più soldi per l'emanazione della fattura rispetto al ricavo stesso della vendita.

In definitiva, per quanto ci riguarda, l'alternativa al supplemento è solo quella di rifiutare la fornitura dei nostri prodotti alle pubbliche amministrazioni che necessitano di fattura elettronica, per evitare che i costi superino l'incasso. 

 

 





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