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ESPROPRIonline 3/2019

Raccolta bimestrale di giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità

06 luglio 2019

pdf / 233 pagine in formato A4

Selezione delle notizie più lette - derivanti dalla giurisprudenza in materia di espropriazione per pubblica utilità - pubblicate nel bimestre di riferimento dalla rivista telematica www.esproprionline.it. Alle massime/sintesi sono associati i brani pertinenti originali delle sentenze a cui esse si riferiscono.

25,00

  • editore: Exeo
  • collana: osservatorio di giurisprudenza
  • numero in collana: 345
  • issn: 1971-999 X
  • sigla: EOL71
  • categoria: ESPROPRIonline
  • tipologia: giuridica
  • genere: raccolta
  • altezza: cm 29,7
  • larghezza: cm 21
  • dimensione: A4
  • funzioni permesse: stampa=SI - copia incolla=SI
  • protezione: digital watermarking
  • disponibità: illimitata
  • destinatari: professionale accademico
  • soggetto: diritto

LA PRESENZA O MENO DELLA DICHIARAZIONE DI P.U. È IL DISCRIMINE TRA IL GIUDICE AMMINISTRATIVO OD ORDINARIO

LA CONTROVERSIA SULL'INDENNIZZO DA ACQUISIZIONE SANANTE È DEVOLUTA ALLA CORTE D'APPELLO IN UNICO GRADO

SPETTA ALLA CORTE D'APPELLO LA CONTROVERSIA SULL'INDENNIZZO EX ART. 42 BIS ANCHE SE QUANTIFICATO DAL COMMISSARIO AD ACTA

L'ESPROPRIAZIONE INDIRETTA NON ESISTE

GLI ESPROPRIATI NON POSSONO FAR VALERE I PROPRI DIRITTI CON UN INTERVENTO AD ADIUVANDUM

SE LA DOMANDA DI RESTITUZIONE DEL BENE È EFFETTUATA DA TUTTI I COMPROPRIETARI PRO-INDIVISO, SI CREA UN LITISCONSORZIO NECESSARIO PROCESSUALE

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL PROPRIETARIO DEVE DIMOSTRARE LA TITOLARITÀ DEL BENE

UN'OCCUPAZIONE ULTERIORE E PIÙ AMPIA RISPETTO A QUELLA AUTORIZZATA È UN MERO COMPORTAMENTO MATERIALE

EVENTUALI VIZI DI FORMA NELLA NOMINA DEI MEMBRI DEL COLLEGIO TECNICO EX ART. 21 NON FANNO VENIR MENO L'OBBLIGO DEL CORRISPETTIVO

INAMMISSIBILE L'USUCAPIBILITÀ DI BENI ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATI: C'È LO SPOGLIO VIOLENTO

L'EVENTUALE USUCAPIONE TRA PRIVATI NON PUÒ ESSERE FATTA VALERE NEI RIGUARDI DELL'ESPROPRIANTE

PIP: L'ESPROPRIO DEVE AVVENIRE ENTRO IL DECENNIO DI EFFICACIA

LA SOCIETÀ DI TELECOMUNICAZIONI NON PUÒ FAR ESPROPRIARE L'IMMOBILE DOVE SIA GIÀ ESISTENTE L'IMPIANTO

ALL'ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE DI UN IMMOBILE CONSEGUE IN RE IPSA UN DANNO FIGURATIVO

LA RIEMISSIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO ANNULLATO NON NECESSITA DI RINNOVAZIONE DELL'INTERO ITER

ANCHE I BENI DEL PATRIMONIO INDISPONIBILE POSSONO ESSERE ESPROPRIATI

IL DANNO DA RITARDO DELLA P.A. DEVE ESSERE DIMOSTRATO

LA CONTROVERSIA SULL'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA COMPETE AL G.A. SE VI SIA UNA CORRELAZIONE CON LA DICHIARAZIONE DI P.U.

L'OCCUPAZIONE SINE TITULO NON CESSA CON LA MERA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE

È DIMIDIATO IL TERMINE PER IL DEPOSITO DEL RICORSO PER OTTENERE L'ANNULLAMENTO DEL DECRETO DI ESPROPRIO

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: L'USUCAPIONE RISCHIA DI INTRODURRE UNA FORMA DI ESPROPRIAZIONE LARVATA CONTRARIA ALLA CEDU

UNA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ "URGENZA E INDIFFERIBILITÀ" GIUSTIFICA SENZ'ALTRO IL RICORSO ALL'OCCUPAZIONE D'URGENZA

LA MANCATA TEMPESTIVA CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA CONFIGURA UN ILLECITO PERMANENTE

LA RITENUTA FISCALE SULL'INDENNITÀ NON CONTRASTA CON LA CEDU

AREA BIANCA: IL VALORE DEL BENE AI FINI DEL RISARCIMENTO NON PUÒ ESSERE ASSUNTO DA CONTIGUA ZONA C

OCCUPAZIONE SINE TITULO: IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETÀ NON PUÒ DERIVARE DALL'UNILATERALE VOLONTÀ DEL PROPRIETARIO "RINUNCIATARIO"

L'OBBLIGO DI FAR VENIR MENO L'OCCUPAZIONE SINE TITULO PUÒ ESSERE ASSOLTO IN VARI MODI

LEGITTIMO RICORRERE ALLA PROCEDURA ACCELERATA PER CONCLUDERE L'ESPROPRIO ENTRO I TERMINI

NECESSARIO IL CONTRADDITTORIO "RAFFORZATO" PRIMA DELL'ACQUISIZIONE SANANTE

L'OMESSA NOTIFICA AI PROPRIETARI NON CATASTALI NON INVALIDA GLI ATTI NÉ LEGITTIMA UNA DIFESA TARDIVA IN ORDINE ALLE SCELTE DELL'AMMINISTRAZIONE

SONO SEMPRE INEDIFICABILI I BENI IN FASCIA DI RISPETTO, PUR SE INCLUSI IN UN COMPARTO EDILIZIO EDIFICABILE

L'INSERIMENTO DELL'IMPEGNO CONTABILE RELATIVO ALL'INDENNITÀ È ELEMENTO SOLO EVENTUALE DEL PROVVEDIMENTO ESPROPRIATIVO

ILLEGITTIMO MA NON NULLO IL DECRETO DI ESPROPRIO NON PRECEDUTO DA PAGAMENTO O DEPOSITO DELL'INDENNITÀ

IN CARENZA DI PIANIFICAZIONE URBANISTICA TROVA APPLICAZIONE IL CRITERIO DELL'EDIFICABILITÀ DI FATTO

DOPO L'ART. 22 IL PROPRIETARIO PUÒ AGIRE DIRETTAMENTE IN CORTE D'APPELLO SENZA ASPETTARE L'INDENNITÀ DEFINITIVA

MANCATO RISCONTRO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE ESPROPRI: LA CONTROVERSIA È DEVOLUTA AL GIUDICE ORDINARIO

I PROPRIETARI POSSONO IMPUGNARE I PROVVEDIMENTI ABLATORI, NON LA RICHIESTA DI ATTUARE IL COMPARTO

NON SERVE L'ART. 11 TUES SE IL PROPRIETARIO ABBIA GIÀ AVUTO L'OPPORTUNITÀ DI PROPORRE OSSERVAZIONI ALLO STRUMENTO URBANISTICO GENERALE

LA RETROCESSIONE CHIESTA DALL'EX COMPROPRIETARIO AVVIENE PRO-QUOTA

VERDE PUBBLICO CON PARCHEGGIO ASTRATTAMENTE REALIZZABILE DAI PRIVATI: VINCOLO DI NATURA ESPROPRIATIVA

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: INAMMISSIBILE LA DOMANDA RISARCITORIA PER EQUIVALENTE

IL RISARCIMENTO NON VIENE RIDOTTO PER IL FATTO CHE IL PROPRIETARIO NON ABBIA SOLLECITATO LA CONCLUSIONE DELL'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA

IL DECRETO DI ESPROPRIO TARDIVO, SE NON È TEMPESTIVAMENTE IMPUGNATO, RIMANE EFFICACE

QUANDO SI AVVIA IL CONTRADDITTORIO, NON PUÒ MAI ESSERE COMPRESSO IL TEMPO UTILE PER LE OSSERVAZIONI

SUSSISTE LA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO PER LE CONTROVERSIE RELATIVE ALL'OCCUPAZIONE USURPATIVA

DEVE ESSERE IL PROPRIETARIO - E NON L'ESPROPRIANTE - A TENERE INDENNE IL CONDUTTORE

SERVITÚ DI SORVOLO DA PALE EOLICHE: L'ACQUISIZIONE SANANTE COMPETE AL COMUNE

ILLEGITTIMO L'ESPROPRIO SE DURANTE LA PROCEDURA SOPRAGGIUNGE UNA VARIANTE URBANISTICA INCOMPATIBILE

L'ISTITUTO DELLA RINUNCIA ABDICATIVA HA INNUMEREVOLI E INDISCUTIBILI DIFFICOLTÀ RICOSTRUTTIVE E SISTEMATICHE

L'OPERA PUÒ FARSI ANCHE IN ZONA B. LA DISTINZIONE TRA VINCOLI CONFORMATIVI ED ESPROPRIATIVI NON DISCENDE DALLA COLLOCAZIONE IN UNA SPECIFICA CATEGORIA

INDENNIZZO EX ART. 42-BIS: SI TIENE CONTO DEGLI ARTICOLO 40 E 33

IN ASSENZA DI ACQUISIZIONE SANANTE AI PROPRIETARI SPETTA LA RESTITUZIONE DEI BENI ANCHE SE NON L'HANNO CHIESTA

RETROCESSIONE: SUSSISTE L'OBBLIGO DI RISCONTRARE L'ISTANZA VOLTA A OTTENERE LA DICHIARAZIONE DI INSERVIBILITÀ

QUANDO IL SINDACO ATTUA INTERVENTI DI COMPETENZA COMUNALE, I SUOI PROVVEDIMENTI SONO DA IMPUTARSI ALL'ENTE LOCALE, ANCHE SE AGISCA PER DELEGA

LA MANCATA NOTIFICA DEL DECRETO DI ESPROPRIO COMPORTA SOLO IL MANCATO DECORSO DEL TERMINE PER L'OPPOSIZIONE ALLA STIMA DA PARTE DEL PRETERMESSO

QUALORA L'OPERA PUBBLICA ABBIA INTERESSATO UN TERRENO DIVERSO E PIÙ ESTESO RISPETTO ALLA DICHIARAZIONE DI P.U. È OCCUPAZIONE USURPATIVA

LA PERDITA DELLA PROPRIETÀ DA PARTE DEL PRIVATO E L'ACQUISTO IN CAPO ALLA P.A. POSSONO CONSEGUIRE SOLTANTO ALL'ADOZIONE DI UN PROVVEDIMENTO FORMALE

STESSA INDENNITÀ PER TUTTI I TERRENI INCLUSI NEL P.U.P.

LE AREE OCCUPATE TEMPORANEAMENTE PER OPERE PROVVISORIE, IN QUANTO TALI, NON SONO ESPROPRIABILI

DOPO L'IMMISSIONE IN POSSESSO CHI DETIENE IL BENE È PASSIBILE DI SGOMBERO COATTIVO

GLI ESPROPRIANDI NON POSSONO IMPUGNARE LE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI LAVORI

IL DECRETO DI ESPROPRIO EMESSO TARDIVAMENTE È INUTILITER DATUM O TAMQUAM NON ESSET

IL DECRETO DI ESPROPRIO SUCCESSIVO AL 22-BIS NON DEVE CONTENERE NUOVAMENTE LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ

SE I PROPRIETARI HANNO RICEVUTO UN RISARCIMENTO PIENO PER EQUIVALENTE, NON POSSONO CHIEDERE LA RESTITUZIONE DEL BENE O INVOCARE L'ACQUISIZIONE SANANTE

UN VINCOLO CHE CONSENTE SOLO INTERVENTI CONSERVATIVI NON IMPEDISCE DI DARE RILEVANZA AI FINI INDENNITARI ALLE POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE INTERMEDIE

LA RINUNCIA ABDICATIVA HA NUMEROSE E GRAVI CONSEGUENZE

LE PROCEDURE DI DEPOSITO E DI SVINCOLO DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO SI APPLICANO AL 42-BIS

L'ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA DI RISARCIMENTO DEL DANNO NON CONSEGUE AUTOMATICAMENTE ALL'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO

CESSA DI MATURARE IL RISARCIMENTO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA SE IL PROPRIETARIO RIFIUTA LA RESTITUZIONE DEI BENI

NON È DETTO CHE L'INDENNITÀ PER UN'AREA IN ZONA F SIA NECESSARIAMENTE ESCLUSA DALLA RITENUTA FISCALE

I PEEP NON SONO INTERVENTI DI RIFORMA ECONOMICO SOCIALE

JUDEX PERITUS PERITORUM ... CON ADEGUATA MOTIVAZIONE

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: OBBLIGO DI FARLA CESSARE

L'INDENNIZZO DA REITERAZIONE DEL VINCOLO DEVE TENER CONTO DELLA NATURA DEL BENE AL MOMENTO DELLA PRIMA APPOSIZIONE

OCCUPAZIONE PANUSURPATIVA

LA DEDUZIONE DELLA OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO NON PUÒ ESSERE "MUTA"

IL RISARCIMENTO È INFERIORE SE SONO STATE APPORTATE MIGLIORIE AL FONDO

L'ESPROPRIO PUÒ RIGUARDARE UN'AREA SENZA ALCUNA MODIFICA DELLO STATO DEI LUOGHI (ES. DA DESTINARE A PARCO)

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DEGLI ANNI OTTANTA: O RESTITUZIONE O ACQUISIZIONE SANANTE (NIENTE USUCAPIONE)

L'OPERA SI PUÒ REALIZZARE SU UN'AREA OGGETTO DI OCCUPAZIONE, PRIMA CHE SIA EMESSO IL DECRETO DI ESPROPRIO

ACQUISIZIONE SANANTE: L'INOTTEMPERANZA AL GIUDICATO FINISCE ALLA CORTE DEI CONTI

INDENNIZZO DA OCCUPAZIONE LEGITTIMA: 8,33%, INDENNIZZO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: 5%

42-BIS: SOSPENSIONE DELLE AZIONI ESECUTIVE SOLO QUANDO SI DETERMINA L'IMPORTO DOVUTO AL PROPRIETARIO

ANCHE AI FINI RISARCITORI OCCORRE FAR RIFERIMENTO ALL'EDIFICABILITÀ DI DIRITTO ANZICHÉ A QUELLA DI FATTO

SOLO IL BENEFICIARIO DELL'ESPROPRIO IN CONCRETO È IL LEGITTIMATO PASSIVO NEL GIUDIZIO SUL PAGAMENTO DELL'INDENNITÀ

DOPO IL 22 SI PUÒ SUBITO ADIRE LA CORTE D'APPELLO

IL DELEGATO ALLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA VA ESENTE DA RESPONSABILITÀ SE L'OPERA VENGA ULTIMATA PRIMA DELLA SCADENZA DEL TERMINE DELL'OCCUPAZIONE

LA DOMANDA RISARCITORIA NON RICHIEDE LA PROBATIO DIABOLICA DELLA PROPRIETÀ DEL BENE

OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: POSSIBILITÀ DI UNA DEFINIZIONE CONTRATTUALE DELL'ASSETTO PROPRIETARIO

LA REALIZZAZIONE DELL'OPERA NON È UN IMPEDIMENTO ALLA RESTITUZIONE DEL TERRENO AL LEGITTIMO PROPRIETARIO

DANNO DA MANCATA RETROCESSIONE: VALORE D'USO + SOPRASSUOLI

LA DOMANDA DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ COMPETE ALLA CORTE D'APPELLO IN PRESENZA DI UN DECRETO DI ESPROPRIO VALIDO ED EFFICACE

VERDE PUBBLICO ATTREZZATO: VINCOLO CONFORMATIVO

DUE SOLE ALTERNATIVE PER LA P.A. CHE OCCUPA SINE TITULO UN BENE PRIVATO: O LO RESTITUISCE O LO ACQUISISCE

IMPOSSIBILE L'ACQUISIZIONE SANANTE DOPO L'ABDICAZIONE ACCERTATA CON SENTENZA PASSATA IN GIUDICATO

IL DIVIETO DI AGIRE IN EXECUTIVIS CONTRO L'ENTE IN DISSESTO RIGUARDA LE AZIONI ESECUTIVE "PURE"

GLI EXTRA-STANDARD SONO VINCOLI ESPROPRIATIVI CHE RICHIEDONO ADEGUATA MOTIVAZIONE

LA ZONA F DI NATURA ESPROPRIATIVA NON INIBISCE L'ASSOGGETTAMENTO ALLA RITENUTA FISCALE

EMANATO IL DECRETO DI ESPROPRIO SORGE CONTESTUALMENTE, ED È PERCIÒ STESSO AZIONABILE, IL DIRITTO DEL PROPRIETARIO A PERCEPIRE IL GIUSTO INDENNIZZO

IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE ADOTTATO NONOSTANTE UN GIUDICATO RESTITUTORIO È RADICALMENTE NULLO, ANCHE INDIPENDENTEMENTE DA UN'IMPUGNATIVA

NON NECESSARIAMENTE L'ESPROPRIO DELLA PERTINENZA CONFIGURA ESPROPRIO PARZIALE

TERRENO COLTIVATO: I PROPRIETARI POSSONO DIMOSTRARE CHE IL SUO VALORE È SUPERIORE A QUELLO AGRICOLO IN BASE A POSSIBILITÀ D'USO CONSENTITE

ZONA D EDIFICABILE

INDENNITÀ DI OCCUPAZIONE: IL CRITERIO DEL DODICESIMO ANNUO SI APPLICA ANCHE AL DEPREZZAMENTO DELL'AREA RESIDUA

DESTINAZIONE A VIABILITÀ DI PRG: L'AREA VA ORDINARIAMENTE CONSIDERATA INEDIFICABILE AI FINI INDENNITARI

22 BIS AMMISSIBILE SE SUSSISTANO OGGETTIVE ESIGENZE DI CELERITÀ CONNESSE ALLA NATURA DELLE OPERE

IL SOGGETTO CHE ADOTTA IL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE E CORRISPONDE IL VALORE VENALE PUÒ RIVALERSI SUL RESPONSABILE DELL'ILLEGITTIMÀ

RISARCIMENTO: NON HANNO RILIEVO I COSTI SOSTENUTI PER MIGLIORAMENTI O MANUTENZIONE, MA SOLO IL VALORE RITRAIBILE DALLA VENDITA

AL PROPRIETARIO ESPROPRIATO SONO CONCESSE DUE AZIONI: UNA DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ E UNA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA

AZIONE DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ: IL TERMINE DELL'ART. 27.2 È DILATORIO, IL TERMINE DEL D.LGS. 150/2011 ART. 29 È PERENTORIO

DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: 5%

CESSIONE VOLONTARIA: BASTA LA FORMA SCRITTA

LA MANCATA NOTIFICA DEGLI ATTI ESPROPRIATIVI AI PROPRIETARI EFFETTIVI NON ASSUME CARATTERE INVALIDANTE E NEMMENO LEGITTIMA LA DIFESA TARDIVA

ESPROPRIO DI FABBRICATI ABUSIVI: L'INDENNIZZO PRESUPPONE UNA VALUTAZIONE PROGNOSTICA DI CONDONABILITÀ

GLI INDICI ISTAT NON SONO IDONEI A RAPPRESENTARE LA RIVALUTAZIONE O DEVALUTAZIONE DEGLI IMMOBILI

L'INSERIMENTO DI UN'AREA NEL PROGRAMMA COSTRUTTIVO NON CONSENTE DI RITENERE EDIFICABILI LE AREE DESTINATE A OPERE INFRASTRUTTURALI

AZIONE PER LA DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ: SENZA DOMANDA RICONVENZIONALE VIGE IL DIVIETO DELLA REFORMATIO IN PEIUS

ART. 34.4 CPA: IL GIUDICE AMMINISTRATIVO PUÒ FISSARE I CRITERI DELL'INDENNIZZO EX ART. 42 BIS

L'EMANAZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE DETERMINA L'IMPROCEDIBILITÀ DELLA DOMANDA RISARCITORIA O RESTITUTORIA

IL SACRIFICIO DELLA PROPRIETÀ PRIVATA NON PUÒ ESSERE IMPOSTO IN FAVORE DI INTERESSI ESCLUSIVAMENTE PRIVATI

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